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CHIRURGIA REFRATTIVA - FemtoLasik, Prk e IOL Fachiche

Dr. Antonio Pascotto
 

Le seguenti sezioni sono state create per fornire informazioni generali sulla chirurgia refrattiva, e non vanno considerate come consulenze scientifiche; si prega di rivolgersi al proprio oculista per ulteriori informazioni specifiche in merito alla personale, soggettiva condizione.

Chirurgia Refrattiva
Errori Refrattivi
Tecniche di Chirurgia Refrattiva
Sono un Buon Candidato?


CHIRURGIA REFRATTIVA

Cos'è la Chirurgia Refrattiva?

La chirurgia refrattiva comprende numerose tecniche chirurgiche volte ad eliminare o ridurre il bisogno di occhiali o lenti a contatto. Tali procedure correggono gli errori refrattivi modificando il punto di messa a fuoco dell'occhio. Le tecniche comuni quali la FemtoLasik e la Prk realizzano questo scopo tramite il rimodellamento della curvatura della cornea (la "finestra" anteriore dell'occhio) con lo scopo di far convergere sulla retina (il tessuto sensibile alla luce che riveste la superficie interna dell'occhio) i raggi luminosi provenienti dall'esterno. Altre tecniche, come l'impianto di lenti intraoculari (IOL) fachiche sono lenti artificiali che vengono poste all'interno dell'occhio per mettere a fuoco la luce precisamente sulla retina.


La Storia della Chirurgia Refrattiva

I chirurghi oculisti effettuano chirurgia refrattiva per il trattamento di miopia, ipermetropia e astigmatismo da circa 100 anni, ma gli ultimi decenni hanno determinato rapidi cambi e sviluppi grazie al miglioramento delle tecniche e della tecnologia laser.
Nel 1978, una tecnica chirurgica chiamata Cheratotomia Radiale (RK) è stata introdotta in Europa. La RK consiste nel fare un certo numero di tagli sulla cornea per modificarne la forma e correggere gli errori rifrattivi. In seguito all'introduzione della RK, gli oculisti hanno cominciato a correggere di routine la miopia, l'ipermetropia e l'astigmatismo usando varie tecniche di incisioni corneali.
Negli anni '80, è stato sviluppato un nuovo tipo di laser chiamato laser ad eccimeri, usato originariamente per incidere i circuiti integrati (chip) dei computer. Gli oculisti cominciarono così ad utilizzare con successo lo stesso laser per le tecniche di chirurgia refrattiva, per rimuovere quantitativi molto precisi di tessuto corneale. Il laser ad eccimeri ha rivoluzionato la chirurgia refrattiva, determinando un elevato livello di sicurezza e precisione che era irraggiungibile in precedenza con le altre tecniche.


ERRORI REFRATTIVI

La forma dei nostri occhi determina il modo in cui vediamo. I raggi luminosi penetrano nell'occhio attraverso la cornea, poi passano attraverso la pupilla ed il cristallino. In un occhio normale, i raggi luminosi vengono messi a fuoco (ossia "convergono") precisamente sulla retina, quel tessuto sensibile alla luce che riveste la superficie interna dell'occhio. I "messaggi" della retina poi, tramite il nervo ottico, vengono inviati al cervello, dove vengono interpretati come le immagini che noi vediamo. Gli errori refrattivi si verificano quando la curvatura dell'occhio non è proporzionale alla lunghezza dello stesso, ed i raggi luminosi non possono convergere precisamente sulla retina. Tecnicamente è molto complicato modificare la lunghezza dell'occhio (anche se è stato tentato), così le tecniche di chirurgia refrattiva cambiano la forma della superficie anteriore o aggiungono lenti per migliorare la messa a fuoco.


Miopia

La miopia è l'errore refrattivo più comune, colpendo più di un individuo su quattro. I pazienti miopi vedono bene solo da vicino, ma gli oggetti lontani sono sfocati o addirittura indistinguibili. La miopia si verifica quando l'occhio è troppo lungo o la cornea è troppo curva. A causa di ciò, i raggi luminosi che entrano nell'occhio convergono davanti alla retina, anzichè convergere direttamente su di essa. Tale condizione può essere ereditata geneticamente, e in genere comincia nell'infanzia e si stabilizza intorno ai vent'anni. Solitamente vengono prescritte lenti correttive come occhiali o lenti a contatto per 'spostare' il punto di messa a fuoco della luce che entra nell'occhio direttamente sulla retina.

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Un occhio miope è più lungo rispetto alla norma. Le immagini si formano davanti alla retina; gli oggetti distanti appaiono sfocati.


Ipermetropia

I pazienti ipermetropi sono spesso in grado di mettere a fuoco gli oggetti lontani, ma gli oggetti vicini appaiono sfocati. L'ipermetropia si verifica quando l'occhio è più corto del normale o quando la cornea è troppo piatta. Per tale ragione, i raggi luminosi non vengono messi a fuoco prima di raggiungere la retina. In soggetti giovani, il cristallino naturale può talvolta correggere la messa a fuoco degli occhi ipermetropi. Con il passare degli anni, il cristallino perde questa capacità e la vista si annebbia. Questo è il motivo per cui molti pazienti ipermetropi non si rendono conto della propria condizione fino a quando non raggiungono i venti, trent'anni.

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Un occhio ipermetrope è più corto rispetto alla norma. Le immagini non vengono messe a fuoco quando raggiungono la retina, determinando così la visione sfocata degli oggetti, specie da vicino.


Astigmatismo

L'astigmatismo è presente quando la curvatura della cornea, e talvolta del cristallino, è irregolare, più inclinata in una direzione rispetto a quella del meridiano opposto, come una palla da rugby. Quasi tutti hanno un certo grado di astigmatismo, ma per alcuni l'irregolarità della curvatura causa che i raggi luminosi convergano su diversi punti dell'occhio, distorcendo la visione da lontano e da vicino.

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Un occhio astigmatico ha una cornea irregolare. Le immagini si formano davanti o dietro la retina, determinando una visione sfocata sia da lontano che da vicino.


Presbiopia

La presbiopia è la perdita della capacità di messa a fuoco che si determina con il passare degli anni. Quando si è giovani, il cristallino (la lente che si trova all'interno dell'occhio) è soffice e flessibile, e può cambiare forma facilmente, consentendo all'occhio di mettere a fuoco gli oggetti vicini e quelli molto lontani. Quando si arriva intorno ai 40 anni, il cristallino diventa meno flessibile, e non è più in grado di mettere a fuoco gli oggetti più vicini. Inizialmente lo sfocamento è peggiore in ambienti poco luminosi, per questo molte persone si rendono conto per la prima volta di essere presbiti quando cominciano ad avere difficoltà a leggere il menù. Successivamente, i caratteri fini di giornali, riviste e guide telefoniche appaiono sempre più sfocati. La visione da vicino è molto spesso corretta con occhiali da lettura, ma la chirurgia refrattiva può essere usata in persone che vogliano correggere la visione da vicino. Vedi la sezione sulla 'Monovisione' per ulteriori informazioni.

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Con la presbiopia, il cristallino (la 'lente' dell'occhio) non è più in grado di cambiare la propria forma per mettere a fuoco gli oggetti vicini. Le immagini non vengono messe a fuoco più sulla retina.

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Gli occhiali da lettura (o le lenti bifocali, o le multifocali), fanno aumentare la deviazione dei raggi luminosi, per poterli convergere precisamente sulla retina.



TECNICHE DI CHIRURGIA REFRATTIVA

La chirurgia refrattiva si può suddividere in tre categorie:

- tecniche con laser ad eccimeri;
- tecniche con impianti intraoculari;
- altre tecniche.


Tecniche con Laser ad Eccimeri

FEMTO-LASIK: la perfezione della chirurgia

La chirurgia refrattiva è una tecnica chirurgica che viene usata per correggere, intervenendo sulla cornea, i vizi refrattivi dovuti ad un difetto di focalizzazione delle immagini sulla retina. Tali difetti sono principalmente la miopia, l'ipermetropia e l'astigmatismo che possono essere corretti, in modo definitivo, grazie ad una tecnica ultraprecisa che risulta essere un insieme di procedure con laser ad eccimeri utilizzate fino ad ora: la Femto-Lasik o Lasik con Femtosecondo. Questa tecnica rimodella la cornea per correggere le imperfezioni dell’occhio, anche le più piccole.




1. L’intervento, indolore, ha inizio con l’utilizzo del secondo strumento a disposizione della tecnica Femto-Lasik che si chiama “laser a femtosecondi”, un laser ultrapreciso che solleva un piccolo lembo di cornea e prepara la superficie al trattamento con un altro laser. In questo modo si hanno i vantaggi della tecnica Lasik (indolore e recupero della vista in sole 24 ore) evitando però i rischi derivanti dall’uso del microcheratomo a lama.



2. Tramite un laser ad eccimeri si procede quindi alla correzione definitiva del difetto visivo che sia miopia, ipermetropia o astigmatismo, modificando la curvatura della cornea. Il laser che effettua la correzione è guidato da uno strumento di calcolo che invia istruzioni precise sul tipo di vizio refrattivo da correggere.

La procedura Femto-Lasik è indolore e richiede pochi minuti. E’ assolutamente sicura e precisa ed il recupero visivo è molto rapido.

PRK (Cheratectomia Fotorefrattiva)

La PRK riduce miopie di grado lieve, medio ed elevato, ipermetropie di grado lieve o moderato e l'astigmatismo. Nella PRK, l'epitelio, lo strato di cellule che riveste la cornea, viene rimosso ed il laser ad eccimeri 'modella' la cornea per correggere l'errore refrattivo. Una lente a contatto protettiva viene generalmente posta sull'occhio al termine dell'intervento, per accelerare il processo di guarigione dell'epitelio, che generalmente impiega quattro o cinque giorni. Siccome la PRK agisce sulla superficie esterna della cornea, i pazienti provano alcuni fastidi dopo l'intervento ed il tempo di recupero visivo dura diverse settimane.

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L'epitelio, ossia lo strato di cellule che riveste la cornea, viene rimosso.

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Il laser ad eccimeri modifica la superficie della cornea.



LASIK (Laser In Situ Keratomileusis)

La LASIK classica comprende due tecniche chirurgiche per correggere l'errore refrattivo. Prima, una lama chirurgica chiamata microcheratomo crea un sottile lembo (flap) nella cornea. Successivamente, il laser ad eccimeri modella il tessuto corneale sottostante creando una nuova forma per correggere l'errore refrattivo. Il lembo viene poi riposizionato e aderisce sull'area trattata senza suture in pochi minuti. Alcune gocce di collirio vengono poste sull'occhio per facilitare il processo di guarigione. Il recupero visivo è quasi sempre rapido, e non c'è quasi nessun dolore post-operatorio.

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La lama del microcheratomo crea un sottile lembo di tessuto corneale;

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il lembo viene sollevato ed il laser rimodella la superficie esposta della cornea;

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il lembo di tessuto corneale viene riposto.


Epi-LASIK

L'Epi-LASIK (Epithelial LASIK) è una tecnica di chirurgia refrattiva molto simile alla LASIK. L'Epi-LASIK è un'alternativa per quei pazienti che hanno cornee sottili e potrebbero pertanto non essere candidati per le tecniche LASIK convenzionali.
La tecnica di Epi-LASIK usa un tipo specifico di microcheratomo, chiamato Epi-cheratomo. L'Epicheratomo separa con precisione il sottile strato epiteliale, molto più sottile del lembo della LASIK, dalla restante cornea. Dopo che è stato separato l'epitelio dalla cornea sottostante, il sottile strato di cellule epiteliali viene sollevato e posto di lato. Dopo aver effettuato il trattamento laser sulla cornea, lo strato sottile viene riposizionato, dove aderirà spontaneamente. Al termine dell'operazione, per favorire la guarigione, viene posta sulla cornea una lente a contatto protettiva. La cornea rimodellata metterà a fuoco i raggi luminosi in maniera più precisa sulla retina.

LASEK (Laser Epithelial Keratomileusis)

La LASEK corregge la miopia, l’ipermetropia e l’astigmatismo. E’ simile alla PRK, ma lo strato superficiale della cornea (epitelio) viene riposizionato sulla superficie corneale dopo la chirurgia. La PRK e la LASEK sono simili alla LASIK per il fatto che tutte utilizzano il laser ad eccimeri per modellare la cornea. PRK e LASEK sono preferite alla LASIK nelle persone con cornee sottili, perché penetrano meno profondamente nella superficie dell’occhio.
Nella LASEK, l’epitelio viene indebolito e poi sollevato per esporre la cornea. Il laser ad eccimeri, successivamente, rimodella la cornea, e l’epitelio viene poi riposizionato. Infine, per facilitare la guarigione, viene posta sull’occhio una lente a contatto protettiva.



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L'epitelio viene indebolito e sollevato;
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il laser ad eccimeri scolpisce la superficie corneale esposta
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l'epitelio viene infine riposizionato


Procedure d'impianto

Segmenti d’anello corneali intrastromali (INTACS)

I segmenti d’anello corneali intrastromali (INTACS) sono pezzetti di plastica semicircolari che vengono impiantati nella cornea per trattare le forme lievi di miopia. Sono anche utilizzati per altre patologie che colpiscono la cornea, come il cheratocono. Sono in grado di modificare la curvatura corneale, regolando così il potere focale dell’occhio in modo che la luce possa convergere proprio sulla superficie retinica. Gli Intacs vengono inseriti attraverso una piccola incisione vicina al margine superiore della cornea. L’incisione viene poi chiusa con due piccoli punti di sutura che generalmente vengono rimossi da due a quattro settimane dopo l’intervento.
A differenza delle chirurgie oculari che vengono effettuate con il laser, gli Intacs sono reversibili: se vengono rimossi, la cornea torna alla sua forma originale nel giro di poche settimane.


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Gli Intacs sono inseriti nella cornea per cambiarne la forma
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Immagine degli Intacs in un paziente



Lenti Fachiche

Fino a poco tempo fa, la chirurgia refrattiva per persone con elevati livelli di miopia o ipermetropia non era possibile. L’entità della correzione di cui avevano bisogno non poteva essere ottenuta con sicurezza tramite procedure chirurgiche che richiedevano il rimodellamento della cornea. Ciononostante, i pazienti sottoposti a chirurgia della cataratta erano stati trattati con successo tramite l’impianto di piccolissime lenti artificiali (chiamate lenti intraoculari o IOL). Nella chirurgia della cataratta, infatti, la lente naturale (o cristallino) viene rimossa ed al suo posto viene inserita la cosiddetta IOL, restituendo la possibilità di messa a fuoco della lente naturale, consentendo anche al paziente affetto da cataratta di correggere la pre-esistente miopia o ipermetropia.
Con un approccio simile, un tipo particolare di IOL che e stato poi battezzato come IOL fachica, può essere utilizzato per trattare pazienti che non hanno la cataratta ma che hanno bisogno di una correzione per difetti di refrazione che vanno oltre il livello di sicurezza delle procedure che utilizzano il laser ad eccimeri. Per preservare l’abilità di messa a fuoco della lente naturale, necessaria per la visione da vicino, la lente naturale non viene rimossa dall’occhio. La lente fachica, talvolta indicata come “lente a contatto impiantabile (ICL)”, viene inserita chirurgicamente all’interno dell’occhio, al davanti del cristallino (o lente) naturale.
Le lenti fachiche vengono utilizzate in tutto il mondo con differenti tipi di impianti. Dal momento che le lenti fachiche richiedono la necessità di entrare all’interno dell’occhio, cosa che non avviene con la PRK e la LASIK, il rischio di complicazioni è maggiore.


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Una piccola incisione viene fatta nella parte periferica della cornea;
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la lente fachica viene posta al davanti della lente naturale dell'occhio;
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l'incisione viene chiusa con alcuni punti di sutura. Con le IOL fachiche più recenti, l'incisione corneale è così piccola che può essere evitata la chiusura con i punti di sutura.


Altre Procedure di Chirurgia Refrattiva

Lenti Intraoculari Accommodative e Multifocali

Le IOL accommodative e multifocali sono lenti artificiali che vengono impiantate nell’occhio, sostituendo le lente naturale, per correggere la miopia, l’ipermetropia e la presbiopia. Queste lenti consentono, ai pazienti che lo desiderano, di riprendere la capacità di mettere a fuoco gli oggetti e di risolvere i problemi di rifrazione.


Lenti Intraoculari Accommodative e Multifocali

Sostituzione del Cristallino (RLE)


La sostituzione del cristallino viene indicata per il trattamento di miopia ed ipermetropia di grado medio o elevato nei pazienti che non sono buoni candidati alla chirurgia con il laser ad eccimeri. E’ una procedura che non utilizza il laser, ed il cristallino naturale viene sostituito da una lente artificiale intraoculare (IOL). Proprio come accade con le IOL accomodative o multifocali, la cornea non viene modificata con la tecnica RLE.

Cheratotomia Radiale (RK)

La RK è una procedura chirurgica che talvolta è ancora utilizzata per correggere miopia o astigmatismo di grado lieve. Usando un bisturi di diamante, vengono fatti dei tagli radiali sulla superficie corneale per appiattire e rimodellare la cornea, riducendo così l’errore refrattivo. La RK è stata ampiamente sostituita dalla PRK e dalla LASIK, che sono procedure molto più precise, capaci di correggere un più ampio range di miopia senza indebolire strutturalmente l’occhio.

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Un numero variabile di incisioni radiali vengono fatte sulla superficie corneale per rimodellarla.

Monovisione

La monovisione è una tecnica di chirurgia refrattiva che è adatta a persone affette da presbiopia. Molte persone usano occhiali da lettura per correggere la presbiopia e li tolgono quando hanno bisogno di vedere da lontano. Anche se esistono tecniche di chirurgia refrattiva per correggere la miopia e l’ipermetropia, queste non aiutano a correggere la presbiopia. La monovisione è un compromesso che la chirurgia refrattiva può offrire a persone affette da presbiopia. La tecnica usa la chirurgia refrattiva per consentire ad un occhio di mettere a fuoco a distanza ravvicinata, mentre l’altro occhio non viene trattato, o se necessario, viene trattato per mettere a fuoco gli oggetti a distanza. Avendo ciascun occhio configurato per differenti distanze focali, si può così ridurre o eliminare il bisogno di occhiali o lenti a contatto. Può sembrare difficile adattarsi all’inizio, ma dopo circa sei o otto settimane dalla procedura di monovisione il cervello tende ad abituarsi alla differente capacità di messa a fuoco dei due occhi. Può essere utile una prova preoperatoria con lenti contatto per stabilire se un paziente è in grado di adattarsi al risultato refrattivo impostato.

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Per acquisire la Monovisione usando la chirurgia refrattiva, un occhio viene corretto per la visione da vicino e l'altro non viene corretto o, se necessario, viene corretto per la visione da lontano.



SONO UN BUON CANDIDATO PER LA CHIRURGIA REFRATTIVA?

Per essere un buon candidato per la chirurgia refrattiva, bisogna avere dei requisiti fisici, di salute e di età. Bisogna comprendere appieno la procedura ed essere consapevoli dei rischi e dei possibili effetti indesiderati. Le linee guida generali esposte di seguito possono aiutare a valutare la propria “adattabilità” alla chirurgia. In ogni caso, è prima necessaria una consulenza con il proprio chirurgo refrattivo per determinare se si è realmente dei buoni candidati.

Requisiti Fisici, di Salute e di Età

Per tutte le procedure di chirurgia refrattiva si devono possedere i requisiti fisici, di salute e di età. Bisogna pertanto avere almeno 18 anni di età ed avere:
  • occhi in buona salute;
  • una prescrizione di occhiali stabile da almeno un anno;
  • vista entro un range correggibile per ogni determinata procedura.
La maggioranza delle procedure non possono essere effettuate se il paziente:
  • è affetto da malattie autoimmuni;
  • è in gravidanza o allattamento;
  • è affetto da malattie oculari o ha avuto traumi oculari;
  • assume farmaci che possono interferire con il processo di guarigione o, più in generale, con la vista.
Comprendere la Procedura

E’ opportuno leggere accuratamente l’informativa che viene offerta dall’oculista, e fare domande se si sente il bisogno di ulteriori spiegazioni. Bisogna inoltre esser certi di aver letto con attenzione il consenso informato ed averlo compreso, prima di porre la firma.
Bisogna inoltre considerare che le tecniche di chirurgia refrattiva non fermano i naturali cambi che avvengono con l’invecchiamento dell’occhio. Anche dopo la chirurgia refrattiva, è probabile che arriverà poi il momento in cui ci sarà bisogno di lenti correttive. La chirurgia refrattiva modifica solo la parte anteriore dell’occhio, mentre la restante parte continua a cambiare naturalmente con l’invecchiamento.
Un buon esempio di ciò è la presbiopia, che fa perdere la capacità di mettere a fuoco da vicino alla maggioranza delle persone intorno ai 40 anni. Coloro i quali si sottopongono a chirurgia refrattiva svilupperanno comunque la presbiopia, e quindi avranno bisogno di lenti correttive per alcune attività come la lettura.

Comprendere i Rischi ed i Possibili Effetti Collaterali

Oltre a spiegare la tecnica chirurgica, l’oculista dovrebbe anche provvedere ad un’adeguata informazione circa i possibili rischi e gli effetti indesiderati della procedura. Effetti collaterali tipici della chirurgia refrattiva possono essere:
  • Aberrazioni visive. In alcuni casi, i pazienti riportano la visione di aloni o scie luminose attorno alle luci di notte.
  • Occhio secco. I sintomi dell’occhio secco sono comuni per molti pazienti dopo la chirurgia, e vengono solitamente alleviati con l’uso di lacrime artificiali. La condizione generalmente svanisce dopo alcune settimane o mesi dall’intervento chirurgico. In alcuni casi, l’occhio secco è un problema persistente, specie in pazienti che avevano problemi di occhio secco già prima dell’intervento.
  • Disconfort o irritazione. Alcuni pazienti lamentano fastidi (bruciore, senso di corpo estraneo) durante l’intervento chirurgico, e irritazione oculare dopo la chirurgia.
  • Sensibilità alla luce. Alcuni pazienti riferiscono di essere più sensibili alla luce per alcuni giorni dopo l’intervento chirurgico.
  • Tempo per la stabilizzazione della visione. Con alcune procedure, la migliore visione viene acquisita immediatamente dopo la chirurgia. Con altre tecniche, il risultato si può acquisire dopo alcune settimane o mesi.
  • Ipo- o ipercorrezione. Lo scopo della chirurgia è acquisire il risultato visivo desiderato con una sola procedura chirurgica, ma talvolta può realizzarsi una sotto-correzione o una sovra-correzione. In molti casi di sotto- o sovra-correzione, viene effettuato un trattamento chirurgico addizionale, comunemente chiamato ritocco, dopo che il primo intervento si è stabilizzato, per ottenere un miglio risultato.
Effetti collaterali meno comuni sono:
  • Perdita dell’acutezza visiva massima. La perdita della massima acutezza visiva vuol dire che, dopo la procedura, si potrebbe vedere meno, anche usando occhiali o lenti a contatto, rispetto a quanto si vedeva con occhiali o lenti a contatto prima dell’intervento.
  • Complicazioni del “flap” (o lembo corneale). Le complicazioni del flap sono possibili con la tecnica LASIK. Quando il flap viene riposizionato sull’occhio dopo che si è eseguito il trattamento con il laser ad eccimeri, è fondamentale che il flap sia liscio e pulito. Difficoltà nella creazione o nel riposizionamento del flap possono portare ad un calo della acutezza visiva massima.
  • Infezione o infiammazione. Seppur rara, ogni infezione o grave infiammazione dell’occhio può causare problemi dopo la chirurgia. L’infiammazione o l’infezione può essere curata con colliri antibiotici o con compresse da assumere per via orale.
  • Cicatrizzazione corneale. La cicatrizzazione corneale è un’altra complicanza rara della chirurgia refrattiva, più spesso associata alla PRK.
Le tecniche di chirurgia refrattiva hanno aiutato milioni di persone a diventare meno dipendenti da occhiali o lenti a contatto. Un’ampia parte del successo di ogni tecnica dipende dalla comprensione della procedura da parte del paziente e dalle sue aspettative. Con l’aiuto del proprio oculista, è in definitiva dovere di ciascun paziente soppesare i rischi e gli effetti collaterali rispetto ai benefici.
Se stai considerando di sottoporti ad intervento di chirurgia refrattiva, consultaci per le ulteriori informazioni di cui hai bisogno, ed effettua, infine, la tua decisione consapevole.

In bocca al lupo (che non guasta mai)!

Antonio Pascotto

__________________
Centro Oculistico Pascotto
Tel. 081 554 2792
MIGLIOR COMMENTO
Dr. Antonio Pascotto
Le IOL fachiche dimostrano efficacia a lungo termine nella correzione della miopia

I pazienti impiantati con le IOL fachiche Artisan per la correzione di miopie di grado medio-elevato, hanno manifestato risultati refrattivi stabili nei controlli effettuati a distanza di dieci anni dall'intervento. E' quanto emerso da un recente studio retrospettivo. I risultati dimostrano che la lente intraoculare è una prevedibile e sicura opzione per la chirurgia refrattiva "quando vengono applicati rigorosi criteri di inclusione per la chirurgia," affermano gli autori dello studio.

Lo studio è stato pubblicato nel numero di giugno della rivista Ophthalmology.
__________________
Centro Oculistico Pascotto
Tel. 081 554 2792
Leggi altri commenti
M.Cristy
 

Buonpomeriggio,

sto pensando di sottopormi all'operazione Lasik per correggere la miopia ,mi manca 3.75 e 4 per occhio...ma sono un po' dubbiosa ...sapete indicarmi dei dottori da cui andare nella zona di Brescia, Bergamo o Milano? Costi indicativi?

Attendo vostri consigli
Ciao e grazie
cri

ciroasia
 

ciao
io sono di terni e mi sono operata qui
sono molto bravi(ragazzi venivano da roma e sicilia per farsi operare!!)
il costo dipende dalla miopia,ioche avevo 8,75 ho pagato solo 36 euro ad occhio...tu credo rientri nella fascia di presso di 600 euro ad occhio,ma cmq dovrai informarti meglio....
fallo lintervento..
è doloroso 4/5 giorni....forse vedrai un po opaco qualche settimana..ma poi tutto andra bene

scar81
 

Tempo fa proprio su questo forum leggendo le vostre esperienze mi sono deciso ad operarmi, mi mancavano 2.5 decimi al destro e 3 al sinistro.
2 mesi fa mi sono operato a Milano, non ricordo il nome della tecnologia, so solo che ha fatto tutto il laser e non c'è stato nessun intervento manuale del chirugo, ho fatto solo 2 giorni in casa al buio perchè la luce mi dava fastidio, ma dopo una settimana già guidavo. Mai sentito il minimo dolore.
Dopo neanche 60 giorni dall'operazione ho 15/10 al destro e 12/10 al sinitro.

Se avete la possibilità di fare l'operazione, fatela e non abbiate paura!!

mau777
 

SALVE. SE E POSSIBILE VORREI UN CONSIGLIO PIU PRECISO, LE PROVO A DESCRIVERE IL MIO PROBLEMA.MI SONO SOTTOPOSTO CIRCA TRE ANNI FA AL'INTERVENTO CON IL LASIK PRESSO IL MIO OCULISTA IL QUALE PRIMA DELL'INTERVENTO MI A RASSICURATO IN TUTTI I MODI DEL RISULTATO,LA MIA PATOLOGIA ERA L'IPERMETROPIA E LA CORREZIONE DELLE LENTI CHE PORTAVO ERA DI 5.50 A UN OCCHIO E 6.00 A L'ALTRO IN SEDE DI INTERVENTO LE ISTRUZIONI CHE A DATO AL CHIRURGO SONO STATE ( FAI UNA CORREZIONE A PIU STRATI DI 5.50 E 6.00)DA QUEL MOMENTO IO NON CI VEDO PIU BENE E NONOSTANTE LABBIA FATTO SUBITO E CONTINUATAMENTE PRESENTE AL MIO OCULISTA ANCORA OGGI DICE CHE SI TOGLIE E CHE MI CI DEVO ABBITUARE. IL FATTO E CHE VEDO GLI OGGETTI COME SE AVESSERO UN OMBRA INTORNO ANCHE UNA SEMLICE LINEA RETTA QUESTO FENOMENO DI GIORNO MI COMPLICA MOLTISSIMO LE COSE DI SERA MI RENDE IMPOSSIBILE LA GUIDA. VISTO CHE IL MIO MEDICO NON SA CHE DIRMI ACCETTO QUALCHE CONSIGLIO.

Dr. Antonio Pascotto
 

L'ipermetropia di partenza era molto elevata. Per tale motivo sarà stato effettuato un trattamento un po' "al limite".

Se il problema persiste da così tanto tempo e Le rende difficile la vita, sarebbe effettivamente opportuno fare una valutazione un po' più approfondita (vedi 'aberrometria') per poter poi eventualmente realizzare un trattamento personalizzato e risolvere, o almeno migliorare, la Sua situazione.

In bocca al lupo,
AP

Ak3tya
 

Salve,
io sono miope da un occhio (con le lenti arrivo a 8/10) ed astigmatica dall'altro.
il mio oculista continua a dirmi che per effettuare la chirurgia refrattiva dovrei essere stabile da almeno due anni...ma io ho 22 anni e continuo ad avere piccoli peggioramenti.
è normale? potrebbe essere perchè porto spesso le lenti a contatto? saprebbe consigliarmi qualche esperto in questo campo in Friuli Venezia Giulia?
grazie mille

Dr. Antonio Pascotto
 

Beh, lievissime modifiche sono sempre possibili, ma non risulta che possano dipendere dall'uso di lenti a contatto.

Mi spiace, non ho conoscenza diretta dei colleghi del Friuli, ma saranno certamente tutti all'altezza della situazione.

In bocca al lupo!

Ak3tya
 

saprebbe indicarmi quali sono all'incirca i prezzi di un intervento con laser a eccimeri?(per miopia e astigmatismo)
grazie

Dr. Antonio Pascotto
 

I costi sono abbastanza variabili in funzione del tipo di intervento da eseguire, del chirurgo, della tecnologia e dei materiali utilizzati; il "range" è pertanto molto ampio, direi fra i 700 ed i 1500 euro per occhio.

Ciao!

tizianobak
 

Buongiorno a tutti gli utenti del forum e buongiorno a Lei Dr. Pascotto. Mi sono iscritto a questo interessantissimo forum oggi stesso perchè, essendo astigmatico, portando gli occhiali ecc. mi sono quasi deciso a sottopormi all'operazione con il laser agli occhi allo scopo di smettere, appunto gli occhiali, e recuperare i decimi che mi mancano. In questo periodo, chiamiamolo, di informazione, sto cercando di capire come avverrebbe l'intervento, sto sentendo alcuni amici ed amiche che l'hanno fatto, sto leggendo trestimonianze su internet, ecc. Ho parlato con uno specialista e mi ha consigliato di sottopormi ad una visita preventiva e poi eventualmente potrà dirmi come, qundo e se potrò sottopormi a tale tipo di operazione. Stando a quanto mi ha detto lo specialista, lui interverrebe su entrambi gli occhi nella stessa seduta e questo, se devo dire la verità, mi ha un pò preoccupato. Nel senso che tutte le persone che conosco e che si sono sottposte all'intervento lo hanno fatto su un occhio alla volta a distanza di qualche giorno l'uno dall'altro. Nella paura e angoscia che comunque prende chiunque decide di sottporsi a questa operazione, io stesso ho pensato: ma non è meglio intervenire su un occhio per volta? Almeno in questo modo ho la possibilità di vedere gli effetti, i disturbi, e poi se qualcosa (sperando di no) va storto, almeno non ho compromesso entrambi gli occhi. Magari i miei timori sono infondati ma sono ù, penso, legittimi, volevo chiederLe Dr. Pascotto cosa ne pensa sul fatto di intervenire su entrambi gli occhi o su un occhio per volta, e chiederLe anche se alcune testimonianze che ho trovato su internet di interventi non riusciti, con danni anche irreparabili sono da considerarsi veritieri o no. Grazie.

Dr. Antonio Pascotto
 

Anch'io consiglio sempre di operare entrambi gli occhi in un unica seduta, ma la decisione è Sua, dal punto di vista "tecnico" non cambia assolutamente nulla.

Certamente ci sono anche degli interventi che non riescono alla perfezione e dei rischi generici che ho descritto nel mio articolo, ma nella gran parte dei casi sono limitati nel tempo e sono ben compensati dall'enorme soddisfazione che si ottiene svegliandosi al mattino e vedendo il mondo circostante senza bisogno di inforcare gli occhiali. La gratificazione dei nostri pazienti ci stimola a continuare su questa strada: se avessimo avuto grosse complicazioni la storia della chirurgia refrattiva si sarebbe fermata da tempo!

I miei migliori saluti,
Antonio Pascotto

paperellam
 

Buongiorno, ho 25 anni e sono parecchio miope: 9 in entrambi gli occhi!!!Fortunatamente da circa due anni la mia miopia pare essersi fermata e così posso iniziare a pensare all'intervento laser nonostante non abbia alcun problema nel sopportare lenti a contatto. Il mio oculista mi ha detto di sottopormi prima all'esame della mappatura delle retina (mi pare si chiami cosi) dopodichè mi saprà dire qualcosa. Mi ha comunque precisato che la mia miopia è molto alta e che dipenderà dallo spessore della retina se riuscirà a toglierla tutta o se recupererò solo in parte. Già il fatto di abbassare la mia miopia sarebbe un passo avanti, ma essendo il mio obiettivo l'eliminzaione totale degli occhiali, avrei alcune domande in merito: si possono rimettere le lenti a contatto dopo l'operazione? c'è il rischio che con il tempo si perda ancora qualche diottria? ad esempio dopo una gravidanza? si può intervenire nuovamente nel caso la miopia non sia stata rimossa totalmente dopo l'intervento oppure ritorni dopo qualche anno? Grazie per l'attenzione!

Dr. Antonio Pascotto
 

Cara paperellam,

Benvenuta su forumsalute! Cercherò di rispondere alle tue domande, precisando innanzitutto che il tuo oculista dovrà farti la mappatura della CORNEA (non della retina), che è la parte dei tuoi occhi sulla quale dovrà eventualmente intervenire con il laser.

1. Si possono rimettere le lenti a contatto dopo l'operazione?
Non è semplice, talvolta è necessario farle su misura...

2. C'è il rischio che con il tempo si perda ancora qualche diottria? Ad esempio dopo una gravidanza?
Si, delle lievissime modifiche ci possono sempre essere con il passare degli anni o con gravidanza e allattamento, ma sono molto rare e spesso si risolvono spontaneamente (specie quelle legate alla gravidanza)

3. Si può intervenire nuovamente nel caso la miopia non sia stata rimossa totalmente dopo l'intervento oppure ritorni dopo qualche anno?
Si, si può intervenire nuovamente, ammesso che lo spessore corneale ce lo consenta.

Ciao!

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Profilo del medico - Dr. Giacomo Sanfelici

Dr. Giacomo Sanfelici
Nome:
Giacomo Sanfelici
Comune:
Pietra Ligure
Provincia:
SV
Azienda:
Ambulatorio Medico Chirurgico Vìsus
Specializzazione:
Oftalmologia
Contatti/Profili social:
sito web
Domanda al medico
Dr. Sanfelici, quali sono le cose da sapere sull'intervento di cataratta?
   
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