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Marisca anale

Gandalf1
 

Buongiorno,

ho un problema con una marisca anale. Dopo essermi operato a Luglio per emorroidi con metodo THD, mi sono accorto (grazie anche alla prima visita di controllo post operazione), che in realtà il fastidio che avevo prima, una sensazione di peso era dovuta anche ad una marisca anale (posizionata tra "l'entrata" e l'uscita dell'ano).

Infatti credevo che l'intervento fosse andato male, ma alla visita di controllo il dottore mi ha confermato che per le emorroidi era tutto ok e che quella che sentivo era una marisca anale.

Tra un mese dovrò fare seconda visita di controllo e ormai mi sto facendo delle domande. Poniamo il caso, come mi auguro, che la situazione delle emorroidi sia sempre ok, vorrei valutare con il mio proctologo il problema marisca.

Vorrei chiedere, a coloro che gentilmente risponderanno a questo topic, se oltre alla escissione chirurgica, ci sono metodi alternativi per la cura delle marische (iniezioni, cure mediche, crionecrosi...) che possano dare risultati soddisfacenti. Mi basterebbe ache solo che si sgonfi un pò, non vorrei essere costretto a toglierla e soffrire quello che si soffre per una Milligan Morgan ad esempio.

Ringrazio sin da ora chiunque (dottori e normali users del forum) che possano aiutarmi con le loro esperienze e consigli.

MIGLIOR COMMENTO
Dott. Giuseppe D'Oriano
Gentile Gandalf1
La marisca è una plica anale ipertrofica che spesso si accompagna al prolasso emorroidario.
La necessità di una rimozione è strettamente legata all' intensità della sintomatologia determinata dalla sua presenza.
Si può rimuovere solo chirurgicamente, preferibilmente con lama fredda. Elettrobisturi, radiofrequenza, crioterapia estendono l'ustione anche al tessuto cutaneo circostante, con il rischio di cicatrici retraenti e stenotizzanti.
Saluti
__________________
Dott. Giuseppe D'Oriano. Telf.3356604112 E-mail doriano1955@libero.it
Docente Scuola Speciale ACOI di Coloproctologia. Chirurgo Coloproctologo A.S.L.NA1 PO. S.M.d.P.Incurabili.Napoli
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Gandalf1
 

La ringrazio della risposta Dott. D'Oriano.
Secondo la sua esperienza, l'escissione comporta un dolore post operatorio simile alla Milligan Morgan? ho letto che si può fare ambulatorialmente, in quel caso dopo qualche ora si torna a casa oppure si necessita di una notte in ospedale?
Puo' comportare anche problemi di incontinenza le conseguenze dell'operazione?

la ringrazio e mi scuso per le domande, ma veramente vorrei capire se posso evitarmi un secondo intervento che magari mi può provocare anche dei danni peggiori.

PS: ma per radiofrequenza cosa intende? è un metodo che non prevede "tagli" della zona?

Dott. Giuseppe D'Oriano
 

Ogni intervento, che prevede una incisione cutanea nella zona perianale, è doloroso, nel caso di asportazione di una marisca dipende dalla grandezza di questa e dalla estensione della ferita. Non possiamo paragonare i due interventi ,sicuramente la Milligan-Morgan è invasiva e prevede una più ampia escissione includente anche il tessuto emorroidario. L'intervento, per asportare la marisca, si può eseguire ambulatorialmente ed in anestesia locale. Rischio di incontinenza nullo.
Il bisturi a radiofrequenza incide e cauterizza nello stesso momento.

__________________
Dott. Giuseppe D'Oriano. Telf.3356604112 E-mail doriano1955@libero.it
Docente Scuola Speciale ACOI di Coloproctologia. Chirurgo Coloproctologo A.S.L.NA1 PO. S.M.d.P.Incurabili.Napoli
Gandalf1
 

La ringrazio ancora della risposta. Dalla sua esperienza, solitamente, quando si può tornare al lavoro dopo un'operazione di asportazione della marisca (e smette di sanguinare)?

Tuttavia, non riesco a comprendere come, essendo una marisca pelle "non viva" possa gonfiarsi e sgonfiarsi come un'emorroide. Da cosa dipende secondo Lei?

grazie ancora

Gandalf1
 

Mi dimenticavo. Dottor D'Oriano, in questo link che seguo:

Informazione - Cuore - Dica33

ho trovato un suo utile consulto nel quale però affermava che "la sintesi dei tessuti con la radiofrequenza permette una più rapida guarigione con minor dolore".

e' ancora valida la sua osservazione o, come invece mi diceva pochi giorni fà e' peggio?
mi illumini la prego

Dott. Giuseppe D'Oriano
 

Citazione:
Originariamente Inviato da Gandalf1 Visualizza Messaggio
Mi dimenticavo. Dottor D'Oriano, in questo link che seguo:

Informazione - Cuore - Dica33

ho trovato un suo utile consulto nel quale però affermava che "la sintesi dei tessuti con la radiofrequenza permette una più rapida guarigione con minor dolore".

e' ancora valida la sua osservazione o, come invece mi diceva pochi giorni fà e' peggio?
mi illumini la prego
In quella occasione si parlava di un nodulo emorroidario residuo, descritto dall'utente come marisca. In queste situazioni è preferibile dovendo asportare anche il peduncolo vascolare usare un elettrobisturi o la radiofrequenza che permette di escindere il cuscinetto venoso senza dover utilizzare legature emostatiche.
A distanza non mi è possibile valutare la sua situazione, probabilmente visto che tale plica cutanea si gonfia potrebbe esserci, anche nel suo caso, del tessuto vascolare che si congestiona. Se questo viene confermato da una visita diretta, l'asportazione della plica cutanea, anche se incisa con lama fredda, potrebbe richiedere per eseguire l' escissione del tessuto vascolarizzato l'utilizzo della radiofrequenza.
Saluti
Dr. Giuseppe D'Oriano

__________________
Dott. Giuseppe D'Oriano. Telf.3356604112 E-mail doriano1955@libero.it
Docente Scuola Speciale ACOI di Coloproctologia. Chirurgo Coloproctologo A.S.L.NA1 PO. S.M.d.P.Incurabili.Napoli
Gandalf1
 

la ringrazio nuovamente. Peccato che Lei non operi a Milano

Gandalf1
 

Buongiorno,

Ennesimo post (di questo mio calvario).

Una domanda molto semplice: per emorroidi esterne (o meglio: plesso emorroidario esterno, che il mio medico che mi ha operato ha sempre scambiato per una semplice marisca, e che ora non ha la minima idea del motivo per cui si gonfia) l'unica terapia e' una Milligan Morgan?


Spero davvero di no, vorrei chiedervi se vi siano dei trattamenti alternativi (es. iniezioni sclerosanti) che possano comunque essere presi in considerazione. Temo che la MM per emorroidi esterne sia anche peggio che per le emo interne.

Grazie ancora a tuti coloro che possano darmi un aiuto

Dott. Giuseppe D'Oriano
 

Citazione:
Originariamente Inviato da Gandalf1 Visualizza Messaggio
Buongiorno,

Ennesimo post (di questo mio calvario).

Una domanda molto semplice: per emorroidi esterne (o meglio: plesso emorroidario esterno, che il mio medico che mi ha operato ha sempre scambiato per una semplice marisca, e che ora non ha la minima idea del motivo per cui si gonfia) l'unica terapia e' una Milligan Morgan?


Spero davvero di no, vorrei chiedervi se vi siano dei trattamenti alternativi (es. iniezioni sclerosanti) che possano comunque essere presi in considerazione. Temo che la MM per emorroidi esterne sia anche peggio che per le emo interne.

Grazie ancora a tutti coloro che possano darmi un aiuto
Gentile Gandalf1
Probabilmente è la THD che non ha risolto il tuo prolasso emorroidario, quello che si è sempre ripresentato ad ogni defecazione e si è gonfiato non era altro che un residuo di malattia emorroidaria.
In parole povere la THD e di questo oggi, a distanza di anni, ne siamo sicuri è indicata nei prolassi emorroidari di I grado, infatti tale tecnica a richiesto una modifica negli anni per poter curare prolassi emorroidari di grado maggiore: modifica che associa alla dearterializzazione doppler guidata la pessia del tessuto emorroidario praicado una plicatura del prolasso rettale interno,
Questo per poter assicurare una maggior risalita del tessuto emorroidario, che con la sola THD rimaneva sempre in basso o all'esterno.

Non conosco la tua situazione locale,ma da quello che descrivi potrebbe essere necessario rivalutare il tutto e non necessariamente ricorrere ad una emorroidectomia sec. Milligan-Morgan

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Dott. Giuseppe D'Oriano. Telf.3356604112 E-mail doriano1955@libero.it
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Gandalf1
 

La ringrazio nuovamente, dottore.
Una precisazione, che mi accorgo di non aver fatto: dall'ultima visita (e anche da quella precedente, sempre post operazione) la situazione "interna" e' risultata perfettamente risolta a detta del medico.

Infatti, quando circa un paio di mesetti fà ho avuto un rigonfiamento esterno che mi ha fatto preoccupare (per una eventuale trombizzazione) il medico si preoccupo' di verificare con una successiva anoscopia (quando ormai si era sgonfiata, però) che quella emo esterna non fosse ricollegata a qualche arteria non ben chiusa nel precedente intervento e che fosse in qualche modo ancora "alimentata" dalla stessa. Ma così non era (in quel caso avrei dovuto solo fare un piccolo lifting con un punto di sutura senza neppure anestesia) e quindi mi ha detto che all'interno non bisogna fare proprio nulla (nè THD, nè Longo ecc..).

Ed in effetti, e' come se verso l'interno mi sentissi a posto, ma che tutti i problemi (gonfiore, rossore, prurito) siano presenti esternamente (o appena internamente all'ano).

Per questo, ormai sono dell'idea che occorre agire a livello esterno, ma vorrei solo sapere se oltre alla Milligan Morgan, per le vene esterne fosse comunque valido (o auspicabile) il trattamento anche con iniezioni. Infatti, ho la netta sensazione che tagliare in quella zona, potrebbe provocarmi piu' danni che benefici.

Secondo Lei si potrebbe provare dapprima una cura più "innocua" prima dell'irreparabile?
grazie ancora e mi scuso se mi sono dilungato troppo.

Dott. Giuseppe D'Oriano
 

Certo: si può intervenire sulla sola componente esterna, ma sempre chirurgicamente eseguendo una asportazione sottomucosa del plesso emorroidario esterno che probabilmente è responsabile del gonfiore. Questo intervento "mininvasivo" non è paragonabile alla Milligan-Morgan ed è quello che in molte occasioni si associa alla Longo quando è presente una "componente esterna" emorroidaria. Con tale tecnica si asportano i vasi venosi tortuosi senza eseguire asportazione dei cuscinetti cutanei adiposi e senza creare vaste ferite dolorose.
Resta chiaro che tale soluzione e indicazione sarà presa in considerazione sempre dopo una valutazione diretta del tuo problema. Altro a distanza non mi è possibile indicare.

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Gandalf1
 

Sempre gentilissimo.

Non avevo mai sentito di questo particolare intervento. Ha un nome in particolare questa tecnica? magari mi documento un pò che non mi farebbe male.

Quindi escludiamo del tutto le iniezioni sclerosanti per questo plesso esterno? o si potrebbe cmq dapprima fare un tentativo?

molte grazie di nuovo Dott. D'Oriano

giofra
 

Buongiorno Dottore.
E' passato da un pò di tempo ma questa discussione può sempre essere ritenuta attuale.
In merito alle marische anali, di cui anch'io soffro per aver avuto per diverso tempo una ragade (esterna) ed emorroidi di sceondo grado, si possono togliere anche in ambulatorio veramente??
Perché sono stato dal proctologo per una visita, però mi ha detto che bisogna fare l'ANESTESIA SPINALE in sala operatoria perché altrimenti sarebbe troppo doloroso.
Chiedo delucidazioni in merito, se lei ha già trattato casi di escissione di marische anali in ambulatorio e con quali risultati.
Grazie.

Dott. Giuseppe D'Oriano
 

Citazione:
Originariamente Inviato da giofra Visualizza Messaggio
Buongiorno Dottore.
E' passato da un pò di tempo ma questa discussione può sempre essere ritenuta attuale.
In merito alle marische anali, di cui anch'io soffro per aver avuto per diverso tempo una ragade (esterna) ed emorroidi di sceondo grado, si possono togliere anche in ambulatorio veramente??
Perché sono stato dal proctologo per una visita, però mi ha detto che bisogna fare l'ANESTESIA SPINALE in sala operatoria perché altrimenti sarebbe troppo doloroso.
Chiedo delucidazioni in merito, se lei ha già trattato casi di escissione di marische anali in ambulatorio e con quali risultati.
Grazie.
Gentile Giofra
Certo che è possibile eseguire, con ottimi risultati, l'asportazione di marische(pliche cutanee anali ipertofiche) in anestesia locale, ma dipende dalle dimensioni e dal numero delle marische da asportare, condizione che potrebbero richiedere di ricorrere ad una anestesia spinale.
Non conosco il suo caso quindi non posso confutare quello che il suo proctologo dice.

__________________
Dott. Giuseppe D'Oriano. Telf.3356604112 E-mail doriano1955@libero.it
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Profilo del medico - Dott.ssa Raffaella Ferrando

Dott.ssa Raffaella Ferrando
Nome:
Raffaella Ferrando
Comune:
Bastia d'Albenga
Provincia:
SV
Telefono:
0182-20485
Azienda:
Bastiamedica
Professione:
Radiologo specialista in Gastroenterico e Funzionalità pelviperineale
Specializzazione:
Radiodiagnostica
Contatti/Profili social:
sito web
Domanda al medico
Dott.ssa Ferrando, come è possibile essere stitici, pur mangiando sano e conducendo una vita normale?
E' possibile. Le cause della stitichezza conducendo una vita sana e mangiando sano possono essere sostanzialmente due:
  • Insufficiente apporto idrico, cioè bere troppo poco;
  • Dissinergia della muscolatura del pavimento pelvico con alterazione dell’atto espulsivo.
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