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Parliamo della lente intraoculare?

peps
 

ciao raga. Sono Molto miope (-18 -20 diottrie) ma finalmente dopo 20 anni per la prima volta il dottore non mi ha trovato peggiorato, e dice che a breve si potrebbe parlare di operazione. ovviamente io con lasik e prk non ci faccio nulla, vorrei sapere chi ha fatto l'operazione con lente intraoculare come si è trovato. un po mi spaventa, ma immagino come godrò il giorno che vedrò (si spera) bruciare occhiali, lentine, contenitori, soluzioni, detergenti etc etc etc...

MIGLIOR COMMENTO
Dr. Antonio Pascotto
Ottima disamina, Scooter, grazie per la testimonianza. AP
__________________
Centro Oculistico Pascotto
Tel. 081 554 2792
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cina
 

ciao peps e benvenuto!
se il tuo oculista ti ha detto che è venuto il momento...devi esultare! in effetti, con miopie così elevate non si può ricorrere al laser. io ho fatto l'intervento però mi hanno sostituito il cristallino e mi hanno inserito la lente. sono passati due anni e va benissimo.
tu non dovrai sostituire il cristallino ma inserire solo la lente fachica, e vedrai che andrà benissimo. immagino che l'oculista che ti ha consigliato l'operazione ti conosca da tanto tempo, quindi c'è un buon rapporto. l'importante, in questi casi, è mettersi nelle mani di un chirurgo di cui si abbia fiducia.
sapi che l'intervento non è quasi per niente invasivo e te le fanno in day hospital. dopo 24 ore ti sbendano e...ci vedi subito! poi è ovvio che c'è un periodo di assestamento, ma quello che è stupefacente è che ci si vede subito, quasi per incanto...o per miracolo...
ciao, in bocca al lupo. se hai bisogno, fai un fischio.
ciao da cina

peps
 

wow, non puoi immaginare che piacere mi ha fatto leggere la tua risposta. stavo perdendo le speranze... nella discussione della prk ci sono 15000 visite e centinaia di risposte, si vede che il mio caso è molto meno comune
anche il mio dottore mi ha detto che non verrà sostituito il cristallino, ma che la lente andrà credo dietro. io vorrei aspettare un altro annetto o poco più per vedere se davvero la miopia si è stabilizzata...
anche la tua miopia era altina? deve essere una bella sensazione addormentarsi davanti alla tv senza il pensiero di dover togliere le lenti/lentine vero ?
mi dai qlk info sull'operazione?
quanto dura?
ti anestetizzano?
c'è pericolo di muovere inavvertitamente l'occhio durante l'operazione?
ti operano entrambi gli occhi contemporaneamente?

Grazie mille per avermi risposto, non conoscevo nessuno che avesse fatto qst tipo di operazione. a presto

cina
 

rieccomi, peps. hai ragione, di prk nel forum si parla tantissimo perché è il tipo di intervento più comune, anche perché di miopie forti come la tua e la mia (io ero a -20 - 21)non ce ne sono molte e quindi si risolve abbastanza bene con il laser.
certo che è una meraviglia non avere più il problema delle lentine! quello che è strano, ancora adesso, è al mattino: mi sveglio e vedo tutto nitido e ogni volta mi stupisco, non mi sembra vero!
comunque l'operazione è veramente una cosa totalmente indolore e velocissima. andiamo per ordine: l'anestesia te la danno con il collirio, ma so che qualcuno fa anche qualche iniezione intorno all'occhio. io sono stata anestetizzata con il collirio e non ho sentito niente di niente. la durata è di 10-15 minuti, quindi breve, anche se mentre sei lì ti sembra che passi un secolo...ma non è così! non credo che si corra il rischio di muovere gli occhi, almeno non tantissimo. a me è capitato un paio di volte di sentirmi dire dal chirurgo di continuare a guardare una determinata luce (evidentemente mi ero un po' mossa, non so), ma va tutto benissimo, figurati...
di norma ti operano un occhio e a distanza di uno-due mesi ti fanno l'altro.
sai che ho conosciuto un ragazzo in questo forum che si è messo in contatto con me e si è deciso a fare l'intervento? tra l'altro, era anche lui di torino, così è andato dal mio stesso medico e alla fine è felicissimo. lui non poteva neanche portare le lentine e quindi aveva degli occhiali che facevano impressione (anche lui aveva una ventina di diottrie). ora è felicissimo!
ciao peps, scrivimi quando vuoi. se posso esserti utile, ne sono veramente felice.
ciao ciao.
cina

peps
 

può sembrare stupido, ma mi viene la pella d'oca quando sento frasi del tipo "la mattina apro gli occhi e vedo nitido"... non posso nemmeno dire "sembra un sogno" perchè spesso nel sogno io vedo male (ovviamente, tengo gli occhiali sul comodino...)
credo che per chiunque gli occhiali siano un bel fastidio, ma per gradazioni come le nostre credo sia più di un fastidio!
posso sembrare sciocco, ma da quando uso le lentine (circa 10 anni) mi sento un altro. e se per qualche giorno non posso metterle, mi sento perso; sono capace di non uscire di casa.
Fortunatamente la mia attuale ragazz mi ha dato una forte mano in questo senso.
Ricordo la gioia di quando misi le lentine per la prima volta, non credevo mi potesse accadere una cosa tanto bella...
va bè... mi sono dilungato troppo vero?
un'altra domanda: con le lentine tu avevi problemi di visione notturna aloni, riflessi etc? ci sono ancora?
ciao

cina
 

davvero, sembra impossibile l'idea di aprire gli occhi e vedere tutto nitido!
per venire alla tua domanda: non vedevo aloni né avevo problemi di visione notturna, ma è chiaro che dopo ore e ore cominciavo ad essere insofferente. poi, purtroppo, all'improvviso l'occhio destro, senza una ragione apparente, ha cominciato a rifiutare la lentina e ad un certo punto non ho più potuto metterla. il sinistro teneva duro, ma il destro niente, non ne voleva più sapere. è stato a quel punto che ho preso la decisione, d'accordo con il mio oculista, di fare l'intervento.
ciao peps, a presto.
cina

peps
 

è sempre stata una mia grande paura... quasi terrore !

strano che tu non vedessi aloni, il mio ottico dice che sono dovuti al potere della lente molto elevato.
che lentine usavi?
e se posso:
da quanto hai fatto l'intervento e quanto ti è costato (ovviamente: "svegliarsi la mattina e vedere una macchia sul soffitto... ...non ha prezzo!!")?

Scooter
 

Premetto che non ho intenzione di invogliare o disincentivare alcuno all’operazione. Ogni caso va valutato singolarmente da un bravo oculista. Posso solo raccontare la mia esperienza ed esporre le mie personalissime opinioni. Premetto anche il mio post sarà piuttosto lungo

Mi sembra ieri (febbraio 2003) che frequentavo forum come questo per cercare informazioni.
Avevo sviluppato una intolleranza alle lenti a contatto dopo più di 20 anni di felice utilizzo. Per me tornare agli occhiali era estremamente difficile, tanto mi ero abituato bene alle LAC. Avevo (ho ancora) una miopia piuttosto elevata: -17dx, -14sx. Come se non bastasse avevo avuto una distacco di retina, seppure marginale e sbarrato con laser, senza vitrectomia. Infine avevo ad ambedue gli occhi un distacco posteriore del vitreo con la conseguente visione di mosche volanti (miodesopsie) e di flash.
Va da sé, che ogni volta che parlavo di chirurgia rifrattiva ad un oculista, questi mi guardava storto. Intervenire su degli occhi con quelle patologie non sarebbe stato affatto consigliabile.
Però per me era importante.
Nel mio caso non era utilizzabile il laser per via dell’elevato potere diottrico necessario. Era invece teoricamente fattibile, ma sconsigliabile, l’impianto di una lente intraoculare. In pratica la normale oprazione per la cataratta. Ciò avrebbe, però, comportato la rimozione di un cristallino ancora sano al solo scopo rifrattivo. I medici mi consigliavano di attendere l’arrivo della cataratta e procedere con l’intervento quando fosse stato indispensabile. Se però avessi insistito mi avrebbero indicato dei centri specializzati, dove poter tentare un operazione con delle sufficienti garanzie di riuscita. Non potevo essere operato da un qualsiasi oculista, seppure di discreta bravura, per via delle retina indebolita.
Da una mia ricerca e in conseguenza di quello che avevo appreso in precedenza in tanti anni di peregrinazioni da un oculista di fama nazionale ad un altro, mi ero fatto l’idea che, quando si hanno delle patologie serie agli occhi, ci sono solo due centri al mondo che possono fare qualcosa: uno si trova a Boston ed uno si trova a Barcellona, in Spagna. Può darsi che qualcuno possa obiettare questa mia opinione, ma è una mia sincera convinzione, con buona pace degli oculisti nostrani. Non faccio i nomi delle cliniche per non fare pubblicità, ma qualunque oftalmologo può capire a chi mi sto riferendo.
Scartata Boston per motivi di costi e di praticità, feci le valige e in men che non si dica mi ritrovai nella capitale della regione spagnola della Catalogna con il naso all’insù ad ammirare le costruzioni dell’architetto Gaudì. Tra le altre cose ho scoperto Barcellona come una gradevolissima città.
Nella clinica mi “misero le mani addosso” almeno una decina di specialisti. Lì non c’era un solo oculista, ma ognuno era specializzato in un settore ben definito. C’era quello che faceva solo l’esame funzionale dell’occhio, quello che faceva solo il campo visivo, quello che esaminava solo la retina e via così. A seconda delle patologie riscontrate nel corso delle varie visite, il paziente veniva indirizzato da quello specialista, piuttosto che da una altro. C’era anche altre figure professionali, per esempio l’odontoiatra, perché, ho scoperto, alcune patologie dei denti o di altri organi possono dare problemi agli occhi.
Alle fine dell’iter c’era il medico che tirava le fila di tutta l’indagine, nel mio caso del medico che avrebbe effettuato l’eventuale operazione.
Questi mi disse molto serenamente che l’intervento era tecnicamente fattibile. I dati in merito ai rischi era diversi e talvolta confutabili, ma grosso modo il rischio di distacco di retina era di circa il 5 per mille. Cioè mediamente ogni mille persone in una situazione similare alla mia, a cinque l’intervento non riusciva bene e scaturiva un pernicioso distacco di retina. Il medico non lo disse forse per modestia, ma conclusi da solo che, trattandosi di un dato statistico medio, poiché ero andato in un centro di rinomanza mondiale, la percentuale di rischio in quella struttura presumibilmente era molto inferiore. Era quello il motivo per cui ero arrivato “in capo al mondo” e stavo spendendo una discreta “cifretta”.
Tornato in Italia passai altri tre mesi, tentando di riadattarmi alle lenti a contatti con degli antistaminici, senza risultato.
Alla fine chiesi di operarmi.
Il risultato?
L’avessi fatto prima.
Solo chi ha portato per anni sul naso delle lenti più simili a dei blindovetro che a degli occhiali, può capire quello che si prova a farne a meno. Solo chi ha passato una vita a lavare le lenti a contatto per una buona mezz’ora appena sveglio, prima di poter vedere qualcosa di decente, può comprendere cosa voglia dire aprire gli occhi nel cuore della notte, accendere l’abat-jpour ed avere la sveglia immediatamente a fuoco.
Nel mio caso non utilizzo neanche gli occhiali da vicino, come accade solitamente in questi casi. L’oculista mi propose la tecnica della monovisione, che in verità è piuttosto invisa agli oftalmologi italiani, ma piuttosto usata da quelli spagnoli e da quelli d’oltreoceano.
Come già detto, in parole semplici la tecnica usata consiste nel rimuovere i cristallino. Tale organo permette la messa fuoco sia da vicino che da lontano. Al posto suo è inserita una lente regolata per metter a fuoco solo una distanza. Solitamente si mette regolata su infinito, in modo da vedere bene da lontano. Da vicino sono necessari gli occhialini correttivi. E’ possibile, ma poco usato, usare delle lenti intraoculari per vedere bene da vicino, ma così occorrono gli occhiali per il “lontano”.
Infine (è il mio caso) è possibile usare in un occhio una lente per lontano ed nell’altro una lente per vicino. Così si perde la visione stereoscopica e la conseguente profondità di campo e diversi altri vantaggi. Però non si usano più gli occhiali nel 99% dei casi. A mio modesto avviso e secondo la mia personale esperienza, quando ci sono in ballo delle miopie elevate, la profondità di campo e la visione in generale sono già talmente compromesse che dalla tecnica citata si possono avere più vantaggi che svantaggi. Per esempio la prospettiva con gli occhiali comincia a essere distorta già a -8 diottrie. Solo con le lenti a contatto ci si può riavvicinare alla realtà, ma non completamente. Per quanto concerne la mia esperienza con la lente intraoculare la prospettiva (e la correzione in generale) è ulteriormente migliorata, nonostante abbia un occhio specializzato per la visione da lontano ed uno per quella da vicino.
Adesso uso gli occhiali solo in determinate situazioni. Quando per esempio guido di notte, per una questione di sicurezza. Oppure quando leggo a lungo, per riposare un po’ gli occhi.
A conti fatti non ho speso neanche tantissimo relativamente alle difficoltà insite nel mio intervento. Circa €6.000 per i due occhi, gli esami preoperatori ed una visita di controllo dopo tre mesi. Quello che incide è il soggiorno per il paziente e l’accompagnatore. Fossi stato Italia, dopo l’intervento a ciascun occhio sarei potuto tornare a casa al mio paese in giornata o all’indomani. Essendo in Spagna la distanza era tale che mi conveniva restare sul posto. In totale sono stato fuori una quindicina di giorni che ho trascorso in realtà come una piacevole vacanza, appena velata da una certa apprensione per i due interveti condotti in day hospital a una distanza di una settimana l’uno dall’altro. Sarei potuto stare anche solo otto/nove giorni, ma per una questione di sicurezza ho preferito prolungare il soggiorno.
Un saluto a tutti
Se qualcuno vuole qualche ulteriore informazione sono a disposizione. Capisco che si prova in questi frangenti.





peps
 

Grazie scooter, ti auguro di cuore che le tue peripezie siano terminate per sempre.
bellissima la battuta sul blindovetro...

Fortunatamente il mio caso dovrebbe (tocchiamo ferro) estremamente più semplice non avendo altre patologie oltre la mia grave miopia. Anzi, il dottore mi ha fatto i complimenti come ad una ragazza li si fanno sull'età: ha detto che tengo una retina di un giovanotto da -8 diottrie... dice che è molto forte per la mia gradazione il che diminuisce di molto la probabilità di strappi (ma aumenta leggermente quella di distacco).

Inoltre approfitto per chiedere una cosa al dott. Pascotto: il mio oculista, che stimo molto, (visto che lei è di napoli/caserta potrebbe conoscerlo, si chiama Pietro Morelli, docente alla Federico II ed operante a S.M.C.V.) mi ha detto che ho una retina "strana", molto cicatrizzata (chiedo scusa, ma non ricordo i termini tecnici ) che lasciava supporre una malattia abbastanza grave. Fortunatamente l'ElettroRetinoGramma l'ha scongiurata. Comprendo che è difficile, ma immagina di cosa si possa trattare e se posso stare tranquillo?

Conclusione, io non dovrei nemmeno sostituire il cristallino ma aggiungere solo la lente. Voglio solo essere certo che la miopia si sia stabilizzata, e poi comincerò ad informarmi su cliniche e dottori. Spero solo che vada tutto bene, e che non accada che, per stare meglio, mi ritrovi con problemi ben più gravi. Io con le lentine mi trovo bene per il momento, ma sento che qlk sta cambiando. dopo 4-5 ore di porto comincio a sentire qualche breve bruciore che mi sa tanto di campanello di allarme, per non parlare della secchezza. Io senza lentine non ci saprei stare! purtroppo non riesco nemmeno a trovare le silicone Hydrogel della mia gradazione!
se volete darmi qualke informazione su cliniche e/o dottori in privato il mio indirizzo è blacksmile@tiscali.it . mi farebbe molto piacere.
Inoltre non ringrazierò mai abbastanza tutti voi che senza un ritorno di alcun genere vi prestate, raccontando esperienze e a dando informazioni, ad illuminare la strada a chi si trova un passo dietro a voi.
Adesso non ci resta che aspettare "cina" che oggi non si è fatta ancora viva...

cina
 

eccomi qua, peps.
in effetti scooter ha fatto un resoconto talmente dettagliato che non resta molto da dire...se non, come hai rilevato anche tu, che per fortuna non tutti noi "mioponi" abbiamo altre patologie gravi: problemi di maculopatia miopica, che in effetti io ho e che controllo con regolari esami specifici, mi pare di avere capito che sono abbastanza comuni in caso di miopie elevate, ma non tutti hanno patologie così complicate come quelle di scooter.
meno male che hai risolto tutto, scooter. è vero, lo dicevo anch'io a peps parlando del risveglio al mattino: che strano effetto si prova (anche se per me sono passati due anni e un pezzetto dall'intervento)a vedere tutto nitido quando si aprono gli occhi. prima eravamo abituati alla nebbia perenne!!!
peps, per rispondere alla tua domanda sul tipo di lac che usavo: mi credi se ti dico che non mi ricordo assolutamente? rimosse anche dalla memoria! non ti posso aiutare se non dicendoti che erano le morbide, quelle annuali, e che sceglievo il meglio per evitare il più possibile problemi che purtroppo alla fine sono arrivati...rifiuto assoluto e senza ritorno da parte dell'occhio destro.
bene, per oggi dovrebbe essere tutto. alla prossima e un abbraccio a tutti.
ciao da cina

Scooter
 

Citazione:
Citazione: Messaggio inserito da Pascotto

Ottima disamina, Scooter…
Grazie. Detto da un oculista, ha un significato particolare

Citazione:
Citazione: Messaggio inserito da Pascotto

grazie per la testimonianza. AP
Prego. So quello che si prova. Se posso rendermi utile almeno un po’, sono contento.

Citazione:
Citazione: Messaggio inserito da peps

Grazie scooter, ti auguro di cuore che le tue peripezie siano terminate per sempre.
bellissima la battuta sul blindovetro...
Grazie dell'augurio.
C'è più realtà che battuta in quello che ho detto.
Dapprima c'erano le lenti di cristallo, poi quelle al titanio. Dopo tanto sono uscite quelle al lantanio 1,6. In seguito le lenti asferiche, poi le lantanio 1,7. Credo che adesso siamo a quelle con indice di rifrazione 1,8.
Le ho utilizzate tutte. Erano sempre più leggere e sottili, ma questo non ha impedito al mio naso di riportare il setto deviato e presentare una gobbetta. Il tutto causato dal peso degli occhiali

Citazione:
Citazione: Messaggio inserito da cina

... ma non tutti hanno patologie così complicate come quelle di scooter....
Ti assicuro che c’è di peggio.
Non posso dire che a Barcellona ero uno di quelli meglio messi, ma poco ci mancava.
Ho visto tanti brutti emovitrei in pazienti diabetici e con elevata miopia oppure tanti occhi bruciati da sostanze chimiche. Ho visto una bambina di tre anni talmente strabica, che le sue pupille si vedevano pochissimo, tanto erano vicine al naso e coperte dalle palpebre. Era necessaria una operazione al cervelletto per raddrizzarli un po’. Ho visto delle cose, che mi hanno fatto male al cuore, come dei neonati prematuri nati con un distacco di retina congenito, perché erano venuti alla luce prima che la membrana retinica si saldasse al fondo dell’occhio.
Le vitrectomie su pazienti con elevata miopia e i trapianti di cornea autologi (o come diamine si chiamano) erano ordinaria amministrazione.
Andando in giro per il mondo si vendono tante cose, non sempre belle, e si impara anche a dare meno importanza ai propri problemi.

peps
 

lo so, non c'è mai limite al peggio...
quando si entra in un ospedale c'è sempre qualcune che sta peggio di noi.
quale potrebbe essere il mio primo passo a questo punto? che visite?
quali sono i motivi e le probabilità di una impossibilità ad effettuare l'operazione?

Scooter
 

Citazione:
Citazione: Messaggio inserito da peps

l
quale potrebbe essere il mio primo passo a questo punto? che visite?
A questo punto puoi recarti dall profesionista o dalla struttura che riscuote la tua fiducia e chiedere di ottenere la visita alla scopo di valutare la fattibilità dell'operazione.
Poi con molta serenità, dopo avger valutato la situazione valuterai se procedere o no.
Tieni presente che ogni pratica medica è potenzialmente pericolosa e quasi sempre si accompagna a degli effetti collaterali.
Anche quando prendiamo un nuovo farmanaco, anche il più banale, rischiamo una violenta reazione del nostro organismo. Un semplice Aulin, che è nato come un chemioterapito che in realtà ha fallito il suo scopo principale, va amche colpire alcune cellule con elevato metabolismo come le cellule gliali del cervello. Però ci togle quel fastidioso mal di denti che ci sta facendo impazzire.
Inoltre non è mai possibile prevedere fino in fondo l'esito di una operazine chirurgica.
In altre parole quando prendiamo un farmaco o ci sottoponiamo ad un intervento facciamo un piccolo danno al nostro organismo e ci assiumiamo dei rischi. Oggigiorno i rischi sono piccoli, ma ci sono sempre.
Devi mettere tu sul piatto della bilancia il peso dei rischi e degli e etti colaterali e sull'altro le finalità dell'operazione e vedere qual'è il danno minore.
Quando c'è un situazione in cui si rende necessario un intervento per rimuove una grave malattia, la scelta è più facile e quasi obbligata.
Nel caso della chirurgia refrattiva, bisogna pensarci meglio. Questa chirugia la maggior parte delle volte non è un atto indispensabile. Esistono delle valutazionii soggettive da fare. deve vedere tu cosa è più importante per te: il rischio ed il piccolo traumatismo che dai a tuoi occhi oppure la possibiltà di eliminare gli occhiali. Questo lo puoi valutare solo affiancato da un serio oculista che ti prospetta serenamente i vari pro e contro.
Una volta parlavo con un medico che si chiedeva perchè il servizio saniatario nazionale non passasse le operazioni estetiche. Diceva che non sempre sono interventi voluttuari nel senso stretto del termine. Per esempio ci potrebbe essere uan adolescente che soffre per il suo seno piccolo che non le piace. per questo motivo fa uso di sostanze stupefacente e meditando addirittura il suicidio. Dandole un seno che acceta di più, le si donerebbe una vita più serena e verrebbero meno i motivi dell'uso delle droghe e del pensiero del suicidio. Certo sarebbe più oppurtuno un intervento psichiatrico o psicologico, ma quando questo non dovesse dare gli esisti sperati, con la chirurgia esteica si rimuoverebbe una situazione di disagio e di crisi esistenziale acute, dando poi il tempo necessario e serenità di intervenire con interventi più mirato. In quel caso un intervento apparentemente non indispensabile o addirittura voluttuario in realtà eliminava un problema molto serio.

In concluione - io tendo sempre a scrivere troppo - vai da un buon medico che ti chiarisca i pro e i contro, pensaci bene e poi procedi per la strada che hai scelto.

peps
 

mi reno conto che ogni intervento, piccolo che sia, comporti dei rischi, un decorso post operatorio e delle controindicazioni, ed è per questo che vorrei pensarci bene. Ma ogni giorno, qualunque azione facciamo, ci comporta un rischio, dal passare all'incrocio prima di un altra macchina, attraversando fuori dalle strisce e perchè no togliere le lentine senza pulirle perchè quel giorno eravam troppo stanchi. Credo certamente che ascolterò tutte le varie possibili conseguenze e valutero, ma credimi (anzi sono certo che capisci), togliere gli occhiali per un miopone come me non sarebbe solo un mero motivo estetico (anche se ammetto incide almeno per l'80%) ma di comodità, di possibilità.
credo che anche portando le lentine per i prossimi 30 anni sarei sottoposto ad un qualche rischio, seppur piccolo, no?
cmq, giusto per dimensionare, ci sono molte persone che hanno perso completamente la vista sotto un intervento del genere? esistono statistiche consultabili che voi sappiate?
non ho intenzione di avventarmi, infatti già all'età di 18 anni in piena crescita miopica, ho evitato le insistenze di un certo dott. cu****i che voleva operarmi col laser.
voglio procedere con calma, ma davvero mi piacerebbe buttare questo macigno facciale una volta per tutte (meglio se prima di sviluppare una intolleranza alle lentine).

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Profilo del medico - Dr. Marco Alberti

Dr. Marco Alberti
Nome:
Marco Alberti
Comune:
Milano
Provincia:
MI
Azienda:
Centro Medico Italiano
Professione:
Oculista, Direttore Sanitario del Centro Medico Italiano
Specializzazione:
Oftalmologia
Contatti/Profili social:
sito web
Domanda al medico
Dr. Alberti, come è possibile prevenire il peggioramento della miopia nei bambini e negli adolescenti?
   
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