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Vista affaticata con i dispositivi tecnologici

Angela Nanni
 

L’uso eccessivo di tanti dispositivi tecnologici può mettere in pericolo la qualità della visione

Smartphone, pc, tablet: l'utilizzo eccessivo aumenta il rischio di secchezza oculare e problemi di messa a fuoco

È stato stimato che in media gli italiani, vuoi per lavoro vuoi per passione, utilizzino tablet, pc, smartphone in media 4 ore al giorno. Un lasso di tempo così lungo davanti ad uno schermo crea, inevitabilmente, qualche problema agli occhi, in particolare possono accentuare i problemi di secchezza oculare e di corretta messa a fuoco.

Chi lavora con il computer o con il tablet dovrebbe ricordare sempre, che stare per molte ore con gli occhi fissi allo schermo, riduce gli ammiccamenti e quindi vi è un aumento nella probabilità di soffrire di occhio secco. Si stima che il 50% delle donne con più di 45 anni soffrano di occhio secco: dovrebbero sempre utilizzare lacrime artificiali, ovvero soluzioni oftalmiche umettanti a base di piante (camomilla, eufralia) e acido ialuronico, di solito, disponibili nelle classiche boccette o nei flaconcini monodose.

Chi soffre di occhio secco, inoltre, dovrebbe ricordare che è possibile imparare ad ammiccare regolarmente. I dispositivi tecnologici non sempre sono dannosi per la vista, a volte possono essere utili per capire se c’è qualcosa che non va nella visione soprattutto dei bambini, che magari non riescono a spiegarsi perfettamente in questo senso: non è vero che la visione in 3D dei film al cinema danneggi la vista, anzi se il bambino quando inforca gli occhialini non riesce ad avere una visione corretta in 3D, può essere un campanello d’allarme e un indizio per prenotare una visita di controllo da un buon oculista.

Allo stesso modo se i bambini hanno difficoltà a visualizzare le immagini su ipad o smartphone può essere un incentivo ad approfondire eventuali problematiche. E' anche vero, però che dispositivi tecnologici a parte, difficoltà nella lettura e nella scrittura devono far pensare subito a problemi alla vista.

184; Stress level: Midnight | Flickr - Photo Sharing!

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A cura di Angela Nanni, Farmacista iscritta all'albo dal 2005 e Redattore medico scientifico freelance.
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ATTENZIONE: le informazioni che ti propongo nei miei articoli, seppur visionate dal team di medici e giornalisti di ForumSalute, sono generali e come tali vanno considerate, non possono essere utilizzate a fini diagnostici o terapeutici. Il medico deve rimanere sempre la tua figura di riferimento.
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siravoduilio
guidaergonomicapc

Deve fare una visita refrattiva in CICLOPLEGIA!!
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Un caro saluto
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siravoduilio
 

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OCCHI E SMARTPHONE
da siravoduilio 18-10-2011, 11:57 AM http://www.forumsalute.it/community/...reputation.gif http://www.forumsalute.it/community/...ons/report.gif
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I telefonini e gli smartphone sono sempre più diffusi e usati, ma potrebbero costituire un pericolo per la vista.
Secondo una ricerca comparsa sulla rivista Optometry and Vision Science, infatti, la lettura dei messaggini di testo o la navigazione su Internet tramite smartphone costringerebbero ad avvicinarsi allo strumento più di quanto non si faccia con un normale libro, forzando gli occhi a lavorare più duramente del solito.
Sarebbe la ridotta distanza, più che la grandezza dei caratteri, a comportare un maggiore stress per gli occhi di coloro che indossano già normalmente occhiali o lenti a contatto, e potrebbero causare alcuni fastidi come mal di testa oppure affaticamento oculare.
"Gli occhi finiscono per fare uno sforzo molto grande per mettere a fuoco gli oggetti che vogliamo vedere - ha spiegato Mark Rosenfield, dello State College of Optometry di New York - e spesso questa situazione causa un inaridimento del bulbo oculare o una visione appannata, dopo uno sforzo prolungato".
Precedenti studi avevano mostrato che circa il 90 per cento di quelli che usano il computer manifestano problemi agli occhi. Le nuove ricerche si sono concentrate invece su telefonini e smartphone e hanno individuato nella corta distanza di visione il principale colpevole dei problemi che sorgono alla vista.
Dallo studio dei ricercatori condotto su circa 200 persone con un'età media di circa 25 anni, è emerso infatti che, navigando su Internet da uno smartphone, la distanza media di lettura tenuta era di circa 33 centrimetri, mentre quella dal telefonino durante la consultazione di un sms poteva arrivare ad essere anche di soli 20 centimetri, contro una distanza media di lettura di un libro di circa 40 centimetri.
Smartphone, tv e cinema: l'uso prolungato di questi dispositivi puo' portare, oltre che a disagi visivi, anche a mal di testa e stanchezza. Ad affermarlo e' uno studio pubblicato sul Journal of Vision dai ricercatori dell'University of California di Berkeley (Usa).

Dallo studio e' emerso che con i dispositivi visualizzati a breve distanza - come quelli di pc e cellulari - le immagini poste davanti allo schermo - e cioe' tra lo schermo e lo spettatore - vengono messe a fuoco meno facilmente rispetto a quelle collocate dietro lo schermo. Al contrario durante la visualizzazione di schermi a lunga distanza - come quelli cinematografici - risulta meno fastidioso mettere a fuoco l'immagine posta tra lo spettatore e lo schermo, piuttosto che quelle poste al di la' dei monitor. L'obiettivo dei ricercatori e' trovare la ''zona di comfort'' a livello visivo: ''Il disagio associato alla visualizzazione in 3D e' un problema che puo' arrivare a limitare l'uso della tecnologia - spiega Martin Banks, primo autore dello studio -. Ci auguriamo che i nostri risultati possano ispirare la ricerca in questo settore''.

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Profilo del medico - Dr. Marco Alberti

Dr. Marco Alberti
Nome:
Marco Alberti
Comune:
Milano
Provincia:
MI
Azienda:
Centro Medico Italiano
Professione:
Oculista, Direttore Sanitario del Centro Medico Italiano
Specializzazione:
Oftalmologia
Contatti/Profili social:
sito web
Domanda al medico
Dr. Alberti, è vero che le lenti a contatto multifocali sono una soluzione contro la presbiopia?
   
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