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Esperienza PRK e consigli

clevermind
 

Ciao a tutti,

ho 29 anni e desidero descrivere la mia personale esperienza con la chirurgia refrattiva.
Dopo attenta documentazione medica (è da ben 4 mesi che vado avanti), consultazione di attendibili ricerche scientifiche, discussioni con diversi oculisti chirurghi ho fissato la data dell'operazione il giorno 15 dicembre.
Ormai mi ero autoconvinto al punto che non ho avuto grossi timori nell'attesa (e non li ho neppure ora).
La mia miopia NON era ancora stabile -5.5 sul SX e -6 sul DX. Aspettare la completa stabilizzazione è una follia: vuol dire non operare mai. La miopia di fatto fa quello che vuole. E' questo è un aspetto sottovalutato da molti. Si è provato infatti che l'intervento (esperimento condotto su un campione di soggetti con miopia ancora in evoluzione) produce una stabilizzazione definitiva.
Ma veniamo alle fasi pre-operatorie.
Il giorno dell’intervento il chirurgo mi ha nuovamente visitato per confermare il livello di miopia. Quindi si è passati alla topografia corneale (importantissima) tramite un sofisticato strumento computerizzato in grado di ricreare una mappatura in 3D della cornea. Il risultato è stupefacente: si ottiene in tal modo un intervento tarato sulle proprie caratteristiche anatomiche con rischi di complicanze (aloni o visione annebbiata) praticamente nulli. I dati vengono quindi trasferiti via cavo al “cervello” del laser.
Qualche goccia di anestetico, attesa dell'effetto del medesimo quindi si passa al lettino del laser, si fissa una mira luminosa in modo da memorizzare il centro dell’occhio. Il cosiddetto eye-tracker di cui sono dotati tutti i nuovissimi laser (da fine 2003 in poi per intenderci) è vitale. Difatti un lieve scostamento dovuto ad un movimento involontario dell’occhio operato sarebbe pregiudizievole all’esito dell’intervento. Il laser con cui sono stato operato (lo Schwind Esiris) aveva circa 11 mesi di vita e l’eye tracker era in grado di seguire i movimenti involontari del mio occhio con una precisione di 300 scansioni al secondo.
Il chirurgo provvede, previa inserzione di un divaricatore per le palpebre, quindi a rimuovere l’epitelio con uno strumento smusso. In questa fase ho avvertito un leggero fastidio. Successivamente l’occhio viene “lavato” con un collirio e parte il raggio laser. Durante la manciata di secondi in cui agisce il laser si avverte un odore tipo peli bruciati e un offuscamento improvviso della vista al punto da non riuscire più a fissare il puntino luminoso. Ma l’eye tracker mai come in questo caso è di ausilio. Il chirurgo scandisce i secondi residui (ebbene si è previsto anche il countdown).
Analoga procedura per il secondo occhio.
Tempi complessivi di azione del laser: 68 secondi occhio DX e 65 quello SX.
Alla fine si mettono un paio di colliri per scongiurare il rischio di infezioni, le due lenti a contatto terapeutiche e si è pronti per il riposo.
L’effetto dell’anestetico dura 30-40 minuti ulteriori dopo l’intervento. Successivamente, per rendere il dolore a livelli accettabili si deve seguire una rigorosa terapia con un analgesico in compresse fino a rimozione delle lenti. Inoltre durante le ore di veglia si è reso necessario applicare una goccia di entrambi i colliri ogni ora. Arrivato a casa cena leggera, predisposizione della camera da letto per la massima pulizia (eliminare temporaneamente tappeti, oggetti pelosi, scarpe) quindi fino alle 23 ho adoperato i colliri e bevuto acqua a più non posso (importantissimo!). Quindi ho messo le bende ed ho provato invano ad addormentarmi. Diciamo che la prima notte è stata un po’ “riflessiva”.
Al risveglio tolte le bende, soliti colliri, acqua a gò gò e quindi subito a fare il primo controllo.
Tutto ok, sto recuperando benissimo. Gli occhi sono molto idratati ed è importante.
Seconda notte è andata un po’ meglio, ho dormito qualche ora (sempre con le bende) ed al risveglio ho percepito sensibili miglioramenti della vista. Durante il giorno non ho avuto dolore, piuttosto un fastidio notevole ma sopportabile. Ho bevuto molti liquidi e per trascorrere il tempo ascoltavo musica. Secondo controllo tutto ok, al solito vado bene.
Terza notte le lenti cominciano a dare fastidio. Stringo i denti nell’attesa del successivo controllo (l’indomani). Durante la giornata provo a leggere qualcosa per una manciata di secondi, a mettere a fuoco la tv ecc… Bisogna sforzarsi ma in questo modo si recupera più in fretta.
Concetto che mi verrà ribadito l’indomani al terzo controllo. Rimozione delle lenti (sollievo indescrivibile) e cambio della terapia per 3 giorni quando farò la visita per il rinnovo della patente con guida senza lenti. Il chirurgo è contento: i miglioramenti sono notevoli. Io pure me ne accorgo. Ho seguito alla lettera le sue prescrizioni. Mi dice di rimettermi subito con la mia attività quotidiana senza aspettare i miglioramenti per mano divina. Ed ha ragione.
Comincio gradualmente ad aumentare i tempi di lettura ravvicinata (inizialmente molto difficoltosa), vado a fare una breve corsa all’aria aperta, la sera mi guardo un film intero e ricomincio ad usare il portatile.
Oggi sono trascorsi quasi 5 giorni. La vista da lontano va migliorando (è come avere un -1 residuo che pian piano scomparirà) mentre da vicino nonostante le difficoltà i muscoli oculari per l’accomodamento vanno rinforzandosi di ora in ora. Quanto sto scrivendo è frutto di questo paziente esercizio a distanza ravvicinata.
Dunque ecco un decalogo:
1) FORTE MOTIVAZIONE PRIMA DI DECIDERE: ASTENERSI INDECISI, DUBBIOSI O PEGGIO LAMENTOSI E FIFONI
2) NON USARE LE LENTI A CONTATTO PER ALMENO 7 GIORNI PRIMA
3) SCEGLIERE UNA STRUTTURA CON LASER ALMENO DI TERZA GENERAZIONE CON EYE-TRACKER E SISTEMI DI TOPOGRAFIA CORNEALE (CHIEDERE L’ANNO DI INSTALLAZIONE DEL LASER)
4) MEGLIO LA PRK: SI SOFFRE UN PO’ DI PIU’ MA E’ MOLTO SICURA ED AFFIDABILE DELLA LASIK E’ UN LUOGO COMUNE QUELLO CHE LA DIPINGE IDONEA SINO A 3 DIOTTRIE. IN REALTA’ SONO STATI OPERATI CON SUCCESSO CASI FINO A 10 DIOTTRIE
5) ESEGUIRE L’INTERVENTO NEL TARDO POMERIGGIO
6) MANGIARE LEGGERO E VESTIRSI COMODI IL GIORNO STESSO
7) DOPO L’INTERVENTO BERE TANTISSIMA ACQUA (LA PRIMA NOTTE HO BEVUTO QUASI 5 LITRI DI ACQUA) E CONTINUARE COSI’ PER UNA SETTIMANA
COMINCIARE SIN DAL TERZO GIORNO SFORZANDOSI DI FARE LE ATTIVITA’ CHE SI FACEVANO QUOTIDIANAMENTE
9) NON AVERE TIMORE DELLA VISTA UN PO’ OFFUSCATA O ALTALENANTE. E’ NORMALE. RICORDARSI CHE L’AZIONE E’ NEMICA DEL PENSIERO: PIU’ SI STA A PENSARE PIU’ SI TROVERANNO DIFETTI ED IMPERFEZIONI ANGOSCIANDOSI INUTILMENTE
10) ATTIVITA’ FISICA TIPO CORSA O PASSEGGIATE APPENA POSSIBILE. MEGLIO ASPETTARE UN MESE PER LA PISCINA

Se avete dubbi sono qui.

MIGLIOR COMMENTO
salvatoredolci
Dire che la PRK è più sicura della LASIK è una imprecisione! Mi riferisco ovviamente alla FEMTOLASIK, che, essendo una tecnica guidata e gestita totalmente da un laser, è assolutamente sicura e veloce. Tutti questi problemi post-operatori di cui parlate, disturbi, sintomi soggettivi, riabilitazione visiva, ripresa dell'attività quotidiana, sono assolutamente superati con questa tecnica! Chiedete a tutti i pazienti operati cosa ne pensano!! Considerate che negli USA è la tecnica principe, al punto che, sia la NASA, che l'aeronautica militare, la considerano l'unica idonea al trattamento refrattivo dei propri dipendenti!! Inoltre, molti pazienti traumatizzati dal post-operatorio di amici operati con la PRK, hanno scelto la tecnica FEMTOLASIK, confermando quanto precedentemente detto. Ovviamente non tutti i centri di chirurgia refrattiva possiedono tale tecnologia, molto costosa, che rimane il futuro della chirurgia refrattiva!
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paranoid
 

ok grazie di tute le informazioni...
ora una domanda: per tutto questo quanto si arriva a spendere?
naturalmente la domanda è rivolta a tutti quelli che hanno fatto questo tipo di intervento PRK

chiara23
 

scusa ma ti contraddico su qualche punto..1,importante!NON è MEGLIO LA PRK IN GENERALE MA BISOGNA VALUTAR CASO PER CASO!2.Le lenti a contatto è meglio non usarle per un mese prima dell'intervento 3.bere tanta acqua solo se ti va(è questione personale,io ho bevuto pochissimo come sempre e non ho avuto problemi )4. non sforzare i primi giorni ma cercar gradualmente di tornare alle solite abitudini..poi pure per questo bisogna valutare il singolo caso visto che siamo tutti diversi

belte
 

mah... sono un po' perplesso.

Da quanto ne so io l'intervento NON stabilizza la miopia... se è destino che cali, calerà.
Il fatto dell'acqua io ho bevuto come al solito, cmq sì.. penso che bere un po' di + del solito può aiutare.
Il fatto di cercare di sforzare la vista così migliora prima mi sa tanto di mezza bufala... secondo me non è vero.. man mano che "guarisce" l'occhio torni a vedere..
Altra cosa: hai fatto la visita medica x togliere l'obbligo di uso delle lenti subito il quarto giorno?

tex1000
 

certo che dopo 4 giorni è un po prestino per fare una valutazione ..io c'ho messo 1 mesee mezzo ..ed era sbagliata

tex1000
 

comunque ho letto i 10 comandamenti
almeno la meta li trovo sbagliati...
ma il 5/6/7 sono veramente..........................

mary81
 

Citazione:
Citazione: Messaggio inserito da clevermind


DOPO L’INTERVENTO BERE TANTISSIMA ACQUA (LA PRIMA NOTTE HO BEVUTO QUASI 5 LITRI DI ACQUA) E CONTINUARE COSI’ PER UNA SETTIMANA
Ma fa malissimo bere 5 litri d'acqua, e per di piu' in una notte!!

L'apporto idoneo d'acqua per il nostro organismo è di circa 1 litro e mezzo al giorno, da suddivivere nell'arco della giornata.

mary81
 

Citazione:
Citazione: Messaggio inserito da tex1000

comunque ho letto i 10 comandamenti
almeno la meta li trovo sbagliati...
ma il 5/6/7 sono veramente..........................

Gia', soprattutto il numero 6)...VESTIRSI COMODI IL GIORNO STESSO

Voi come ci siete andati a fare la PRK, con lo scafandro?


clevermind
 

Dunque andando con ordine:
la visita pre-intervento 105 euro
l'intervento ad entrambi gli occhi comprensivo delle tre visite di controllo post-operatorie 2700 Euro
la quarta visita una settimana dopo con rinnovo patente (viene eliminata la prescrizione guida con lenti) 145 Euro.
si aggiungeranno poi visite con cadenza sempre più dilazionata (la prossima ad un mese dall'intervento)

Sono convinto che le mie dissertazioni non siano appieno condivisibili (mi stupirei del contrario semmai). L'argomento acqua però è sacro. In effetti la risposta in termini di lacrimazione è in qualche modo correlata all'assunzione di liquidi (provare per credere) e più si lacrima nelle prime fasi meglio è. Cinque litri di acqua bevuti gradualmente nell'arco di 12 ore non fanno assolutamente male: a momenti mi usciva più dagli occhi che dalla vescica.
Quanto al ritorno alle proprie attività (certo con una giusta dose di buon senso) ha un fondamento. Oggi dopo neppure 6 giorni avevo la visita di controllo per la patente e leggevo fino alla decima riga quando il medico normalmente si attende che uno legga fino all'ottava. Mi spiego meglio: ci saranno indubbiamente fattori individuali genetici che inducono una differente risposta biologica ma certamente la volontà del singolo ha un ruolo non marginale (Oggi c'era una paziente oltremodo indisponente che continuava a lamentarsi di leggeri pizzicori al quarto giorno quando sbatteva la palpebra: certo assumere un analgesico con codeina a tal proposito mi pare sinceramente eccessivo)
Quanto al discorso stabilizzazione miopia non è una mia asserzione ma il risultato di una ricerca medica: talvolta molte informazioni sulla chirurgia refrattiva sono tendenziose.

clevermind
 

Ulteriore aggiornamento a 15 gg. esatti dall'operazione.

La qualità della vista da lontano diurna è molto buona. Le immagini risultano ben contrastate e nitide e non avverto particolari fastidi.
La qualità della vista da lontano notturna è discreta ma progredisce quotidianamente. I primissimi giorni l'effetto aureola era marcato ora risulta assente, in compenso le luci puntiformi presentano un leggero alone ben tollerato, talvolta appaiono con un effetto "raggio allungato". E' tutto normale ed interpretabile fisicamente: una lente (ottica) che presenti imperfezioni superficiali (tale può considerarsi la cornea durante la guarigione che per ovvi motivi biologici non è omogenea nel tempo e nello spazio) tende a scomporre la radiazione luminosa creando piccole aberrazioni che vanno riducendosi col processo di ricostruzione dello stroma (tessuto di supporto corneale).
Capitolo a parte per la visione ravvicinata. L'ipermetropia transitoria con conseguente difficoltà nella messa a fuoco da vicino e' percepibile. Ciò costringe a frequenti pause: diciamo attualmente 30 minuti di lettura, 5 minuti di pausa. Va migliorando indubbiamente ma sono conscio che bisogna portare pazienza. Certo, provare a forzare leggermente tentando di mettere a fuoco le immagini può giovare nell'abituare rapidamente il processo di accomodamento del cristallino al nuovo tipo di visione.
Assumo lacrime artificiali monouso secondo necessità e non meno di 4 volte al dì (anche se spesso l'assunzione di una dose extra di acqua compensa), mentre il collirio antinfiammatorio non steroideo una goccia 4 volte al dì fino al prossimo controllo tra un paio di settimane.
Per la guida nessun problema: occhiali da sole di giorno solo con forte luminosità e prudenza la sera per evitare qualche fastidioso accecamento dovuto a fari altrui regolati male.
Fastidi quasi assenti. Talvolta leggera sensazione di attrito ben tollerata.
Attività fisica: al solito corsa. Per la piscina aspetto un paio di settimane ancora.
Fenomeni di opacizzazione o haze assenti e improbabili dato che il laser con un software del 2005 è in grado mediante la tecnologia "flying spot" di creare micro-fasci di soli 0.8 mm ciascuno generando piani corneali estremamente levigati. (se volete approfondimenti vi invio documentazione "tecnologica" in merito)

dragonn
 

questo fatto del laser del 2005 è interessante,pure io ho sentito dire che si possono evitare fenomeni di hacze. dove ti sei operato? di che generazione era il laser?

clevermind
 

Il laser era questo, addirittura di sesta generazione: http://www.eye-tech-solutions.com/cms/index.php?id=29
Mi sono operato a Vicenza

clevermind
 

Aggiornamento a 25 gg dall'operazione

Qualità vista diurna molto buona, nitida, ben contrastata
Qualità vista notturna migliora. Gli aloni vanno assorbendosi. Le sorgenti luminose appaiono sovente stellate ma più nitide. Ciò non è pregiudizievole per la guida.
Lettura da vicino più confortevole: è quasi sparita l'ipermetropia transitoria.
Uso videoterminale: nessun problema tenendo comunque un livello di luminosità intermedio e con un congruo numero di pause

Fastidi:
1) In ambienti fortemente illuminati a neon (esempio centri commerciali) mi capita talvolta una leggera sensazione di abbagliamento e conseguente lacrimazione
2) In ambienti lavorativi (e non) secchi o con aria un pò viziata l'occhio secerne una specie di "muco" biancastro in piccole quantità ma comunque un pò fastidioso che tende a depositarsi sul bordo della palpebra. Il dottore ha sottolineato che è normale raccomandando la pulizia esterna con acqua fresca e lubrificando con lacrime artificiali secondo necessità

fonzie007
 

clevermind, visto che sei un post-prkappato come me ed altri ti consiglio di postare nel topi creato appositamente per discutere dei nostri progressi post-prk:
http://www.forumsalute.it/forum/topi...8&whichpage=19
Ciao

clevermind
 

Aggiornamento a quasi due mesi dall'operazione

Qualità vista diurna: ottima, nitida, ben contrastata. In presenza di sole uso sempre e comunque gli occhiali scuri.
Lettura da vicino: confortevole quasi ideale. E' definitivamente sparita l'ipermetropia transitoria.
Uso videoterminale: nessun problema anche se c'è necessità di una maggiore lubrificazione.
Qualche giorno fa ho ricominciato con un pò di nuoto: nessun problema.
E' quasi assente la secrezione biancastra che spesso mi tediava in ambienti secchi.
Fotofobia: assente.

Un capitolo a parte per le visione notturna o in scarse condizioni di luce. Impercettibili miglioramenti anzi spesso i raggi luminosi o la sensazione di alone sono spiccati. Considerendo che il peggio in tal senso dovrei registrarlo intorno al terzo mese per poi notare un lento ma graduale miglioramento non credo sia il caso di preoccuparsi. Sopporto pensando ad altro. Il chirurugo conosce l'evoluzione visti i precedenti e mi ha garantito che è l'assoluta normalità nei primi mesi. Ciò risulta avvalorato dal fatto che oltre ad un'accurata topografia corneale pre intervento con analisi delle possibili aberrazioni il laser (di sesta generazione) ha trattato un diametro pupillare maggiore cautelandomi per le situazioni di luce scarsa.


Come ho già segnalato in una discussione precedente maggiore è il diametro trattato, maggiore è lo spessore corneale massimo ablato nel punto più svantaggioso in asse con la pupilla. Ne deriva un compromesso tra: possibilità di estendere la correzione ad aree periferiche e livello di miopia (per evitare il più possibile il famigerato "scalino"). Alte miopie sono a conseguente più elevato rischio di aloni e raggi permanenti (ma talvolta anche basse qualora per le più svariate ragioni si debba intervenire su diametri ridotti e cornee che presentano irregolarità). A supporto di quanto detto: http://www.uniroma2.it/otticafp/eccimeritab.html

CALDA RACCOMANDAZIONE!

Prima dell'intervento informatevi su diametri trattati e spessori ablati nonchè possibilità di un'aberrometria soprattutto con miopie medio-elevate.


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Profilo del medico - Dr. Giacomo Sanfelici

Dr. Giacomo Sanfelici
Nome:
Giacomo Sanfelici
Comune:
Pietra Ligure
Provincia:
SV
Azienda:
Ambulatorio Medico Chirurgico Vìsus
Specializzazione:
Oftalmologia
Contatti/Profili social:
sito web
Domanda al medico
Dr. Sanfelici, l'intervento di cataratta è consigliato a qualunque età, sia che si tratti di un anziano o un giovane, oppure ci sono limitazioni e rischi?
   
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