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Home > Salute: consigli del medico, esperienze dei pazienti > Oculistica > prk o lasik?
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prk o lasik?

maury1969
 

Egr. prof Pascotto, vorrei chiederle un suo parere sul mio caso. Io soffro di ipermetropia os +3,75 od +3,50 con +0,50 di astigmatismo. Vorrei liberarmi ,se possibile, degli occhiali o lenti a contatto.Ho 43 anni, di mestiere sono rappresentante (quindi sono alla guida di un auto sia notte che giorno) con la passione nel tempo libero del pugilato che svolgo a livello agonistico. Sono stato da due oculisti in due cliniche diverse entrambe molto quotate nella mia città (Torino), non per sfiducia di uno dei due medici ma soltanto per avere piu' pareri. Entrambi mi hanno detto che la soluzione dell'intervento laser è fattibile per le condizioni della mia cornea e che non ci sono assolutamente problemi. Pero' la mia confusione nasce nel momento che uno dei due mi propone assolutamente la prk , l'altro assolutamente ilasik. Ora tenendo conto del mio lavoro, che non vorrei assolutamente pregiudicare e del mio sport altamente traumatico per i miei occhi... sono un po' dubbioso su quale trattamento scegliere. Devo dire che da totale inesperto il fatto di creare un lembo corneale mi spaventa un pochino (non vorrei al primo pugno preso si riaprisse creando danni irreversibili). Aggiungo che, in caso di prk non mi spaventa un recupero piu' lento e un po' piu' doloroso, ma mi spaventa la possibilità di opacità corneale. Pero' potrei anche decidere per la terza possibilità, tenere i miei occhiali alla guida e usare le mie lenti a contatto sul ring che.... seppur oggetti scomodi mi permettono di vedere 10/10 per occhio e svolgere tutto cio' che desidero in modo nitido e limpido !!!
La ringrazio anticipatamente per la risposta e le porgo i miei migliori saluti.

MIGLIOR COMMENTO
Dr. Antonio Pascotto
Caro Maury,

La Sue considerazioni sono più che legittime. Se Lei non facesse pugilato, la tecnica da scegliere sarebbe sicuramente la Femtolasik ma, per uno che deve prendere botte negli occhi, meglio optare per la PRK: sarà più noioso il post-operatorio, ma almeno potrà combattere anche contro Wladimir Klitschko!

__________________
Centro Oculistico Pascotto
Tel. 081 554 2792
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siravoduilio
 

VANNO INDISTINTAMENTE BENE TUTTE E DUE!!!

maury1969
 

La ringrazio molto per la celere risposta. Vanno bene entrambe considerando anche il fatto che il contatto con un guantone da boxe è molto strisciante? Infatti a volte le mie lenti a contatto vanno inevitabilmente perse!!!
E per quanto riguarda il numero di diottrie mancanti è sempre indifferente una o l'altra?
Grazie.... giuro che dopo questa non stresso piu'!

maury1969
 

Ahahahah molto simpatica la Sua risposta e nello stesso tempo molto professionale.
Grazie mille... credo che seguiro' il Suo consiglio!
Buona giornata.

siravoduilio
 

BUONA DOMENICA!!

maury1969
 

Grazie e buon week end !

siravoduilio
 

GRAZIE

maury1969
 

Buongiorno dott. Pascotto, sono stato dal medico che mi consiglio' la prk per fare un'esame piu' approfondito in previsione dell'intervento. Mettendomi le gocce negli occhi per bloccare la compensazione (cosa che non era mai stata fatta prima) ha diagnosticato un'ipermetropia di +4,00 in entrambi gli occhi. Alchè, anche lui molto dubbioso, dopo una bella chiacchierata è arrivato alla conclusione che per questa entità di difetto la prk non promette buoni risultati e quindi sarebbe favorevole alla ilasik ma solo alla condzione che io smetta di fare pugilato.... Quindi l'intervento lo faro' solo quando decidero' di appendere i guantoni al chiodo! Ma è proprio cosi' incerto il risultato della prk per +4 di ipermetropia?

siravoduilio
 

SI POTREBBE ESSERLO!!!!
chirurgiarefrattiva

maury1969
 

Messo ko da una crudele decisione credo proprio che dovrò gettare la spugna !!! La passione per il mio sport per ora è troppo grande! Grazie cmq per i consigli! A presto!

siravoduilio
 

Si è proprio così!!!
http://www.boxeverona.it/img/tyson-spinks.jpg

maury1969
 

Gentilissimi dott... posso ancora approfittare della vostra enorme pazienza? Sarà che in questi giorni sono veramente intollerante ad occhiali, lenti a contatto,liquidi etc. ma io continuo a chiedermi quali siano le controindicazioni della prk per un ipermetrope con difetto +4 (naturalmente Vi ricordo che tutti gli esami pre operatori danno via libera). Ancora nessuno me lo ha spiegato bene ed in rete non si trovano molti casi analoghi. A cosa andrei incontro in caso di intervento oltre ad un piu' lento recupero nei confronti della femtolasik? Quali sarebbero i pro ed i contro? Se necessario vi potrei postare la topografia (unico documento in mio possesso ). Grazie !

siravoduilio
 

chirurgiarefrattiva


PRK (Cheratectomia Fotorefrattiva)

La PRK riduce miopie di grado lieve, medio ed elevato, ipermetropie di grado lieve o moderato e l’astigmatismo. Nella PRK, l’epitelio, lo strato di cellule che riveste la cornea, viene rimosso ed il laser ad eccimeri “modella” la cornea per correggere l’errore refrattivo. Una lente a contatto protettiva viene generalmente posta sull’occhio al termine dell’intervento, per accelerare il processo di guarigione dell’epitelio, che generalmente impiega tre o quattro giorni. Siccome la PRK agisce sulla superficie esterna della cornea, i pazienti provano alcuni fastidi dopo l’intervento ed il tempo di recupero visivo dura diverse settimane. La PRK è sempre da preferire alla LASIK nei soggetti che hanno cornee sottili.

http://www.centrooculisticobarbantin...es/cob/prk.gif http://www.eyesurgeryusa.com/dr/20/prk.jpg LASIK (Laser In Situ Keratomileusis)

La LASIK comprende due tecniche chirurgiche per correggere l’errore refrattivo. Prima, un laser femtosecondo o una lama chirurgica chiamata microcheratomo crea un sottile lembo (flap) nella cornea. Successivamente, il laser ad eccimeri modella il tessuto corneale sottostante creando una nuova forma per correggere l’errore refrattivo. Il lembo viene poi riposizionato e aderisce sull’area trattata senza suture in pochi minuti. Alcune gocce di collirio vengono poste sull’occhio per facilitare il processo di guarigione. Il recupero visivo è quasi sempre rapido, e non c’è quasi nessun dolore post-operatorio.

http://forumsalute.it/public/data/pa...p_image001.gif
L'epitelio, ossia lo strato di cellule che riveste la cornea, viene rimosso.


http://forumsalute.it/public/data/pa...p_image001.gif
Il laser ad eccimeri modifica la superficie della cornea.
http://www.oftal.it/chirurgia_file/lasik.jpg http://www.studio-vista.it/wp-conten...1/02/lasik.jpg
http://forumsalute.it/public/data/pa...p_image001.gif
La lama del microcheratomo crea un sottile lembo di tessuto corneale;


http://forumsalute.it/public/data/pa...p_image001.gif
il lembo viene sollevato ed il laser rimodella la superficie esposta della cornea;


http://www.carlobenedetti.it/public/animationLASIK.gif


DIFFERENZA FRA PRK E LASIK


PRK o fotoablazione di superficie con laser ad eccimeri per la correzione della miopia leggera

LASIK o cheratomileusi con laser ad eccimeri all’interno della cornea per la correzione della miopia medio-forte

1. E' una procedura laser

1. E’ una procedura mista chirurgica e laser

2. Fornisce i migliori risultati nella miopia lieve

2. Fornisce risultati molto buoni nella miopia media e forte, ma anche in quella lieve.

3. L’occhio da trattare viene anestetizzato con alcune gocce di collirio anestetico

3. L’occhio da trattare viene anestetizzato con alcune gocce di collirio anestetico

4. Vengono inserite nel computer del laser le informazioni necessarie a correggere il difetto del paziente

4. Vengono inserite nel computer del laser le informazioni necessarie a correggere il difetto del paziente

5. L’oculista "raschia" la cornea in superficie (rimuove cioè lo strato di cellule che rivestono la cornea) sulla zona in cui verrà eseguito il trattamento laser

5. L’oculista applica sull’occhio il "microcheratomo" cioè l’apparecchio che consente di tagliare un sottile strato di tessuto corneale (poco più di un decimo di millimetro); il lembo tagliato viene poi aperto come fosse la pagina di un libro

6. Il laser viene centrato esattamente sulla superficie anteriore della cornea corrispondente al centro della pupilla; esso viene poi attivato dal chirurgo ed esegue il trattamento previsto in un tempo che varia fra i 30 ed i 60 secondi.

6. Il laser viene eseguito sulla parte interna della cornea esposta durante la fase precedente. Come per la procedura di superficie, ogni colpo di laser asporta un quarto di micron cioè un quarto di millesimo di millimetro.

7. L’occhio viene poi protetto con una speciale lente a contatto terapeutica

7. Il "libro viene chiuso", cioè la porzione di cornea sollevata per il trattamento laser, viene riposizionata senza necessità di sutura e l’occhio rimane sbendato

8. L’intera procedura dura poco meno di dieci minuti e può essere utilizzata anche per correggere l’astigmatismo leggero e l’ipermetropia leggera

8. L’intera procedura dura meno di dieci minuti; essa può essere utilizzata anche per la correzione di astigmatismi e ipermetropie lievi, medi e forti

9. Il paziente viene medicato con un collirio antibiotico e dopo pochi minuti viene dimesso con l’occhio protetto da un occhiale da sole

9. Il paziente viene medicato con un collirio antibiotico e viene mandato a casa con l’occhio protetto da un paio di occhiali da sole

10. Il trattamento in se stesso è completamente indolore.

L’occhio è fastidioso e dolente nelle prime 24 ore cioè fino a quando le cellule rimosse con la "raschiatura" iniziale non si saranno in parte riprodotte. I fastidi persistono per 4-5 giorni.

10. L’intervento ed il decorso postoperatorio sono indolori.

Dopo l’intervento è presente solo una modesta sensazione di corpo estraneo che dura solo qualche ora. Il bulbo non è dolente.

11. L’occhio comincia a vedere dopo 4-5 giorni ed il completo processo di guarigione richiede alcuni mesi

11. L’occhio comincia a vedere già alcune ore dopo l’intervento; il processo di guarigione si completa poi nel giro di qualche settimana

In conclusione la PRK è più semplice da eseguire; dopo l’intervento però l’occhio è spesso dolente ed è lento a guarire.

In conclusione la LASIK è un poco più difficile da eseguire; dopo l’intervento però il paziente non soffre e recupera rapidamente la vista.


Trattare i due occhi assieme o separatamente?


Intervento nei due occhi insieme

Intervento nei due occhi separatamente

Operando i due occhi nello stesso giorno si fa una sola seduta chirurgica; ciò vuol dire che il paziente ha un solo stress chirurgico.

Quando si opera prima un occhio e dopo alcuni giorni l’altro occorrono due sedute chirurgiche.

Dopo l’intervento i due occhi si trovano nella stessa situazione, hanno gli stessi disturbi, la stessa cura e recuperano la vista insieme per cui sono più equilibrati.

Nel periodo che intercorre fra un intervento e l’altro l’occhio operato vede in un modo e quello non operato in maniera diversa.

L’occhio non operato è in difficoltà perché non può usare la lente a contatto (in previsione dell’intervento) e perché l’occhiale non viene tollerato (per la differenza fra un occhio e l’altro).

L’intervento fornisce un risultato più simile nei due occhi perché le condizioni fisiche ed ambientali sono uguali.

Operando prima un occhio e successivamente l’altro si ha il tempo di valutare il risultato ottenuto con il primo intervento e di programmare eventuali modifiche per il secondo intervento

C’è minor dispersione di tempo e di energia.

E’ importante per chi lavora, studia o per chi, non abitando nella città ove viene eseguito l’intervento, deve viaggiare e stare in albergo.

Operando prima un occhio, lasciando qualche giorno di intervallo e poi operando l’altro si perdono alcuni giorni in più.

Nei giorni successivi i due occhi seguono la stessa cura e vengono controllati insieme.

Occorre effettuare le cure e le visite di controllo prima per un occhio e poi per l’altro.

In ogni intervento di qualunque tipo c’è la possibilità di infezione; nella chirurgia laser della cornea questo rischio è di circa 1 caso ogni 3000-4000 interventi.

Con l’intervento contemporaneo dei due occhi c’è la possibilità che l’infezione colpisca ambedue gli occhi.

Nel caso di interventi separati il rischio di infezione è globalmente minore.

L’intervento sulla cornea è una procedura di superficie e quindi la terapia antibiotica agisce molto bene nel prevenire le infezioni.

In conclusione

L’intervento simultaneo dei due occhi offre un recupero visivo globale più rapido nell’insieme è più comodo. In caso di problemi è più facile che essi interessino ambedue gli occhi.

L’intervento separato è lievemente più sicuro ma comporta per il paziente maggiori disagi, maggior perdita di tempo ed un recupero visivo globale più lento.



Epi-LASIK

L’Epi-LASIK (Epithelial LASIK)
è una tecnica di chirurgia refrattiva molto simile alla LASIK. L’Epi-LASIK è un’alternativa per quei pazienti che hanno cornee sottili e potrebbero pertanto non essere candidati per le tecniche LASIK convenzionali.

La tecnica di Epi-LASIK usa un tipo specifico di microcheratomo, chiamato Epi-cheratomo. L’Epicheratomo separa con precisione il sottile strato epiteliale – molto più sottile del lembo della LASIK – dalla restante cornea. Dopo che è stato separato l’epitelio dalla cornea sottostante, il sottile strato di cellule epiteliali viene sollevato e posto di lato. Dopo aver effettuato il trattamento laser sulla cornea, lo strato sottile viene riposizionato, dove aderirà spontaneamente. Al termine dell’operazione, per favorire la guarigione, viene posta sulla cornea una lente a contatto protettiva. La cornea rimodellata metterà a fuoco i raggi luminosi in maniera più precisa sulla retina.
http://www.2020lajolla.com/wp-conten.../epi-lasik.gifhttp://www.wecareindia.com/images/in.../Epi-LASIK.gif


PRK (o LASIK) guidata dal “fronte d’onda” (aberrometria)

Una delle chiavi per il successo di una tecnica di chirurgia refrattiva è la misurazione che fa l’oculista per la determinazione precisa dell’errore refrattivo. Piccole imperfezioni dell’occhio possono causare il passaggio della luce all’interno dell’occhio con angolazioni differenti, facendo sì che la luce colpisca la retina in diversi punti; complessivamente, queste imperfezioni sono chiamate aberrazioni ottiche.

La misurazione del fronte d’onda può essere definita come “l’impronta digitale dell’occhio.” Le misurazioni del fronte d’onda rivelano lievi, fini variazioni dell’occhio del paziente. Tali variazioni possono essere uniche, proprio come le impronte digitali.

Il vantaggio di avere una PRK o LASIK guidata dal fronte d’onda, in luogo di una tecnica tradizionale, sta nel fatto che si riduce la possibilità di avere disturbi nella qualità della visione, come la scarsa visione notturna, difficoltà nella guida notturna, abbagliamenti (glare), aloni e immagini offuscate nel post-operatorio. Ci sono, inoltre, alcune aberrazioni ottiche che possono distorcere la visione e che non possono essere corrette con occhiali o lenti a contatto. Queste possono essere svelate solo con l’analisi del fronte d’onda.

LASEK (Laser Epithelial Keratomileusis)
La LASEK corregge la miopia, l’ipermetropia e l’astigmatismo. E’ simile alla PRK, ma lo strato superficiale della cornea (epitelio) viene riposizionato sulla superficie corneale dopo la chirurgia. La PRK e la LASEK sono simili alla LASIK per il fatto che tutte utilizzano il laser ad eccimeri per modellare la cornea. PRK e LASEK sono preferite alla LASIK nelle persone con cornee sottili, perché penetrano meno profondamente nella superficie dell’occhio.

Nella LASEK, l’epitelio viene indebolito e poi sollevato per esporre la cornea. Il laser ad eccimeri, successivamente, rimodella la cornea, e l’epitelio viene poi riposizionato. Infine, per facilitare la guarigione, viene posta sull’occhio una lente a contatto protettiva.
http://cms4.proximedia.com/files/191...e/lasek_p2.jpg

http://www.ivo.gr/files/items/5/54/i...0806-lasek.jpg
FEMTOLASER


http://www.chirurgiarefrattiva.info/...Femtolaser.gif
http://www.appiotti.it/images/spacer.gifL'azione del laser a femtosecondi (chiamato anche femtolaser o intralaser) determina un trattamento molto preciso con la massima sicurezza legata all'azione non meccanica dell'incisione, al minimo volume di tessuto ablato e dall'altissima riproducibilità dei risultati .
http://www.appiotti.it/images/spacer.giffemtolaser, intralaser
http://www.appiotti.it/images/spacer.gifhttp://www.appiotti.it/images/spacer.gifhttp://www.appiotti.it/images/spacer.gifhttp://www.appiotti.it/images/spacer.gif
http://www.appiotti.it/images/spacer.gifhttp://www.appiotti.it/images/spacer.gifhttp://www.appiotti.it/images/spacer.gifhttp://www.appiotti.it/images/spacer.gifAzione del Femtolaser
Il risultato di un singolo impulso è una bolla microscopica, una miriade di quest'impulso può creare un effetto macroscopico quanto un risultato come un flap della Lasik o una incisione curva.
Per creare il flap, lo spot del laser si muove all'interno della cornea in modo curvilineo creando un taglio senza bisogno di lame allo spessore desiderato; una volta effettuata la lamella, il fascio del femtolaser segue un programma a pattern lungo la circonferenza del flap, mentre lo spessore viene gradualmente ridotto. La perfetta regolarità del lembo permette un'autochiusura dolce e precisissima.
Femtosecondi o Femtolaser e’ un laser chirurgo per uso otalmico in grado di produrre piccolissime resezioni corneali.
La denominazione e’ dovuta al fatto che la durata dell’impulso e’ dell’ordine dei femtosecondi ( 1 femtosecondo= 1-15 sec.)
Per avere un termine di paragone si puo’ ricordare che la luce impiega 1 secondo per compiere il giro del mondo 7.5 volte, mentre in 100 femtosecondi attraversa lo spessore di un capello.
Grazie ad una durata dell’impulso cosi breve, e’ possibile ottenere elevate potenze in cornea impiegando livelli di energia relativamente molto bassi.
Il raggio a femtosecondi viene definito anche intrastromale, poiche’ e’ in grado di agire nello spessore dello stroma corneale, nel piano di focalizzazione, lasciando intatto il tessuto corneale attraversato. Cio’ spiega grazie al suo meccanismo di azione, il raggio laser, di lunghezza nell’infrarosso, e’ in grado di sezionare il tessuto mediante un azione , nota come photodisruption. Il laser viene focalizzato alla profondita’ desiderata nello stroma corneale in uno spot di diametro di 2 micron, il raggio attraversa gli strati corneali sovrastanti per raggiungere il piano di messa a fuoco. Un sistema controllato da computer, consente di portare in rapida sequenza migliaia di impulsi l’uno vicino all’altro, naturalmente gli spot sono portati secondo una strategia ed un disegno programmato in modo da creare precise geometrie di taglio. In questo modo e’ possibile con precisione e ripetibilita’ elevatissime creare:

1.Flap o Lamella nella Tecnica Lasik con una precisione nel formare un lembo su misura che permette variazioni di 4-5 micron.
2.Per la preparazione del tunnel degli anneli intrastromali in caso di cheratocono.
3.Nella cheratoplastica e nei trapianti di cornea con una maggiore facilita’ del taglio, nella profondita’ di quest’ultimo e nel poter programmare vari tipi di taglio corneale.
- In alcuni correzioni di complessi astigmatismi.
Questo laser rappresenta veramente una nuova frontiera nella chirurgia refrattiva e per ora in attesa del vero debutto , e’ iniziata con questo laser una fase di sperimentazione di chirurgia refrattiva per cercare di affrontare la presbiopia o la difficolta’ di messa a fuoco per vicino che avviene con l’eta’.


http://orioneye.com/wp-content/uploa...emtolaser2.jpg

maury1969
 

Le differenze tra le varie tecniche ora sono chiarissime. Grazie. ma non essendo del mestiere non riesco a capire perchè sia meglio femtolasik piuttosto che prk (a parte il recupero teoricamente piu' veloce) molto molto .....

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Profilo del medico - Dr. Giacomo Sanfelici

Dr. Giacomo Sanfelici
Nome:
Giacomo Sanfelici
Comune:
Pietra Ligure
Provincia:
SV
Azienda:
Ambulatorio Medico Chirurgico Vìsus
Specializzazione:
Oftalmologia
Contatti/Profili social:
sito web
Domanda al medico
Dr. Sanfelici, ci parla delle cause, fattori di rischio e intervento chirurgico per cataratta negli over 40?
   
Strumenti Discussione



Adesso sono le 23:34 PM.




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