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Attenzione alla Starr

pittofio
 

2006 inizio del calvario (avevo 28 anni): a causa di frequenti emoraggie, indolori, che si verificano durante la defecazione mi rivolgo ad una clinica pubblica della mia città. Qui la dottoressa mi fa fare mille controlli che durano circa un'anno. Nel 2007 conclude che ho un prolasso della mucosa del retto ,mi sottopone alla Longo. L'operazione mi ha procurato poco dolore, è stata una convalescenza rapidissima, sono ritornata alle mie normali attivita nel giro di pochissimo, ma non ho risolto il problema, avevo ancora emoraggie abbondanti durante la defecazione e inoltre per andare di corpo dovevo aiutarmi sempre con con le dita. Per la dottoressa era tutto normale.
Vado avanti cosi fino al 2011. Nel 2010 La cosa peggiora, inizio a portare l'assorbente tutti i giorni in quanto il mio ano spurga liquido giallo, in bici (sono ciclista) non riesco a stare in sella a lungo in quanto l'ano brucia e dolora, mettermi le dita su per l'ano è diventato nauseante. Mi rivologo ad un'ospedale di Modena che dopo varie visite conclude che ho un prolasso del lretto e un rettocele causato probabilmente dalla prima operazione, mi consiglia La Starr di Longo. Passa un'anno e ancora non mi operano. Mi rivolgo direttamente al chirurgo che ha inventato la tecnica Longo, lui mi da lo stesso referto. Mi consiglia la Starr e dice che dopo questa avrei risolto tutti i miei problemi, sarei tornata in poco tempo in bici e finalmente avrei potuto pensare ad avere un figlio. Spesa totale 13.000 euro. Oramai ero al limite e accetto pur di guarire. Marzo 2011 vengo operata. Da subito ho avuto dolori e bruciori intensissimi all'ano che si irradiavano anche al coccige e al piede, tenesmo continuo (sono stata a casa un mese da lavoro coricata in continuazione sul divano).Anche dopo il 1° mese i dolori sono continuati e ad oggi pur non sanguinando più e riuscendo ad andare di corpo senza aiutarmi tali dolori e bruciori ( un pò più attenuati) sono ancora presenti. Non riesco più a fare nulla: niente bici, niente figlio, niente camminate, la ciambella è diventata la mia sedia. Questo calvario inizia alla mattina dopo essere andata di corpo (morbido) e mi accompagna x tutto il giorno fino a ridursi di parecchio la sera, Non vi dico la nausea che ho il mattino al'idea di dover andare in bagno a scaricarmi (ho iniziato a mangiare pochissimo perchè temo il cibo causa delle mie feci, assumo psillogel tutti i giorni non posso rischiare di andare duro,se posso cerco di coricarmi dopo subito dopo essere andata di corpo per far sgonfiare tutto quell'ammasso di roba fibrosa che mi esce dall'ano). Il chirurgo che mi ha operata mi ha liquidata, continua a dire che va tutto bene e che sono io troppo ansiosa, e inoltre gli lascio 100 euro ad ogni visita post operatoria. Scocciata Mi sono rivolta ad un'altro ospedale e un mese fa ho fatto la THD non mi ha risolto nulla neppure quella.Ora sono sotto ad un'altro chirurgo (ritenuto molto bravo) , che probabilmente mi sottoporrà ( spero presto, ma i tempi non saranno veloci visto che questa volta vado con l'impegantiva, oramai altri 13.000 euro da regalare non ne ho più) alla MM in quanto probabilmente tutto quello che sto patendo è causato da continue trombosi emmoroidarie causate dalla STARR. Ragazzi io credo che non ne vale la pena fare questi nuovi interventi che promettono di risolvere nel breve e con meno dolore, alla fine si rischia di perdere solo tempo e di patire come dei cani (solo perchè si è voluto a tutti i costi tenersi queste maledette emorroidi) e comunque possono causare ulteriori problemi, danni permanenti . Credo che la tecnica migliore rimanga ancora la tradizionale.Vi terrò aggiornati . Ciao Ciao.

MIGLIOR COMMENTO
Dott. Giuseppe D'Oriano
Citazione:
Originariamente Inviato da pittofio Visualizza Messaggio
2006 inizio del calvario (avevo 28 anni): a causa di frequenti emoraggie, indolori, che si verificano durante la defecazione mi rivolgo ad una clinica pubblica della mia città. Qui la dottoressa mi fa fare mille controlli che durano circa un'anno. Nel 2007 conclude che ho un prolasso della mucosa del retto ,mi sottopone alla Longo. L'operazione mi ha procurato poco dolore, è stata una convalescenza rapidissima, sono ritornata alle mie normali attivita nel giro di pochissimo, ma non ho risolto il problema, avevo ancora emoraggie abbondanti durante la defecazione e inoltre per andare di corpo dovevo aiutarmi sempre con con le dita. Per la dottoressa era tutto normale.
Vado avanti cosi fino al 2011. Nel 2010 La cosa peggiora, inizio a portare l'assorbente tutti i giorni in quanto il mio ano spurga liquido giallo, in bici (sono ciclista) non riesco a stare in sella a lungo in quanto l'ano brucia e dolora, mettermi le dita su per l'ano è diventato nauseante. Mi rivologo ad un'ospedale di Modena che dopo varie visite conclude che ho un prolasso del lretto e un rettocele causato probabilmente dalla prima operazione, mi consiglia La Starr di Longo. Passa un'anno e ancora non mi operano. Mi rivolgo direttamente al chirurgo che ha inventato la tecnica Longo, lui mi da lo stesso referto. Mi consiglia la Starr e dice che dopo questa avrei risolto tutti i miei problemi, sarei tornata in poco tempo in bici e finalmente avrei potuto pensare ad avere un figlio. Spesa totale 13.000 euro. Oramai ero al limite e accetto pur di guarire. Marzo 2011 vengo operata. Da subito ho avuto dolori e bruciori intensissimi all'ano che si irradiavano anche al coccige e al piede, tenesmo continuo (sono stata a casa un mese da lavoro coricata in continuazione sul divano).Anche dopo il 1° mese i dolori sono continuati e ad oggi pur non sanguinando più e riuscendo ad andare di corpo senza aiutarmi tali dolori e bruciori ( un pò più attenuati) sono ancora presenti. Non riesco più a fare nulla: niente bici, niente figlio, niente camminate, la ciambella è diventata la mia sedia. Questo calvario inizia alla mattina dopo essere andata di corpo (morbido) e mi accompagna x tutto il giorno fino a ridursi di parecchio la sera, Non vi dico la nausea che ho il mattino al'idea di dover andare in bagno a scaricarmi (ho iniziato a mangiare pochissimo perchè temo il cibo causa delle mie feci, assumo psillogel tutti i giorni non posso rischiare di andare duro,se posso cerco di coricarmi dopo subito dopo essere andata di corpo per far sgonfiare tutto quell'ammasso di roba fibrosa che mi esce dall'ano). Il chirurgo che mi ha operata mi ha liquidata, continua a dire che va tutto bene e che sono io troppo ansiosa, e inoltre gli lascio 100 euro ad ogni visita post operatoria. Scocciata Mi sono rivolta ad un'altro ospedale e un mese fa ho fatto la THD non mi ha risolto nulla neppure quella.Ora sono sotto ad un'altro chirurgo (ritenuto molto bravo) , che probabilmente mi sottoporrà ( spero presto, ma i tempi non saranno veloci visto che questa volta vado con l'impegantiva, oramai altri 13.000 euro da regalare non ne ho più) alla MM in quanto probabilmente tutto quello che sto patendo è causato da continue trombosi emmoroidarie causate dalla STARR. Ragazzi io credo che non ne vale la pena fare questi nuovi interventi che promettono di risolvere nel breve e con meno dolore, alla fine si rischia di perdere solo tempo e di patire come dei cani (solo perchè si è voluto a tutti i costi tenersi queste maledette emorroidi) e comunque possono causare ulteriori problemi, danni permanenti . Credo che la tecnica migliore rimanga ancora la tradizionale.Vi terrò aggiornati . Ciao Ciao.
Gentile Pittofio
Come moderatore e come medico penso che debba essere fatto un pò d'ordine in quello che lei ha raccontato e afferma.
Con il primo intervento è stato sottovalutato l'entità del prolasso rettale interno e la componente emorroidaria esterna non risolvendo nessun dei suoi problemi(ostruita defecazione e prolasso emorroidario), inoltre da quello che descrive si è verificata anche una complicanza ascessuale.
La successiva indicazione alla STARR è nata da una più precisa valutazione del suo problema( per andare di corpo dovevo aiutarmi sempre con con le dita)chiari segni di ostruita defecazione dovuta al prolasso rettale interno ed al rettocele che, precisiamo, erano sicuramente presistenti al primo intervento e non come lei racconta secondari a questo.
Nessun medico che si rispetti ed allo stesso modo i colleghi modenesi potrebbero aver affermato questo.
Il STARR eseguita come indicata dai colleghi Modenesi e da Longo le ha risolto l'ostruita defecazione(oggi pur non sanguinando più e riuscendo ad andare di corpo senza aiutarmi, tali dolori e bruciori ( un pò più attenuati) sono ancora presenti) ma purtroppo non il problema emorroidario.
Anche in questo frangente si è stati poco attenti a tutti i suoi problemi e lei ha tutte le ragioni per lamentarsi ed essere avvilita.
Tanto è vero che nel suo caso è stata tentata una tecnica inappropriata quale la THD, questa in presenza di un prolasso emorroidario di vecchia data con fibrosi cutanea e marische(tutto quell'ammasso di roba fibrosa che mi esce dall'ano)non è utile ed è gravata di sicuro insuccesso.
Questa situazione esterna e le trombosi non sono state causata dalla STARR ma non sono state neanche risolte dalla STARR perche la STARR non risolve tali problemi esterni. La STARR nel suo caso ha avuto una precisa indicazione risolvere il prolasso rettale interno ed il rettocele causa di ostruita defecazione.
Le sembrerà banale ma nel suo caso una STARR abbinata, in prima istanza ad una asportazione di questa componente fibosa esterna le avrebbe risolto entrambe i problemi, cosa che certamente l'emmorroidectomia(tecnica tradizionale) non avrebbe potuto da solo fare.

Quindi prima di affermare "attenzione alla STARR" bisognerebbe dire attenzione alla "Indicazione alla STARR".

Quando no ci sono indicazioni precise nessun intervento è" buono" ma può diventare anche pericoloso
Anche una appendicectomia, pensando che i dolori possano essere legati ad una infiammazione dell'appendice, in una paziente che invece soffre di colon irritabile, oltre a non risolvere il problema fa correre rischi di gravi complicanze.
Questo non mette in dubbio la tecnica(appendicectomia), ma l'indicazione.

Lo stesso vale per la STARR.

Mi sento in dovere, rispettando le sue sofferenze,affermare che la STARR anche in base all'evidenza è una tecnica efficace e sicura quando si rispettano le indicazioni.

Nel suo caso è stata fatta confusione tra due patologie ,la sindrome da ostruita defecazione e la malattia emorroidaria, ci si è focalizzati, inizialmente, solo sulla prima non coprendendo che anche la seconda, responsabile della vera sintomatologia dolorosa, andava trattata avendo cura di asportare la componente fibrosa esterna.
Personalmente mi è capitato di aver sottovalutato in qualche occasione, anche quando ho eseguito una STARR per prolasso emorroidario, la componente emorroidaria esterna, questa poi ha richiesto, necessariamente, in un secondo momento il trattamento chirurgico.
Questo per farle capire quando è iportante, per ottenere una completa soddisfazione, trattare questa componente estena, con il rischio di sminuire se questo non viene fatto, la bontà della Longo.
Le voglio preannunciare, credendo di farle cosa gradita, che quella che di solito viene definita MM, in questi casi, è cosa ben diversa perchè in effetti asporta solo la componente esterna (marische fibromi esiti di trombosi del plesso emorroidario esterno)creando delle cicatrici più piccole e meno dolorose con tempi di cicatrizzazione più rapidi.
La ringrazio per il suo contributo e per la possibilità di avermi dato l'opportunita di chiarire alcune aspetti della STARR che ancora creano confusione nell' utenza, le auguro di risolvere al più presto il suo problema.
Saluti
__________________
Dott. Giuseppe D'Oriano. Telf.3356604112 E-mail doriano1955@libero.it
Docente Scuola Speciale ACOI di Coloproctologia. Chirurgo Coloproctologo A.S.L.NA1 PO. S.M.d.P.Incurabili.Napoli
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infinita
 

Premetto che non sono un medico, ma una paziente.

Lo "Starr" o "Longo" non si può più, dopo tutti questi anni, considerare un tipo di intervento "nuovo" o "sperimentale".
Nel tempo, inoltre, pare sia diventato diffusissimo e quindi offre una casistica talmente vasta che i suoi sostenitori dicono sia ovvio che, in percentuale, anche i casi di complicanze, recidive, etc. siano numericamente considerevoli. Inoltre il fatto che il post-operatorio sia meno traumatico tende a incoraggiare all'intervento chirurgico molti indecisi, nella speranza di una soluzione definitiva: gente che in vista delle sofferenze di una MM probabilmente rinuncerebbe ad operarsi o quantomeno rinvierebbe il più possibile. Per questo la diffusione di questa tecnica sembra che abbia addirittura fatto aumentare il numero degli interventi chirurgici in caso di emorroidi rispetto a quando in genere si interveniva con le tecniche più vecchie, tradizionali e, secondo alcuni, "obsolete".

Vero è che purtroppo non sono tutte rose e fiori, e che semplicemente confrontandosi tra pazienti reduci da questo tipo di approccio chirurgico se ne sentono di cotte e di crude. E - nella "lotta" fra medici di scuole di pensiero diverse - non si riesce mai, dal "lato-pazienti", ad avere in mano dati precisi, onesti e attendibili che possano dare un'idea chiara a chi ancora deve decidere se, come e da chi farsi operare.

Poiché non è argomento di cui si parla liberamente come un mal di denti o la cataratta oculare non è nemmeno facile reperire testimonianze, per cui ti siamo grati per aver postato qui questo tuo contributo.

In bocca al lupo per tutto!

Disperata78
 

Dott. Doriano purtroppo di colonproctologi che applicano malissimo questa tecnica a me sembra che ce ne siano un pò troppi, vista l'incidenza di recidive, già solo su questo forum c'è la quasi totalità, a parte rarissimi casi molto sporadici, e mi sembra a questo punto non solo corretta la dicitura "Attenzione alla Starr" ma doverosa visto l'abuso indiscriminato e maldestro che se ne fà in giro, non le pare?
Lei inoltre nel suo precedente post fa una affermazione alquanto preoccupante e quindi mi viene da chiederle: dottore anche lei dice che ha talvolta omesso di avvertire i suoi pazienti che per le emorroidi esterne avrebbero dovuto poi subire un secondo intervento dopo la STARR??? E i suoi pazienti dopo che hanno saputo, solo dopo aver subito una STARR che (come ormai appurato da quelli che l'hanno subita come me) non è per nulla indolore, di dover affrontare uno o più interventi per risolvere il problema, come hanno reagito? Non l'hanno citata per omissione di diligenza medica, per la mancata informazione sulle effettive possibilità dell'intervento e le elevate probabilità che questo non risolvesse per nulla il loro problema???

Dott. Giuseppe D'Oriano
 

Confemo che anche con questa tecnica esistono recidive, ma nonostante quello che si dice(abuso indiscriminato, maldestro etc.)da un intelligente e certosino lavoro fatto da alcuni colleghi romani emerge che la percentuale di recidive è minore(3,9% contro 5%) rispetto ad altre tecniche:
Quali sono i risultati in termine di incidenza delle recidive rispetto alle tecniche tradizionali?
È ormai da oltre dieci anni che la malattia emorroidaria viene curata con la tecnica Longo (SH= StapledHaemorroidectomy), intervento eseguito con suturatrice circolare che consente di correggere il prolasso mucoso del retto, causa della patologia, senza dover asportare le emorroidi. Caratteristica di questa procedura è l’assenza di ferite in regione anale e perianale e il vantaggio, unanimemente riconosciuto, è la notevole riduzione del dolore e delle principali complicanze riscontrate con le tecniche tradizionali di asportazione (CH= ConventionalHaemorroidectomy). Per quanto riguarda, poi, l’incidenza delle recidive abbiamo chiesto al CASPUR (Consorzio interuniversitario per le Applicazioni di Supercalcolo Per Università e Ricerca) di interpretare i dati emersi dalla comparazione di studi SH e CH pubblicati negli ultimi dieci anni, interrogando i database specialistici MEDLINE, PUBMED, EMBASE, COCHRANE LIBRARY, GOOGLE SCHOLAR, secondoparametri di data dal gennaio 2000 al luglio 2011 e parole chiave univoche (utilizzate congiuntamente agli operatori Booleani di ricerca): anopexy, hemorroid, hemorroidectomy, stapledhemorroidectomy, PPH, Longo procedure. Sono stati selezionati solo studi con precisi criteri di inclusione dei pazienti (omogeneità delle diagnosi, delle fasce di età, di stato di salute), e con una rigorosa applicazione delle tecniche chirurgiche. Dall’analisi dei risultati si è evidenziato che l’intervento di emorroidopessi è gravato da un minor tasso di recidiva (3,9% contro 5%) rispetto alle tecniche convenzionali. Questi dati sono stati presentati al 113° Congresso Nazionale della Società Italiana di Chirurgia che si è tenuto a Firenze lo scorso ottobre”.

Pssiamo concludere dicendo (è questa non e la sola mia convinzione)
L’emorroidopessi con stapler è una procedura sicura ed efficace tanto da essere accreditata dall’autorevole Istituto di ricerca anglosassone NICE (National Institute for ClinicalExcellence) e divenuta punto di riferimento nel mondo scientifico. I pazienti possono quindi rivolgersi tranquillamente ai proctologi che, con idonee indicazioni, suggeriscono tale metodica”.

E' possibile che dopo aver corretto un prolasso rettale interno ed aver riportato in sede il tessuto emorroidario si possano verificare degli eventi inaspettati,(che possono verificarsi anche con altre tecniche), quale una trombosi emorroidaria esterna, una congestione di una plica anale ipertrofica, una ragade, etc. che potrebbero anche richiedere un trattamento chirurgico, ma questo non è prevedibile e mi è servito come esempio per spiegare che ulteriori interventi sulla parte esterna non sono interventi sull'emorrodi interne ma solo interventi che mirano ad asportare con piccole incisioni, non paragonabili a quelle della M-M, eventuali fibromi o vasi emorroidairi esterni trombizzati,
Quindi non sono interventi per recidiva, ma per eventi avversi imprevedibili che non inficiano la bontà della STARR.

__________________
Dott. Giuseppe D'Oriano. Telf.3356604112 E-mail doriano1955@libero.it
Docente Scuola Speciale ACOI di Coloproctologia. Chirurgo Coloproctologo A.S.L.NA1 PO. S.M.d.P.Incurabili.Napoli
mikette
 

sarebbe ora di darci un taglio con queste affermazioni del tutto di parte e sbilanciate.
si legga qui per es.
Sos degli esperti sulla suturatrice circolare per le emorroidi: troppe recidive - Adnkronos A Firenze il congresso della SIC

o qui

Cura della stipsi / stitichezza « Luigi Basso (verso la fine...)

Disperata78
 

Caro Dottore, il copia incolla di articoli pro Starr non implica necessariamente che le info siano corrette, lei parla di "eventi inaspettati" e dice "non sono interventi per recidiva, ma per eventi avversi imprevedibili" quando invece lei stesso ha precedentemente detto che dopo la starr per risolvere le emorroidi esterne si necessita sempre di un secondo intervento, ora però dalla sua frase capisco una cosa che prima avevo come dubbio, leggendo le cartelle cliniche dei miei interventi, se gli interventi post-starr non vengono catalogati come recidive, anche se poi sono praticati per rimuovere le emorroidi che la miracolosa suturatrice non è stata in grado di curare,è ovvio che poi dagli studi ufficiali non ne risulti un'elevata incidenza, semplicemente questi interventi vengono volutamente tenuti fuori dal conteggio delle recidive
Se poi ci mettiamo che gli organi italiani del Siucp e del Siccr già solo con i pochi dati ufficiali reali che hanno, l'hanno dichiarata non idonea alla risoluzione della patologia emorroidaria; ed in più "il formidabile e documentato tasso di recidive a un anno dall'intervento (fino al 25% dati ufficiali poi ci sono quelli celati da abili diciture), nonche' alcune complicanze gravi se non proprio invalidanti. Al punto che alcuni pazienti-vittime hanno dato vita a un'associazione".
Mi spiega allora perchè la si spacci ancora come cura miracolosa x le emorroidi quando per le emorroidi non è la soluzione ottimale?
Queste spiacevoli conseguenze - spiega Aldo Infantino presidente della Siccr- risultano anche quando il metodo e' stato ben applicato: dolore cronico post-operatorio a volte per ritenzione delle graffe della suturatrice, forse per l'intrappolamento di mini strutture nervose che si ipertrofizzano; emorragie per evitare le quali occorre suturare ulteriormente la ferita interna; restringimento del retto con stimolo frequente; difficolta' a defecare; ascessi della parete del retto o perirettali; fistole retto-vaginali; fino alla necessita' di deviare le feci con un ano artificiale.
Queste info ai pazienti non vengono date, e per correggere questi danni non viene citata la Starr come causa, le sembra il corretto approccio da assumere con una persona che soffre di emorroidi trombizzate che viene al suo studio per risolvere "QUEL PROBLEMA E NIENT'ALTRO?"

infinita
 

A me hanno fatto un intervento che prevedeva sia la riduzione del prolasso con la stapler che la rimozione chirurgica di due noduli emorroidari. Ma ho avuto, sto avendo, problemi ugualmente.

Come si chiama questa associazione di pazienti di cui si parla nell'articolo, qualcuno lo sa?

mikette
 

Citazione:
Originariamente Inviato da infinita Visualizza Messaggio
A me hanno fatto un intervento che prevedeva sia la riduzione del prolasso con la stapler che la rimozione chirurgica di due noduli emorroidari. Ma ho avuto, sto avendo, problemi ugualmente.

Come si chiama questa associazione di pazienti di cui si parla nell'articolo, qualcuno lo sa?
esisteva un sito che si sta riorganizzando e si chiamava "la voce del paziente", dove diverse personalita' di spicco insieme a pazienti danneggiate davano informazioni e sostegno.
a breve dovrebbero esserci altri sviluppi e vi faro' sapere in quanto sono in contatto con i promotori.

infinita
 

Grazie, anche in mp se vuoi

mikette
 

quando sara' tutto di nuovo ufficiale lo divulghero' ovunque perche' è ora di finirla e di ricevere informazioni complete e tutele.

Dott. Giuseppe D'Oriano
 

[QUOTE=mikette;3860991]sarebbe ora di darci un taglio con queste affermazioni del tutto di parte e sbilanciate.
si legga qui per es.
Gentile Mikette
Di parte non direi , lo studio da me citato è stato affidato a terzi non medici, semplicemente esperti in statistiche e calcolo che non hanno fatto altro( ma non è stato semplice) che raccogliere in letteratura tutti i lavori scientifici comparativi tra le varie tecniche.
Quindi lavori non di parte ma comparativi(dove gli stessi chirurghi hanno eseguito in pazienti con medesima patologia, dividendoli in due gruppi, in uno la Longo e nell'altro una Milligan-M) pubblcati su riviste internazionali e nazionali dove prima di essere accettati vengono controllati e validati da un comiato scientifico.
Vogliamo sconfessare anche il NICE (National istitute for Clinical Excellenze)? Che in base alla evidenza la definisce procedura sicura ed efficace. Anche questo istituto no è di parte, ma è come un giudice che, dopo aver ascoltato le parti, ha "sentenziato" che in base all'evidenza( e non alle chiacchiere) tale intervento è il gold standard per la cura della malattia emorroidaria.
Probabilmente lei non sa che in epoche non tanto remote, dove si eseguivano solo interventi di erroidectomia sec M-M per tale procedura si sono verificate stenosi anali, perforazioni intestinali, ascessi, fistole, emorragie che sono state anche causa di morte.
Non esiste atto chirurgico che non può presentare complicanze, ma fare passare queste per puntuali manifestazioni che si accompagnano ad ogni intervento di Longo è terrorismo.
Con tutto il rispetto ma i colleghi "terroristi" da lei citati mi sembarono pochi e non auorevoli quanto quelli che attualmente nel mondo non condividono le loro affermazioni ed eseguono tale tecnica.

__________________
Dott. Giuseppe D'Oriano. Telf.3356604112 E-mail doriano1955@libero.it
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mikette
 

non muoio dalla voglia di confrontarmi con lei caro dottore, anche perche' è piuttosto fastidiosa questa ridondante e strenua difesa di una tecnica che puo' essere potenzialmente pericolosa.
si faccia un altro giro in piu' su pubmed dove esiste ampia letteratura con note di cautela molto pesanti.
inoltre:
a) il dr g. naldini, della siucp, ha pubblicato le gravi complicanze della starr sulla rivista colorectal disease nel 2011 (si trovano su internet, con buona pace di chi le nega) b) il dr l basso della siccr tiene per conto della società un osservatorio sulle complicanze dopo nuove tecnologie, da cui risulta che la starr è ai primissimi posti come complicanze (questi dati da anni vengono presentati ai congressi) c) e ancora, diversi soci siccr hanno pubblicato un articolo sulla starr su dis colon rectum (gagliardi et al 2007, anche questo è su pubmed), mettendo in evidenza l'alto numero di complicanze e reinterventid) la rivista ufficiale della siccr, techniques in coloproctology, nel 2009 ha raccolto report di autorevoli chirurghi contro la disinformazione sulla starr (un articolo del corriere della sera in cui longo la definiva intervento senza punti di sutura).

i lavori non sono eseguiti a tappeto ma spesso su campioni ristretti e magari anche attraverso studi sovvenzionati dai produttori delle "macchinette", quindi quanto affidabili...?

sul Nice, gia' in un altro forum un'altra ragazza gliene ha cantate e per chi legge si possono andare a visitare queste pagine, tanto per citarne solo alcune...
Operazione starr : Forum alFemminile
Prolasso della mucosa+rettocele : Forum alFemminile

i colleghi "terroristi" saranno contenti di questa bella nomea che affibbia loro.
tutta questa arroganza che puntualmente viene palesata comincia a stancare.
detto questo, intendo qui relazionarmi solo con le pazienti, dato che le sue arringhe sulla starr ormai sono ben note e, ripeto, ridondanti ed anche poco rispettose nei confronti di tanta gente che viene rovinata.
le deve piacere proprio tanto passare il tempo su tutti i forum!

Dott. Giuseppe D'Oriano
 

A dire il vero anche io sono stanco di questa conversazione.
Ma vorrei solo aggiungere che il comportamento di alcuni colleghi è molto contradittorio.
Scrivono di condividere le indicazioni alla Longo su lavori scientifici pubblicizzando anche l'utilizzo a tale scopo di altre suturatrici(covidien) e poi, quanto meno te lo aspetti, la demonizzano
Legga che scrive Infantino: Emorroidi di III grado: esiti simili per i due tipi di chirurgia : Flos Medicinae
Nel trattamento chirurgico delle emorroidi di III grado, le due tecniche attualmente più utilizzate - dearterializzazione emorroidaria transanale doppler guidata (Thd) ed emorroidopessia con stapler (Sh) -, che si sono rivelate meno dolorose della tecnica Millingan-Morgan, sono entrambe efficaci sul medio termine e non presentano differenze significative in termini di dolore postoperatorio e recidiva. La Thd, rispetto alla Sh, ha però un migliore rapporto costo/efficacia. È questa la conclusione di uno studio randomizzato di equivalenza, condotto da esperti della Società italiana di chirurgia colorettale (primo autore: Aldo Infantino).



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Dott. Giuseppe D'Oriano. Telf.3356604112 E-mail doriano1955@libero.it
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Disperata78
 

Egregio dottore in fatto di contraddizioni però anche lei mi è sembrato un pò sulla falsariga dei sui colleghi.
Vorrei porle una domanda semplice, lei che propone la Longo o Starr come la migliore e più sicura pratica da applicare, e mi passi il termine il TOP DI GAMMA, negli interventi per curare le emorroidi, come avrebbe risolto il problema di una paziente come me che dopo una Starr presentava da un anno abbondante trombi multipli ogni 15/20 giorni nonostante sotto anticoagulanti e vasoprotettori, paziente che già dopo una settimana dall'intervento aveva subito una, come la chiama lei correzione, e che poi ne aveva subite altre tre di seguito di tali imprevedibili e rare avversità che hanno dovuto essere corrette?
Che pratica avrebbe usato, ricordando che lei stesso ha detto su altri topic che la M.M. dovrebbe essere bandita perchè pratica di bassa macelleria?
Mi avrebbe abbandonato al mio destino oppure avrebbe praticato qualche altro genere di pratica provvisoria?
La prego sarei curiosa di sapere lei come avrebbe risolto il mio caso, dovuto ad avvenimenti imprevedibili e rarissimi del miracolo moderno della scienza.


P.S: Dottore mi scusi avrei poi un'altra domanda, ho letto i suoi interventi nel topic "Operazione starr : Forum alFemminile" dove continua a chiedere che esami avevano fatto le pazienti, scusi lei che esami fa fare alle sue pazienti prima di proporre un'eventuale intervento con la Starr???

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Profilo del medico - Dott.ssa Raffaella Ferrando

Dott.ssa Raffaella Ferrando
Nome:
Raffaella Ferrando
Comune:
Bastia d'Albenga
Provincia:
SV
Telefono:
0182-20485
Azienda:
Bastiamedica
Professione:
Radiologo specialista in Gastroenterico e Funzionalità pelviperineale
Specializzazione:
Radiodiagnostica
Contatti/Profili social:
sito web
Domanda al medico
Dott.ssa Ferrando, perché quando si va in vacanza si tende a soffrire di stitichezza?
La stitichezza da viaggio è legata alle modifiche apportate ai ritmi giornalieri a cui il nostro organismo è legato. Un'influenza importante ce l'ha anche il luogo in cui si dorme e la toilette. Quindi il consiglio è di cercare di ovviare con qualche alimento in aiuto oppure con l'aggiunta di fermenti lattici e/o probiotici alla dieta quotidiana. Leggi tutto
   
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