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Riscontri esame oculistico

makoon
 

Volevo mostrarvi l'esito dell'esame oculistico


porta OD -0.50@180 OS 0.75@180

lamenta OS sensazione di CE

motilità oculare estrinseca non deficit
exoforia per vicino al cover test, deficit convergenza
stereopsi presente(c9 TST)

ODV 10/10 -1.00@180
OSV 10/10 -1.50@170

in cicloplegia con tropicamide OD -1.25@180 OS 1.75@170

OO rima antimongoloide con scleral show temporale
congiuntiva fluo positiva in aree esposte e lieve disepitelizzazione corneale nei settori inferiori

OO segmento anteriore: cornea trasparente, camera anteriore normoprofonda, RFM presenti , iride trofica , cristallino trasparente

ODT 11mmHg
OST 11mmHg

OOF: papille ottiche normali, vasi nella norma, macula indenne, periferia retinica non lesioni

Si consiglia HEDERA 3 3 volte al giorno

chiedo al Prof Dr. Siravo o altri dottori se possibile di intervenire. per ora ho messo 2 volte il collirio ma il dolore c'è ancora

Poi volevo chiedere come mai non ci sono i valori del fundis oculari? del vitreo non mi ha detto niente e manco delle miodesopsie che credo abbia visto pure lui.

poi sti dolori da cosa sono provocati? io ho detto sensazione di corpo estraneo perchè non sapevo descrivere, non conoscendo la causa, il problema. c'è qualcosa leggendo il referto che vi porta o porterebbe ad una probabile e possibile causa?

mi ha detto di cambiare lenti agli occhiali da vista e detto che forse il fastidio che sento è dovuto all'abbassamento delle rime.

MIGLIOR COMMENTO
Ortottista
Quali sono i sintomi che avverte? Dalla visita risulta la presneza di und eficit di convergenza che va approfondito con controllo ortottico. Lo scleral schow in pratica è la sclera (cioè la parte bianca dell'occhio) che risulta piu visibile della norma dovuto generalmente ad una retrazione della palpebra. All'esame della fluoresceina risulta secchezza della i congiuntiva (ecco perche le è stato prescritto l'Hedera). Il segmento anteriore (iride, cornea e cristallino) è nella norma in entrambi gli occhi cosi come la pressione oculare (ost odt) è nella norma in entrambi gli occhi. Il fondo dell'occhio è nella norma in entrambi gli occhi. Dall'esame refrattivo risulta la presenza di astigmatismo. Che sintomi avverte? Per caso le ha consiglaito esami per la tiroide? Se ha altre domande faccia pure. Buon Anno
__________________
"Se tu sei veramente un Medico sappi che quando curi gli occhi dietro gli occhi c'è la mente e dietro la mente c'è l'anima e che per curare gli occhi devi capire l'anima" (Socrate)
ORTOTTISTA ASSISTENTE DI OFTALMOLOGIA
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makoon
 

Citazione:
Originariamente Inviato da Ortottista Visualizza Messaggio
Quali sono i sintomi che avverte? Dalla visita risulta la presneza di und eficit di convergenza che va approfondito con controllo ortottico. Lo scleral schow in pratica è la sclera (cioè la parte bianca dell'occhio) che risulta piu visibile della norma dovuto generalmente ad una retrazione della palpebra. All'esame della fluoresceina risulta secchezza della i congiuntiva (ecco perche le è stato prescritto l'Hedera). Il segmento anteriore (iride, cornea e cristallino) è nella norma in entrambi gli occhi cosi come la pressione oculare (ost odt) è nella norma in entrambi gli occhi. Il fondo dell'occhio è nella norma in entrambi gli occhi. Dall'esame refrattivo risulta la presenza di astigmatismo. Che sintomi avverte? Per caso le ha consiglaito esami per la tiroide? Se ha altre domande faccia pure. Buon Anno
Sintomi avvertiti, dolore molti giorni dell'anno o dei mesi, quasi sempre proveniente dall'interno dell'occhio sinistro, miodesopsie una medio grande e qualche puntino all'occhio sinistro. Lui ha scritto che credo sia una sensazione di corpo estraneo.

Non mi ha detto praticamente nulla dopo l'esame, se non la storia delle rime alle palpebe, consigliando se mi da fastidio(ma non ho capito fastidio di cosa?) una cantoplastica?
Per il resto che ero astigmatico me lo disse 4 anni fa un altro oculista, questo non me l'ha detto.
Pensa che il dolore sia provocato da qualcosa di questo referto in particolare?

Della tiroide ci ho pensato 4 anni fa quando soffrivo di disturbi digestivi, tanto che mi ero messo in testa di soffrire di reflusso gastroesofageo, ma il mio medico di base pensava che ero solo ansioso bah..

Ah un'altra cosa, ma del vitreo si capisce se è ancora attaccato o distaccato? Visto che non l'ha scritto me lo chiedevo.

Ortottista
 

Di questo referto in particolare no, anche se la secchezza oculare da come sintomi la sensazione di corpo estraneo. Certo che si vede dal fondo oculare se il vitreo è attaccato!!!!Quindi stia tranuquuillo La cantoplastica è un intervento per "rimodellare" la forma dell'occhio e la rima palpebrale. Le chiedevo della tiroide perche una retrazione palpebrale che causa scleral show potrebbe essere causato dalla tiroide. Potrebbe fare gli esami TSH TF3 e TF4 per escludere anche questa causa! Se ha domande faccia pure.
Se ha domande faccia pure!

__________________
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ORTOTTISTA ASSISTENTE DI OFTALMOLOGIA
makoon
 

mmm allora potrebbe essere anche solo la secchezza occulare a causare questo fastidioso e duraturo dolore a volte anche lancinante? a me sembra strano e lo dico da perfetto estraneo alla medicina però boh, non saprei se per lei è possibile.

riporto anche quest'altro post che avevo fatto in un altro forum riguardo il dolore che sento:

L'occhio sinistro soggetto a miodesopsie spesso anche senza sforzarlo al pc, ma solo tenendolo aperto, sia con luci accese, sia spente, sia stando in casa,sia uscendo guardando il cielo mi fa ma abbastanza male, a volte il dolore aumenta irradiandosi a tutto l'occhio, non sembra però un dolore passeggero

ho provato a prendere anti infiammatori molte volte ma l'effetto è stato quasi nullo, è come un dolore dietro l'occhio, forse al nervo ottico misto a bruciore oculare. mi dite come posso fare? c'è da dire che porto occhiali da vista 0.50 entrambe gli occhi per astigmatismo e fin da quando l'oculista me li prescrisse nel 2007, data dell'ultima mia visita oculistica, li ho sempre tenuti ,sia che veda tv o usi il pc, sia che vada in giro. può centrare qualcosa il fatto di aver tenuto occhiali correttivi anche oltre il loro scopo? perchè quando me li toglievo avevo una brutta reazione come vertigini a camminare fuori casa

ricordo anche che nell'estate 2008 ebbi dolori lancinanti sempre all'occhio sinistro e per 30 40 minuti vista annebbiata da macchia nera e scotomi.

la macchia è rimasta e la noto quando l'occhio sinistro lo giro a sinistra , ma con lo sguardo provo a guardare verso il mio naso, la vedo come di fianco e sento tirare li come una trazione retinica..

un'altra cosa è quando il mio occhio sinistro è illuminato interamente o da luce solare o artificiale, vedo tipo ragnatele proiettate nell'occhio ma non miodesopsie. cosa è? non vorrei fossero sintomi di distacco del vitreo, e ora che il vitreo non c'è piu appena la vista soffre o poca luce o troppa ho dolore.

aggiungo che mi ricordo quando ero piccolo mi schiacciavo la palpebra all'occhio sinistro per far apparire quelle specie di flash nell'occhio ma tenendo chiusa la palpebra è come se vedevo le stelle, non so se può avere influita successivamente.

ora passo giorni con dolore fisso all'occhio sinistro e giorni normale, per esempio sabato scorso se guardavo da sinistra verso destra sentivo una tirata atroce e mi sono anche spaventato che potesse essersi staccata la retina.

dico anche altro: oltre a quello spesso e volentieri mi fa male anche la guancia e un po' sotto l'orecchio se premo sempre nell'emisfero sinistro dove c'è anche l'occhio, centra qualcosa il trigemino o magari altre cause quali i denti? ma tanto da far venire sti dolori intraoculari però mi sembra strano no?

Ho visto che quando passo tanta acqua fredda sulla zona dell'occhio sinistro il dolore interno un po' si placa , ora non saprei spiegare il perchè ma forse avete una vostra teoria in proposito? se con anti infiammatori non mi succede niente e con l'acqua un po' diminuisce ci sarà pure una spiegazione.

Poi sempre riguardo a quanto descritto questa notte:

ricordo anche che nell'estate 2008 ebbi dolori lancinanti sempre all'occhio sinistro e per 30 40 minuti vista annebbiata da macchia nera e scotomi. e un'altra cosa è quando il mio occhio sinistro è illuminato interamente o da luce solare o artificiale, vedo tipo ragnatele proiettate nell'occhio ma non miodesopsie. cosa è? non vorrei fossero sintomi di distacco del vitreo, e ora che il vitreo non c'è piu appena la vista soffre o poca luce o troppa ho dolore.
.
questi 2 fenomeni secondo voi possono far propendere una modificazione del vitreo o retina cosi su 2 piedi? cosa vi fa pensare?

la ragnatela che dicevo sembra la proiezione di questa immagine :

http://www.maculopatia.it/images/img2.jpg

n caso di distacco del vitreo, è normale provare dolore anche a mesi o anni di distanza da quando questo è avvenuto?

Sempre se di distacco del vitreo si tratta, anti infiammatori non faranno niente per il dolore o fastidio? e come mai con l'acqua un po' si placa?

altre cose che ricordo a memoria sono:

se tasto mentre mi fa male, il dolore sembra come ho gia detto provenire da dentro l'occhio, sto parlando sempre del sinistro si intende
quando ho questo dolore cosa dovrei fare? io cerco di non pensarci ma è impossibile gestirlo, provo come ho detto anche qua, a prendere a giornate, o moment o nurofen o voltadvance o altri di cui ora non ricordo il nome ma non passa, che mi dovrei buttare a letto e dormire male di malavoglia?
questa cosa fa anche vivere male, uscire con sto dolore non ti permette nemmeno di distrarti, guardi fuori ed è anche peggio, il dolore aumenta..
se non mi riscontrassero niente dall'oculista, non capisco allora cosa possa essere, se non avessi nè peggioramenti visivi nè problemi con vitreo o retina. sono nel panico o meglio dire in un calvario, vedo miodesopsie + dolore sconosciuto acuto.
Anche a mettere occhiali da sole non cambia un cavolo,e non è neanche un problema d'ansia o emotivo..
in questi mesi ho notato anche un'altra cosa, quegli occhiali che mi aveva prescitto da vista l'oculista per l'astigmastismo, sia tenendoli sempre, sia non mettendoli , oltre che il dolore permane, noto che faccio fatica ora a guardare cose minuscole da vicino cioe roba tipo briciole sui mobili per intendersi. ed anche su schermi lcd o di pc ,ma quello c'era gia dal 2007 , credo da quando sono iniziate le miodesopsie. come ultime cose dico che facendoci piu caso osservando con o senza luce accesa in casa e fuori casa, se guardo dall'occhio sinistro in su e piu precisamente in su verso sinistra appare di riflesso quella spece di macchia o ombra scura, non so come chiamarla e sempre quando avverto dolore, e guardo come detto qualche rigo fa robe piccole sforzando l'occhio mi fa male anche li forte.


riporto degli aggiornamenti, la ragnatela che vedo si è vista anche mentre l'oculista mi passava lo strumento con la lampada dopo il collirio per distendere la pupilla.

il vitreo come ripeto mi piacerebbe sapere se è ancora presente o meno.,riguardo allo scleral show forse l'oculista non ha pensato ad una causa di tiroide, se facessi questi esami dei TSH e risultasse tutto apposto sarebbe un problema congenito quindi alle rime? metto anche il rilievo dove dico che quando guardavo verso il naso notavo la macchia nera, si è evinto poi che ho problemi di convergenza..

siravoduilio
 

I dolori sono sicuramente ascrivibili ad una distrofia epiteliale corneale da
occhiosecco

Il distacco vitreale posteriore è facilmente reperibile ad una biomicroscopia(semeioticastrument)
vitreale e retinica!!

CORPI MOBILI VITREALI

makoon
 

Grazie, quindi cosa dovrei fare quando provo questo dolore?

Per la cantoplastica cosa ne pensa? è ascrivibile per il dolore ed è necessaria?

Ortottista
 

Si il dolore può essere causato dalla secchezza oculare! Ma anche un infiamamzione del trigemino può causare dolori oculari perche il nervo trigemino che è il quinto nervo cranico si divide in 3 grandi rami tra cui il nervo oftalmico che a sua volta di divide in 3 ulteriori rami ( nervo nasociliare, nervo frontale e nervo lacrimale) che danno sensibilità a tutta la zona dell’orbita inclusi gli occhi, la cornea, congiuntiva, la cute della fronte come pure la mucosa dei seni nasali e del setto nasale. Quindi non è strano in caso di infiammazioni al trigemino avvertire anche dolore oculare. Ruguardo al vitreo può stare tranquillo....se c'era una lterazione o un lieve distacco le veniva detto!!

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ORTOTTISTA ASSISTENTE DI OFTALMOLOGIA
makoon
 

Citazione:
Originariamente Inviato da Ortottista Visualizza Messaggio
Si il dolore può essere causato dalla secchezza oculare! Ma anche un infiamamzione del trigemino può causare dolori oculari perche il nervo trigemino che è il quinto nervo cranico si divide in 3 grandi rami tra cui il nervo oftalmico che a sua volta di divide in 3 ulteriori rami ( nervo nasociliare, nervo frontale e nervo lacrimale) che danno sensibilità a tutta la zona dell’orbita inclusi gli occhi, la cornea, congiuntiva, la cute della fronte come pure la mucosa dei seni nasali e del setto nasale. Quindi non è strano in caso di infiammazioni al trigemino avvertire anche dolore oculare. Ruguardo al vitreo può stare tranquillo....se c'era una lterazione o un lieve distacco le veniva detto!!
Con l'infiammazione del trigemino il dolore è costante oppure episodico?
Se invece fosse la secchezza oculare davvero basta idratare con collirio che in qualche settimana dovrebbe passare? è cosi?
Per le rime palpebrali e cantoplastica è una cosa necessaria perchè se non la faccio avrò sempre sensazione di corpo estraneo? come mai se cosi fosse nel destro non sento niente, ma l'oculista ha scritto OO quindi entrambe gli occhi?

makoon
 

Citazione:
Originariamente Inviato da siravoduilio Visualizza Messaggio
Però ora sono un attimo confuso, può riepilogarmi queste 2 possibilità?

In caso di dolore provocato da secchezza oculare cosa fare se non passa dopo un periodo dove ogni giorno instillo hedera collirio?

In caso di dolore provocato da trigemino cosa fare invece per lei?

Grazie

siravoduilio
 

PER IL TRIGEMINO CI SONO TERAPIE MIRATE MA NOI PREFERIAMO NON FARE NOMI COMMERCIALI DI PRODOTTI IN QUESTI FORUM!!
PER L' occhiosecco BASTAVA LEGGERE ATTENTAMENTE IL LINK!!
OVVIAMENTE CON LA SCXELTA ANCHE QUI MIRATA DELL'OCULISTA CHE VISITANDOLA HA INDENTIFICATO LA TERAPIA MIGLIORE:
TERAPIA
Nonostante esistano numerosi presidi terapeutici topici a disposizione (in Italia esistono in commercio circa 120 sostituti lacrimali), i risultati a lungo termine della terapia delle affezioni del film lacrimale sono spesso sconfortanti. Lo scopo della terapia varia a seconda della forma di occhio secco:
- nelle forme in cui la causa è la diminuzione del film lacrimale o l’aumento dell’evaporazione, il ricreare il normale spessore lacrimale può essere sufficiente
‑ nelle forme cosiddette secondarie, in cui è presente un’altra patologia che altera il film lacrimale, lo scopo della terapia è quello di eliminare la causa principale del disturbo e quindi di utilizzare delle lacrime artificiali in grado di ristabilizzare il film lacrimale diminuendo la sintomatologia per il paziente.
La frequenza del numero di gocce nella giornata può cambiare a seconda dei momento della malattia e del sostituto lacrimale utilizzato: nelle fasi acute, a volte, è necessaria l’instillazione di sostituti lacrimali ogni ora, mentre nei momenti migliori si può arrivare anche a 4 volte al giorno. Il paziente non deve mai sottovalutare la patologia che è cronica e deve continuare ad instillare gocce anche se la sintomatologia diminuisce o sparisce. Spesso capita che nel momento in cui il paziente migliora diminuisce la frequenza della terapia o addirittura la smette, causando un ricaduta nel tempo.
Il paziente in terapia con sostituti lacrimali dovrebbe imparare a conoscere quali sono, nella giornata, i momenti in cui la sintomatologia è più fastidiosa (ad esempio: nell’iposecrezione primaria può essere la sera, mentre nelle forme da alterata composizione lacrimale può risultare il mattino), e cercare di prevenire la sintomatologia instillando una goccia circa un’ora prima di tale momento. In questo modo il paziente dovrebbe riuscire ad evitare la sintomatologia lubrificando la superficie oculare e ricreando il corretto film lacrimale.
Una delle obiezioni più spesso riportate dai pazienti in terapia con sostituti lacrimali è l’apparente inefficacia dei prodotto. Questo aspetto, unito al costo dei preparati (non a carico dei SSN), spinge il paziente a non utilizzare il sostituto lacrimale o ad impiegarlo a dosaggi inferiori a quanto prescritto. Infatti nelle forme di iposecrezione primaria molto spesso capita che quando il paziente inizia a stare meglio e ad avere meno la sensazione di "sabbietta" negli occhi, inizia ad instillare meno i colliri, provocando involontariamente una ricaduta della sintomatologia.
È pertanto indispensabile implementare la compliance al trattamento in modo continuativo, sottolineando come la terapia non potrà essere molto efficace nel breve termine: nei casi più favorevoli il recupero dell’omeostasi della superficie oculare non può avvenire, quando si verifica, prima di mesi dall’inizio della terapia e solo se questa è eseguita con scrupolo.
Nella pratica clinica quotidiana si usano molto spesso sostituti lacrimali a seconda della sintomatologia del paziente. In base alla formulazione e alla loro azione possiamo distinguere le seguenti lacrime:
1) Diluenti, in grado di allontanare le sostanze prodotte dal metabolismo delle cellule; hanno purtroppo un breve tempo di durata.
2) Stabilizzanti, in grado di aumentare la stabilità del film lacrimale.
3) Di volume, in cui vi sono sostanze capaci d i legarsi alla superficie oculare e di trattenere acqua.
4) Correttive, in grado di correggere alcune caratteristiche fisiche della superficie oculare.
5) Nutrienti che contengono alcune sostanze in grado di migliorare il trofismo dei vari epiteli che sono in sofferenza.
Quando si sceglie un collirio è necessario prestare attenzione al fatto che nel collirio stesso possa essere contenuta qualche sostanza che addirittura può fare peggiorare una situazione già difficile in partenza. Fra tutti i componenti vogliamo ricordare il gruppo dei conservanti: essi infatti possono peggiorare lo stato di salute della superficie oculare soprattutto se il contatto di queste sostanze è prolungato nel tempo (mesi o anni). Dato che l’epitelio corneale è già sofferente, nei pazienti affetti da sindrome dell’occhio secco i colliri monodose che hanno la caratteristica di non avere all’interno conservanti sono i più adatti. I preparati sono contenuti in fialette che si aprono al momento dell’uso ed una volta utilizzati vengono buttati via. Differenti dalle monodosi sono i colliri "abak" che non contengono conservanti nel boccettino, ma hanno nel gocciolatore una membrana capace di far passare il farmaco durante l’instillazione senza che ci sia reflusso, impedendo che il contenuto restante del boccettino si infetti. In questo modo un multidose può avere le stesse caratteristiche di un monodose.
Accanto a questi tipi di prodotti senza conservanti, sono stati introdotti anche sostituti lacrimali multidose con sistemi conservanti innovativi (come ad esempio il NIG o l’oxid). Questi nuovi conservanti sono perfettamente tollerati dalla superficie oculare e sono in grado di conservare sterile nel tempo il prodotto. Una volta instillati nell’occhio non sono tossici per la cornea e per la congiuntiva.
Un’altra soluzione può essere l’occlusione dei puntini lacrimali che servono normalmente come vie di scarico per le lacrime in eccesso. Inizialmente è meglio provare con un materiale riassorbibile in pochi giorni per valutare il potenziale effetto dell’occlusione, e quindi si può procedere all’utilizzo di tappi di silicone di tipo permanente. È da tenere presente che oltre ad impedire il deflusso delle lacrime, il ristagno della lacrima può essere incredibilmente irritante per l’occhio in quanto rimangono a contatto con la superficie oculare alcune sostanze infiammatorie coinvolte nella patogenesi della sindrome da occhio secco e prodotte dalle cellule della congiuntiva e della cornea.
Occhiali con il paravento laterale (tipo quelli da ghiacciaio) non sono molto utilizzati anche per motivi estetici, ma sono un rimedio che può essere utile in quanto riparano la superficie oculare dall’evaporazione creando un microclima più "umido" per gli occhi.
Molto spesso le situazioni gravi di occhio secco si associano ad alterazioni dell’epitelio corneale che peggiorano la sintomatologia e la possibilità della lacrima di distribuirsi, in quanto viene a mancare il punto di aggancio della lacrima alla superficie corneale. L’occlusione per 24­48 ore dell’occhio più sofferente può essere utile per la riformazione dell’epitelio corneale e il rigenerarsi di una superficie oculare stabile.
La soluzione chirurgica esiste e può aiutare la superficie oculare a rigenerarsi, sebbene non sia eccezionale da un punto di vista estetico. Il trattamento prevede la chiusura reversibile delle palpebre.
Grazie alle nuove conoscenze nella patogenesi della malattia si è visto che anche l’utilizzo di farmaci anti‑infiammatori può, in alcuni casi, essere utile e fondamentale per interrompere il meccanismo di patogenesi dei danno.
In particolare negli USA l’FDA ha approvato l’utilizzo di un collirio a base di ciclosporina per trattare i pazienti con occhio secco con un possibile duplice effetto: il primo anti­infiammatorio sulla superficie oculare ed il secondo anti­infiammatorio sulla ghiandola lacrimale che causerebbe un secondario aumento della secrezione lacrimale.
Anche la pilocarpina 1% sistemica, presa per bocca, sembrerebbe essere utile per la stimolazione della secrezione lacrimale nell’occhio e per quella salivare in bocca.
È stato dimostrato che l’assunzione per via orale di preparati contenenti amminoacidi o acidi grassi poli‑insaturi è in grado di migliorare la sintomatologia e lo stato infiammatorio degli occhi con sindrome da occhio secco e di quelli con occhio secco post‑chirurgia refrattiva con laser ad eccimeri.
http://www.sportmedicina.com/OCCHIO/...arcobaleno.jpg

Interessanti sono anche nuovi prodotti contenenti lacrime artificiali e principi attivi che possono svolgere una duplice azione: quella del sostituto lacrimale di lubrificazione e rigenerazione di un corretto film lacrimale e quella del principio attivo in esso contenuto. Ad esempio ci sono colliri che contengono "ginkgo biloba" con un’attività neuroprotettiva per azione antiossidante (proteggono le cellule nervose da possibili insulti patologici), o a base di "echinosidi" ad attività anti-infiammatoria. Questi colliri con una duplice funzione potrebbero essere utili in quelle forme in cui sia necessario proteggere le cellule corneali e ripristinare la normale funzionalità della superficie oculare dopo interventi chirurgici o traumi oculari che comportano ulcere ed erosioni corneali profonde. In questo modo utilizzando un solo collirio si è in grado di dare la lacrima artificiale per migliorare la sintomatologia, ma soprattutto il ginkgo biloba che dovrebbe guarire più velocemente la lesione superficiale presente. Altri colliri (con estratto di Echinacea purpurea) potrebbero essere anche utili nel corso di malattie infiammatorie come quelle allergiche o secondarie alla presenza di batteri, in quanto in grado di svolgere un’azione antibatterica ed antivirale per il potenziamento delle difese anticorpali specifiche e per inibizione delle ialuronidasi batteriche.
Il ruolo degli ormoni nella genesi dell’occhio secco è riconosciuto, ma non definito nei dettagli. Tuttavia, studi sperimentali limitati hanno dimostrato l’efficacia di colliri contenenti ormoni (androgeni e/o estrogeni). Lo sviluppo di un preparato a base di androgeni che sia in grado di controbilanciare la tendenza pro‑infiammatoria legata alla prevalenza degli estrogeni nelle fasi post‑menopausali potrebbe rappresentare un punto di svolta nella terapia di queste patologie, almeno per la parte (in assoluto la più importante) che colpisce le donne durante o dopo il climaterio.

Nella pratica un vero sostituto lacrimale deve avere le seguenti caratteristiche ideali:
1) Non presentare rischi di effetti tossici a danno della superficie oculare.
2) Ricreare un ambiente ideale affinché possa avvenire la riparazione degli eventuali danni alla superficie oculare.
3) Ricostituire il volume del film lacrimale senza dare disturbi visivi.
4) Avere un tempo di permanenza sufficientemente lungo.
5) Non indurre fenomeni di ipersensibilità.
6) Non lasciare residui sul bordo palpebrale.



SOOFT Italia – Innovazione in Oftalmologia







NUOVA TERAPIA FARMACOLOGICA OCCHIO SECCO

INIBITORE DELL'ATTIVATORE DEL PLASMINOGENO TIPO2 ED OCCHIO SECCO


Le ghiandole, per un’atrofia parziale o totale,o a causa di alterazioni ormonali, non producono più a sufficienza liquido lacrimale e l’occhio diventa più o meno secco.
Una ricercatrice italoamericana, Mina Massaro -del Department of Ophthalmology della University of Pennsylvania School of Medicine-, ha dimostrato in passato come l’inibitore dell’attivatore del Plasminogeno Tipo 2, tecnicamente conosciuto come PAI-2, presente nella congiuntiva umana - una membrana mucosa, con la funzione di proteggere il bulbo oculare - abbia un ruolo fondamentale nella diagnosi e nella cura di questo disturbo.
PAI-2 – sostiene la ricercatrice è uno degli inibitori delle proteasi seriniche ed appartiene alla famiglia delle ovoalbumine. E’ stato identificato per la prima volta nella placenta e nei macrofagi.
E’ presente anche nelle cellule endoteliali, fibroblasti, cheratinociti dell’ epidermide della cornea ed anche nella congiuntiva dell’occhio umano". " I risultati dell’ interessante ricerca – prosegue Mina Massaro – mettono in evidenza che il PA ( plasminogeno attivatore ) e' implicato in molti processi sia fisiologici che patologici quali :deiescenza follicolare, infiammazione, angiogenesi, riparazione di ferite.
Ma come si è arrivati ad identificare il ruolo di PAI-2 a livello della congiuntiva umana? Quali metodiche sono state utilizzate? "Si è trattato di un lavoro lungo e laborioso- prosegue la ricercatrice napoletana - in collaborazione con la mia équipe abbiamo usato due approcci complementari:il Western blotting per caratterizzare alcune proprieta' biochimiche di PAI-2 e l’immunoistochimica per localizzare PAI-2 nel tessuto . Da una attenta analisi si può sostenere che PAI-2 e' costituzionalmente espresso nella congiuntiva umana, in vivo. Va anche puntualizzato che PAI-2 nell’ estratto di congiuntiva mostra una banda principale a 45kd. Questa forma è attiva in quanto capace di formare complessi con una proteina bersaglio, uPA". "La differenza nella distribuzione cellulare puo' indicare - secondo Mina Massaro - un ruolo specifico e/o addizionale di PAI-2 nella congiuntiva, diverso da quello che PAI-2 esplica nella cornea o nell’ epidermide. E’ certo comunque, che PAI-2 ha un ruolo fondamentale nel differenziamento delle cellule, nella protezione della morte cellulare, nella protezione dello stroma dalla degradazione, nella regolazione della proliferazione, nell’inibizione di proteasi microbiche e un nuovo ruolo nel

nucleo".
http://www.medicitalia.it/public/upl...hiosecco_1.jpg



OCCHI SECCHI PER IL FREDDO


I ricercatori, coordinati dal professor Igor A. Butovich del Dipartimento di Oftalmologia dello University of Texas Southwestern Medical Center, avrebbero infatti scoperto che l’esposizione dell’occhio e della palpebra ad una temperatura inferiore a 30 gradi Celsius potrebbe provocare l’insorgenza o il peggioramento del disturbo.
Questo avviene perché il freddo ha pesanti ripercussioni sulla sostanza oleosa che compone lo strato esterno del film lacrimale, rendendola troppo spessa e rigida e dunque incapace di diffondersi sulla superficie dell’occhio. Spiega Butovich che quando si è fuori casa d’inverno il vento peggiora la situazione:
"accelerando il calo della temperatura della superficie oculare e delle palpebre, quindi l’effetto è ancora più pronunciato. Questo meccanismo sembra uno dei principali fattori che causano il peggioramento della sindrome dell’occhio secco quando il tempo è freddo e e ventoso, con disagi anche per chi non ne soffre abitualmente."
Dagli esperimenti effettuati risulta che la sostanza secreta dalla ghiandola di Meibomio, anche se spessa, essendo più rigida per via del freddo, non riesce a diffondersi sulla superficie oculare come farebbe in condizioni climatiche più miti. Il film lacrimale che si forma sull’occhio non avrà pertanto le caratteristiche giuste, il che potrebbe indurlo ad evaporare più velocemente e dunque a ridurre le sue capacità protettive.
I dati raccolti nel corso dello studio sulle temperature ottimali per la formazione del film lacrimale saranno utili ai ricercatori per studiare nuove formule di collirio ancora più efficaci.

http://www.mieiocchi.it/UserFiles/Im..._Ill-3_big.jpg

TERAPIA MECCANICA OCCHIO SECCO
http://www.draytonhouseclinic.com/im...ginsertion.jpg http://img72.imageshack.us/img72/131/punctalplugs.jpg
La terapia meccanica più semplice e più usata nel trattamento delle sindromi da occhio secco consiste nella chiusura, provvisoria o definitiva, dei puntini lacrimali inferiore e/o superiore, per mezzo di piccoli tappi di silicone. L'occlusione provvisoria con tappi di acido ialuronico è consigliabile per verificare se l'ostruzione delle vie di deflusso può essere in qualche modo utile per ridurre la sintomatologia del paziente ( i tamponi inseriti nei condotti di scarico lacrimali si di dissolvono in 4-7 giorni); se tale rimedio si dimostra efficace, permettendo una migliore lubrificazione dell'occhio, si ricorre alla chiusura definitiva mediante l'uso di "punctum plugs".
Disponibili in versione collagene rapido assorbimento, riassorbibile lunga permanenza, silicone permanente o nella nuova versione Hydrogel e prodotti in differenti diametri per consentire un perfetto adattamento al canale, i Punctum Plug rappresentano un'efficace risposta al problema della sindrome dell'occhio secco.
Facili da applicare ed eventualmente da rimuovere, i Punctum Plug trovano oggi sempre più frequentemente impiego nei soggetti con sindrome sicca; un apposito set di due calibri consente, con rapidità e precisione, di misurare il canale del paziente per poter determinare il diametro dei Punctum Plug più indicato.
La gamma dei “punctum plug” è composta da:
Soft Plug collagene a rapido assorbimento (fino a 4 giorni circa)
Soft Plug riassorbibili lunga permanenza (fino a 90 giorni circa)
Soft Plug Form Fit Hydrogel a lunga permanenza
Soft Plug silicone permanenti premontati
I nuovi Soft Plug in Hydrogel si inseriscono facilmente, grazie allo speciale inseritore, e in circa dieci minuti si espandono fino a perfettamente adattarsi al diametro del punctum.

http://www.dottorlovisolo.com/blog/u...o_secco_06.jpg
http://www.oftal.it/secco_file/CHIRURG1.jpg http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:A...zG_RAOQ0NicOxc

Occlusione dei puntini lacrimali con tappini di silicone (punctum plug)

http://www.rootatlas.com/wordpress/w...nctalplugs.jpg
http://www.rootatlas.com/wordpress/w...ginpunctum.jpg


Occlusione dei puntini lacrimali con tappini di silicone (punctum plug)

http://www.riversideonline.com/sourc...unctalplug.jpg http://www.visionsource-drberman.com...ctal_plugs.jpg

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Disponibili in versione riassorbibile a media permanenza, silicone permanente con o senza fori o nella nuova versione Form Fit Hydrogel e prodotti in differenti diametri per consentire un perfetto adattamento al canale, i Soft Plug rappresentano un'efficace risposta al problema della sindrome dell'occhio secco.
Facili da applicare ed eventualmente da rimuovere, i Soft Plug trovano oggi sempre più frequentemente impiego nei soggetti candidati o sottoposti a chirurgia refrattiva.
Il loro utilizzo sia preventivo sia nella fase post-operatoria, infatti, riduce sensibilmente il disagio per il paziente.
La gamma dei Soft Plug Oasis Medical è composta da:

Ortottista
 

Per la secchezza oculare le ha spiegato tutto il Prof.Siravo, in ogni caso si può effettuare anche un rx ai seni paranasali, (per accertare o escludere che si stratti di un dolore siniusale o da trigemino) se dopo un tempo "accettabile" di cura per la secchezza oculare dovesse essere presente ancora il dolore! Inizi la terapia e ci faccia sapere come procede!


Citazione:
Originariamente Inviato da makoon Visualizza Messaggio
Però ora sono un attimo confuso, può riepilogarmi queste 2 possibilità?

In caso di dolore provocato da secchezza oculare cosa fare se non passa dopo un periodo dove ogni giorno instillo hedera collirio?

In caso di dolore provocato da trigemino cosa fare invece per lei?

Grazie

__________________
"Se tu sei veramente un Medico sappi che quando curi gli occhi dietro gli occhi c'è la mente e dietro la mente c'è l'anima e che per curare gli occhi devi capire l'anima" (Socrate)
ORTOTTISTA ASSISTENTE DI OFTALMOLOGIA
siravoduilio
 

SE E' DIMOSTRATA UNA XEROFTALMIA CONSIGLIEREI PER PROVARE UNA terapia meccanica

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Profilo del medico - Dr. Giacomo Sanfelici

Dr. Giacomo Sanfelici
Nome:
Giacomo Sanfelici
Comune:
Pietra Ligure
Provincia:
SV
Azienda:
Ambulatorio Medico Chirurgico Vìsus
Specializzazione:
Oftalmologia
Contatti/Profili social:
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Domanda al medico
Dr. Sanfelici, cos'è la cataratta secondaria e perché insorge?
   
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