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Home > Salute: consigli del medico, esperienze dei pazienti > Oculistica > Vitrectomia per foro maculare post traumatico
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Vitrectomia per foro maculare post traumatico

alessandro1976
 

Buongiorno a tutti,

sono stato operato da poco di vitrectomia per un foro maculare causato da un forte trauma all'occhio.

Mi piacerebbe poter scambiare opinioni se qualcuno del forum ha subito la medesima operazione o ha esperienze in merito.

grazie
ciao a tutti
Ale

MIGLIOR COMMENTO
alessandro1976
mi è andata male

provo allora con un altra domanda, a qualcuno è capitato per trauma o malattia di rimanere quasi con un occhio solo a livello di visus?
quanto tempo ci vuole perchè quello buono si abitui a sopperire la nebbia provocata dall'altro?
si fa una vita normale ugualmente?
avete consigli/testimonianze da darmi?

grazie a tutti
ciao
__________________
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alessandro1976
 

proprio nessuno sa aiutarmi un po'?

alessandro1976
 

chiedo al dottore:
purtroppo l'operazione di vitrectomia (col gas) è stata un fallimento.
il foro si è riaperto praticamente come prima.
ora mi propongono di rifare l'intervento con olio silicone.

io sono terrorizzato dall'idea di un nuovo fallimento (con relative pene).
riesce a consigliarmi qualcosa?
richio di più con l'intervento o senza?

grazie

vito spagnuolo
 

ciao ale.. spero che tu abbia fatto l'intervento con esiti positivi ,da parte mia ho subito lo stesso trauma, mi sono operato all'ospedale San Francesco di Venosa (PZ) da circa un anno e mezzo, da circa un mese sto accusando problemi di pressione oculare che sto curando,sembra che l'intervento in buona parte sia riuscito ma comunque per essere sicuri della riuscita devono trascorrere almeno i 2 anni dall'intervento.

tatina68
 

Ciao a tutti,
io ho subito un intervento di vitrectomia (con gas) per foro maculare al terzo stadio (motivo: sconosciuto) ad ottobre 2009.
Ho recuperato la vista completamente (10/10), ma mi è rimasto una lieve deformazione delle linee dritte, che comunque non mi da alcun fastidio nella vita normale (cioè quando si usano entrambi gli occhi!).
Dopo l'intervento ho vauto qualche problema di bassa pressione ma nel giro di pochissimi giorni è rientrato tutto nella norma.
Ho fatto il controllo proprio settimana scorsa ed è tutto ok, anche il cristallino, per ora, è perfetto; certo devo aspettare ancora almeno un annetto per poter dire di aver superato tutto, ma posso dirmi soddisfatta.
Io sono stata operata a Milano, in un centro privato.
Se posso essere di aiuto a qualcuno, chiedete pure.

tatina

giusy66
 

Salve Alessandro, ho letto il tuo messaggio oggi, mia figlia Sara che oggi ha 16 anni all'eta di 8 anni ha subito un trauma all'occhio dx con perforazione corneo sclerale e atrofia maculare successiva al trauma, ma ad oggi non ha potuto comunque recuperare la vista, ha subito un primo intervento con una sutura iride e cornea, ricostruzione camera anteriore e dopo un mese impianto del cristallino, ma purtroppo sulla macula non c'è niente al momento, l'ho portata anche a Barcellona con esito negativo.

Volevo sapere se tu hai risolto e che tipo di trauma hai subito grazie.

altieridaniele
 

Citazione:
Originariamente Inviato da tatina68 Visualizza Messaggio
Ciao a tutti,
io ho subito un intervento di vitrectomia (con gas) per foro maculare al terzo stadio (motivo: sconosciuto) ad ottobre 2009.
Ho recuperato la vista completamente (10/10), ma mi è rimasto una lieve deformazione delle linee dritte, che comunque non mi da alcun fastidio nella vita normale (cioè quando si usano entrambi gli occhi!).
Dopo l'intervento ho vauto qualche problema di bassa pressione ma nel giro di pochissimi giorni è rientrato tutto nella norma.
Ho fatto il controllo proprio settimana scorsa ed è tutto ok, anche il cristallino, per ora, è perfetto; certo devo aspettare ancora almeno un annetto per poter dire di aver superato tutto, ma posso dirmi soddisfatta.
Io sono stata operata a Milano, in un centro privato.
Se posso essere di aiuto a qualcuno, chiedete pure.

tatina
ciao,volevo sapere qualcosa in piu in merito alla tua operazione di vitrectomia,cioè il motivo dell intervento,la degenza ed i risultati...
io ho avuto un forte trauma all occhio ed ora vedo tutto come attraverso un velo scuro scuro. sono molto preoccupato.

siravoduilio
 

http://www.forumsalute.it/community/...aculare_0.html

http://www.forumsalute.it/community/...aculare_0.html


Vitrectomia
*

DESCRIZIONE DELL'INTERVENTO


La vitrectomia consiste nell'asportazione chirurgica di tutto o parte dell'umor vitreo. Questo intervento si avvale di sofisticatissimi strumenti della microchirurgia oculare e ha subito notevoli progressi nell'ultimo decennio.
Tali strumenti consistono in un dispositivo miniaturizzato, chiamato 'vitrectomo', che taglia e rimuove, aspirandolo, il vitreo, di un illuminatore in fibra ottica e di una linea di infusione che trasporta una soluzione fisiologica salina, necessaria a sostituire il vitreo mano a mano che questo viene rimosso. Questi tre strumenti sono inseriti nell'occhio mediante piccole incisioni che vengono fatte nell'esterno del bulbo oculare, in una zona chiamata 'pars-plana'.
L'intervento procede mediante l'uso di un particolare microscopio operatorio che consente al chirurgo, in unione all'illuminatore interno, di avere una visione ingrandita del complesso vitreo-retina. In questo modo egli riesce, con grande precisione, a rimuovere il vitreo ed eventualmente anche piccoli frammenti di membrane presenti sulla superficie retinica.
Tale intervento ha durata variabile, a seconda della particolare patologia che lo richiede, della condizione complessiva del paziente e delle tecniche chirurgiche praticate: si va da 15-20 minuti delle vitrectomie 'semplici' a molte ore nei casi piu' complessi.
Terminato l'intervento, dopo un breve periodo di tempo, la soluzione fisiologica viene sostituita con l'umore acqueo, in modo naturale, dall'occhio stesso. L'umore acqueo, a contrario dell'umor vitreo, viene continuamente prodotto dai corpi cigliati e quindi non consente piu' la formazione di opacita' vitreali.

L'intervento viene solitamente praticato in anestesia generale, con degenza che, salvo complicazioni, e' di tre giorni; si sta comunque diffondendo anche la pratica di operare in day-hospital, senza ricovero ed in anestesia locale (pratica molto diffusa oltre-oceano).
Nel periodo successivo all'intervento stesso, il paziente deve seguire dei particolari accorgimenti, fra i quali, l'instillazione di particolari colliri, seguire certe posture per il sonno, evitare gli sforzi e i traumi.
Nel giro di qualche mese, salvo complicazioni, l'occhio riacquista gradualmente acuità visiva, talvolta riducendo perfino il grado di miopia (anche grazie all'ottica pressoche' perfetta dell'umor acqueo).

Molto spesso tale intervento richiede l'utilizzo contemporaneo di speciali tecniche, mirate a risolvere eventuali patologie sottostanti o a gestire le complicazioni che si possono presentare:

1) Endofotocoagulazione: una sorgente luminosa in fibra ottica consente la distribuzione di un fascio di luce laser focalizzato con precisione sulla superficie retinica. Questo laser consente si saldare eventuali fori retinici, trattare proliferazioni anormali di vasi sanguigni e fermare emorraggie. Questo tipo di tecnica e' particolarmente utile per trattare le complicazioni oculari dei pazienti diabetici.

2) Iniezione di aria e/o di gas: spesso si rende necessaria questa tecnica, nei casi piu' comuni di distacco retinico o di fori retinici. L'aria o il gas permettono di chiudere questi fori retinici e di sostenere la retina riattaccata al proprio posto. Tale gas, dopo un periodo di tempo variabile, si riassorbe e viene rimpiazzato dai normali fluidi dell'occhio, che attuano la stessa funzione del vitreo che e' stato rimosso.
In questi casi, la degenza post-operatoria puo' essere piu' complicata, richiedendo posture molto scomode (postura supina), che si possono protrarre per settimane.

3) Iniezione di olio di silicone: sebbene la maggior parte dei distacchi retinici possano essere corretti con le tecniche fin qui viste, in alcuni casi si rende necessario sostenere la retina riattaccata mediante olio di silicone. Quest'ultima e' una sostanza inerte che e' piu' efficace dell'aria o del gas nel sostenere la retina. Talvolta puo' stazionare nell'occhio per anni, anche se molti chirurghi preferiscono asportarla dopo alcuni mesi in quanto puo' dare origine a tutta una serie di complicazioni, quali l'offuscamento corneale

altieridaniele
 

mi perdoni,ma sembra un operazione tutto sommato semplice?
Esistono delle statistiche con i risultati post-vitrectomia?
e delle complicanze cosa si puo' dire? ne esistono,sono gravi?

siravoduilio
 

Le assicuro che non è proprio così!!!
Anche questo intervento non sfugge alla regola generale secondo la quale non esiste della chirurgia senza rischi. Non è possibile per il medico oculista garantire in modo formale il successo dell'intervento o l'assenza di complicanze.
Le complicanze, in casi estremi, possono portare anche alla perdita funzionale dell'occhio, se non addirittura alla perdita anatomica dello stesso.

Le complicanze si distinguono in preoperatorie, intraoperatorie e postoperatorie.

  • Complicanze preoperatorie (legate all'anestesia con iniezione);
    • perforazione del bulbo oculare con o senza iniezione di anestetico nel bulbo oculare
    • danno al nervo ottico
    • emorragia palpebrale e/o perioculare e/o retrobulbare
    • danno ai muscoli dell'occhio
  • Complicanze intraoperatorie;
    • distacco di coroide
    • lesione del cristallino
    • lacerazione della retina
    • distacco della retina
    • emorragie retiniche
    • emorragia coroideale
  • Complicanze postoperatorie
    • lacerazione della retina e/o distacco retinico che possono sopraggiungere dopo l'intervento e che necessitano di un trattamento complementare con un secondo intervento chirurgico e/o laser;
    • distacco di coroide
    • infezione oculare
    • alterazioni della macula
    • emorragia retinica e/o vitreale
    • cataratta
    • ipertono (aumento della pressione oculare)
    • riduzione transitoria o permanente della pressione oculare
    • riduzione dell'acuità visiva
    • difetti del campo visivo
    • strabismo e/o diplopia (visione doppia)
    • miodesopsie (percezione mosche volanti)
    • ptosi (abbassamento della palpebra superiore)
    • intolleranza ai materiali utilizzati durante l'intervento (incluso il rigetto-decubito del cerchiaggio eventualmente utilizzato)
    • atrofia del nervo ottico
    • glaucoma neovascolare

altieridaniele
 

grazie per l esauriente risposta.
Dopo essere venuto a conoscienza di tutte queste problematiche sono ancora piu' angosciato...
Ma l emovitreo non si riassorbe da se? non migliora col tempo? non si usano dei farmaci per curarlo?
grazie
buonasera

siravoduilio
 

Certo che si può riassorbire anche da sè!!!!

altieridaniele
 

ancora grazie e mi scuso per l insistenza ma sono angosciato da questo senso di impotenza e dall aspettare che passino i giorni.
oggi dopo tre settimane l occhio è ancora ipotonico nonostante le tre somministrazioni quotidiane di betabioptal.
la visione sembra lievissimamente migliorare
dopodomani avro' un altra visita.
grazie e buoangiornata

siravoduilio
 

BUONA GIORNATA

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Profilo del medico - Dr. Giacomo Sanfelici

Dr. Giacomo Sanfelici
Nome:
Giacomo Sanfelici
Comune:
Pietra Ligure
Provincia:
SV
Azienda:
Ambulatorio Medico Chirurgico Vìsus
Specializzazione:
Oftalmologia
Contatti/Profili social:
sito web
Domanda al medico
Dr. Sanfelici, quali sono le cose da sapere sull'intervento di cataratta?
   
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