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Visual training optometria

Annapaola
 

Mia figlia di 15 anni ha una leggera miopia (0,75 a sx e 1 a dx), ha anche un problema di scoliosi, mi è stato consigliato anche dalla fisioterapista la visita dall'optometrista, dopo una accurata visita ha consigliato questo visual training .
Questo comporta un certo impegno per mia figlia che ogni giorno deve fare gli esercizi a casa per circa 1 ora e a quest'età non è facile, gli incontri poi per sapere che esercizi fare sono molto costosi, chiedo se qualcuno ha provato questa tecnica di cui sento parlare molto poco e se i risultati poi si mantengono nel tempo .
Ringrazio chi vorra rispondermi
annapaola

MIGLIOR COMMENTO
da95do83

Cara Annapaola,
che tipo di esercizi sono stati consigliati? A quanto so io non esistono "esercizi" per eliminare completamente la miopia... possono magari dare un beneficio temporaneo, ma dopo un po si torna daccapo...
Con una miopia leggera (come quella di sua figlia) la cosa migliore è un occhiale, o tra qualche anno magari le lenti a contatto.
Mi faccia sapere che esercizi deve fare...
__________________
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Annapaola
 

Allora i primi esercizi sono: muoversi con un occhio bendato e mettere a fuoco delle lettere spostandosi sempre di più , insomma stimolare gli occhi a vederci meglio, per ora questi, ma mia figlia non li fa regolarmente , sto pensando quindi se ne vale o no la pena
Grazie ciao

da95do83
 


Beh, diciamo che la scelta sta a voi... ma se tua figlia non ha problemi a mettere un occhiale leggero potete risparmiarvi un po di soldi...
probabilmente la miopia aumenterà un pochino ancora... è una cosa normale, fino alla fine del periodo della crescita...
con gli esercizi che sta facendo potrebbe avere un miglioramento, ma quasi sicuramente solo temporaneo... ciò significa che prima o poi dovrà ripetere i cicli di esercizi... non si può modificare la forma dell'occhio con degli esercizi...
Spero che le informazioni siano state utili.
Secondo me la soluzione migliore è un occhiale per correggere il piccolo difetto di vista; e un oculista direbbe la stessa cosa dopo una visita e la constatazione della miopia.
a presto

Annapaola
 

Grazie del consiglio, è quello che pensavo anche io , anche se non ne voglio fare una questione di soldi, ma l'impressione che ho è che l'impegno e i costi sono molto alti rispetto ai benefici. A 15 anni usare 1 ora al giorno diventa molto impegnativo. Forse un adulto saprebbe meglio come gestirsi.
Grazie e buona giornata

Annapaola
 

............aggiungo, ma non c'è nessuno che ha usato questa tecnica in prima persona? Mi viene da pensare, se è così efficace come l'optometrista dice, come mai non e più utilizzata?, è solo una questione di convinzioni e preparazione?
grazie ancora

da95do83
 


Esercizi per correggere ed eliminare difetti di vista li fanno solo in privato, chiedendo un sacco di soldi, con una lunga serie di controlli, tuitti a pagamento...
In ambulatori di ortottica, privati o ospedalieri, vengono eseguiti esercizi utili al mantenimento o al recupero di eventuali VERI problemi di visione doppia, convergenza e altri deficit che possono dare disturbi...
ma un difetto di vista non è un disturbo; è un'anomalia (il termine è forse un po troppo) forte dell'occhio, correggibile in modo molto veloce e semplice con un occhiale...
Esistono linee di pensiero diverse, tra la medicina clinica e altre tecniche... rimane però sempre il fattoche le uniche figure riconosciute sono l'oculista, l'ORTOTTISTA e l'ottico (che vende occhiali, NON che fa visite, controlli e cicli di esercizi).
Fossi in te seguirei i consigli di un oculista e eventualmente per quanto riguarda gli esercizi prendete appuntamento da un ORTOTTISTA, professionista sanitario della riabilitazione, in ospedale o in privato.
ciao

Annapaola
 

Grazie ancora del consiglio, a questo punto, visto che mi sembri esperto in materia, l'optometrista a parer tuo che figura è? Non rientra completamente nel campo medico? Ma prima sono oculisti, almeno lo spero!Qual'è la differenza tra l'ortottista e l'optometrista?
Grazie ancora in anticipo ciao

Asus
 

In Italia.

Ottico: Persona che attende alla confezione e alla vendita al pubblico di occhiali, lenti e altri ausilii ottici visivi entro certi limiti e su prescrizione medica;

Optometrista (da opto- e metria = misura della capacità visiva (intesa come misura dell’acutezza visiva)): (da dizionario)Ottico autorizzato a misurare l’acutezza visiva e prescrivere occhiali entro certi limiti con formazione universitaria Triennale nelle Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche naturali senza esercitare alcun intervento di competenza medica escludendo quanto sopra scritto.
Il laureato in Ottica e Optometria potrà inserirsi in piccole e medie imprese, in grandi industrie ottiche, in Enti pubblici e in aziende operanti nel campo dell'ottica. Inoltre, potrà intraprendere un'attività imprenditoriale ed accedere all'esame abilitante alla libera professione di ottico. Le attività che il laureato Ottico Optometrista potrà esercitare sono: #8232;- nel settore professionale: #8232;imprenditore, libero professionista, professionista dipendente in aziende ottiche e optometriche: #8232;- nel settore industriale:#8232;ricercatore (strumentazione, costruzione di lenti oftalmiche e a contatto) e responsabile del controllo (strumentazione,lenti oftalmiche e a contatto, soluzioni per manutenzione di lenti a contatto):#8232;-nel settore commerciale:#8232;assistente nello sviluppo di prodotti presso il cliente, assistenza post-vendita, sviluppo del mercato e applicazioni.

Ortottista (da Orto- e ottica = visione diritta) e assistente (o tecnico) di oftalmologia: è il professionista sanitario che lavora in campo oftalmologico specializzato nella prevenzione, valutazione e riabilitazione ortottica dei disturbi visivi, e nella esecuzione di esami strumentali oculistici a fianco del medico oculista con formazione universitaria Triennale sotto la Facoltà di Medicina e Chirurgia. L’ortottista è un operatore sanitario che tratta su prescrizione del medico i disturbi motori (oculomotori) e sensoriali (strabismo, ambliopia, diplopia, ecc.) della visione ed effettuerà le tecniche di semeiologia strumentale-oftalmologica. Sarà responsabile dell’organizzazione, pianificazione e della qualità degli atti professionali svolti nell’ambito delle loro. Dovrà conoscere ed applicare i principi diagnostico riabilitativi in ambito oftalmologico ed ortottico (riabilitazione visiva e ortottica), interagire e collaborare con l’equipe nel pianificare e valutare gli interventi educativi e rieducativi e nei programmi finalizzati al miglioramento della qualità dell’assistenza, identificare la domanda di assistenza e di prevenzione e partecipare con l’equipè multiprofessionale nell’individuazone dei bisogni in ambito oftalmologico nei diversi gruppi sociali e nelle diverse età, rispondere ai bisogni di prevenzione oftalmologica ed ortottica primariamente nel bambino, relativamente alle proprie conoscenze acquisite ed applicando i più moderni metodi di diagnosi e riabilitazione, rispondere ai bisogni di assistenza delle persone ad alta complessità assistenziale.
Impieghi in ortottica presso come dipendente o libero professionista:
Strutture del Servizio Sanitario Nazionale o analoghe strutture private (ospedali, cliniche, servizi di medicina di base, legale, scolastica, preventiva, del lavoro, sociale). Istituti per ipovedenti. Istituti di neuropsichiatria infantile. Attività didattiche in corsi di formazione e di aggiornamento per ortottisti. Lavoro autonomo presso un oftalmologo e altri.

Oculista: è il Medico e Chirurgo specializzato nelle patologie che possono affliggere l’occhio e il sistema visivo. Laureato in Medicina e Chirurgia (6 anni) e successiva Specializzazione. In Oftalmologia (altri 4 anni se non erro). All’oculista viene affidata in via esclusiva la pratica delle attivita` optometriche.

In America e altri Paesi (non in Italia e molti altri) la figura dell’ortottista è meno rappresentata numericamente. La figura non medica, ma presente nell’ambito sanitario, dell’optometrista meglio formata che in Italia (dove non (chiaramente) regolamentato come per il corso di Laurea stesso) svolge attività affine e similare a quella dell’ortottista in Italia.

Ricordando che un Medico non pratica la Medicina solo con farmaci o con la Chirurgia.

A buon intenditore poche parole…..

da95do83
 


Grazie Asus...
le differenze tra optometria e ortottica si vedono...

Asus
 

Di niente.

Annapaola
 

Vi ringrazio delle informazioni precise che mi avete fornito, ora mi sento di scegliere senza crearmi troppi sensi di colpa,fa riflettere però come ogni specializzazione possa essere sentita come primaria rispetto alle altre, se tutto non fosse visto per settori si potrebbero mettere insieme le diverse competenze creando così una figura più completa che con la propria competenza potesse consigliare veramente al meglio i pazienti che... non sono medici e a volte sono in difficoltà sulle scelte da fare, soprattutto quando non riguardano la propria persona ma ,come nel mio caso, un figlio.
grazie ancora
annapaola

da95do83
 


Purtroppo hai ragione...
però per la salute forse è meglio rivolgersi ad un ambulatorio vero piuttosto che a un negozio.
ciao a presto

Capitagno
 

Io NON sono perfettamente d'accordo con quello che avete scritto!
Immagino che le risposte dovrebbero arrivare da personale qualificato che ha idee chiare in materia, invece mi rendo conto che non è proprio così!

Io sono un Ottico Optometrista laureato in Università. Facendo chiarezza sulla laurea triennale in Ottica e Optometria, vi posso dire che per l'attivazione di un corso di laurea Universitario occorre l'approvazione dell'intero Ateneo (quindi anche della facoltà di Medicina e Chirurgia). Una volta approvato, viene emanata una legge dello stato che ne decreta la validità. E' vero che esiste oggi il riconoscimento legistlativo della figura dell'ottico (Regio Decreto del 192, ma dal 1928 ad oggi i percorsi di studi sono un pochino cambiati, cosa ne pensate?? Non dimentichiamo che esistono delle regole anche per l'Educazione Continua in Medicina (ECM approvati dal Ministero della Salute): anche l'Ottico è tenuto ad aggiornarsi con, per esempio, 50 Crediti Formativi per l'anno 2008! Vi sono diversi tipi di corsi, alcuni specifici sul Visual Training Optometrico, e non sono il training dell'Ortottista!

Una definizione dell'Ottico Optometrista è:
"L'ottico optometrista è l'operatore (tecnico) sanitario che, in quanto esperto dell'ottica oftalmica, dell'ottica fisiologica, della fisica ottica, delle componenti fisiche e chimiche e delle applicazioni dei materiali e degli strumenti necessari a risolvere i problemi visivi, esegue con tecniche optometriche, metodi oggettivi e soggettivi in autonomia professionale e responsabilità (di risultato) l'esame delle deficienze visive.
L'ottico optometrista individua, previene, corregge e compensa i difetti visivi e le anomalie della visione sia attraverso la prescrizione, la fornitura, l'adattamento di occhiali, lenti a contatto di ogni tipo e ****** per ipovedenti, sia mediante idonee procedure di educazione visiva, sia mediante tecniche strumentali." [definizione tratta da Albo degli Optometristi]

Per rispondere ad Annapaola, il mio consiglio è quello di essere certa della qualità dell'Ottico Optometrista a cui si è rivolta (di persone capaci e preparate, come di persone incompetenti ogni professione ne è piena!). Se manca la fiducia nell'operatore che si ha davanti il mio consiglio è di lasciare perdere, indipendentemente dai risultati che può ottenere a breve o lungo termine!
Che dire sulla riduzione della miopia? La miopia può avere diverse componenti semplificando al massimo la dividiamo in ereditaria, o indotta da una cattiva igiene visiva. Vi è, inoltre, una componente strutturata e una componente non strutturata (pseudomiopia). Un bravo e competente Ottico Optometrista deve saper differenziare queste due componenti. Il training interviene principalmente sulla componente non strutturata, riuscendo anche a ridurre al minimo i fattori di rischio che possono portare ad una progressione della miopia. Se si lavora bene gli effetti non sono temporanei, ma durano nel tempo!

Asus
 

Cordiale Capitagno,
nulla toglie ad un ottico di formarsi, anzi ben venga! Ma Lei non crede che talvolta l’optometrista svolga attività molto (ma molto) simile a quelle dell’ortottista (e non di sua specifica competenza in Italia)? Oltretutto, internet, per quanto spesso poco attendibile ne fornisce chiari e molteplici esempi. Concordo in pieno che la figura dell’ottico sia nobile, antica e giustamente regolata legalmente, ma non così antica lo è di certo l’attività optometrica (ovviamente in Italia); diciamo più che è “importata”. L’ortottista assistente in oftalmologia, da DM 743 /94, previene, valuta e riabilita le problematiche della visione (comprese le anomalie della visione) ed esegue tecniche di diagnostica oftalmica. Non nota qualche somiglianza ambigua con la Sua definizione di Ottico-Optometrista? Sottolinei anche che l’optometrista non ha a che fare con le professioni sanitarie classiche, cosa che non si evince da quanto scritto. Bene è non sovrapporre le due attività cambiando solo terminologia e poco più.
Vediamo cosa dice il Regio Decreto 31 MAGGIO 1928, n. 1334:
“Art. 12. Gli ottici possono confezionare, apprestare e vendere direttamente al pubblico occhiali e lenti, soltanto su prescrizione del medico, a meno che si tratti di occhiali protettivi o correttivi dei difetti semplici di miopia e presbiopia, esclusi l'ipermetropia, l'astigmatismo e l'afachia. È in ogni caso consentito ai suddetti esercenti di fornire direttamente al pubblico e riparare, anche senza prescrizione medica, lenti ed occhiali, quando la persona che ne dà la commissione presenti loro le lenti o le parti delle medesime di cui chiede il ricambio o la riparazione.
È del pari consentito ai suddetti esercenti di ripetere la vendita al Pubblico di lenti od occhiali in base a precedenti prescrizioni mediche che siano conservate dall'esercente stesso, oppure esibite dall'acquirente.” Non si fa menzione dell’arte optometrica ed è vero che i percorsi di studi sono cambiati ma non di certo snaturati.
Per quanto riguarda la miopia, la schematizzazione da Lei fatta non fa una piega ma non tiene però conto con certezza dei valori dell’esame cicloplegico, utili nell’identificazione della pseudomiopia. Per cui prima di intraprendere una attività tesa a migliorare (non terapia) la miopia sarebbe meglio proporre un controllo da un oculista, che ne attesti il reale stato refrattivo ed eventualmente valutare la familiarità del difetto. I dati disponibili sono troppo esigui per poter decidere con criterio sul da farsi; si può solo supporre, non è d’accordo?
Insomma ad ognuno il suo.
Cari saluti.

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Profilo del medico - Dr. Marco Alberti

Dr. Marco Alberti
Nome:
Marco Alberti
Comune:
Milano
Provincia:
MI
Azienda:
Centro Medico Italiano
Professione:
Oculista, Direttore Sanitario del Centro Medico Italiano
Specializzazione:
Oftalmologia
Contatti/Profili social:
sito web
Domanda al medico
Dr. Alberti, è vero che le lenti a contatto multifocali sono una soluzione contro la presbiopia?
   
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Adesso sono le 23:57 PM.




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