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VALORI PACHIMETRIA

GIACOMO AMICO
 

Salve e complimenti per l'utilità del sito; volevo sapere se sono da ritenersi normali i seguenti valori della pachimetria corneale= OD 515 e OS 529.
Grazie!!

MIGLIOR COMMENTO
Dr. Antonio Pascotto
Ovviamente, una cornea "perfettamente normale" non esiste. Esiste un "range di normalità" che, secondo le correnti di pensiero più comuni, spazia dai 490 ai 610 micron. Quando si parla di tonometria, invece, si prende come riferimento una ipotetica cornea standard di 550 micron. Con cornee più sottili di 550 micron i valori tonometrici sono un po' sottostimati, con cornee che sono più spesse, invece, si ottengono dei valori tonometrici più alti rispetto a quelli reali. Esistono, poi, delle tabelle di conversione (non tutte identiche) che servono a conoscere il reale valore della pressione intraoculare di un individuo, tenendo conto del relativo spessore corneale.

Buona giornata!
__________________
Centro Oculistico Pascotto
Tel. 081 554 2792
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siravoduilio
 

CERTO!!

http://www.carlobenedetti.it/public/pachimetria2.jpg

La pachimetria corneale è la misura dello spessore corneale, cioè della struttura trasparente più anteriore dell'occhio.
La misura viene eseguita in micra (abbreviato con il simbolo µ) cioè in milionesimi di metro, o millesimi di millimetro.
Lo spessore "normale" della cornea al centro è infatti di poco superiore a mezzo millimetro (520-540 µ)
La pachimetria corneale è la misura dello spessore corneale, cioè della struttura trasparente più anteriore dell'occhio.
La misura viene eseguita in micra (abbreviato con il simbolo µ) cioè in milionesimi di metro, o millesimi di millimetro.
Lo spessore "normale" della cornea al centro è infatti di poco superiore a mezzo millimetro (520-540 µ)
http://www.aldovarotto.org/occhio/im...gmento_ant.jpg
Le frecce rosse indicano lo spessore che viene misurato quando si esegue la pachimetria corneale.
Cosa c'entra il glaucoma?

Le relazioni tra pachimetria corneale e glaucoma sono state scoperte dopo che si è diffusa la chirurgia refrattiva.
Per la maggior parte di questi interventi è infatti necessario eseguire la pachimetria.
Gli interventi spesso provocano un assottigliamento della cornea, ed in questi casi (di cornee assottigliate chirurgicamente), dopo l'intervento era stata riscontrata una riduzione delle misutre tonometriche medie.

Eseguendo la pachimetria anche su persone non operate, sane e con glaucoma, sono state realizzate numerose ricerche che hanno dimostrato in modo inequivocabile 2 importanti relazioni tra pachimetria corneale e glaucoma:

  1. I pazienti con cornea sottile hanno un maggior rischio di sviluppo e progressione di danni glaucomatosi, mentre quelli con una cornea spessa sarebbero più protetti da questo rischio;
  2. Nei pazienti con cornea sottile la misura della pressione oculare (eseguita con le apparecchiature normalmente presenti negli ambulatori oculistici) risulta minore di quella reale, e viceversa la pressione appare superiore al vero nei pazienti con cornea spessa.
Questi due aspetti probabilmente sono legati tra loro.
La pressione oculare elevata è infatti uno dei più importanti fattori di rischio per lo sviluppo e la progressione del glaucoma, ed è l'unico che attualmente si può ridurre significativamente con le terapie.
In presenza di una cornea sottile si rischia pertanto ignorare (se le misure della pressione oculare sono normali) o sottostimare (se le misure della pressione risultano poco alterate) il principale fattore di rischio per il glaucoma.
Viceversa in casi con cornee molto spesse ci si può preoccupare meno anche in presenza di valori pressori lievemente rialzati.
Come si esegue la pachimetria

La pachimetria si esegue in modo rapido e con minimo disagio per chi vi si sottopone, ma richiede sofisticate apparecchiature.
La metodica più diffusa sfrutta tecniche di ecografia monodimensionale (A-scan) con apposite sonde ad alta frequenza.
Nella pratica per l'esecuzione dell'esame è necessario instillare una goccia di collirio anestetico nell'occhio da esaminare, ed appoggiare sulla cornea per pochi istanti una sonda simile ad una piccola penna.
La seconda tecnica sfrutta invece delle formule matematiche, per risolvere problemi geometrici applicati alla misurazione dei riflessi di priezioni luminose sulla superficie anteriore e posteriore della cornea.
Come si valuta la variazione di rischio indotta da una pachimetria alterata?

Il tonometro ad applanazione di Goldmann è lo strumento più diffuso, e rapprersenta la "metodica di riferimento" per la misurazione della tensione oculare.
Nella progettazione di questo strumento (avvenuta prima che si diffondesse la pachimetria corneale) veniva considerata una pachimetria corneale media "normale" di 520 µ
In base alle valutazioni delle variazioni del rischio al variare della pachimetria, e confrontando le misure ottenute con il tonometro di Goldmann con quelle rilevate con sensori posizionati all'interno di occhi con diversi valori di spessore corneale, sono state proposte delle formule per calcolare la pressione oculare reale, a partire delle misure fornite dal tonometro di Goldmann, conoscendo il valore di pachimetria corneale:
http://www.aldovarotto.org/occhio/im...formula520.jpg
La formula che fornisce l'errore di misura della pressione rilevata con il tonometro di Goldmann, in base al valore di pachimetria dell'occhio esaminato, considerando normale uno spessore di 520 µ.
Per ogni variazione di 10 µ rispetto al normale valore pachimetrico di 520 µ si calcola che si verifichi un erronea valutazione del tono reale di 0,35 mmHg
Siccome dopo la diffusione delle misure pachimetriche, si è scoperto che lo spessore corneale medio "normale" è di 540 µ (anziché 520 µ come pensava Goldmann) è stato proposto di adottare una formula che utilizzi questo valore di normalità:
ad ogni variazione di 50 µ rispetto al valore normale di 540 µ, bisognerebbe considerare un errore di misurazione di 2,5-3,5 mmHg.
http://www.aldovarotto.org/occhio/im...formula540.jpg
La formula che fornisce l'errore di misura della pressione rilevata con il tonometro di Goldmann, in base al valore di pachimetria dell'occhio esaminato, considerando normale uno spessore di 540 µ.
Le due formule comunque non foniscono nella pratica risultati molto dissimili.
In http://www.quivisus.it/immagine%20pachimetria.JPG
nella figura un esempio di mappa pachimetrica con assottigliamento in corrispondenza dell'apice del cheratocono

GIACOMO AMICO
 

Grazie per la risposta gentilissimo dottore, quindi a suo parere tali valori non sono indicativi di una cornea sottile ma di una cornea con spessore ancora nei limiti della normalità?

siravoduilio
 

ESATTO
BUONA DOMENICA

marcy81
 

mi permetto di aprire un dibattito, un suo stimato collega il prof luigi marino, mi ha spiegato che il calcolo si fa così:
facendo la seguente proporzione
500 (valore cornea normale)
sta a 14 (pressione in mmhg)
come
valore pachi sta a x
ad esempio per me
500=370:12
ovvero 4mmhg in più e non 11 come dalla formula sopra riportata.
perché su questo argomento c è questa confusione?

marcy81
 

ok, però a questo punto in una cornea di 370 e 12mmhg secondo una tabella la pressione reale é 22 secondo un altra é 17, mi consentite di dire che vi è una bella differenza.
io ho fatto lasik, immagino che le tabelle ne tengano conto perché le cornee sono molto diverse

siravoduilio
 

QUELLO CHE LEI NON VUOL CAPIRE E' CHE UNA COSA E' IL VALORE PRESSORIO ED UNA COSA E' IL DANNO GLAUCOMATOSO AD ESSO ASCRIVIBILE!!!
PER INIZIARE CI POSSONO ESSERE LOW TENSION GLAUCOMA CHE A 12 mmHg DANNO GRAVI DANNI ED IPERTONI A 22 CHE NON LI DANNO!!!
SONO I VALORI DELLA DIAGNOSTICA STRUMENTALE CHE VANNO VISIONATI PER EVIDENZIARE DANNI GLAUCOMATOSI A PRESCINDERE DAL NUMERINO DELLA PRESSIONE!!!!!!!
CI DEVE MANDARE I VALORI DELL'OCT-HRT.GDX!
La diagnostica strumentale del glaucoma si avvale di altre nuove metodiche irrinunciabili attualmente:
La diagnosi e la terapia del glaucoma spesso, erroneamente, si basano sul solo controllo periodico della pressione oculare (altrimenti detto tono oculare) e del campo visivo. Purtroppo tali accertamenti da soli non risultano adeguati perchè permettono di diagnosticare solo i casi in cui la malattia glaucomatosa è già grave. E' invece importantissimo poter disporre di una serie di esami strumentali ( FDT,HRT,GDX,OCT) grazie ai quali può essere posta una diagnosi precocissima della malattia.Questi stessi esami consentono di monitorare con la massima attenzione una eventuale tendenza al peggioramento nonostante la terapia.

HRT: si tratta di una registrazione morfologica computerizzata della papilla ottica (da ripetersi annualmente o semestralmente)

http://iapp-forum-salute.m.libero.it...g.jpg&width=93

GDX: analizza lo spessore e la distribuzione delle fibre nervose che dal nervo ottico si dipartono a tutta la retina (da ripetersi annualmente)

http://iapp-forum-salute.m.libero.it...a.jpg&width=93

FDT: permette una diagnosi precocissima della malattia quando gli altri esami risultano normali o dubbi. È indicato nei parenti di persone affette, in caso di escavazione papillare dubbia, tono oculare border-line, cornee sottili etc.

http://iapp-forum-salute.m.libero.it...0.jpg&width=93
http://iapp-forum-salute.m.libero.it...m.gif&width=93

OCT della papilla ottica: Va eseguito a giudizio del medico ad integrazione degli altri esami.





MICROPERIMETRIA BLU





ESAME COMPUTERIZZATO DEL CAMPO VISIVO: Con varie strategie e possibilità di confrontare gli esami eseguiti a cadenza semestrale tramite programmi informatici.

marione86
 

Ma io non ho capito una cosa però, in caso gi glaucoma accertato, con le varie terapie chirurgiche e non chirurgiche l'evoluzione della malattia viene rallentata o arrestata?

siravoduilio
 

CERTAMENTE

marione86
 

anche io ho una cornea sottilissima meno di 400..e ho capito che il glaucoma non è la sola misurazione della pressione.
ad esempio ricordo che due tre anni fa la mia pressione era 6-7 ora è sempre 12 13 questo a me non sembra normale ma nessun oculista ha mai ritenuto di dovermi far fare esami, quelli che ho fatto li ho fatti di mia iniziativa ed erano normali..
ma è normale che con le mie cornee sottili ho 6 mmhg in più d
i due anni fa?

Dr. Antonio Pascotto
 

Caro Marione,

La pressione degli occhi può variare nell'arco dei mesi, ma anche nell'arco della giornata. Ciò che è importante, è che non sia mai tanto alta da creare danno alle fibre nervose retiniche.

La pressione degli occhi, quindi, ha un valore molto relativo. Per la diagnosi di glaucoma e per seguire l'evoluzione della malattia, è decisamente più utile eseguire esami specifici come l'OCT della testa del nervo ottico e l'esame del Campo Visivo.

Saluti!

__________________
Centro Oculistico Pascotto
Tel. 081 554 2792
Dr. Antonio Pascotto
 

Citazione:
Originariamente Inviato da marcy81 Visualizza Messaggio
ok, però a questo punto in una cornea di 370 e 12mmhg secondo una tabella la pressione reale é 22 secondo un altra é 17, mi consentite di dire che vi è una bella differenza.
io ho fatto lasik, immagino che le tabelle ne tengano conto perché le cornee sono molto diverse
Marcy,

Vale anche per Lei il discorso fatto per Marione: in casi sospetti, meglio eseguire degli approfondimenti diagnostici, come già asserito da Duilio. I valori pressori, come ha capito da sola, possono essere ingannevoli...

__________________
Centro Oculistico Pascotto
Tel. 081 554 2792
siravoduilio
 

Ci ascolti,faccia la diagnostica strumentale consigliata e ci consulti pure!!!

marione86
 

Onestamente di mia iniziativa a settembre 2011 ho fatto GDX, OCT, e campo visivo e tutti e tre sono risultati nella norma tuttavia la pressione a mio parere resta elevata, è il caso di fare cure preventive? o solo un controllo annuale?

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Profilo del medico - Dr. Giacomo Sanfelici

Dr. Giacomo Sanfelici
Nome:
Giacomo Sanfelici
Comune:
Pietra Ligure
Provincia:
SV
Azienda:
Ambulatorio Medico Chirurgico Vìsus
Specializzazione:
Oftalmologia
Contatti/Profili social:
sito web
Domanda al medico
Dr. Sanfelici, ci parla delle cause, fattori di rischio e intervento chirurgico per cataratta negli over 40?
   
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