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ulcera corneale centrale

rita2
 

Sono Rita, ho 46 anni, sono una portatrice forsennata di lenti a contatto morbide da 20 anni. Il 26 ottobre 2012, dopo quasi 48 ore di dolori lancinanti all’occhio sinistro, che era fortemente venato di sangue,mi sono rivolta al Policlinico Umberto I di Roma, dove l’egregio Prof. Nicola Pescosolido mi ha subito diagnosticato una brutta ulcera corneale centrale con probabile perforazione della cornea.
Dopo 10 giorni di cure serrate, medicazioni ogni tre ore, sono stata dimessa con un recupero del visus pari a 2/10.
Poi, presso lo studio del Professore ho continuato le cure per altri sei mesi usando cortisonici,antibiotici e vitamine. Ora finalmente, grazie alla sua impareggiabile professionalità ed alla notevole fiducia che ogni volta mi trasmetteva, sono riuscita ad indossare nuovamente le lenti a contatto ma di tipo gas permeabili, recuperando fino a 8/10.

MIGLIOR COMMENTO
siravoduilio
LE ULCERE CORNEALI
Per ulcera s’intende una qualsiasi perdita di sostanza. Nel caso della cornea, il caso più comune consegue a lesioni traumatiche del rivestimento epiteliale (ad esempio l’abrasione da unghiata dei lattanti alla mamma), con i tipici sintomi: dolore acuto, che si accentua ai movimenti dell’occhio, fotofobia, blefarospasmo, lacrimazione intensa con sensazione di corpo estraneo e visione annebbiata. Alla lampada a fessura la colorazione delimita la regione ’spelata’ , circondata da edema e infiltrati, espressione della reazione alla penetrazione di germi e corpi estranei. Una breve terapia protettiva (bendaggio, lente a contatto terapeutica) con ************ e antibiotici locali di copertura risolve in genere la condizione senza esiti.
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Ulcere corneali inferiore (a) e centrale, più estesa (b) colorate con rosa bengala. Lieve perdita di trasparenza corneale (leucoma) periferica, senza interferenza con la capacità visiva (c)

In una situazione particolare, la sindrome delle erosioni epiteliali ricorrenti, il disturbo si ripete con insistenza, assai spesso di notte o all’apertura mattutina delle palpebre. La riparazione dell’epitelio è incompleta e basta il minimo traumatismo dell’apertura della palpebra per riaprire la ferita, in taluni casi a causa di una condizione predisponente (distrofia della membrana basale) che impedisce la corretta aderenza delle cellule al loro basamento. Quando la terapia conservativa (************ oculari, bendaggi notturni, lacrime artificiali…) è inefficace, la fotocheratectomia con laser ad eccimeri risolve la situazione per sempre, ripristinando una tenace aderenza dell’epitelio alla sua membrana basale, con la chance di poter correggere qualche difetto visivo concomitante (miopia, astigmatismo, ipermetropia) con la stessa procedura . Quando l’erosione è profonda (causticazioni chimiche con acidi e alcali, ustioni, traumi con rami, corpi estranei, lenti a contatto….) la terapia è più urgente e complessa, e sovente la riparazione della perdita di sostanza avviene con fibrille connettivali che non hanno la trasparenza del tessuto corneale ma l’opacità delle cicatrici. Sono i cosiddetti leucomi corneali, esiti che disturbano in misura variabile la funzione visiva, a seconda di sede, dimensione e densità. In una varietà di malattie poco note di origine immunologica, infine, come la cheratopatia neurotrofica e la cheratite stromale necrotizzante, anche conseguenza della cheratite erpetica, l’ulcera può approfondirsi con abbondante distruzione del tessuto, per arrivare anche a situazioni gravissime di perforazione corneale
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Ulcera centrale profonda (disciforme) con edema circostante

La terapia. Si usano colliri cicloplegici tipo atropina (Ciclolux due-tre volte al giorno per tenere dilatata la pupilla), antibiotici fluorochinolonici (Exocin, Oftacilox, da tre a sei volte), antiinfiammatori non steroidei (Voltaren, Acular), lacrime artificiali, autosiero e una lente a contatto terapeutica (sottile, a basso contenuto idrico). A volte antibiotici sistemici che inibiscono l’attività delle collagenasi (Bassado compresse ogni 12 ore). E’ fondamentale il monitoraggio della situazione.
__________________
Un caro saluto
Prof.Duilio Siravo
siravo@supereva.it
http://drsiravoduilio.beepworld.it
Cell.:3385710585
PROF.DOTT. DUILIO SIRAVO
http://drsiravoduilio.beepworld.it
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tina82
 

Citazione:
Originariamente Inviato da rita2 Visualizza Messaggio
presso lo studio del Professore ho continuato le cure per altri sei mesi usando cortisonici,antibiotici e vitamine. Ora finalmente, grazie alla sua impareggiabile professionalità ed alla notevole fiducia che ogni volta mi trasmetteva, sono riuscita ad indossare nuovamente le lenti a contatto ma di tipo gas permeabili, recuperando fino a 8/10.
Sei stata fortunata, Rita.
Come si presenta oggi la tua cicatrice? Hai una fotografia che la ritragga?

siravoduilio
 

Nicola Pescosoido è un mio carissmo amco!!

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rita2
 

Ad oggi si è molto schiarita, si nota pochissimo!!

siravoduilio
 

Bene molto bene

tina82
 

Citazione:
Originariamente Inviato da rita2 Visualizza Messaggio
Ad oggi si è molto schiarita, si nota pochissimo!!
Mi fa piacere che tu stia bene, ora.
Scusami se ti ho risposto in modo un po' brusco, ma ho avuto un problema analogo al tuo, con esito alquanto differente.
Ho avuto a che fare con diversi oculisti e ho capito che non esiste un medico bravo per tutti, ogni caso è a sé.
Mi sono affidata al primario di una nota clinica milanese, specializzata in oculistica, ma sono ancora qui - con la mia cicatrice quasi impercettibile, sì, ma con un solo decimo di vista...
Per questo ho scritto che più che il numero di telefono del tuo dottore, mi interessa la tua esperienza.

siravoduilio
 

Si deve fare la misura della tettonica cicatriziale per poi pensare alla ptk o ad altri interventi chirurgici!!

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