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operazione chirurgica emorroidi

eterea
 

Ciao a tutti. Avrei bisogno di info riguardanti l'operazione chirurgica delle emorroidi. Mi spiego, il 12 giugno sono stata operata (chirurgicamente)e mi hanno tolto 3 emorroidi (erano già esterne), sistemanto una ragade che si trovava molto in alto e "allargato" la muscolatura interna anale (pratica che mi è stata definita "normale" in questi casi). Ho sofferto di dolori lancinanti, preso antidolorifici e fatto tutto quello che doveva essere fatto. Sono passate quasi tre settimane ma durante il giorno ho ancora perdite, fastidio e quando vado in bagno è MOLTO doloroso. Qualcuno mi sa dire quando finiranno le sofferenze e potrò tornare a una vita regolare (usare il motorino, fare almeno un minimo di attività fisica..)???? Grazie a chiunque mi dia un minimo di conforto.

MIGLIOR COMMENTO
Dott. Giuseppe D'Oriano
Cari amici, caro Stappler
La tecnica, partendo dal presupposto che le emorroidi hanno di per sé una funzione fisiologica importante e non debbano essere tolte bensì riposizionate, interviene nella parte bassa del retto. Secondo la letteratura nazionale ed internazionale, tale procedura e' sicura ed efficace nel trattamento delle emorroidi, con risultati comparabili a lungo termine.Da numerosi studi: Palimento et al 2003[4]; Au-Yong et al 2004 [5]; Boccasanta et al 2001 [6]); e ne ho citati solo alcuni, risulta che la procedura secondo Longo è da preferire, in quanto presenta significativi vantaggi clinici nel breve termine suffragati da valutazioni eseguite da eminenti agenzie internazionali (NICE – Regno Unito, 2007 [7]; HAS - Francia, 2005 [8])Quindi posso essere daccordo sulle premesse e sulla folgorazione che ha ricevuto Stappler sulla via di Damasco nel 2008, ma non capisco il finale. Quale messaggio vuoi far passare Stappler? Che se anche la tecnica di Longo e' da considerare come la "migliore" fatevi operare con una tecnica non appropriata.
__________________
Dott. Giuseppe D'Oriano. Telf.3356604112 E-mail doriano1955@libero.it
Docente Scuola Speciale ACOI di Coloproctologia. Chirurgo Coloproctologo A.S.L.NA1 PO. S.M.d.P.Incurabili.Napoli
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perbacco
 

Ciao Eterea, non parlo per esperienza diretta e non sono un medico, quindi non ti so dire quando finiranno le sofferenze. Penso tu sia stata operata con la tecnica Milligan Morgan o con la Ferguson, se dici che ti hanno tolto le emorroidi. A mia madre, diversi anni fa, operata con la Milligan, sono occorse quattro settimane buone prima di stare passabilmente bene. Le perdite sono continuate per molto tempo, in seguito. Certo devi tenere conto che non hai subito una "normale" emorroidectomia, ma sei stata anche operata di una ragade e, se non capisco male, ti è stata praticata anche una sfinterectomia. Da questo punto di vista credo che tu possa considerare del tutto nella norma il tempo che stai impiegando prima di stare meglio.
Credo che in questi casi l'unica cosa che si possa attivamente fare è stare attenti alla dieta e tenere l'alvo il più regolare e morbido possibile. Io sono appena stato operato con un'altra tecnica (THD o DGHAL), ma persone che conosco e che hanno "subito" la Milligan o la Ferguson sono andate avanti per mesi a prendere due bustine di Selg al giorno. Suppongo che già tracanni olio di paraffina, se non basta prova appunto col Selg, in moderate quantità.
Sempre queste persone, e altre, mi hanno detto che prima di un mese-un mese e mezzo non se ne parla di riprendere la vita che si faceva prima.
Mi spiace molto per la tua situazione, la capisco bene e comprendo la frustrazione: tieni duro però, il più ormai è fatto.
Un saluto e in bocca al lupo

eterea
 

Ti ringrazio molto per le info. Fortunatamente hai potuto orientarti su una tecnica meno dolorosa.... io sono stata messa un pò con le spalle al muro... avessi avuto più tempo avrei fatto un "giro" di medici in modo da poter valutare se potevo "usufruire" delle nuove tecniche. Comunque da quello che ho capito mi devo rassegnare. Grazie ancora e crepi il lupo.
Ps: l'olio di paraffina è veramente disgustoso!!!

eterea
 

... pensandoci bene ho un'altra cosa che mi preoccupa.. da qualche giorno là dove prima dell'operazione fuoriusciva l'emorroide, sento che c'è "qualcosa" di molto simile a quello che sentivo quando mettevo la crema prima. Se non mi fossi operata direi che ho nuovamente l'emorroide esterna.. AIUTO! Qualcuno mi può rassicurare sul fatto che la cosa sia normale??? Mi è venuta un'ansia che non penso arriverò viva al prossimo controllo!!

perbacco
 

Citazione:
Citazione: Messaggio inserito da eterea

Ti ringrazio molto per le info. Fortunatamente hai potuto orientarti su una tecnica meno dolorosa.... io sono stata messa un pò con le spalle al muro... avessi avuto più tempo avrei fatto un "giro" di medici in modo da poter valutare se potevo "usufruire" delle nuove tecniche. Comunque da quello che ho capito mi devo rassegnare. Grazie ancora e crepi il lupo.
Ps: l'olio di paraffina è veramente disgustoso!!!
Sai, è anche questione di stadi. Attualmente la tecnica che mi hanno applicato è indicata perlopiù per emorroidi di II o III grado. Per il IV ha un'efficacia che pare minore. Sai, l'unica cosa da fare è di affidarsi ad un buon proctologo, ed eventualmente sentire una seconda opinione. Più di questo ...
Quanto alla "presenza" che senti, non credo possa essere un'emorroide esterna. Avresti stabilito una sorta di record nella recidiva!
Ad ogni modo eventualmente prova a sentire al telefono il chirurgo che ti ha operata, magari anticipa il controllo ...
In bocca al lupo!

Fairy
 

Salve, ho 55 anni e da circa 26 anni soffro di emorroidi (per la precisione questo problema si è presentato a periodi alterni durante questi 26 anni). In questi ultimi cinque o sei anni il problema si è aggravato anche perché le emorroidi sono accompagnate da emorrargie abbondanti quando vado in bagno ( talvolta mi capita di avere emorrargie durante una semplice camminata o stando seduta in macchina!). Nonostante questa mia grave situazione ho sempre rimandato sia una visita dallo specialista che l’operazione: devo ammettere di avere una gran paura!… Fino al maggio dello scorso anno, quando sono stata ricoverata d’urgenza perché avevo l’emocromo a 5,3 e ho avuto bisogno di tre trasfusioni. All’ospedale fortunatamente mi hanno visitata e la diagnosi è stata: emorroidi interne ed esterne di terzo grado.
Ho fatto ricerche a proposito delle operazioni per risolvere questo problema ma mi sono ritrovata ad avere più dubbi di prima. Crioterapia, Hal Doppler, Scleroterapia, legatura, laser co2, metodo Longo, THD (in che cosa consiste quest’ operazione?): Quale sarà il tipo d’operazione migliore?
A proposito del metodo Longo: mi sono fatta visitare da un dottore che si dice sia uno specialista in materia ( se mi attengo a ciò che c’è scritto nella sua biografia!) ma la visita a cui sono stata sottoposta è stata frettolosa e si è conclusa dicendomi che il metodo che lui adottava era il metodo Longo senza spiegarmi il perché doveva essere applicato proprio nel mio caso. In poche parole, dal lato umano non mi ha fatto una buona impressione soprattutto perché mi è stato detto che se, dopo l’operazione avevo bisogno di altre visite, dovevo “pagare”… Giorni fa, mentre navigavo su internet alla ricerca di altre info sul problema a noi comune, ho scoperto questo forum e mi sono identificata pienamente in alcuni di voi. Allo stesso tempo sono stata assalita ancor di più dalla paura nel leggere che il metodo Longo non è poi così miracoloso come dicono (in molti siti internet viene presentato come la soluzione al male “emorroidi” ) ma come ho potuto apprendere da voi non è così soprattutto se viene praticato da mani inesperte. A questo punto mi sorge un dubbio: come posso capire se un dottore è bravo o no: dai titoli che uno ha, se è membro o meno di qualche associazione in particolare come la SIUCP?...
Capisco che devo affrontare questo problema ( e in fretta!) ma come posso prendere una decisione quando scopro che per es. il metodo Longo può avere tante conseguenze spiacevoli ed è pericoloso (è per questo che si fa firmare un contratto la cui sola lettura fa venire la pelle d’oca!?)? Inoltre, ho letto qui da voi e anche su altri siti che molti pazienti operati col suddetto metodo erano punto e a capo! Un altro problema è proprio questo: quello che viene dopo l’operazione!Il solo pensiero di essere operata e di non risolvere questo problema che mi sta condizionando la vita mi fa stare male!
Scusate se sono stata prolissa ma l’avere trovato persone che come me soffrono di questo male mi ha aiutato a sbloccarmi un po’; è difficile trovare qualcuno che voglia parlarne!
Ringrazio anticipatamente se qualcuno vorrà rispondermi per aiutarmi a risolvere questi miei dubbi!
Un saluto a tutti quanti voi! Grazie!

eterea
 

Cara Fairy, hai perfettamente ragione nel dire che è difficile trovare persone che parlino schiettamente di questo problema, a me era venuto il dubbio che dopo l'operazione fossero stati tutti rapiti dagli alieni!!! Anch'io ho tenuto duro a lungo fino a quando la mia mamma mi ha messo con le spalle al muro (e non pensare che sia piccola, ho la mia età anch'io!)e ha preso appuntamento con un amico proctologo il quale capendo la mia voglia di fuga mi ha ricoverato e operato due giorni dopo!! Lui mi ha operato chirurgicamente anche perchè avevo anche altri problemi ma secondo me il tuo problema non è da chi farti operare ma OPERARTI. Non nasconderti dietro al fatto di chi sia bravo, delle metodologie da usare, purtroppo anche i luminari alcune volte sbagliano. Inoltre non ti far abbagliare dai venditori di fumo... prendi coraggio e vai da un buon proctologo, fatti consigliare dal tuo medico di famiglia, vedrai che saprà indirizzarti. Fallo, non aspettare oltre. Ti mando un abbraccio di incoraggiamento.

perbacco
 

Cara Fairy, credo abbia ragione Eterea: è questione di rompere gli indugi. Certo fallo a ragion veduta, ma non troverai mai l'intervento che ti offre il 100% di garanzie di riuscita. Dando per scontato che l'intervento perfetto non esiste, forse occorre ripiegare su quello che sembra migliore. Però, come dici, il rapporto con il medico che ti segue è di fondamentale importanza e per questo forse è meglio che ti rivolgi ad un altro per un secondo parere. L'aspetto umano, la capacità di capire quello che provi e quello che sei in grado di sopportare, in un ambito così delicato sono doti importantissime per un medico.
Per quanto riguarda la mia esperienza posso dirti questo: il metodo che hanno utilizzato con me consiste nella "legatura" delle arterie emorroidarie. E' indicata soprattutto per emorroidi di II e III grado che hanno come sintomo principale il sanguinamento. Però è una metodica piuttosto recente che non ha studi approfonditi a lungo termine: vale a dire che ha percentuali di successo altissime, ma nessuno sa se dopo dieci anni il problema non si ripresenti. Il guaio è che sono ancora relativamente pochi i centri in cui lo fanno, soprattutto i centri pubblici. Esistono però delle case di cura private che lo fanno in convenzione.
Anche in questo caso, però, non sei tu che decidi di sottoporti a questo o a quell'intervento, è il proctologo che lo decide dopo averti visitato.
Eventualmente se vuoi qualche altra informazione contattami pure in privato.
Ciao e in bocca al lupo.

Fedechicco
 

io invece volevo chiedere, visto che ho letto molti topic in cui dopo aver tolto le emorroidi c'è una recidiva, allora come bisogna fare a stare tranquilli se poi è possibilissimo avere una recidiva? stare semrpe con quell'ansia? voi come fate?

perbacco
 

Citazione:
Citazione: Messaggio inserito da Fedechicco

io invece volevo chiedere, visto che ho letto molti topic in cui dopo aver tolto le emorroidi c'è una recidiva, allora come bisogna fare a stare tranquilli se poi è possibilissimo avere una recidiva? stare semrpe con quell'ansia? voi come fate?
Le percentuali di recidiva sono comunque più basse di quelle di riuscita. Quindi anche solo da un punto di vista statistico uno si tira un po' su. Quanto alla possibilità che ritornino, non è che ci si possa fare molto. Si cura un po' di più la dieta, almeno fino a che non ci si scorda la paura che ritornino. Io dopo aver fatto le legature elastiche - e quindi non un vero intervento - ma averne patito le conseguenze e aver dovuto fare un altro intervento - questo più serio - per sistemare le cose, ho accettato il fatto che potrebbe non essere l'ultima volta che vado in ospedale per farmi mettere a posto. Però sto più attento a quello che mangio e ad abitudini che avevo sempre date per scontate.
Poi spero sempre che scoprano una cura miracolosa che sistemi tutto definitivamente, ma confido che se devono trovare una cura miracolosa per qualcosa, la trovino per patologie più gravi delle emorroidi. Che saranno fastidiose e che spesso "rovinano" la vita alla gente, ma che sono pur sempre qualcosa di non particolarmente grave.

xgeomax
 

Scusami perpacco... il mio problema sono le emo che durante l'evacuaz escono e lavandomi le faccio rientrare... ma non riesco rompere gli indugi perché di fatto non si manifesta nessun sanguinamento... l'unica rottura è che mi è capitato a volte che si trombitizzassero. inoltre per me il bidè è una sorta di vincolo... difficile farle rientrare "a secco"... cosa mi puoi consigliare?

eterea
 

Sul fatto delle recidive sono daccordo con Perbacco. Io ho fatto (come da lui ipotizzato) l'intervento con la metodologia Milligan che è la più dolorosa ma dovrebbe avere una più alta percentuale di sicurezza antirecidive. Per questo non mi metto certo a mangiare peperoncino a go-go oppure cose che non mi mandino in bagno... dopo questa esperienza per il resto della mia vita opterò per un'alimentazione più corretta, per evitare il più possibile eventi di stitichezza. Solo così ci si può tutelare. Per quanto riguarda xgeomax, le mie emorroidi non sanguinavano ma non è per questo motivo che sono meno pericolose di quelle che sanguinano. Vai a farti vedere da un proctologo.... lo so che è un visita terrorizzante ma purtroppo va fatta... se hai bisogno chiedi quello che vuoi.

xgeomax
 

pericolose per cosa?

eterea
 

Pericolose perchè possono infiammarsi, iniziare a sanguinare, diventare più trombizzate.. e poi puoi avere la tua vita dipendente dal bidè??? Beh, io sono stata anni a rimandare il problema mettendo continuamente il ghiaccio per trovare sollievo e pregando perchè non succedesse qualcosa magari mentre ero in vacanza... insomma praticamente vivevo alla loro ombra e ancorata al freezer!! E tutto questo perchè avevo paura persino di essere guaradata da lontano dal medico!! Quindi TI CAPISCO ma alla fine devi trovare il modo di sbloccarti... per me è stato solo l'intervento della mia mamma (che vergogna, alla mia età!!! Ma la fifa non ha limiti!!) che mi ha praticamente trascinato dal proctologo che capendo la mia paura mi ha operato dopo due giorni senza lasciarmi il tempo di pensarci su!!

perbacco
 

Eterea ha perfettamente ragione, xgeomax: devi prendere una decisione risoluta. Sapendo che comunque, arrivati a certi livelli, c'è poco da fare ed è meglio operare. Eventualmente di proctologi vedine due, senti cosa ti propongono di fare. Non tutti gli interventi procurano lo stesso dolore. Per me la faccenda era caratterizzata soprattutto dal sanguinamento, e devo ammettere che mi faceva una certa impressione. E faccio il donatore di sangue ... Insomma, aspettare non ti aiuta a guarire, ma la decisione devi prenderla di concerto con un proctologo di cui ti fidi. Tieni presente che l'operazione che ha fatto Eterea presenta davvero pochissime probabilità di recidiva a medio termine. Mia madre l'ha fatta tanti anni fa e non ha più avuto problemi particolari. E tra l'altro è particolarmente indicata per emorroidi di quarto grado, come mi sembra siano le tue.
Certo non è una passeggiata, ma nessuna operazione lo è. Magari prova a chiedere se possono seguire la tecnica THD con cui sono stato operato anch'io. So che qualche proctologo la applica anche sul quarto grado, benché sia indicata soprattutto per secondo e terzo. E' molto meno dolorosa - nel postoperatorio - della Milligan. In bocca al lupo e facci sapere.

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Profilo del medico - Dott.ssa Raffaella Ferrando

Dott.ssa Raffaella Ferrando
Nome:
Raffaella Ferrando
Comune:
Bastia d'Albenga
Provincia:
SV
Telefono:
0182-20485
Azienda:
Bastiamedica
Professione:
Radiologo specialista in Gastroenterico e Funzionalità pelviperineale
Specializzazione:
Radiodiagnostica
Contatti/Profili social:
sito web
Domanda al medico
Dott.ssa Ferrando, se le feci sono di colore nero, giallo, bianco o verde bisogna preoccuparsi?
Le feci nere sono indice della presenza di sangue digerito all'interno, normalmente per micro-sanguinamenti dal tratto intestinale alto; le feci bianche o argillose potrebbero far sospettare un problema a carico del sistema biliare (pancreas, fegato o cistifellea), per lo più infiammazioni a livello del fegato. In entrambi i casi il consiglio è di recarsi subito dal medico curante. Le feci gialle possono avere significati differenti:
  • Se sono associate a diarrea, potrebbero essere in atto patologie infiammatorie del fegato e del colon, da indagare certamente.
  • Se sono associate feci normali potrebbe trattarsi di steatorrea, una condizione patologica caratterizzata da una notevole presenza di sostanze grasse non digerite nelle feci dovute a malassorbimento, anch’essa meritevole di una valutazione medica.
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