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Riferimento: LA VISTA DEL BAMBINO:Occhio agli Occhi.Riconoscere i più comuni problemi

Minerva75
 

Nei bambini, se i primi mesi sono importanti per lo sviluppo della funzione motoria e sensoriale, il periodo che va dai sei mesi fino ai 10-12 anni è decisivo per il raggiungimento della stabilità visiva.
Fino a qualche anno fa si pensava che, alla nascita, i bambini non potessero vedere niente e percepissero solo la luce e il buio. Oggi si sa che il neonato riesce a mettere a fuoco ad una distanza di circa 20-25 centimetri ed ha una vista particolarmente adeguata alle sue esigenze. Nei primi quattro mesi di vita si sviluppano le principali funzioni monoculari e binoculari, sia sensoriali sia motorie: la convergenza, l’accomodazione e i movimenti orizzontali rapidi.
Nel 1° mese di vita se guarda lontano tutto è confuso. I suoi occhi non hanno ancora la capacità di focalizzare un oggetto a grande distanza, non lavorano all’unisono e può capitare che uno ruoti fuori dalla linea dell’altro provocando il cosiddetto “strabismo neonatale”: questo fenomeno però non deve preoccupare, perché scompare nelle successive settimane di vita, quando si sviluppa la prima visione binoculare e si rafforzano i muscoli che muovono e coordinano l’orientamento degli occhi.
A 2 – 3 mesi la capacità visiva del neonato aumenta molto rapidamente e il suo campo visivo si estende a 30-40 centimetri anche per una migliore mobilità della testa. Ora esplora con gli occhi lo spazio che lo circonda, sia persone che cose in movimento, è attratto dalle tinte forti come il rosso, il blu e il verde e dalle luci intense. Ora è in grado di distinguere forme diverse e la coordinazione dei movimenti di entrambi gli occhi diventa sempre più stabile.
A 4 – 6 mesi gli occhi del bambino sono a metà del loro sviluppo. La visione dei colori è simile a quella degli adulti, riesce a vedere bene nel raggio di parecchi metri intorno a sé; migliorano le sue capacità di coordinare vista e movimento, riesce a seguire con gli occhi gli oggetti in movimento, inizia ad afferrare gli oggetti e passa molto tempo ad osservarli tra le sue mani. Riconosce perfettamente il viso dei genitori e dei familiari e sa distinguere anche le loro diverse espressioni.
A 7 mesi – 1 anno il bambino acquisisce la padronanza dei movimenti oculari e per questo analizza sempre più da vicino gli oggetti, esplorandoli con attenzione nei dettagli. Il passaggio dalla posizione sdraiata a quella seduta, dal muoversi strisciando sul ventre al gattonare e infine al raggiungimento della posizione eretta, gli consentono di migliorare le sue capacità di apprendimento grazie proprio alle aumentate competenze visive.
Tra gli 1 e 2 anni il bambino raggiunge il pieno controllo dei muscoli oculari, mentre l’accomodazione gli consente di mettere a fuoco gli oggetti a qualsiasi distanza.
A 2 anni raggiunge i dieci decimi di acutezza visiva e le sue strutture oculari funzionano in modo completo. Muovendosi e camminando sempre più agevolmente, sviluppa sempre meglio la percezione visiva dello spazio.
Intorno ai 3 – 4 anni si sviluppa la capacità di riuscire a dissociare i movimenti degli occhi da quelli della testa.
A 6 anni, di solito il processo di maturazione dell’occhio è completo.

• I difetti più diffusi
È senz’altro utile per i genitori conoscere i difetti più diffusi fra i bambini, per poterli individuare e curare in tempo.

Una corretta refrazione avviene in funzione di tre parametri fisiologici:
la lunghezza dell’occhio
la curvatura della cornea
la potenza del cristallino
L’equilibrio armonioso di questi tre elementi permette alle immagini che arrivano all’occhio di proiettarsi con nitidezza sulla retina (occhio Emmetrope). I difetti che interferiscono con la messa a fuoco delle immagini sulla retina si chiamano “difetti di refrazione” e si correggono con lenti di potere ottico adatte a compensare l’errore di costruzione dell’occhio e a rendere nitide le immagini, che arrivano alla retina.

I difetti di Rifrazione sono i seguenti:
Ipermetropia
Miopia
Astigmatismo

Nell’ipermetropìa la visione è carente per vicino; vi può essere affaticamento dell’occhio provocato dall’eccessiva stimolazione dell’accomodazione visiva dovuta al difetto di refrazione. Questo lavoro eccessivo dell’occhio può causare bruciori oculari, cefalee, (soprattutto alla fine di una giornata di studio) e il bambino potrebbe reagire preferendo attività meno gravose.
Nella miopia la visione è carente per lontano; il bambino potrebbe “strizzare” gli occhi per aiutarsi o cercare di avvicinarsi agli oggetti per apprezzarli, mentre potrebbe estraniarsi da attività che richiedono una buona percezione da lontano (come nei giochi all’aria aperta).
L’Astigmatismo è un difetto determinato da una curvatura asimmetrica della superficie corneale che rende difficile la messa a fuoco. Spesso l’astigmatismo non è un difetto isolato, ma si associa alla miopia o all’ipermetropia, dando luogo così a numerose combinazioni. L’astigmatismo è un difetto subdolo che talora non manifesta sintomi particolari perché il bambino vi si adatta fin dalla primissima età. Se lieve, può causare cefalee, stanchezza e risultati scarsi a scuola. Grave, è causa di una visione sfocata ad ogni distanza.
La refrazione di un bambino può cambiare nel corso degli anni e deve pertanto essere verificata periodicamente.
Ambliopìa
Si tratta di un cattivo sviluppo della visione di un occhio mentre l’altro si è formato normalmente. L’occhio amblìope, detto anche “occhio pigro”, è stato utilizzato meno durante il processo di sviluppo ed è meno sensibile dell’altro, quindi non vede bene. Nell’ambliopia gli occhi focalizzano in maniera diversa e il bambino tende ad utilizzare solo l’occhio migliore. In genere il bambino non si lamenta di questa disfunzione e per scoprirla bisogna cercarla dai primi mesi di età fino ai 2-3 anni.
Le cause possibili:
presenza di uno strabismo più o meno manifesto;
vizi di refrazione come I’anisometropìa (differenza di refrazione da un occhio all’altro) che possono interferire con lo sviluppo normale della capacità visiva dell’occhio più debole;
qualsiasi patologia oculare che impedisca la messa a fuoco corretta (es. Cataratta Congenita)
L’ambliopia diventa difficile da curare dopo i 4 anni mentre un semplice trattamento fatto prima può consentire il recupero della vista.
Strabismo
Lo strabismo si manifesta con un allineamento anomalo dei due occhi. Uno degli occhi (ma talora anche entrambi) è rivolto verso il naso (convergente) o verso la tempia (divergente), ma possono anche manifestarsi strabismi verticali (verso l’alto o il basso). Lo strabismo può essere una delle cause scatenanti di ambliopìa. Alcuni bambini molto piccoli presentano dei falsi strabismi dovuti allo sviluppo non ancora completo del loro setto nasale: le pieghe della cute coprono parte dell’angolo interno degli occhi simulando uno strabismo convergente (epicanto, strabismo apparente nei bimbi molto piccoli). Uno strabismo non costante può essere normale nei primi 4-6 mesi, se invece dopo i sei mesi gli occhi non sono allineati è utile sottoporre il bambino ad un esame specialistico.

•La prima visita agli occhi
Non esiste un’età troppo precoce per consigliare la prima visita agli occhi del bambino, in particolare se il piccolo manifesta anomalie oculari o del comportamento. In tal caso, bisogna immediatamente ricorrere agli esperti.
Alla nascita il medico pediatra controlla che non ci siano problemi oculari oggettivi, ma è opportuno continuare a seguire la salute degli occhi del bambino con una visita dallo specialista oculista:
• entro i due anni, se il bambino è a rischio;
• entro i tre anni e in ogni caso all’ingresso nella scuola materna;
• a cinque anni per valutare se lo sviluppo è normale;
• a 10-15 anni quando iniziano a manifestarsi la maggior parte delle miopie lievi o moderate.

Fonte : cittadeibambini

MIGLIOR COMMENTO
Dr. Antonio Pascotto
Una modesta prematurità di un bambino comporta conseguenze sulla sua futura acuità visiva?

(Arch Ophthalmol. 2006; 124: 871-877, Dana Robaei et al.)

La retinopatia del prematuro è nota, ma riguarda solo i bambini definiti “grandi prematuri”. Ma cosa accade ai bambini nati poco prima del termine, i prematuri “moderati” o ai bambini con un basso peso alla nascita? Una équipe ha indagato il problema analizzando le caratteristiche oftalmiche di bambini nati con un peso alla nascita compreso tra 1.500 e 2.499 g (n=82) rispetto a bambini di peso superiore a 2.500 g (n=1.386), e di bambini nati prematuramente tra la 32° e la 36° settimana (n=115) rispetto a bambini nati dopo 37 settimane (n=1.446). Un basso peso alla nascita determinava un maggiore rischio di ambliopia, di strabismo e di anisometropia (differenza di refrazione tra i due occhi). Una prematurità moderata esponeva al rischio di ambliopia e di strabismo.
__________________
Centro Oculistico Pascotto
Tel. 081 554 2792
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annaviola
 

Circa 20 giorni fà mia figlia (5 anni) è stata sottoposta ad intervento chirurgico per correggere uno strabismo convergente. Mi è stato detto che l'esito completo dell'intervento non lo si vede subito ma col tempo. Ora mi chiedo: sarà vero?? Perchè il miglioramento si vede ma non è tanto! Aspetto una vostra risposta, grazie.

Dr. Antonio Pascotto
 

Si, è vero. Lo strabismo convergente è sovente associato ad un difetto di vista che si chiama ipermetropia. Nella maggioranza dei casi il paziente deve continuare ad usare gli occhiali, se necessari, e non è comunque da escludere che possa essere necessario un ritocco qualora vi fosse uno strabismo residuo.

Auguri,
Antoio Pascotto

jaia
 

E' una domanda preventiva, perchè ancora non so nulla di preciso sul motivo per cui mia figlia di 7 anni che frequenta la prima elementare, da un paio di settimane lamenta mal di testa quasi quotidiani. Poichè le succede solo a scuola, ho pensato prima di tutto di prenotarle una visita oculistica, dato che suo padre e suo fratello maggiore sono ipermetropi e io sono miope, esclusa quella causa, indagherò su altre.
La mia domanda è questa: poichè mia figlia ha una ipoacusia congenita bilaterale e dunque usa le protesi acustiche dall'età di due anni, nell'eventualità le venisse diagnosticato anche un difetto visivo [V] come potrà, come dire...inforcare gli occhiali se le orecchie sono già occupate dalle protesi?
Ringrazio anticipatamente.
J

tua
 

ciao

Dr. Antonio Pascotto
 

Cara Jaia,

E' probabile in effetti che i disturbi di tua figlia siano legati ad una leggera ipermetropia. Non credo che esistano particolari difficoltà a trovare degli occhiali che si possano adattare alle protesi di tua figlia.

In bocca al lupo,
Antonio Pascotto

madama
 

alla mia bimba di 6 anni è stata riscontrata una seria forma di ambliopia all'occhio destro, vorrei sapere quali sono le tecniche più recenti per trattare questo problema e se ci sono dei centri specializzati che si occupano di questa malattia. Grazie.

Dr. Antonio Pascotto
 

L'ambliopia è un problema relativamente comune e, all'età di sua figlia, può essere ben curato con dei metodi di penalizzazione dell'occhio sano (bendaggio, filtri opachi montati sulla lente dell'occhiale, colliri "cicloplegici"). Tutti gli oculisti dovrebbero essere in grado di apportare un valido sostegno terapeutico.

In bocca al lupo,
AP

bruno.26
 

Buongiorno Dr. Antonio Pascotto e a tutti i lettori,il mio nome è Bruno,
mi rivolgo a questo forum con la speranza di trovare informazioni e consigli per poter migliorare la situazione di mio nipote Simone di 8 anni affetto da ambliopia bilaterale.
Simone è nato con cataratta congenita operata a 3 mesi, strabismo operato a 5 anni e qualche mese dopo gli è stato fatto l'impianto di cristallino artificiale, la sua vista ora è di solo 2/10,noi speriamo tanto in un'ulteriore miglioramento.
grazie per l'interessamento
saluti Bruno

Dr. Antonio Pascotto
 

Purtoppo i problemi di Suo nipote appaiono molto seri. Mi spiace, ma con le informazioni che mi ha fornito non sono in grado di dirLe se c'è la possibilità che Simone possa recuperare ulteriori decimi di vista.

Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Arturo66
 

HO UN BIMBO DI 4 ANNI A CUI è STATA DIAGNOSTICATA UN IPERMETROPIA ED ASTIGMATISMO CON LENTI CORRETTIVE DI RISPETTIVE 2,75 E 2 SU ASSE DI 90°. QUANTE POSSIBILITà CI SONO CHE IN FUTURO QUESTO PROBLEMI RIENTRI NELLA NORMALITà O SARà COSTRETTO A PORTARE SEMPRE GLI OCCHIALI?

GRAZIE E BUONA GIORNATA A TUTTI

Dr. Antonio Pascotto
 

Trattamento dell’ambliopia da strabismo mediante occlusione

(Ophthalmology 2006; 13-6: 904-912, David K. Wallace et al.)

L’ambliopia corrisponde a un abbassamento della capacità visiva di un occhio, dovuto generalmente a un deficit di stimolazione retinica durante la fase di maturazione della retina. In effetti, alla nascita la retina del neonato è immatura e possiede un potenziale visivo di circa 1/10. La capacità visiva retinica migliora progressivamente durante i primi anni di vita, a condizione che la retina sia correttamente stimolata. La presenza di uno strabismo costituzionale comporta un difetto di corrispondenza retinica a livello di un occhio, che non è quindi correttamente stimolato, e sviluppa una ambliopia. Al fine di stimolare la funzione retinica di questo occhio “deviante”, si consiglia di chiudere temporaneamente l’occhio solitamente stimolato. Uno studio condotto su 180 bambini di età inferiore a 7 anni affetti da strabismo ha riscontrato un miglioramento moderato dell’ambliopia dopo l’occlusione per 2 ore al giorno dell’”occhio buono”.

monicali
 

Salve, al mio bimbo esattamente un anno fà è stata riscontrata una forte ambliopia all'occhio destro. Non aveva ancora compiuto i 3 anni e abbiamo iniziato subito con occhiali e occlusione di 4 ore al giorno. Abbiamo provato, senza successo e notevole disagio, l'applicazione di una lente a contatto per permettergli una visione migliore, ma non collaborava e abbiamo preferito ritornare agli occhiali. Nell'occhio ambliope attualmente vede da lontano 1/10 con correzione -10 diottrie per miopia e -2,75 per astigmatismo; da vicino con correzione vede 7/10. L'altro occhio ha perso qualcosa e il medico da cui è in cura vuole recuperare al massimo l'occhio sano per poi magari tenere l'occlusione nell'occhio pigro qualche ora in più, tenendolo controllatissimo.
Noi stiamo vivendo tutto con tranquillità, mio figlio non fa storie e tiene benda e occhiali...ma nel futuro posso sperare in un miglioramento decisivo? Secondo Lei stiamo facendo il possibile o esiste qualche tecnica o accorgimento che non conosciamo?
Grazie mille per la Sua gentile risposta, e grazie a chi mi vorrà rispondere.
Monica

Dr. Antonio Pascotto
 

Io spero che l'occlusione la faccia, come di norma, sull'occhio sano: è quello l'occhio da penalizzare se vogliamo sperare di migliorare l'occhio pigro...

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Profilo del medico - Dr. Marco Alberti

Dr. Marco Alberti
Nome:
Marco Alberti
Comune:
Milano
Provincia:
MI
Azienda:
Centro Medico Italiano
Professione:
Oculista, Direttore Sanitario del Centro Medico Italiano
Specializzazione:
Oftalmologia
Contatti/Profili social:
sito web
Domanda al medico
Dr. Alberti, è vero che le lenti a contatto multifocali sono una soluzione contro la presbiopia?
   
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