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Nuova tecnica trattamento Ciste/Fistole sacrococcigea

worksofart
 

Buongiorno,
vorrei mettervi al corrente (se già non lo siete) di una nuova tecnica, che ho potuto sperimentare su di me, per il trattamento delle ciste/fistole sacroccogee. E' una tecnica rivoluzionaria che è conosciuta da qualche anno, ma solo in Israele e che il Dr. Angelo Di Castro ha appreso e importato in Italia.
Io avevo una ciste con 3 entrate e grazie a questa tecnica microinvasiva dopo due giorni ero già capace di essere seduto. Chiaramente il post-operazione resta comunque la parte più delicata dell'intervento dato che la parte interessata deve essere ben pulita e priva di peli per evitare recidive.

Non voglio entrare nei meriti/demeriti di questa tecnica, quindi metto in allegato un documento redatto dal San Camillo.

http://www.scamilloforlanini.rm.it/h..._sacrococc.pdf

Da ignorante in materia, vi consiglio vivamente di valutare questa tecnica prima di fare interventi ben più invasivi quale quello a cui io sarei stato sottoposto se non fossi venuto a conoscenza del Dr. Angelo Di Castro.

Cordiali saluti,
Luca Grieco

MIGLIOR COMMENTO
Dr. Andrea Favara
Grazie per la segnalazione.
Sarebbe interessante conoscere, come per ogni tecnica utilizzata in chirurgia, su quanti pazienti si basa la loro esperienza personale e casistica esu quali riviste scientifiche sono pubblicati gli eccellenti risultati riportati.
__________________
Dr. Andrea Favara

http://www.andreafavara.it

Specialista Chirurgia Apparato Digerente ed Endoscopia Digestiva
Dir med I livello Chirurgia II Ospedale Cantu' (Co)
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worksofart
 

Purtroppo io sono solo un paziente che ha riportato la sua esperienza. C'è un articolo che è uscito sul tempo su questa tecnica, quello che so è che il Dr. Di Castro la pratica da circa due anni e che precedentemente era stata testata in Israele su migliaia di pazienti, principalmente militari.

Dr. Andrea Favara
 

Comprendo il suo punto di vista, tuttavia, vede, quando si propone o utilizza una nuova tecnica, esistono delle fasi attraverso le quali si sviluppa la ricerca scientifica e si progredisce, e queste fasi sono essenziali altrimenti ogni medico farebbe, seppur in buona fede, quello che crede piu' oppurtuno senza seguire le indicazioni della comunità scientifica e questo, pur magari funzionando nel singolo paziente, porterebbe a conseguenze sfavorevoli. Detto questo, se in effetti la tecnica che lei riporta è stata validata, credo sia un' ottima cosa renderla nota alla comunità scientifica ed ai pazienti, ma solo in questo caso, altrimenti si rischia, in buona fede, di creare aspettative non soddisfabili da chi fa il nostro lavoro.

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Dr. Andrea Favara

http://www.andreafavara.it

Specialista Chirurgia Apparato Digerente ed Endoscopia Digestiva
Dir med I livello Chirurgia II Ospedale Cantu' (Co)
worksofart
 

Citazione:
Originariamente Inviato da Favara Visualizza Messaggio
Comprendo il suo punto di vista, tuttavia, vede, quando si propone o utilizza una nuova tecnica, esistono delle fasi attraverso le quali si sviluppa la ricerca scientifica e si progredisce, e queste fasi sono essenziali altrimenti ogni medico farebbe, seppur in buona fede, quello che crede piu' oppurtuno senza seguire le indicazioni della comunità scientifica e questo, pur magari funzionando nel singolo paziente, porterebbe a conseguenze sfavorevoli. Detto questo, se in effetti la tecnica che lei riporta è stata validata, credo sia un' ottima cosa renderla nota alla comunità scientifica ed ai pazienti, ma solo in questo caso, altrimenti si rischia, in buona fede, di creare aspettative non soddisfabili da chi fa il nostro lavoro.
Credo che si stia facendo un pò di confusione. Questa tecnica è stata validata e non è certo in fase "sperimentale". Non parlo di aspettative, ma della mia esperienza per un trattamento che chiunque può richiedere recandosi all'ospedale San Camillo di Roma. Dico quindi che le fasi di cui parla facciano parte del passato. Il mondo scientifico e medico è al corrente di questa nuova tecnica che si avvale della parola "nuova" solamente perchè prima non si aveva la strumentazione operatoria per poterla applicare

Dr. Andrea Favara
 

Ho capito. La ringrazio per le precisazioni.

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Dr. Andrea Favara

http://www.andreafavara.it

Specialista Chirurgia Apparato Digerente ed Endoscopia Digestiva
Dir med I livello Chirurgia II Ospedale Cantu' (Co)
dicastro
 

Citazione:
Originariamente Inviato da Favara Visualizza Messaggio
Ho capito. La ringrazio per le precisazioni.
Gentile Collega
Per quanto riguarda la tecnica miniinvasiva nel trattamento delle cisti e fistole sacrococcigge,è sufficiente vedere le pubblicazioni edite sulle più importanti riviste scientifiche vedi american jurnal of surgery o desease colo rectum
Grazie
Dr.Angelo Di Castro

G.M.
 

Ciao a tutti,

Grazie a Luca per il contributo. Sono anche io un paziente del Dott. Angelo Di Castro. Sono stato da lui sottoposto ad un inervento per la rimozione di una fistola pochi giorni fa e posso testimoniare che questa tecnica risulta molto meno traumatica di tante altre che ho trovato sui forum. Deciamente la mia esperienza e' molto diversa da quelle che ho letto.

L'intervento e' durato circa 15 minuti e il disagio maggiore e' stata la puntura per l'anestesia. Sono stato in grado di sedermi e sdraiarmi gia' subito dopo l'intervento e dalla sera stessa ho potuto addirittura guidare la macchina (non sto scherzando).

non ci sono punti quindi posso fare regolarmente la doccia, camminare per lunghe distanze (2.5 km circa) e l'unica cosa che devo fare fino al primo controllo a sette giorni dall'intervento e' tenere una garza pulita sulla ferita.

ovviamente sono assolutamente digiuno di qualsiasi nozione di medicina quindi l'unica contributo che posso dare alla discussione e' la mia esperienza personale. Non so se tutti i casi siano trattabili con questa tecnica. A giudicare pero' da quello che ho letto, i pazienti hanno avuto esperienze di gran lunga peggiori della mia. Consiglio a tutti quantomeno di valutare la possibilita' di essere operati con questa tecnica prima di prenderne in considerazione di piu' invasive.

gattone80
 

salve dott. angelo di castro volevo informazioni riguardo la sua sede:cioe' se opera solo a roma o anche in altre citta' perche' io risiedo in lombardia e poi vorrei sapere se l'operazioni che fa sono private o anche convenzionate s.s.n il mio problema sarebbe cisti sacrococcigea fistolizzata da molti anni ma solo quest'anno mi sta dando piu' problemi del solito perche' altri anni mi dava problemi solo d'estate e poi in questi mesi scompariva del tutto mentre ora non e' stato affatto cosi difatti la cisti e' gonfia e dalla fistola fuoriesce sempre sangue malodorante che fino ad ora non mi era mai capitato.allora guardando il suo sito e la sua tecnica meno invasiva avrei deciso di fare l'operazione.aspetto una sua risposta.distinti saluti

Bartezzaghi
 

Buongiorno, per sbaglio mi sono imbattuto in questo argomento, ma penso che sia stata una fortuna. In passato, circa 6-7 anni fà ho avuto anche io la cisti coccigea. Ho letto con attenzione tutti i sintomi ecc. e sono abbastanza sicuro di questo. Si era formato una specie di grosso brufono nella zona coccigea che spurgava pus o comunque una sostanza giallognola simile al pus. Non ricordo con esattezza quanto mi sia durato, ma ricordo che schiacciavo ed usciva questo liquido, il tutto per 4-5 mesi. Da allora non ho più avuto disturbi, però se tocco la parte sento che c'è una leggera protuberanza. Dite che dovre preoccuparmi e andarmi a fare vedere? Può restare inattiva sotto pelle per così tanto tempo? Starà fistolizzando? Quali sono gli esami da fare per verificare se la ciste è ancora presente?
Grazie ancora

Dott. Giuseppe D'Oriano
 

Citazione:
Originariamente Inviato da Bartezzaghi Visualizza Messaggio
Buongiorno, per sbaglio mi sono imbattuto in questo argomento, ma penso che sia stata una fortuna. In passato, circa 6-7 anni fà ho avuto anche io la cisti coccigea. Ho letto con attenzione tutti i sintomi ecc. e sono abbastanza sicuro di questo. Si era formato una specie di grosso brufono nella zona coccigea che spurgava pus o comunque una sostanza giallognola simile al pus. Non ricordo con esattezza quanto mi sia durato, ma ricordo che schiacciavo ed usciva questo liquido, il tutto per 4-5 mesi. Da allora non ho più avuto disturbi, però se tocco la parte sento che c'è una leggera protuberanza. Dite che dovre preoccuparmi e andarmi a fare vedere? Può restare inattiva sotto pelle per così tanto tempo? Starà fistolizzando? Quali sono gli esami da fare per verificare se la ciste è ancora presente?
Grazie ancora
La possibilità che la cisiti possa restare "inattiva" sottopelle è reale.
La visita è più che sufficiente ad evidenziare una "riattivazione" del processo flogistico.
Un esame ecografico è utile per evidenziare la presenza e le dimensioni.

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Dott. Giuseppe D'Oriano. Telf.3356604112 E-mail doriano1955@libero.it
Docente Scuola Speciale ACOI di Coloproctologia. Chirurgo Coloproctologo A.S.L.NA1 PO. S.M.d.P.Incurabili.Napoli
martatrilly
 

Scusate vorrei capire cortesemente una cosa a questo punto, ma se uno non si opera e ci convive così com'è, che succede? grazie a chi saprà rispondermi

Dott. Giuseppe D'Oriano
 

Citazione:
Originariamente Inviato da martatrilly Visualizza Messaggio
Scusate vorrei capire cortesemente una cosa a questo punto, ma se uno non si opera e ci convive così com'è, che succede? grazie a chi saprà rispondermi
Il rischio è legato alla possibilità, non remota, di una infezione con la possibile formazione di un ascesso ed alla sintomatologia ad esso associata.

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Dott. Giuseppe D'Oriano. Telf.3356604112 E-mail doriano1955@libero.it
Docente Scuola Speciale ACOI di Coloproctologia. Chirurgo Coloproctologo A.S.L.NA1 PO. S.M.d.P.Incurabili.Napoli
Dott. Giuseppe D'Oriano
 

Citazione:
Originariamente Inviato da worksofart Visualizza Messaggio
Buongiorno,
vorrei mettervi al corrente (se già non lo siete) di una nuova tecnica, che ho potuto sperimentare su di me, per il trattamento delle ciste/fistole sacroccogee. E' una tecnica rivoluzionaria che è conosciuta da qualche anno, ma solo in Israele e che il Dr. Angelo Di Castro ha appreso e importato in Italia.
Io avevo una ciste con 3 entrate e grazie a questa tecnica microinvasiva dopo due giorni ero già capace di essere seduto. Chiaramente il post-operazione resta comunque la parte più delicata dell'intervento dato che la parte interessata deve essere ben pulita e priva di peli per evitare recidive.

Non voglio entrare nei meriti/demeriti di questa tecnica, quindi metto in allegato un documento redatto dal San Camillo.

http://www.scamilloforlanini.rm.it/h..._sacrococc.pdf

Da ignorante in materia, vi consiglio vivamente di valutare questa tecnica prima di fare interventi ben più invasivi quale quello a cui io sarei stato sottoposto se non fossi venuto a conoscenza del Dr. Angelo Di Castro.

Cordiali saluti,
Luca Grieco
Gentile Miraggio
Condivido in pieno le tue osservazioni e ritengo onesto che quanto scritto venga precisato.
Ho riportato il messaggio originale che ha dato inizio alla discussione ed al quale ti riferisci.

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Dott. Giuseppe D'Oriano. Telf.3356604112 E-mail doriano1955@libero.it
Docente Scuola Speciale ACOI di Coloproctologia. Chirurgo Coloproctologo A.S.L.NA1 PO. S.M.d.P.Incurabili.Napoli
Dott. Giuseppe D'Oriano
 

Citazione:
Originariamente Inviato da miraggio2010 Visualizza Messaggio
Gentile Dott. Doriano, grazie per la risposta. Ho ritenuto opportuno fare queste osservazioni perchè è importante, secondo me, che la persona "spaesata" trovi un punto di riferimento SERIO e PROFESSIONALE in una persona e non in una tecnica. E' evidente che le due cose possono anche coesistere; ma avendo passato momenti drammatici per una patologia del tutto sciocca in confronto ad altre che esistono, beh... sono assolutamente convinta che il chirurgo faccia molto più della tecnica...! io questa persona l'ho trovata anche casualmene su un sito che tratta di questa patologia e alla fine mi sono affidata a lui venendone fuori alla grande.
Comunque non voglio aprire alcuna polemica, la mia era una semplice osservazione da paziente esperta
Buona giornata
Condivido e la ringrazio.

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Dott. Giuseppe D'Oriano. Telf.3356604112 E-mail doriano1955@libero.it
Docente Scuola Speciale ACOI di Coloproctologia. Chirurgo Coloproctologo A.S.L.NA1 PO. S.M.d.P.Incurabili.Napoli
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Profilo del medico - Dott.ssa Raffaella Ferrando

Dott.ssa Raffaella Ferrando
Nome:
Raffaella Ferrando
Comune:
Bastia d'Albenga
Provincia:
SV
Telefono:
0182-20485
Azienda:
Bastiamedica
Professione:
Radiologo specialista in Gastroenterico e Funzionalità pelviperineale
Specializzazione:
Radiodiagnostica
Contatti/Profili social:
sito web
Domanda al medico
Dott.ssa Ferrando, è giusto stimolare l’evacuazione manualmente o con "rimedi della nonna"? Oppure c'è il rischio di abituarsi e non riuscire più ad andare di corpo naturalmente?
La stimolazione anale deve essere utilizzata solo in casi estremi, men che meno nel lattante e nel bambino dove l’apparato sta imparando a funzionare: stimoli anomali potrebbero infatti creare circoli viziosi e condurre ad abitudini da non prendere. Infatti, come per ogni cosa, anche nel caso della defecazione se si lascia spazio alla pigrizia non si riesce più ad ottenere una funzionalità normale senza stimoli. Leggi tutto
   
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