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Home > Salute: consigli del medico, esperienze dei pazienti > Chirurgia colonproctologica > emorroidectomia milligan morgan : mia esperienza
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emorroidectomia milligan morgan : mia esperienza

benny1972
 

Salve a tutti ,
torno a scrivere sul forum per condividere la mia esperienza (finora positiva)dopo aver fatto un intervento per risolvere il problema emorroidi, con la tecnica tradizionale (milligan morgan).
Prima di fare l'intervento, ho cercato su internet rassicurazioni ed esperienze di chi lo aveva fatto prima , ma ho trovato solo esperienze negative di persone che avevano sofferto molto , e a causa di questo mi sono terrorizzato non poco , tanto che fino all'ultimo non volevo fare l'intervento , nonostante ne avessi ormai bisogno.
Fino all'ultimo ho sperato nel metodo Longo, ma il chirurgo che mi ha visitato, specialista in emorroidi e in metodi mininvasivi ( infatti applica tutte le tecniche, dalla longo alla thd) mi ha detto che nel mio caso , a causa di un forte prolasso fortemente asimmetrico e di un singolo gavocciolo emorroidario molto grosso, il metodo Longo avrebbe presentato una altissima probabilità di recidiva, per cui mi ha consigliato l'intervento tradizionale.
Quando mi ha visto terrorizzato da questo, mi ha spiegato pazientemente e gentilmente che la tecnica da lui applicata ha solo come base la milligan morgan , ma con moltissime varianti volte a minimizzare l'insulto chirurgico sull'anoderma, imparate in Inghilterra , e che pertanto non dovevo preoccuparmi eccessivamente del temuto post-operatorio.
Il chirurgo e' stato umano, gentilissimo e cortesissimo,virtu' rare da trovare nella categoria dei medici , in genere freddi e distaccati.
Mi ha illustrato tutto l'intervento con pazienza e precisione, mi ha spiegato cosa avrei dovuto aspettarmi nel postoperatorio , che molti suoi pazienti addirittura non avevano usato neanche analgesici , e che dopo qualche giorno erano andati addiruttura a lavorare .
La visita e' durata quasi un'ora, alla fine ho accettato di farmi operare.
Inutile dire che ero molto spaventato ugualmente , nonostante le rassicurazioni ricevute.
L'intervento e' stato eseguito in anestesia spinale ,con leggera sedazione generale al fine di avitarmi di assistere a tutto l'intervento, anche se in verità mi sono risvegliato circa una ventina di minuti prima della fine dell'intervento, per cui ho assistito alle ultime fasi.
Al termine dell'intervento il chirurgo mi ha spiegato che aveva trovato una piccola complicanza: un quarto gavocciolo emorroidario, cosa alquanto rara visto che in genere sono 3 , alimentato inoltre da una arteria molto grossa , che aveva dovuto recidere e chiudere con un punto.
Quando l'effetto dell'anestesia spinale e' terminato, ho avvertiro dapprima dei doloretti (che chiamare doloretti e' esagerato, direi piu' che altro fastidi) alle gambe e ai genitali( mi era stato detto), poi un dolore al bacino ed alle gambe, che man mano e' aumentato fino a diventare , nonostante gli analgesici che mi sono stati somministrati, abbastanza forte.
Il chirurgo mi ha detto che era dovuto in parte alla grossa arteria che aveva dovuto chiudere, ed in parte ad una mia reazione all'anestesia , pronosticando che in nottata mi sarebbe passato.
Effettivamente, alle 23 circa il dolore e' scomparso completamente e ho passato la prima notte dormendo come un ghiro.
Al risveglio, nessun dolore , solo un piccolo fastidio alla zona operata.
Dopo un'altra visita, sono stato dimesso.
Mi sono coricato a pancia in giu' nel sedile posteriore dell'auto durante il tragitto, ovviamente giudava mia moglie, e appena giunto a casa mi sono infilato nel letto.
Nessun dolore, solo quel fastidio che, appena coricato, non era neanche avvertibile.
Ho trascorso i primi giorni coricato, anche se comunque potevo benisimo alzarmi (di lato) e camminare , e senza alcun dolore degno di essere chiamato con questo nome, tanto che mi pareva addirittura di non aver subito nessun intervento.
Tutte le notti ho dormito come un ghiro.
Alimentazione a base di pastina il mezzogiorno (brodino) e frutta/verdura la sera, per favorire feci molli, in piu' psillogel (consigliato da alcuni propio su questo forum) e sciroppo lassativo.
Visto che temevo particolarmente la prima evacuazione a causa di quello che avevo letto prima sui vari forum, mi sono letteralmente imbottito di antidolorifici antinfiammatori(Dicloreum) ed analgesici (Contramal,assunto di mia iniziativa )che assumevo in modo cadenzato durante la giornata, ma non perche' avessi dei dolori e ne avessi bisogno, ma solo per farmi trovare preparato al primo appuntamento col bagno.
Dopo 5 giorni, non avevo ancora evacuato, ed ero molto preoccupato perche' temevo che le feci , nonostante le mie precauzioni, non sarebbero state molli. Il Sabato mattina ho ingurgitato di tutto, olio di vasellina, sciroppo, lassativo in bustine , acqua calda , e finalmente nel primo pomeriggio il momento fatidico e' arrivato.
Per facilitare la cosa, lo consiglio a tutti, ho riempito una bacinella di acqua calda e l'ho infilata dentro il water , mi ci sono seduto sopra e ho evacuato dentro l'acqua. In questo modo, grazie al calore dell'acqua, lo sfintere anale si dilata meglio , l'attrito delle feci e' ridotto e complessivamente la cosa e' un po meno dolorosa.
L'evacuazione e' stata un po dolorosa (comunque tollerabile) cosi' come la seconda , ed e' stata accompagnata anche da sangue, tuttavia gia' dalla terza evacuazione il dolore si e' ridotto dell'80% ,tanto che ho smesso di prendere antidolorifici.
Che dire, adesso sono già al 15° giorno dall'intervento , e praticamente escludendo le prime 5-6 ore dopo l'intervento e le prime 2 evacuazioni, non ho mai avuto nessun dolore propiamente detto.
Ho ancora difficolta' ad evacuare (sono alla sesta) in quanto non riesco ancora a controllare bene l'ano, ma per questo penso che occorra ancora un po di tempo.
Devo dire che non mi aspettavo assolutamente un decorso postoperatorio cosi' tranquillo e umano , e che le rassicurazioni che mi aveva dato il chirurgo nel giorno della prima visita non erano frottole.
Adesso sono contento di aver fatto l'intervento, so che ogni giorno che passa e' un passo avanti verso la strada della guarigione totale, e so di essermi liberato per sempre delle mie care emorroidi.
Non so se attribuire il buon esito dell'intervento alla bravura del medico (eccezionale) o al fatto di aver fatto l'intervento in un momento tutto sommato tranquillo (alcuni aspettano fino alla fine e poi si presentano al chirurgo in una situazione tale da richiedere penso un intervento piu' pesante e quindi doloroso), comunque ho imparato a diffidare di quello che si legge sui forum (dove in genere scrive solo chi ha avuto esperienze negative , mentre chi ha avuto esperienze positive non si cura di divulgarle) e soprattutto che ogni caso e' a se e pertanto non e' detto che quello che e' capitato a qualcun altro capiti anche a noi.
Io mi sono operato a Ragusa presso la clinica del Mediterraneo , dal dottor Bracchitta specialista in malattie del colon , ano e retto.
Se qualcuno volesse avere altre informazioni, mi potete contattare via mail.
Un caro saluto a tutti.

MIGLIOR COMMENTO
Dott. Giuseppe D'Oriano
Cari amici, caro Stappler
La tecnica, partendo dal presupposto che le emorroidi hanno di per sé una funzione fisiologica importante e non debbano essere tolte bensì riposizionate, interviene nella parte bassa del retto. Secondo la letteratura nazionale ed internazionale, tale procedura e' sicura ed efficace nel trattamento delle emorroidi, con risultati comparabili a lungo termine.Da numerosi studi: Palimento et al 2003[4]; Au-Yong et al 2004 [5]; Boccasanta et al 2001 [6]); e ne ho citati solo alcuni, risulta che la procedura secondo Longo è da preferire, in quanto presenta significativi vantaggi clinici nel breve termine suffragati da valutazioni eseguite da eminenti agenzie internazionali (NICE – Regno Unito, 2007 [7]; HAS - Francia, 2005 [8])Quindi posso essere daccordo sulle premesse e sulla folgorazione che ha ricevuto Stappler sulla via di Damasco nel 2008, ma non capisco il finale. Quale messaggio vuoi far passare Stappler? Che se anche la tecnica di Longo e' da considerare come la "migliore" fatevi operare con una tecnica non appropriata.
__________________
Dott. Giuseppe D'Oriano. Telf.3356604112 E-mail doriano1955@libero.it
Docente Scuola Speciale ACOI di Coloproctologia. Chirurgo Coloproctologo A.S.L.NA1 PO. S.M.d.P.Incurabili.Napoli
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sophie1984
 

che bello vedere che c'è qualcuno che sta meglio (con o senza intervento cmq)!! tantissimi auguri!!

NIKO72
 

auguri di pronta guarigione anche se a dire il vero spero di non dover mai arrivare alla tua decisione

benny1972
 

Aggiornamento : il restante 20% di dolorino , che persisteva durante le evacuazioni (comunque piu' che tollerabile) , sembra cessato quasi del tutto al 27° giorno , e anche la sensibilità dell'ano sembra abbastanza recuperata , anche se ancora non del tutto.
Sono riuscito a regolarizzare l'intestino grazie al latte parmalat fibress, che prendo a colazione, e allo jogurt activia fibre , ne mangio 2-4 al giorno ed ottengo evacuazioni regolari e con feci morbide e dalle giuste dimensioni (aggiungo che bevo molto durante i pasti).
In base alla mia esperienza , posso affermare che la prognosi per questo tipo di intervento sembra essere di un mesetto circa per un recupero al 90% , e penso di un paio di mesi per una guarigione totale ( dove per guarigione totale intendo essere pronti per andare a fare una partita di calcetto). Ovviamente anche dopo 8-10 giorni si puo' tornare al lavoro , portandosi pero' dietro un po di fastidi e indolenzimenti vari alla parte operata, tutto dipende da quanto sacrificio si e' disposti a fare.
Un caro saluto a tutti ed auguri a chi deve fare o ha gia' fatto l'intervento.

bermax2000
 

sono veramente contento x te.io ho provato,crioterapia e poi sistema longo,ma credo di far parte del 25%di recidivi.mi puoi dire dove ti sei operato?sai io sono di castelfranco veneto,e dopo un operazione a rovigo e una a monza,non vorrei andare a roma

benny1972
 

x bermax2000 :
mi spiace, ma io abito e mi sono operato dall'altra parte dell'Italia , in Sicilia . Ti auguro comunque di risolvere agevolmente il tuo problema e ti faccio i miei migliori auguri .

Silvana
 

Citazione:
Citazione: Messaggio inserito da benny1972

Salve a tutti ,
torno a scrivere sul forum per condividere la mia esperienza (finora positiva)dopo aver fatto un intervento per risolvere il problema emorroidi, con la tecnica tradizionale (milligan morgan).
Prima di fare l'intervento, ho cercato su internet rassicurazioni ed esperienze di chi lo aveva fatto prima , ma ho trovato solo esperienze negative di persone che avevano sofferto molto , e a causa di questo mi sono terrorizzato non poco , tanto che fino all'ultimo non volevo fare l'intervento , nonostante ne avessi ormai bisogno.
Fino all'ultimo ho sperato nel metodo Longo, ma il chirurgo che mi ha visitato, specialista in emorroidi e in metodi mininvasivi ( infatti applica tutte le tecniche, dalla longo alla thd) mi ha detto che nel mio caso , a causa di un forte prolasso fortemente asimmetrico e di un singolo gavocciolo emorroidario molto grosso, il metodo Longo avrebbe presentato una altissima probabilità di recidiva, per cui mi ha consigliato l'intervento tradizionale.
Quando mi ha visto terrorizzato da questo, mi ha spiegato pazientemente e gentilmente che la tecnica da lui applicata ha solo come base la milligan morgan , ma con moltissime varianti volte a minimizzare l'insulto chirurgico sull'anoderma, imparate in Inghilterra , e che pertanto non dovevo preoccuparmi eccessivamente del temuto post-operatorio.
Il chirurgo e' stato umano, gentilissimo e cortesissimo,virtu' rare da trovare nella categoria dei medici , in genere freddi e distaccati.
Mi ha illustrato tutto l'intervento con pazienza e precisione, mi ha spiegato cosa avrei dovuto aspettarmi nel postoperatorio , che molti suoi pazienti addirittura non avevano usato neanche analgesici , e che dopo qualche giorno erano andati addiruttura a lavorare .
La visita e' durata quasi un'ora, alla fine ho accettato di farmi operare.
Inutile dire che ero molto spaventato ugualmente , nonostante le rassicurazioni ricevute.
L'intervento e' stato eseguito in anestesia spinale ,con leggera sedazione generale al fine di avitarmi di assistere a tutto l'intervento, anche se in verità mi sono risvegliato circa una ventina di minuti prima della fine dell'intervento, per cui ho assistito alle ultime fasi.
Al termine dell'intervento il chirurgo mi ha spiegato che aveva trovato una piccola complicanza: un quarto gavocciolo emorroidario, cosa alquanto rara visto che in genere sono 3 , alimentato inoltre da una arteria molto grossa , che aveva dovuto recidere e chiudere con un punto.
Quando l'effetto dell'anestesia spinale e' terminato, ho avvertiro dapprima dei doloretti (che chiamare doloretti e' esagerato, direi piu' che altro fastidi) alle gambe e ai genitali( mi era stato detto), poi un dolore al bacino ed alle gambe, che man mano e' aumentato fino a diventare , nonostante gli analgesici che mi sono stati somministrati, abbastanza forte.
Il chirurgo mi ha detto che era dovuto in parte alla grossa arteria che aveva dovuto chiudere, ed in parte ad una mia reazione all'anestesia , pronosticando che in nottata mi sarebbe passato.
Effettivamente, alle 23 circa il dolore e' scomparso completamente e ho passato la prima notte dormendo come un ghiro.
Al risveglio, nessun dolore , solo un piccolo fastidio alla zona operata.
Dopo un'altra visita, sono stato dimesso.
Mi sono coricato a pancia in giu' nel sedile posteriore dell'auto durante il tragitto, ovviamente giudava mia moglie, e appena giunto a casa mi sono infilato nel letto.
Nessun dolore, solo quel fastidio che, appena coricato, non era neanche avvertibile.
Ho trascorso i primi giorni coricato, anche se comunque potevo benisimo alzarmi (di lato) e camminare , e senza alcun dolore degno di essere chiamato con questo nome, tanto che mi pareva addirittura di non aver subito nessun intervento.
Tutte le notti ho dormito come un ghiro.
Alimentazione a base di pastina il mezzogiorno (brodino) e frutta/verdura la sera, per favorire feci molli, in piu' psillogel (consigliato da alcuni propio su questo forum) e sciroppo lassativo.
Visto che temevo particolarmente la prima evacuazione a causa di quello che avevo letto prima sui vari forum, mi sono letteralmente imbottito di antidolorifici antinfiammatori(Dicloreum) ed analgesici (Contramal,assunto di mia iniziativa )che assumevo in modo cadenzato durante la giornata, ma non perche' avessi dei dolori e ne avessi bisogno, ma solo per farmi trovare preparato al primo appuntamento col bagno.
Dopo 5 giorni, non avevo ancora evacuato, ed ero molto preoccupato perche' temevo che le feci , nonostante le mie precauzioni, non sarebbero state molli. Il Sabato mattina ho ingurgitato di tutto, olio di vasellina, sciroppo, lassativo in bustine , acqua calda , e finalmente nel primo pomeriggio il momento fatidico e' arrivato.
Per facilitare la cosa, lo consiglio a tutti, ho riempito una bacinella di acqua calda e l'ho infilata dentro il water , mi ci sono seduto sopra e ho evacuato dentro l'acqua. In questo modo, grazie al calore dell'acqua, lo sfintere anale si dilata meglio , l'attrito delle feci e' ridotto e complessivamente la cosa e' un po meno dolorosa.
L'evacuazione e' stata un po dolorosa (comunque tollerabile) cosi' come la seconda , ed e' stata accompagnata anche da sangue, tuttavia gia' dalla terza evacuazione il dolore si e' ridotto dell'80% ,tanto che ho smesso di prendere antidolorifici.
Che dire, adesso sono già al 15° giorno dall'intervento , e praticamente escludendo le prime 5-6 ore dopo l'intervento e le prime 2 evacuazioni, non ho mai avuto nessun dolore propiamente detto.
Ho ancora difficolta' ad evacuare (sono alla sesta) in quanto non riesco ancora a controllare bene l'ano, ma per questo penso che occorra ancora un po di tempo.
Devo dire che non mi aspettavo assolutamente un decorso postoperatorio cosi' tranquillo e umano , e che le rassicurazioni che mi aveva dato il chirurgo nel giorno della prima visita non erano frottole.
Adesso sono contento di aver fatto l'intervento, so che ogni giorno che passa e' un passo avanti verso la strada della guarigione totale, e so di essermi liberato per sempre delle mie care emorroidi.
Non so se attribuire il buon esito dell'intervento alla bravura del medico (eccezionale) o al fatto di aver fatto l'intervento in un momento tutto sommato tranquillo (alcuni aspettano fino alla fine e poi si presentano al chirurgo in una situazione tale da richiedere penso un intervento piu' pesante e quindi doloroso), comunque ho imparato a diffidare di quello che si legge sui forum (dove in genere scrive solo chi ha avuto esperienze negative , mentre chi ha avuto esperienze positive non si cura di divulgarle) e soprattutto che ogni caso e' a se e pertanto non e' detto che quello che e' capitato a qualcun altro capiti anche a noi.
Io mi sono operato a Ragusa presso la clinica del Mediterraneo , dal dottor Bracchitta specialista in malattie del colon , ano e retto.
Se qualcuno volesse avere altre informazioni, mi potete contattare via mail.
Un caro saluto a tutti.

Stappler
 

Sono un medico chirurgo, operavo, quando proprio non potevo demandare, le "emorrioidi" con tecnica Milligan-Morgan ed altre. Nel mese di ottobre 2008 a Roma in un congresso di Chirurgia ho potuto ascoltare la relazione del prof Longo, con filmati sulla tecnica, filmati di esami specialistici (come la cinedefecografia) ed altri ed ho avuto la "conversione di S. Paolo sulla strada di Damasco" , l'intuizione del prof Longo è a dir poco geniale, ma intuizione supportanta da tanto di sperimentazione esami anatomo-istologici, e quant'altro:
Ora leggo qui una serie di risposte che a dire assurde è dire poco, tali forum dovrebbero essere mediati da un BUON chirurgo, che pratica tale tecnica, ma non per moda, ma per convinzione scientifica. Inoltre come tutte le tecniche bisogna saperla applicare, in altre parole bisogna saper eseguire l'intervento. E tanto per rispondere a chi ha scritto, sempre dietro consiglio di amici (spero non medici) che più grande è il prolasso, più è controindicata la tecnica, beh devo proprio dire che è esattamente il contrario, inoltre quello che la "gente" non può sapere è che esistono in atto 3 macchine per effettuare questo intervento, a seconda della "variante" di tecnica applicata,e sempre per chiarezza dovete sapere che proprio per i prolassi più voluminosi esiste una macchina, fantastica, che la ditta NON DA' A TUTTI I MEDICI CHE NE FANNO RICHIESTA, ma solo a quelli che praticano con successo la tecnica e che sono andati a Vienna a fare del tirocinio pratico, al fine di evitare problemi al paziente, questo per risaltare la serietà e della tecnica e della ditta produttrice. Ho letto un altro intervento dove una signora si lamentava che l intervento non le è riuscito, ha dolori, sanguinamento, e presenza di noduli, e la cosa più grave è stata che rivoltasi al chirurgo che l'ha operata, questi avrebbe detto di essersi pentito di non aver usato altre tecniche. Bene dovrebbe urgentemente cambiare medico, quel medico oltre a non aver capito l'anatomia la fisiologia e la fisiopatologia del canale anale pratica l'intervento sicuramente per "moda", perchè magari gli viene richiesto, ma non ha effettuato un tirocinio serio presso colleghi che la praticano da anni (purtroppo nel nostro campo l'umiltà è un termine sconosciuto). Se persiste il dolore, il sanguinamento, ed i noduli c'è stato un problema di tecnica, possibile in tutti i tipi di intervento, ma sempre errore di tecnica.
Pur essendo contrario al ministro Brunetta, vedo molto bene la sua proposta che noi medici dovremmo pubblicare su internet il nostro curriculum le esperienze ed i corsi formativi, purtroppo c'è il rovescio della medaglia......si può bare anche in questo, ed il ministro non credo non lo sappia. Per concludere, come potete rivolgervi ad un medico che sa il fatto suo? bella domanda, a mio parere (oltre determinate domande che un buon proctologo deve rivolgere ) fatene una voi: dottore pratica solo questa tecnica? se ve ne elenca altre un mio consiglio è non fatevi sottoporre alla tecnica Longo

Stappler
 

Gentilissimo Collega,
mi meraviglia molto che non hai capito il messaggio, mentre altri "comuni" lettori si. Il messaggio è questo.......la tecnica Longo è la migliore, tutti i pazienti che in questo forum hanno scritto su dolori ed altri problemi sono da imputare ESCLUSIVAMENTE ad un errore di tecnica e non alla tecnica in se stessa, ma non per partito preso ma per una serie di considerazioni anatomiche fisologiche e fisiopatologiche, per cui farsi operare con tecnica Longo ma da chirurghi che "routinariamente" ED ESCLUSIVAMENTE LA APPLICANO, e NON farsi operare da chi propone altre metodiche fra cui....la Longo.

Dott. Giuseppe D'Oriano
 

Caro Stappler
Scusami, alcune volte è bene precisare. Credimi adesso tutto è più chiaro.

__________________
Dott. Giuseppe D'Oriano. Telf.3356604112 E-mail doriano1955@libero.it
Docente Scuola Speciale ACOI di Coloproctologia. Chirurgo Coloproctologo A.S.L.NA1 PO. S.M.d.P.Incurabili.Napoli
mammasaura
 

ciao, nn so cm ti chiami, cmq ciao! ho letto la tua esperienza in merito alla emorroidectomia...e sono felice per te!!
innanzi tutto volevo porti una domanda: ti riferivi a quelle esterne vero? ovvero a quelle situate nella zona perianale..
sono contenta di aver finalmente trovato una persona che racconti una esperienza positiva!! i forum sono pieni di esperienze negative, e mettono solo angoscia!!
io sono interessata da leggero ma fastidioso, per ora poco doloroso, prolasso delle varici emorroidarie esterne..
le interne le ho legate con la tecnica thd, eseguita magistralmente da un professore bolognese, città in cui vivo, anche se con fitte post operatorie non eccessivamente importanti per qualche mese, molto probabilmente dovute al fatto di avere l'utero retroverso e che quindi anzichè guardare alla vescica guarda al retto!!
io nn ho una grande storia emorroidaria, ma purtroppo ho una grossissima famigliarità, considerando che tutti e due i miei ne soffrono/soffrivano, e nella famiglia di mio padre è un fenomeno molto conosciuto, che, come nel mio caso, si è presentato bruscamente attorno ai 20 anni!!
vorrei, tra qualche tempo, magari un annetto e mezzo, finita la laurea e durante le vacanze estive, togliere le esterne, anche perchè ho frequenti doloretti che nn mi danno tregua neanche in momenti intimi!!
poi considera che se tutto va bene tra 2 anni mi sposo e vorrei, con il mio fidanzato, mettere su famiglia!!
E' un mio grande sogno essere madre, avendo perso la mia proprio per complicanze dovute a negligenza dei medici (storia lunga) in conseguenza ad un parto cesareo..
Mi sono informata da amiche e parenti: nell' 80% dei casi tra il peso del feto e lo sforzo del parto le emorroidi sono la conseguenza più frequente, che di solito si sistema nei soggetti non predisposti e che nn ne hanno mai sofferto, ma siccome io già le ho prolassate vorrei prevenire anzichè curare, perchè un giorno non potrò, con un bambino piccolo da accudire, permettermi di stare in degenza e riposo tra tutto per 2 mesi o poco meno!!
dici che faccio male?? come hai detto anche tu se si operano prima del momento critico, dove si ingrossano e diventano problematiche, è meglio, meno complicato e meno doloroso!!
so di essere forse folle per qualcuno che non ne parla per timore o vergogna, ma io di vergogna nn ne ho, anzi, peggio dal ginecologo no?? e poi la scienza e il progresso servono proprio a migliorare la nostra vita giusto??
spero di trovarti d'accordo con me!!
auguri per tutto!
mamma saura!

benny1972
 

Ciao , mi complimento innanzitutto per il coraggio che dimostri , io sono arrivato all'intervento dopo 20 anni di tentennamenti ( da quando avevo 15 anni) . Come ho già detto, ho imparato dalla mia esperienza che ogni caso e' diverso dagli altri , e soprattutto ho imparato che anzicchè fare inutili ricerche su internet , che mettono solo ansia , e' fondamentale trovare ed affidarsi ad un buon proctologo . Io penso che la mia esperienza piu' che positiva sia merito al 99% del medico che mi ha operato ( e pensandoci bene , non potrebbe essere altrimenti ) , ed auguro a tutti di trovare professionisti altrettanto validi . Che dire , se hai deciso , non ti resta che cercare una persona di fiducia alla quale affidare il tuo ............ , la visita e' un po fastidiosa ma non e' dolorosa , per cui vale la pena di sentire il parere di qualche chirurgo , e poi affidarsi alla persona che più ti ispira fiducia .
Io in genere diffido quando mi viene immediatamente proposta una soluzione " buona per tutti" , ci sono infatti chirurghi che , imparata una tecnica, praticano sempre quella , visto che e' quella che conoscono meglio , e difficilmente hanno l'umiltà di voler apprendere tecniche migliori e meno invasive . Purtroppo la clinica dove mi sono operato io e' molto distante da dove abiti , se no ti consiglierei ad occhi chiusi di rivolgerti al mio chirurgo . E' un medico eccezzzzzzionale in quanto , a differenza di chirurghi che si pongono l'obiettivo di tagliare tutto quello che trovano per risolvere radicalmente ed in fretta ; per lui e' fondamentale sì risolvere il problema, naturalmente, ma soprattutto farlo nel modo piu' indolore possibile , arrecando meno sofferenze possibili , permettendo una riabilitazione quanto piu' veloce possibile, e perfino salvaguardando il lato " estetico" della parte operata . Trovare un professionista così , e' il massimo.
Per cui il mio consiglio e' : decidi solo dopo aver consultato il medico a cui deciderai di affidarti , magari senti diversi pareri , l'importante alla fine non e' fare o non fare l'intervento , ma trovare il chirurgo giusto o no.
Ciao e tanti auguri.

antros
 

x benny1972 (o x chi mi sa rispondere):
anche io ho effettuato l'intervento secondo milligan-morgan, da 16 giorni; mi chiedevo se anche a te sono capitati inconvenienti del tipo: vado al bagno ad evacuare, mi lavo benissimo con anonet, poi semicupio 5 minuti con anonet, mi asciugo e mi vedo superpulito ma dopo un certo tempo (a volte 10 minuti a volte 1 ora - 2 ore) oltre ad asciugare le secrezioni delle ferite (tamponando delicatamente con la carta) si vedono di nuovo minimi residui di feci sulla carta..... Il chirurgo dice che in questa fase è normale; i bordi dello sfintere sono leggermente gonfi nel toccarli con la carta. Sono diversi giorni che mi sono accorto di questo. Poi naturalmente dopo l'ennesima capatina in bagno per controllare il tutto cessa.... Quando passa??? Perché avviene?

tacos
 

Citazione:
Originariamente Inviato da antros Visualizza Messaggio
x benny1972 (o x chi mi sa rispondere):
anche io ho effettuato l'intervento secondo milligan-morgan, da 16 giorni; mi chiedevo se anche a te sono capitati inconvenienti del tipo: vado al bagno ad evacuare, mi lavo benissimo con anonet, poi semicupio 5 minuti con anonet, mi asciugo e mi vedo superpulito ma dopo un certo tempo (a volte 10 minuti a volte 1 ora - 2 ore) oltre ad asciugare le secrezioni delle ferite (tamponando delicatamente con la carta) si vedono di nuovo minimi residui di feci sulla carta..... Il chirurgo dice che in questa fase è normale; i bordi dello sfintere sono leggermente gonfi nel toccarli con la carta. Sono diversi giorni che mi sono accorto di questo. Poi naturalmente dopo l'ennesima capatina in bagno per controllare il tutto cessa.... Quando passa??? Perché avviene?
Ciao antros, potresti dirci in maniera dettagliatissima ( dove per dettagliatissima intendo anche la temperatura della sala operatoria, nonchè il numero di scarpe del chirurgo ) come si è svolto l'intervento? che anestesia hanno usato? quanto è durato? hai avuto qualche dolore dopo? hai dolore solo ad evacuare? prendi antidolorifici blandi oppure no? hai difficoltà a contenere le feci ed hai lo stimolo come se dovessi andare ancora in bagno?
raccontaci tutto per favore!!!

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Profilo del medico - Dott.ssa Raffaella Ferrando

Dott.ssa Raffaella Ferrando
Nome:
Raffaella Ferrando
Comune:
Bastia d'Albenga
Provincia:
SV
Telefono:
0182-20485
Azienda:
Bastiamedica
Professione:
Radiologo specialista in Gastroenterico e Funzionalità pelviperineale
Specializzazione:
Radiodiagnostica
Contatti/Profili social:
sito web
Domanda al medico
Dott.ssa Ferrando, quando si può dire con certezza di essere stitici?
I disordini intestinali vengono definiti e diagnosticati in base a regole precise stabilite da una commissione internazionale e chiamate "criteri di Roma". Negli anni questi criteri diagnostici sono stati aggiornati più volte, e nel 2016 si è arrivati alla IV revisione. Per quanto riguarda la stipsi funzionale, vale ancora la classificazione di Roma III del 2006, e dunque per diagnosticare la stitichezza bisogna che i sintomi perdurino da almeno 6 mesi, e che da almeno 3 mesi siano presenti almeno 2 delle seguenti condizioni:
  • Meno di tre movimenti intestinali a settimana;
  • Manovre manuali necessarie per facilitare la defecazione più del 25% delle volte;
  • Feci dure o grumose oltre il 25% delle volte;
  • Sensazione di evacuazione incompleta oltre il 25% delle volte;
  • Sensazione di ostruzione anorettale oltre il 25% delle volte;
  • Necessità di fare grandi sforzi per defecare più del 25% delle volte.
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