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Ragadi senza intervento chirurgico. Anoplastica

LeG
 

Salve a tutti,

vorrei chiedere un’opinione sulle ragadi. Alcuni giorni fa ho sentito un dolore pungente nell’evacuare e dopo l’evacuazione un intenso bruciore per alcune ore; per ora niente sangue.

Sono andato dal medico di base e, come temevo, ha detto che sono ragadi. Ho cominciato subito con una dieta ricca di scorie e in aggiunta venoruton in busta. Purtroppo questa cosa coincide con una prostatite in atto da alcune settimane. Devo inoltre precisare che 8 anni fa ho subito un intervento di emorroidi ma che da allora non ho più avuto problemi.

Adottando questi criteri ho notato una riduzione del dolore al momento dell’evacuazione e un minore bruciore post. Il mio medico mi ha consigliato di usare comunque delle supposte.

Ora la mia questione è, le supposte sono indicate nel caso di ragadi o possono persino peggiorare la situazione (per effetto dell’inserimento)?
Inoltre, che voi sappiate, ci sono persone che sono veramente guarite dalle ragadi senza ricorrere all’intervento chirurgico?

Grazie e un saluto.

Leo

MIGLIOR COMMENTO
Dott. Giuseppe D'Oriano
Caro Alberto
L'Anoplastica può essere indicata nel trattamento di quelle ragadi acute o croniche che non presentano ipertono dello sfintere.Un'anoplastica eseguita senza questa precisa valutazione è sicuramente gravata da recidiva.Questo intervento ,che viene eseguito soprattutto quando lo sfintere non è molto contratto ,parte dal presupposto che in queati casi non è obbligatorio eseguire una sezione dello sfintere per guarire dalla ragade,ma importante invece è l'asportazione dei margini della ragade che viene poi riparata con la stessa mucosa del paziente con una piccola plastica con punti riassorbibili.Quando poi si legge di Anoplastiche nel trattamento della ragade anale,bisogna tener presente che l'Anoplastica sec.Arnous è una anoplastica che si associa ad una sfinterotomia sul letto della ragade(sfinterotomia posteriore). Tale Anoplastica di Arnous è indicata in alcuni casi di ragadi sclerotiche croniche e quando insieme alla ragade e all'ipertono esiste una compromissione della cute intorno alla ragade stessa o quando l'ano è particolarmente ristretto.
Saluti Dr.Giuseppe D'Oriano
__________________
Dott. Giuseppe D'Oriano. Telf.3356604112 E-mail doriano1955@libero.it
Docente Scuola Speciale ACOI di Coloproctologia. Chirurgo Coloproctologo A.S.L.NA1 PO. S.M.d.P.Incurabili.Napoli
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76enrico
 

salve, anch'io sofro di ragade anale che sto curando da quasi un anno con assunzione di fibre, lavaggi e pomate varie ma non vedo nessun miglioramento!!! non ho forti dolori e sanguinamenti ma il fastidio si protrae per qualche ora dopo l'evacquazione!!
per il medico specialista la soluzione sarebbe eseguire l'intervento di sfinterectomia laterale, il medico di base mi sconsiglia l'intervento causa effetti indesiderati tipo recidive e incontinenza anale, io sto nel mezzo e non so cosa fare!!
ho chiesto parecchie volte su questo forum di esperienze dirette di tale tipo di intervento, ma non ho mai avuto nessuna risposta!!!
Auguri

LeG
 

Ciao Enrico,

grazie della risposta prima di tutto. Io credo, purtroppo, che entrambi i medici abbiano ragione, nel senso che, in generale, le percentuali di riuscita degli interventi sembrano alte. D'altro canto è anche vero che quello che viene fatto al muscolo dello sfintere è irreversibile. Per esempio se non c'è un netto ipertono dello sfintere cosa viene tagliato a fare?
Inoltre se tra, mettiamo 10 anni, si ripresenta il problema, o qualcos'altro (si spera di no ovviamente) cosa fa uno a quel punto?
Alla nostra giovane età è assurdo comunque menarsela a questi livelli con dieta, lavaggi etc...
Se veramente fosse l'ipertono dello sfintere che fa da resistenza alla guarigione, essendo lo sfintere interno sotto il controllo del sistema nervoso centrale, perchè non viene cercato di capire se la persona in questione è magari soggetta a periodi di forti stress, oppure se è ansiosa. Voglio dire può darsi che calmando una causa ancora più a monte dello sfintere, e con l'aiuto di pomate, dieta, etc...le cose migliorino?
A me sembra di capire che il taglio dello sfintere sia davvero l'ultima spiaggia visto che dopo, se ci sono di nuovo problemi, non c'è davvero niente altro da fare se non mangiare minestrine all'olio.
E infine, stà diavolo di ferita non c'è modo di farla risarcire in nessun modo? Magari chirurgico ma senza intaccare la funzionalità dello sfintere.

Un saluto,

Leonardo

albertoxxx
 

Ragazzi, mi aggiungo anch'io al gruppo dei sofferenti di ragade cronica. E' da un po' che seguo questo forum, e che scrivo anche le mie esperienze. Per quanto riguarda l'intervento di sfinterotomia, se proprio bisogna farla, conviene fare una manometria anorettale prima, che da informazioni utili sulla funzionalità dello sfintere interno. Tuttavia, io sono un po' scettico, nel senso che se è vero che con questo intervento ci sono ottime probabilità di guarigione, è altrettanto vero che ci sono anche abbastanza casi di consegeunze spiacevoli come incontinenza ai gas o, peggio alle feci. Noi maschi, in teoria siamo piu' fortunati delle donne, perchè la lunghezza dello sfintere interno maggiore, quindi anche sezionandolo in parte, dovremmo scampare al pericolo dell'incontinenza, almeno per il momento, poi quando si diventerà piu' vecchi non lo so....
Ultima cosa, che puo' essere utile sapere, ho letto alcuni siti di medici specialisti proctologi, che oltre a questo intervento "tradizionale", usano altre metodologie per la ragade cronica, e penso potrebbero essere delle valide alternative alla sfinterotomia.
Vi posto il collegamento ad un sito, spero di poterlo fare nell'interesse generale e non per fare pubblicità, visto che non ne avrei motivo; poi se volete teniamoci in contatto qui nel forum.
Ciao e buona domenica.

http://www.geocities.com/CollegePark...tervRagade.htm

LeG
 

Ciao Alberto,

avevo letto di queste possibili alternative, non penso quindi sia pubblicitá e sí, teniamoci in contatto: un pó di solidarietá fa bene!
Io ho deciso che se le cose non miglioreranno in tempi accettabili (2 mesi diciamo) qualcosa dovró fare. Comunque io ho un'opinione: le metodologie proposte tendono a risolvere il problema locale, sia esso la ragade stessa, o funzionale (muscolo dello sfintere).
Peró c'é una domanda che mi assilla: se tra 3/4 anni si ripresenta il problema che diavolo faccio? Mi rifaccio un'altra operazione? Voglio dire che la medicina non sa perché vengano ragagdi ed emorroidi, sa solo risolvere il problema contingente, che non é poco comunque. Ma c'é qualcosa associato al fisico e allo stile di vita che, per forza, deve essere correlato. Se noi non modifichiamo questo qualcosa i problemi si ripresenteranno, vista anche la nostra giovane etá. Voglio dire, come faccio a sapere se tra 5 anni ci sará un fortissimo periodo di stress o meno? E magari in quel caso avró di nuovo problemi del tipo ragadi, emorroidi, o altro?
Lo so che la medicina ufficiale bolla di stregonerie le medicine alternative tipo agopuntura, omeopatia o erboristeria, peró io direi che forse un'occhiata a queste cose vada data prima di ricorrere ad un qualcosa di definitivo. Inoltre il cervello in tutto questo ha un ruolo fondamentale, perché diavolo mi contrae stó sfintere come una morsa? Di cosa c'é paura?
Insomma questo per dire che se questi problemi sono seri e molto localizzati, d'altro canto hanno molte piú ramificazioni di quanto sia oggi compreso, e forse in futuro i medici vedranno come barbara una terapia che mira e recidere un muscolo.

Leonardo

Silvia-82-
 

ciao ragazzi, anch'io soffro di ragade anale da ben 7 anni. Ero riuscita quasi a guarirla con i dilatatori anali.
Ma poi un giorno in cui sono andata al bagno ben 6 volte me l'ha fatta rinascere e ora sanguina....
Ho ricominciato con i dilatatori anali due volte al giorno, speriamo bene...

LeG
 

Ciao Silvia-82,

io oggi ho chiesto esplicitamente al mio medico di prescrivermi una crema alla nitroglicerina. Ho infatti letto che la nitroglicerina ha effetto rilassante sull'ipertono dello sfintere. Cioè quello che non fa guarire stè fottute bastarde delle ragadi. Dio che dannazione è sta roba!

In ogni caso ho letto che può servire anche in caso di ragadi croniche, anche se il tasso di successo varia molto da soggetto a soggetto. Le supposte/creme non sono reperibili in commercio ma devono essere preparate apposta da una farmacia galenica. La concentrazione della nitroglicerina deve essere tra lo 0.2% e l'1%. Durata della terapia 2 mesi. La cura si può ripetere se serve.
Controindicazioni: insorgenza di possibile cefalee.

Non so che dire, forse questo è già noto a tutti.

Inoltre, le pomate all'idrocortisone, sono sì di aiuto per elasticizzare la zona ma ho letto che possono interferire con la cicatrizzazione.

Dieta e regolare attività fisica tipo corsa (non 20 km magari). Evitare i pesi, la bicicletta e ciò che può comportare grossi sforzi o sfregamento fastidioso sulla parte.

Per il resto io credo che bisogna incrociare le dita.

LeG
 

Poche cose ancora, correggetemi se sbaglio per favore:

- ho letto che l'uso dei dilatatori non è poi così vero aiuti, solo a volte e anche lì dipende dai soggetti

- la divulsione con palloncino dà risultati grosso modo sovrapponibili ai dilatatori

- la tossina botulina, non è detto che sia poi così risolutiva

- sfogare lo stress in qualche modo, o eventuali tensioni, insoddisfazioni, etc... ha un ruolo fondamentale

albertoxxx
 

Ciao Leg, cerco di approfondire il tuo ultimo post:

- l'uso dei dilatatori è utilissimo nel caso di ragadi acute, certo è comunque soggettivo il miglioramento, ma in linea di massima l'uso dei dilatatori è razionale, perchè fanno aumentare la circolazione del sangue (sia per il caldo sia perchè decontraggono lo sfintere), la quale aiuta la chiusura della ragade.

-la divulsione con palloncino da buoni risultati secondo quello che ho potuto trovare su internet, puo' essere piu' o meno regolata la sua forza, quindi teoricamente dovrebbe essere un buon metodo, ma credo dipenda molto dall'operatore.

-la tossina botulinica è un buon metodo per le ragadi acute, raramente risolutivo per quelle croniche, poichè di solito, oltre all'ipertono sfinteriale, nelle ragadi croniche c'è anche la pelle fibrotica, che dovrebbe essere asportata, per far si che si formi una buona cicatrice. La tossina botulinica risolve(momentaneamente) solo l'ipertono, ma non la fibrosi della ragade. A tal proposito ho letto uno studio interessante, secondo il quale un medico, di cui pero' non ricordo il nome, ha ottenuto brillanti risultati facendo la semplice escissione della ragade accompagnadola con l'iniezione di tossina botulinica.

-sfogare lo stress, ad esempio facendo sport, o altre attività, sicuramente contribuisce in modo positivo alla salute dell'organismo, e anche al rilassamento.


LeG
 

Ciao Alberto,

grazie delle precisazioni. Girando sul web se né sentono di tutti i colori. É utile, credo, cercare di riassumere un pó quelle che sono le tecniche disponibili, pró e contro. Inoltre é utile sapere un pó in dettaglio quali sono le cose di contorno che aiutano, tipo l'attivitá fisica.

76enrico
 

ciao a tutti, ritornando sul discorso ragade anale, voi avete avuto miglioramenti in questo ultimo periodo?, a me il problema permane solo con un po di fastidio alla mattina alcuni giorni addiritura nn sento niente e questo da quando non metto più nessuna pomata!! faccio solo un paio di lavaggi al giorno con un detergente specifico e una dieta ricca di fibra!! Questo per dire che nn sempre la medicina aiuta a risovere il problema!!! Ho, infine, intrapreso un'altra strada spinto dalla curiosità ho provato a rivolgermi ad uno specialista omeopata e dopo una serie di domande e uno strano test di "risonanza" mi prescritto alcune sostanze omeopatiche!! ma sinceramente nn sono convinto di iniziare la cura!! P.S. voi avete mai sentito parlare di una pomata all'ALOE da applicare direttamente sulla zona affetta da ragade?

Grazie ciao

albertoxxx
 

L'aloe ha molte proprietà, ma credo che per la cura delle ragadi, sopratutto se croniche, non serva a niente.

LeG
 

Salve a tutti,

anche io vi aggiorno sulla mia situazione. Dopo un mese di cure con creme e supposte, dieta, etc...quello che ho rimediato è una dermatite locale che mi ha costretto a sospendere la cura. L'unica cosa che faccio è prendere una mucillagine per tenere l'evacuazione morbida. In più ho cominciato a vedere sangue, che non avevo quasi mai visto. Inoltre un pò di prurito.

In pratica anche senza le cure non ho nè dolori, nè bruciori, solo fastidio e un pochino di sangue. Non ricomincerò la cura. Ho però iniziato da poco l'uso della pomata alla nitroglicerina allo 0.2% per rilassare la muscolatura.

Sinceramente non sò cosa pensare, temo che la mia ragade stia cronicizzando. In ogni caso ragazzi l'intervento è davvero l'ultima spiaggia. Ho letto sul web di gente che si è operata e le ragadi sono o ritornate o riformate in altri punti. Certo rioperare è delicatissimo, insomma una volta fatto l'intervento se poi ci sono altri problemi è un casino. Ovvio che se i dolori annientano la qualità della vita è inevitabile.

Io ritengo che agopuntura, o pratiche che tendano a guardare tutto l'individuo siano importanti.
Ad esempio stò usando un pò di magnesio, considerando che il magnesio è un potente antinfiammatorio generale (cloruro di magnesio in particolare). Quello che ho letto mi dice che in generale le ragadi sono lo sfogo finale di un disordine che può essere psichico e/o fisico molto più ampio. Non sempre la medicina ufficiale fa queste associazioni

Liquirizia
 

Ciao! Anch'io soffro di ragadi, purtroppo.... se posso voglio dare un piccolo consiglio su come curarle. Io ora sto meglio sono migliorata molto, mi sono affidata a l'omeopatia, vi posso assicurare che ha funzionato molto bene. Io ho usato una crema della Boiron la "Homeoplasmine", è ottima in pochi giorni cicatrizza la ragada, poi ho preso dei granuli sempre della Boiron "Nitricum Acidum 7 ch", 3 granuli 3 volte al giorno ed infine ho scoperto delle gocce è una tintura madre sempre Boiron "Paeonia Officinalis", ha un sapore orribile ma funziona, 30 gocce sempre 3 volte al giorno. Io con questa cura sono quasi guarita, spero funzioni anche per qualcun'altro!!

Silvia-82-
 

Citazione:
Citazione: Messaggio inserito da LeG

Ciao Silvia-82,

io oggi ho chiesto esplicitamente al mio medico di prescrivermi una crema alla nitroglicerina. Ho infatti letto che la nitroglicerina ha effetto rilassante sull'ipertono dello sfintere. Cioè quello che non fa guarire stè fottute bastarde delle ragadi. Dio che dannazione è sta roba!

In ogni caso ho letto che può servire anche in caso di ragadi croniche, anche se il tasso di successo varia molto da soggetto a soggetto. Le supposte/creme non sono reperibili in commercio ma devono essere preparate apposta da una farmacia galenica. La concentrazione della nitroglicerina deve essere tra lo 0.2% e l'1%. Durata della terapia 2 mesi. La cura si può ripetere se serve.
Controindicazioni: insorgenza di possibile cefalee.

Non so che dire, forse questo è già noto a tutti.

Inoltre, le pomate all'idrocortisone, sono sì di aiuto per elasticizzare la zona ma ho letto che possono interferire con la cicatrizzazione.

Dieta e regolare attività fisica tipo corsa (non 20 km magari). Evitare i pesi, la bicicletta e ciò che può comportare grossi sforzi o sfregamento fastidioso sulla parte.

Per il resto io credo che bisogna incrociare le dita.
anch'io avevo sentito della nitroglicerina, chiederò al proctologo

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Profilo del medico - Dott.ssa Raffaella Ferrando

Dott.ssa Raffaella Ferrando
Nome:
Raffaella Ferrando
Comune:
Bastia d'Albenga
Provincia:
SV
Telefono:
0182-20485
Azienda:
Bastiamedica
Professione:
Radiologo specialista in Gastroenterico e Funzionalità pelviperineale
Specializzazione:
Radiodiagnostica
Contatti/Profili social:
sito web
Domanda al medico
Dott.ssa Ferrando, qual è la posizione migliore per andare di corpo, soprattutto in caso di stitichezza?
La posizione fisiologica per andare di corpo è differente da quella che si usa per leggere una rivista sul water o chattare con il cellulare (usanza peraltro da abbandonare prima possibile). Le ginocchia vanno tenute più in alto rispetto alle anche, ad esempio utilizzando un poggiapiedi. Leggi tutto
   
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