Connect With Us

Facebook Twitter Google Pinterest YouTube
Home > Salute: consigli del medico, esperienze dei pazienti > Oculistica > La PUPILLOMETRIA nel Laser ad Eccimeri
Segna Forum Come Letti

   

La PUPILLOMETRIA nel Laser ad Eccimeri

fisicaccio
 

Quando un paziente si reca da un oculista per sapere se è idoneo ad un intervento correttivo con il laser ad eccimeri, viene sottoposto....anzi usiamo il condizionale... dovrebbe essere sottoposto ad una miriade di esami grazie ai quali l'oculista dovrebbe dire al paziente:

  1. se è idoneo al'intervento;
  2. se è idoneo ad un intervento specifico piuttosto che ad un altro;
  3. se alcune caratteristiche del suo occhio potrebbero dare complicazioni post operatorie permanenti (aloni ed aberrazioni varie) in caso di intervento.

fermo restando ovviamente il fatto che potrebbero esserci sempre, anche se in percentuali bassissime, delle complicazioni post operatorie fortuite e non prevedibili.

Tra i tanti esami pre-operatori vi è la PUPILLOMETRIA, un esame che non viene mai fatto in una classica visita oculistica e di cui molti pazienti ne sconoscono l'esistenza e l'importanza. Ho avuto modo di apurare inoltre che non c'é tra gli oculisti un'uniformità sul metodo utilizzato per effettuare la PUPILLOMETRIA e questo potrebbe generare confusione al paziente perchè non potrebbe capire se tale esame è fondamentale e se è fondamentale farlo in un maniera pignola ed approfondit o in maniera più approssimata.

Basta farsi un giro da diversi oculisti per capire come viene svolto questo esame, infatti ce chi:
  • chi non lo fa affatto;
  • chi si affida ad una semplice topografo per avere un dato approsimativo;
  • chi utilizza un vero e proprio Pupillometro (uno strumento specifico);
  • chi effettua l'analisi della pupilla solo in condizioni di luce mesopiche;
  • chi in condizioni di luce solo scotopiche
  • chi, e sono i più bravi e pignoli, analizza la dilatazione della pupilla in condizioni scotopiche, fotopiche, mesopiche ed analizzando anche la massima dilatazione della pupilla verificando il comportamento della stessa quando passa da una luce intensa ad un buio profondo.
Questa difformità di comportamenti, come ho già detto sopra, non fa capire al paziente se tale esame eè fondamentale o meno e se l'esame ed il metodo di svolgimento dello stesso sono lasciati al'iniziativa personale del'oculista o se ci sono delle regole da seguire.

Invito tutti gli oculisti del forum, soprattutto i bravissimi Pascotto e Siravo (i miei guru....coloro i quali sono stati capaci via web di farmi apprendere tante cose) a dire la loro su tale argomento e a spiegare a tutti gli utenti del forum che si apprestano a fare un esame di idoneità per un intervento al laser ad eccimeri se :
  1. esistono dei dettami o direttive del S.O.I o della comunità scientifica in merito alla PUPILLOMETRIA ai quali gli oculisti devono attenersi?;
  2. a cosa serve tale esame e qual'è la sua importanza pre-operatoria;
  3. se è un esame fondamentale o se discrezionale;
  4. quali sono i macchinari più affidabili per rilavare la massima dilatazione pupillare;
  5. qual'è la corretta metodologia, cioè come dovrebbe essere svolto, tal esame al fine di poter capire se un occhio è idoneo ad un trattamento laser escludendo, almeno sulla carta, possibili complicazioni permanenti post-intervento;
  6. la mancanza di tale esame pre-operatorio, un esame svolto con un macchinario parzialmente adatto, svolto con approssimazione o in maniera errata (ad esempio solo in alcune condizioni di luce), può dare certezza all'oculista sull'idoneià di un paziente? cioè con dati approssimativi un oculista è in grado di poter assicurare al paziente la sua idoneità anche per questo esame all'all'intervento? (parliamo qui di pupilla e quindi diamo per scontato che tutti gli altri esami hanno dato esito positivo).

Il Vostro contributo, cari dottori del forum, sarà utile a tutti e potrà far capire a molti come deve essere svolto questo esame e se l'oculista che lo ha fatto è stato scrupoloso o meno nel farlo.

Grazie

MIGLIOR COMMENTO
Dr. Antonio Pascotto
Citazione:
Originariamente Inviato da fisicaccio Visualizza Messaggio
Quando un paziente si reca da un oculista per sapere se è idoneo ad un intervento correttivo con il laser ad eccimeri, viene sottoposto....anzi usiamo il condizionale... dovrebbe essere sottoposto ad una miriade di esami grazie ai quali l'oculista dovrebbe dire al paziente:
  1. se è idoneo al'intervento;
  2. se è idoneo ad un intervento specifico piuttosto che ad un altro;
  3. se alcune caratteristiche del suo occhio potrebbero dare complicazioni post operatorie permanenti (aloni ed aberrazioni varie) in caso di intervento.

fermo restando ovviamente il fatto che potrebbero esserci sempre, anche se in percentuali bassissime, delle complicazioni post operatorie fortuite e non prevedibili.

Tra i tanti esami pre-operatori vi è la PUPILLOMETRIA, un esame che non viene mai fatto in una classica visita oculistica e di cui molti pazienti ne sconoscono l'esistenza e l'importanza. Ho avuto modo di apurare inoltre che non c'é tra gli oculisti un'uniformità sul metodo utilizzato per effettuare la PUPILLOMETRIA e questo potrebbe generare confusione al paziente perchè non potrebbe capire se tale esame è fondamentale e se è fondamentale farlo in un maniera pignola ed approfondit o in maniera più approssimata.

Basta farsi un giro da diversi oculisti per capire come viene svolto questo esame, infatti ce chi:
  • chi non lo fa affatto;
  • chi si affida ad una semplice topografo per avere un dato approsimativo;
  • chi utilizza un vero e proprio Pupillometro (uno strumento specifico);
  • chi effettua l'analisi della pupilla solo in condizioni di luce mesopiche;
  • chi in condizioni di luce solo scotopiche
  • chi, e sono i più bravi e pignoli, analizza la dilatazione della pupilla in condizioni scotopiche, fotopiche, mesopiche ed analizzando anche la massima dilatazione della pupilla verificando il comportamento della stessa quando passa da una luce intensa ad un buio profondo.
Questa difformità di comportamenti, come ho già detto sopra, non fa capire al paziente se tale esame eè fondamentale o meno e se l'esame ed il metodo di svolgimento dello stesso sono lasciati al'iniziativa personale del'oculista o se ci sono delle regole da seguire.

Invito tutti gli oculisti del forum, soprattutto i bravissimi Pascotto e Siravo (i miei guru....coloro i quali sono stati capaci via web di farmi apprendere tante cose) a dire la loro su tale argomento e a spiegare a tutti gli utenti del forum che si apprestano a fare un esame di idoneità per un intervento al laser ad eccimeri se :
  1. esistono dei dettami o direttive del S.O.I o della comunità scientifica in merito alla PUPILLOMETRIA ai quali gli oculisti devono attenersi?;
  1. Fisico,

    La prossima volta che deciderà di operarsi, deve chiedere prima l'assenso mio e quello di Duilio. Ne va della nostra salute psico-fisica!

    Riguardo la pupillometria, non esistono direttive precise ma, al giorno d'oggi, è difficile prescindere da questo esame per un intervento di chirurgia refrattiva nel quale si voglia minimizzare il rischio di effetti indesiderati.
    Citazione:
  2. a cosa serve tale esame e qual'è la sua importanza pre-operatoria;
  3. L'esame serve a stabilire quanto deve essere ampio il trattamento laser. In casi di pupille eccessivamente ampie, può essere sconsigliato sottoporre il paziente all'intervento o, almeno, va avvisato il paziente della possibile insorgenza di fastidi durante la visione notturna.
    Citazione:
  4. se è un esame fondamentale o se discrezionale;
  5. È un esame importante. Personalmente, non me la sentirei di farne a meno.
    Citazione:
  6. quali sono i macchinari più affidabili per rilavare la massima dilatazione pupillare;
  7. Ce ne sono tanti. Io mi trovo benissimo con il nostro Sirius.
    Citazione:
  8. qual'è la corretta metodologia, cioè come dovrebbe essere svolto, tal esame al fine di poter capire se un occhio è idoneo ad un trattamento laser escludendo, almeno sulla carta, possibili complicazioni permanenti post-intervento;
  9. Come minimo, l'esame deve essere svolto in ambiente scotopico, cioè al buio.
    Citazione:
  10. la mancanza di tale esame pre-operatorio, un esame svolto con un macchinario parzialmente adatto, svolto con approssimazione o in maniera errata (ad esempio solo in alcune condizioni di luce), può dare certezza all'oculista sull'idoneià di un paziente? cioè con dati approssimativi un oculista è in grado di poter assicurare al paziente la sua idoneità anche per questo esame all'all'intervento? (parliamo qui di pupilla e quindi diamo per scontato che tutti gli altri esami hanno dato esito positivo).
Un chirurgo esperto può anche ritenere di poterne fare a meno però, se nascono dei disturbi, è più difficile spiegarlo al paziente...
Citazione:

Il Vostro contributo, cari dottori del forum, sarà utile a tutti e potrà far capire a molti come deve essere svolto questo esame e se l'oculista che lo ha fatto è stato scrupoloso o meno nel farlo.

Grazie
Ce lo auguriamo.

Buona giornata!
__________________
Centro Oculistico Pascotto
Tel. 081 554 2792
Leggi altri commenti
siravoduilio
 

semeioticastrument


Per la pupillometria si deve sempre effettuare una valutazione multimodale:

  • Un modulo di pupillometria opzionale completamente integrato con la topografia che permette di:
    1. Eseguire la misurazione della pupillometria in condizione di luce scotopica (0.4 lux) al fine di valutare la massima estensione della pupilla e la dimensione della zona ottica da impostare in un trattamento.
    2. Eseguire la misurazione della pupillometria in condizione di luce mesopica (4 lux).
    3. Eseguire la misurazione della pupillometria in condizione di luce fotopica (50 lux).
    4. Eseguire la misurazione della pupillometria dinamica, partendo da oltre 400 lux e spegnendo la sorgente luminosa al fine di lasciar dilatare la pupilla fino alla sua massima estensione.
    5. Valutare il decentramento pupillare rispetto al vertice corneale per ognuna delle condizioni sopra descritte e la deriva del centro pupillare durante la dilatazione
    6. Applicare le misure precedentemente enumerate al calcolo del fronte d’onda corneale e visualizzare la pupilla in diverse condizioni sulla mappa topografica.
Pupillometria e zone ottiche

http://www.carlobenedetti.it/public/...ria[1].jpg

A sinistra una pupilla in midriasi (dilatata). Tale condizione si verifica fisiologicamente in penombra (nella guida notturna, al cinema, la sera) ed è responsabile degli aloni intorno alle luci se viene utilizzata, per il trattamento una laser, una zona ottica piccola. Sulla destra la misurazione di un pupilla mediante un pupillometro a raggi infrarossi.
La cornea per la chirurgia refrattiva , può essere divisa in due zone, la zona ottica e la parte periferica. La prima, le cui dimensioni, profilo e curvatura variano da individuo ad individuo, è quella che ha rilevanza ottica ed il compito di far convergere i raggi luminosi sulla cornea mentre la porzione periferica ha una funzione prevalentemente si sostegno, di riserva cellulare e partecipa alla porzione esterna del campo visivo, solo in condizioni di dilatazione pupillare. La zona ottica corneale prepupillare (di circa 4,5 mm di diametro) è quindi la parte più importante dell’intera cornea ed è quella dove si verificano le più importanti modificazioni in seguito a chirurgia rifrattiva e quella più sensibile ai processi di cicatrizzazione (che avviene per via centripeta dalla periferia corneale). Conseguentemente lo studio della motilità pupillare e delle sue modificazioni in condizioni di scarsa illuminazione (scotopiche), è un esame indispensabile per la corretta programmazione della zone ottica da scegliere per il trattamento laser e la cui attenta considerazione evita l’insorgenza degli aloni e dei fenomeni di multifocalità lamentati dai pazienti di notte o in particolari condizioni come alla guida. Il diametro pupillare varia da soggetto a soggetto ed anche grandemente con l’età (generalmente diminuisce negli anni). Vengono utilizzati strumenti a raggi infrarossi per valutare il massimo diametro pupillare in condizioni si bassa luminanza. La scelta della zona ottica deve essere correlata al difetto refrattivo da correggere, in relazione con la profondità della camera anteriore, ai diametri corneali, ai raggi di curvatura corneale, alla zona di "transizione" desiderata (raccordo tra la zona ottica e la restante cornea non interessata dal trattamento), alla pachimetria centrale e alla possibilità di ampliare la zona ottica del laser. Anche eventuali decentramenti pupillari (pupilla decentrata rispetto alla mira di fissazione del paziente), devono essere attentamente considerati nella programmazione della zona ottica.

siravoduilio
 

Antonio,
hai pensato la stessissima cosa che ho pensato io:
"La prossima volta che deciderà di operarsi, deve chiedere prima l'assenso mio e quello di Duilio. Ne va della nostra salute psico-fisica! ".
NOI FACCIAMO SEMPRE DEL NOSTRO MEGLIO!!!

Paolettax
 

Salve e scusi l'intromissione sono il marito di Paola operata con la prk il 12/04/2011..ieri siamo andati ancora a visita dall'oculista e ha costatato che il dx sta migliorando e il sx tranne pochi episodi la mattina e per 10 minuti poi non vede nulla da vicino e foschissimo da lontano...lui consiglia pazienza e dopo tutte le misurazioni ha datto che i due assi dell'occhio sono un a 38,5 gradie l'altro a 40,5 e questo provoca l'astigmatismo che è doppio rispetto a prima dell'operazione...poi imboccato da me ha ammesso che esiste un leggero haze ...e dopo un po di pressioni sul fatto della normalità di tutto cio...ha dato un pò la colpa al fatto che la dilatazione della pupilla era 7,9 e lui è intervenuto su 7,5...quindi ci vuole un poco di pazienza in più del normale..ecco scusi le domande forse confuse ma è normale tutto questo?...siamo nel panico più completo...e con molta paura che qualcosa sia andato storto...
Poi come cura ha aumentato l'uso di fluaton da 2volte al di 2 gocce a 4 volte 2 gocce..se poi per giovedi non ci sono miglioramenti proviamo a sospendere il cortisone..boh?...

Scusi la lunghezza...e un grazie vi seguo anche se non riesco ogni giorno..

Grazie e a presto.

Filippo

fisicaccio
 

Avete ragione Dottori, con me avete superato ogni tipo di prova perché è dura starmi dietro, sono troppo preciso, curioso e amo essere preparato su argomenti che mi interessano. Vi chiedo scusa e Vi ringrazio per tutta la Vostra pazienza...tenacia e costanza nell'avermi dato sempre una risposta........una risposta sempre tempestiva, dettagliata e molto professionale. Vi ringrazio anche per essermi stati "vicino" durante i miei 6 mesi di post-operatorio, dimostrando che esistono ancora degli eccellenti professionisti che fanno il loro mestiere con professionalità e rigore.....guadagnando quanto dovuto, ma lasciando intatta la loro umanità ed il loro amore per la professione a carattere sociale che svolgono. Le scuse Vi arrivano anche del mio oculista, che ieri ho inchiodato nel suo studio per 40 minuti ( esami esclusi) visto che ormai non poteva più liquidarmi in 5 minuti con la solita frase....ancora é troppo presto. Ieri si è scusato del fatto di avere impostato il nostro rapporto in maniera standard, ammettendo il fatto che ogni paziente ha esigenze ed aspettative diverse, ha ammesso di non aver capito che io ero un paziente che ama sapere (anche le cose negative) e che invece ha trattato come tutti gli altri pazienti ai quali basta che il medico dica: TUTTO PROCEDE BENE ( mi é venuto di pensare:: dovevo venire io per fargli capire che con i pazienti bisogna anche essere un po' psicologi, cercando di capire chi si ha di fronte e cosa vuole?). Grazie a Voi ho potuto tenere testa al mio oculista, che ha capito subito dai miei primi discorsi che ero ben preparato, ed ho potuto affrontare un colloquio quasi alla pari. Ovviamente dal colloquio è uscito qualcosa di buono e qualcosa che mi ha lasciato ancora dei dubbi che riuscirò a risolvere, lo spero, col Dott. Rapisarda che mi ha indicato il Dott. Siravo. Nel prossimo post Vi racconterò come é andata, visto che mi seguite e sopportate da 6 mesi, perché la vicenda si fa interessante. Il post lo inserisco in questa discussione poiché l'argomento principe é sempre la mia PUPILLA.

fisicaccio
 

Prima di raccontarVi comé andata la visita, anche se se sono andato lì per parlare piuttosto che per farmi visitare visto che già sapevo e conoscevo la mia situazione, volevo chiederVi qualche altra informazione sulla Pupillometria scotopica e sui Pupillometri.

Cosa intendete Voi oculisti per buio, un buio paragonabile alla guida notturna su strade prive di illuminazione o lo studio dell'oculista con luce soffusa?

Quando qualche oculista utilizza il Pentacam HR per avere un dato medio sulla dilatazione pupillare, secondo Voi anche se spegne la luce della stanza la dilatazione della pupilla può essere influenzata dalla luce blu che fuoriesce dal Pentacam? In che misura?

Esistono dei Pupillometri che, come l'autorefrattometro, rilasciano uno scontrino con i dati oggettivi rilevati? Il secondo oculista che mi ha effettuato la pupillometria ha indicato dei dati sul referto, ma non c'é traccia su quale strumento abbia usato ne come ha fatto a tirar fuori questi dati ( e l'oculista che mi ha operato me li ha contestati anche se una vera pupillometria Lui non me l'ha fatta). Per evitare che un oculista possa contestare il referto di un altro oculista ci sono Pupillometri che rilasciano lo scontrino?

Gli aberrometri usati in sala operatoria per la customizzazione sono affidabili alla stregua di un Pupillometro in merito a tale analisi?

siravoduilio
 

semeioticastrument

http://www.norwichlasik.com/imgs/diagrams/3d.jpg http://www.norwichlasik.com/imgs/pho.../Pentacam2.jpg

http://www.alfaintes.it/catalogo/str...o/10003024.jpg
http://www.roi2020.com/Images/Produc...camexample.jpg

Pupillometro per la determinazione del diametro pupillare massimo in previsione di trattamento con laser ad eccimeri.
Pupillografo dinamico per misurare la velocità e l’ampiezza di risposta della pupilla allo stimolo luminoso al fine di verificare l’indicazione o meno all’impianto di cristallini artificiali pseudoaccomodativi e per i trattamenti di chirurgia refrattiva.


Per la pupillometria si deve sempre effettuare una valutazione multimodale:
  • Un modulo di pupillometria opzionale completamente integrato con la topografia che permette di:
    1. Eseguire la misurazione della pupillometria in condizione di luce scotopica (0.4 lux) al fine di valutare la massima estensione della pupilla e la dimensione della zona ottica da impostare in un trattamento.
    2. Eseguire la misurazione della pupillometria in condizione di luce mesopica (4 lux).
    3. Eseguire la misurazione della pupillometria in condizione di luce fotopica (50 lux).
    4. Eseguire la misurazione della pupillometria dinamica, partendo da oltre 400 lux e spegnendo la sorgente luminosa al fine di lasciar dilatare la pupilla fino alla sua massima estensione.
    5. Valutare il decentramento pupillare rispetto al vertice corneale per ognuna delle condizioni sopra descritte e la deriva del centro pupillare durante la dilatazione
    6. Applicare le misure precedentemente enumerate al calcolo del fronte d’onda corneale e visualizzare la pupilla in diverse condizioni sulla mappa topografica.
http://www.gualdi.it/images/immagini...lometria_2.jpg

Pupillometria e zone ottiche

http://www.carlobenedetti.it/public/...ria[1].jpg

A sinistra una pupilla in midriasi (dilatata). Tale condizione si verifica fisiologicamente in penombra (nella guida notturna, al cinema, la sera) ed è responsabile degli aloni intorno alle luci se viene utilizzata, per il trattamento una laser, una zona ottica piccola. Sulla destra la misurazione di un pupilla mediante un pupillometro a raggi infrarossi.
La cornea per la chirurgia refrattiva , può essere divisa in due zone, la zona ottica e la parte periferica. La prima, le cui dimensioni, profilo e curvatura variano da individuo ad individuo, è quella che ha rilevanza ottica ed il compito di far convergere i raggi luminosi sulla cornea mentre la porzione periferica ha una funzione prevalentemente si sostegno, di riserva cellulare e partecipa alla porzione esterna del campo visivo, solo in condizioni di dilatazione pupillare. La zona ottica corneale prepupillare (di circa 4,5 mm di diametro) è quindi la parte più importante dell’intera cornea ed è quella dove si verificano le più importanti modificazioni in seguito a chirurgia rifrattiva e quella più sensibile ai processi di cicatrizzazione (che avviene per via centripeta dalla periferia corneale). Conseguentemente lo studio della motilità pupillare e delle sue modificazioni in condizioni di scarsa illuminazione (scotopiche), è un esame indispensabile per la corretta programmazione della zone ottica da scegliere per il trattamento laser e la cui attenta considerazione evita l’insorgenza degli aloni e dei fenomeni di multifocalità lamentati dai pazienti di notte o in particolari condizioni come alla guida. Il diametro pupillare varia da soggetto a soggetto ed anche grandemente con l’età (generalmente diminuisce negli anni). Vengono utilizzati strumenti a raggi infrarossi per valutare il massimo diametro pupillare in condizioni si bassa luminanza. La scelta della zona ottica deve essere correlata al difetto refrattivo da correggere, in relazione con la profondità della camera anteriore, ai diametri corneali, ai raggi di curvatura corneale, alla zona di "transizione" desiderata (raccordo tra la zona ottica e la restante cornea non interessata dal trattamento), alla pachimetria centrale e alla possibilità di ampliare la zona ottica del laser. Anche eventuali decentramenti pupillari (pupilla decentrata rispetto alla mira di fissazione del paziente), devono essere attentamente considerati nella programmazione della zona ottica.
http://www.centromedicosantalucia.it...pe_324/img.jpg
PUPILLOMETRIA BINOCULARE DINAMICA :

analizza il diametro della pupilla nelle diverse condizioni di luminosità.
E' utile come screening per l'idoneità alla chirurgia refrattiva e per rilevare danni neurologici.

fisicaccio
 

Citazione:
Originariamente Inviato da fisicaccio Visualizza Messaggio
Prima di raccontarVi comé andata la visita, anche se se sono andato lì per parlare piuttosto che per farmi visitare visto che già sapevo e conoscevo la mia situazione, volevo chiederVi qualche altra informazione sulla Pupillometria scotopica e sui Pupillometri.

Cosa intendete Voi oculisti per buio, un buio paragonabile alla guida notturna su strade prive di illuminazione o lo studio dell'oculista con luce soffusa?

Quando qualche oculista utilizza il Pentacam HR per avere un dato medio sulla dilatazione pupillare, secondo Voi anche se spegne la luce della stanza la dilatazione della pupilla può essere influenzata dalla luce blu che fuoriesce dal Pentacam? In che misura?

Esistono dei Pupillometri che, come l'autorefrattometro, rilasciano uno scontrino con i dati oggettivi rilevati? Il secondo oculista che mi ha effettuato la pupillometria ha indicato dei dati sul referto, ma non c'é traccia su quale strumento abbia usato ne come ha fatto a tirar fuori questi dati ( e l'oculista che mi ha operato me li ha contestati anche se una vera pupillometria Lui non me l'ha fatta). Per evitare che un oculista possa contestare il referto di un altro oculista ci sono Pupillometri che rilasciano lo scontrino?

Gli aberrometri usati in sala operatoria per la customizzazione sono affidabili alla stregua di un Pupillometro in merito a tale analisi?
La prossima settimana avrò finalmente i dati dell'intervento, quelli tenuti in memoria nel macchinario...così si potrà vedere cosa è stato fatto.

fisicaccio
 

Citazione:
Originariamente Inviato da siravoduilio Visualizza Messaggio
Antonio,
hai pensato la stessissima cosa che ho pensato io:
"La prossima volta che deciderà di operarsi, deve chiedere prima l'assenso mio e quello di Duilio. Ne va della nostra salute psico-fisica! ".
NOI FACCIAMO SEMPRE DEL NOSTRO MEGLIO!!!
Non é che mi abbandonate proprio adesso che sto per arrivare alla conclusione e a scoprire la verità su come è stata condotta la mia visita preliminare? Appena ho un po' di tempo in più vi racconto come é andata l'ultima visita...preparateVi ad un lungo racconto che spero non Vi annoi.

siravoduilio
 

SIAMO IN ATTESA!!
AUGURONI

fisicaccio
 

Come promesso Vi racconto come è andata la visita del 6° mese, i Dottori Pascotto e Siravo già conoscono nei minimi dettagli la mia situazione (visto che li ho incalzati di domande via web e fino allo svenimento ) ma per chi si affaccia ora al forum posso fare un breve riassunto.

OVVIAMENTE UN COMMENTO-GIUDIZIO, DA PARTE DI PASCOTTO E SIRAVO, E' GRADITISSIMO. Siravo lo apprezzo perchè è molto professionale ed accademico, infatti è professore,.. Pascotto è molto professionale, si dilunga nelle risposte ed ha quella pacatezza ed equilibrio che lo rende adatto per dare consigli comportamentali.

Bene....andiamo con il racconto.

Sono stato operato 6 mesi fa di I-Lasik ad entrambi gli occhi (con femtolaser FS e Visx S4 star IR). Il medico catanese che mi ha operato e che ha effettuato la visita di idoneità mi ha ritenuto idoneo al trattamento laser ed ad ogni tipo di intervento ( -4,5 miopia ad entrambi gli occhi, correzzione con lenti 12/10, buona lacrimazione, 550 micron centrali di spessore...etc etc).

Non ci sono state particolari complicazioni post operatorie, tranne delle fastidiose aberrazioni (aloni, sdoppiamenti) in presenza di scarse condizioni di illuminazione che si accentuavano alla guida notturna. Le aberrazioni erano e sono presenti ad entrambi gli occhi , ma più evidenti nell'occhio sinistro. Segnalai la cosa al mio oculista e dopo verifiche le sue risposte furono queste:

DOPO 7 GIORNI DALL'INTERVENTO: è ancora troppo presto per parlare dei suio problemi, vedrà che piano piano spariranno, ci vediamo tra 20 giorni.

DOPO 1 MESE DAL'INTERVENTO: le aberrazioni che avverte ci sono perchè è in corso il processo di cicatrizzazione e quindi quando la pupilla si allarga la luce passa dalla zona in cui è stato effettuato il taglio, vedrà che piano piano tutto si metterà apposto.

DOPO 3 MESI DALL'INTERVENTO: le aberrazioni che avverte ci sono perchè è presente ancora un EDEMA, tenga conto che per alcuni pazienti ci vogliono anche 6 mesi per la guarigione. Faccia un ciclo di Fluaton a scalare per 30 giorni e vedrà che la situazione migliorerà. Ci vediamo tra 3 mesi.

DOPO 4 MESI DALL'INTERVENTO: dopo diverse domante rivolte al Dottor Pascotto, lo stesso mi suggeri', pur mostrando prudenza, di farmi controllare da un altro oculista visto che secondo lui dopo 4 mesi è raro trovare ancora un edema. E cosi' feci.

Premetto che durante i 4 mesi di convalescenza ho cercato di accrescere la mia cultura in materia, grazie al supporto generoso...puntuale ed altamente professionale dei Dottori Siravo e Pascotto, prendendo coscienza di tanti termini medici e di problematiche. Questo mi ha aiutato a capire e valutare, sebbene da non professionista, le mie problematiche visive cercando di intuire quale potesse essere la causa delle mie aberrazioni. Un giorno guardandomi allo specchio notai che la pupilla dell'occhio sinistro (quello in cui avvertivo più aberrazioni) si dilatava più di quella destra e la cosa mi fece riflettere soprattutto perchè nel corso di quei mesi avevo preso dimestichezza con termini come: pupillometria...trattamento ottico...macchinari laser....zone di transizione...pupillometria multimodale e/o dinamica....etc (e per questa mia cultura ringrazio ancora Siravo e Pascotto). Inoltre non ricordavo minimamente (ed io sono una persona attenta) di essere stato sottoposto ad una pupillometria. A questo punto decisi di seguire il consigli di Pascotto di recarmi da un altro oculista per un controllo superpartes chiedendo esplicitamente un controllo alla cornea, una Pupillometria scotopica ed un' Aberrometria. Scelsi un oculista a caso, o meglio ne contattai diversi, ma scelsi l'unico che mi rispose velocemente e che aveva nel proprio studio entrambi gli strumenti.

L'esito della visita fu un po' demoralizzante poiché l'oculista riscontro delle strie corneali e dei depositi puntiformi nel flap sinistro, dei valori pupillometrici elevati 8mm OS e 7,5 OD e delle aberrazioni sferiche causate con elevata probabilità dalla mia dilatazione pupillare eccessiva, in minima parte dai problemi al falp.
Tornato dalla visita mi collegai al sito forum salute ed chiesi lumi ai Dottori che mi dissero in paole povere che:

  • il Visx Star S4 IS tratta zone ottiche max di 6,5 mm (anche se ci sono zone di transizioni che possono estendere il trattamento fino a 8-9),
  • che il mio oculista probabilmente aveva preso i dati della mia pupilla da quelli scaturiti dalla topografia (valori medi ai quali alcuni oculisti aggiungono 2 mm per farsi un0idea della dilatazione pupillare);
  • che dei valori di dilatazione cosi' alti di dilatazione non escludono aberrazioni post-operatorie permanenti;
  • di stare tranquillo perchè di sicuro il mio oculista una pupillometria l'avrà fatta perchè è un esame di rutine, anche se alcuni oculisti bravi riescono a capire l'idoneità pupillare anche senza tale esame.


VISITA DOPO 6 MESI: mi sono recato alla visita con l'unico scopo di capire se il mio dottore mi aveva fatto un esame accurato alla pupilla o meno, visto che mi aveva detto che ero totalmente idoneo.


Ecco una stralcio del colloquio durato 40 minuti (visita esclusa perchè l'ha effettuata un assistente):

  • Domanda: Dottore durante la visita preventiva mi ha fatto la pupillometria?
  • Risposta: No... perchè il topografo (Pentacam HR) una rilevzione sul diametro pupillare la fa?


  • Domanda: ma non viene fatta però al buio
  • Risposta: rileva una dilatazione media


  • Domanda: si ma quant'è la mia dilatzione?
  • Risposta: ma qua nei tabulati c'è indicato il valore.

  • Domanda: si ma quant'è la dilatazione scotopica? (io già i dati dell'OCULUS li avevo già letti erano 3,36 OS 3,42 OD alla visita pre-operatoria 3,54 OS e 3,32 OD a quella effettuata 5 minuti prima del colloquio....osservare l'imprecisione dei dati e soprattutto l'inversione tra OS e OD)
  • Risposta: ma dovrebbe essere intorno a 5,8-6...non più di 6 mm, ma tenga conto che noi abbiamo esteso il trattamento visto che lei aveva tanto tessuto ed il Visx arriva a 8-9 mm
.....già quel “dovrebbe” mi stava facendo andare su tutte le furie,in ambito scentifico il "dovrebbe" non ha valenza soprattutto se si tratta di millimetri o micron, ma ho mantenuto la calma. In quel momento ho pensato alle parole del Dottor Pascotto e cioè:<<.... di solito alcuni oculisti aggiungono 2 mm abbondanti ai dati rilevati dal Pentacam per farsi un'idea della dilatazione pupillare, ma sono dati empirici non reali.>>.

  • Domanda: in questi mesi ho effettuato una visita da un altro oculista che mi ha indicato nel referto una dilatazione pupillare di molto superiore a quella da lei riscontrata in maniera empirica pari a 8 mm OS e 7,5 OS
  • Risposta: non può essere, lei non ha una dilatazione così ampia ed inoltre 5 minuti prima di sottoporla all'intervento, se lei ricorda, le abbiamo fatto con un aberrometro di ultima generazione un esame per la customizzazione che include la pupillometria, se l'aberrometro avesse rilevato dati pupillometrici così ampi non ci avrebbe fatto fare l'intervento...l'avrei mandata a casa. Lei pensa che io rischierei di fare un intervento ad un paziente che ha una dilatazione cosi' ampia? Se vuole possiamo fare un controllo quando vuole, noi abbiamo apparecchi modernissimi non so cosa ha usato il collega e come fa a tirar fuori questi dati. Io mi sento tranquillo perchè ho fatto tutti i controlli.


  • Domanda: quindi lei è sicuro che le mie pupille oltre i 6 mm non vanno? (quando mi hanno fatto l'aberrometria mica c'era buio pesto, non c'era penombra ed inoltre dall'aberrometro un po' di luce usciva non c'era l'infrarosso)
  • Risposta: ne sono sicuro.... venga mi faccia dare un'occhiata alle pupille.


Mi ha fatto sedere davanti al biomicroscopio e mi ha detto che conferma la sua tesi e cioè che le pupille sono max di 6 mm, (ma come cavolo fa a dirlo se il biomicroscopio ha una lampada a fessura che illumina fastidiosamente la pupilla? Anche se lui la spegneva e l'accendeva la luce, forse per vedere la dilatazione, ma che esame è?)

  • Domanda: Domanda mi sono stato riscontrate ache dei depositi puntiformi e strie
  • Risposta: si ci sono, ma non hanno alcuna influenza.


....li per li volvo dirgli:.....e perchè BIIIP non me lo ha detto prima? Quando mi ha detto che c'era un edema non se ne è accorto o ha evitato di dirmelo?, ma poi ho detto lasciamo perdere.

  • Domanda: le faccio vedere anche la stampa dell'aberrometria fattami dall'altro oculista, secondo lei allora queste aberrazioni a cosa sono dovute?
  • Risposta: guardi sono state rilevate delle aberrazioni sferiche e sono dovute al fatto che lei all'occhio sinistro ha ancora un residuo miopico di 0,50 ed è questo che soprattutto la sera le causa questi fastidi. Ancora è presto per fare delle valutazioni, ma ad 1 anno dall'intervento si potrebbe valutare un ritocco...e corregendo il residuo miopico lei vedrà che le aberrazioni spariranno
Mentre parlavamo, e mi spiegava che i suoi macchinai erano all'avanguardia mentre quelli usati dal secondo oculista (che lui conosce) sono vecchi di 20 anni, che non si spiegava come altri possano rilevare dati così eccessivi, che l'altro oculista non fa i-Lasik e non potrebbe neanche pronunciarsi........... ho iniziato a pensare da chi farmi fare una pupillometria, se andare a Pisa da Siravo (che oltre a fare il medico a consulenze per le assicurazioni, fa convegni è attivo in ambito scientifico e nella ricerca) o a Napoli dall'eccellente Dott. Pascotto (che la I-Lasik la sa fare e come!!!!), ma dopo avergli chiesto se dopo un anno era ancora possibile risollevare il flap, il Dottore mi tira fuori un nome di un suo collega, vantandosi (forse anche a ragione per carità) del fatto che lui e questo altro medico sono gli unici a Catania ad aver risollevato flap anche dopo 12 anni.... A quel punto ho pensato che se avessi fatto una pupillomertria da Pascotto o Siravo, qualora avessero confermato la mia forte dilatazione, sarebbe stata oggetto di discussione col mio oculista perchè forse non conosce questi eccellenti oculisti, mentre non avrebbe il coraggio di sconfessare il collega al quale è legato da profonda stima e collaborazione. Per cui andrò da questo altro oculista per verificare chi ha ragione tra i due, visto che tra affermare una dilatazione di 5,8 -6 (su basi empiriche) ed una di 8 mm (dopo una Pupillometria (anche se fatta da un oculista che altri potrebbero ritenere non affidabile) c'è una bella differenza. Io cerco di fidarmi dell' oculista che mi ha operato, ma tra due opinioni diverse ed opposte devo trovare la verità, perchè se fosse vero che sono stato sotoposto ad un intervento senza che l'oculista aveva la minima idea della dilatazione scotopica reale delle mie pupille, a mio avviso (ma io sono un profano) la cosa sarebbe gravissima ed avrebbe conseguenze legali. Inoltre penso anche una cosa: ...

  1. posso credere che il secondo oculista, che mi ha rilevato una eccessiva dilatazione, sapendo che stavo andando da lui per un controllo specifico (esito da I-Lasik) e che tale controllo avrebbe minato la fiducia verso colui che mi ha operato, non ha usato tutta la perizia del caso per fare tale rilevazione?
  2. a mia moglie il Pentacam ha rilevato una dilatazione pupillare inferiore di 1 mm rispetto alla mia, ma confrontando ad occhio nudo le sue pupille con le mie, la differenza sembra molto più ampia soprattutto la sera.
  3. ho cercato in maniera grossolana, con un righello di misurarmi le pupille allo specchio ed ho l'impressione che siamo oltre i 7mm;
  4. anche se il Visx - Wavescan è un ottimo aberrometro, puo' essere più preciso di un vero Pupillometro? ed inoltre l'esame non dovrebbe essere fatto al buio totale e con raggi infrarossi (dal display dell'aberrometro esce comunque della luce che colpisce i miei occhi)?
Spero di non avervi tediato con tale racconto
.

siravoduilio
 

Carissimo Fisicaccio,
ha ragione Antonio,LEi ci meraviglia smpre di più!!
Dobbiamo però incominciarci a fidarsi un pò di più di chi ci visita per nostra scelta!!
La ringrazio ancora dei complimenti!!

Paolettax
 

Salve e scusi l'intromissione sono il marito di Paola operata con la prk il 12/04/2011..ieri siamo andati ancora a visita dall'oculista e ha costatato che il dx sta migliorando e il sx tranne pochi episodi la mattina e per 10 minuti poi non vede nulla da vicino e foschissimo da lontano...lui consiglia pazienza e dopo tutte le misurazioni ha datto che i due assi dell'occhio sono un a 38,5 gradie l'altro a 40,5 e questo provoca l'astigmatismo che è doppio rispetto a prima dell'operazione...poi imboccato da me ha ammesso che esiste un leggero haze ...e dopo un po di pressioni sul fatto della normalità di tutto cio...ha dato un pò la colpa al fatto che la dilatazione della pupilla era 7,9 e lui è intervenuto su 7,5...quindi ci vuole un poco di pazienza in più del normale..ecco scusi le domande forse confuse ma è normale tutto questo?...siamo nel panico più completo...e con molta paura che qualcosa sia andato storto...
Poi come cura ha aumentato l'uso di fluaton da 2volte al di 2 gocce a 4 volte 2 gocce..se poi per giovedi non ci sono miglioramenti proviamo a sospendere il cortisone..boh?...

Scusi la lunghezza...e un grazie vi seguo anche se non riesco ogni giorno..

Grazie e a presto.

Filippo


scusi se ripeto il messaggio ma ho avuto l'impressione che non è stato letto..e vorrei tanto un parere da Voi.
Grazie.
Filippo

siravoduilio
 

NON SI PREOCCUPI, PUO' SUCCEDERE!!
L'HAZE è la formazione di piccole opacità corneali transitorie puntiformi (haze), che possono confluire tra loro con diversi gradi di intensità. E’ caratterizzato da fenomeni di iperplasia epiteliale, presenza di vacuoli intra ed intercellulari, accumuli di cheratociti, ed alterato allineamento delle fibre collagene. Si distingue un haze precoce subepiteliale (tra il primo ed il terzo mese post-trattamento), ed un haze tardivo stromale (tra il terzo ed il sesto mese). Il grado di haze tende comunque a diminuire nel corso del tempo. Utile in questi casi è la terapia steroidea. Un persistente haze moderato e/o severo può aver bisogno di un trattamento secondario di cheratotomia fototerapeutica (PTK) con laser ad eccimeri.

http://www.revophth.com/CMSImagesCon.../1_13644_2.gif



http://www.mattmcmahon.com/eyeknowwhy/prk12mos.jpg

Leggi altri commenti

Profilo del medico - Dr. Giacomo Sanfelici

Dr. Giacomo Sanfelici
Nome:
Giacomo Sanfelici
Comune:
Pietra Ligure
Provincia:
SV
Azienda:
Ambulatorio Medico Chirurgico Vìsus
Specializzazione:
Oftalmologia
Contatti/Profili social:
sito web
Domanda al medico
Dr. Sanfelici, quali sono le cose da sapere sull'intervento di cataratta?
   
Strumenti Discussione



Adesso sono le 14:10 PM.




Powered by vBulletin® Version 3.8.7
Copyright ©2000 - 2019, vBulletin Solutions, Inc.
Content Relevant URLs by vBSEO 3.6.0 PL2

Per offrirti il miglior servizio questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione acconsenti al loro impiego. Maggiori informazioni qui.

X