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emorroidi e disperazione

aldisp
 

Salve a tutti, so che qua sono tutti più o meno disperati, ma io sto veramente raggiungendo il limite della sopportazione e spero davvero che qualche medico soprattutto mi consigli cosa fare.

e che abbia la pazienza di leggere perchè la mia storia non è semplice da raccontare in due parole

Premetto (uomo, attualemente 35 anni) che nel 2005 mi è stato diagnosticato un prolasso ano-rettale e prolasso mucoso con piccolo rettocele tramite defecografia. Rettoscopia con mucosa edematosa ed emorroidi interne.

Dai primi anni 2000 soffro di prostatite (quindi vita sessuale zero da quanto avevo 23 anni...non sono più riuscito ad avere relazione stabile...perchè i problemi erano troppi: se uno solo può immaginarselo...) e dopo aver girato mille andrologi, grazie ad una gastroenterologa ho capito che infiammazioni nel retto e quelle prosatiche erano connesse in quanto se si infiammava retto di conseguenza lo faceva la prostata.

(Ci sono stati andrologi che non si preoccupavano nemmeno del perchè facendomi una ecografia transrettale della prostata nei momenti di crisi prostatica io sentissi dolori/bruciori atroci al retto/ano)

La gastroenterologa mi manda da proctologo che decide per legature elastiche e sconsiglia altra operazione (dice che per quelli con prostatite è sconsigliata...)
Legature elastiche troppo dolorose, mi vengono tolte e mandato a casa (siamo sempre attorno al 2005-2006)

Dopo anni sopravvissuto con mesalazina per via rettale, diosmina a fiumi e antinfiammatori vari (questo mix mi faceva sopravvivere), siccome le emorroidi erano peggiorate e prolassavano esteriormente all'ano, un anno e mezzo fa decido di farmi visitare dal primario di chirurgia del principale ospedale della mia provincia (nord-est)

Mi sento confortato perchè pare che il medico capisca la mia situazione e mi programma una Longo.
Faccio gli esami/visite necessari (anche rettoscopia) e arriva il giorno dell'intervento.
In sala operatoria non c'è il primario che mi ha visitato ma un altro chirurgo che mi chiede di firmargli un foglio dove dico che mi affido alle sue mani se lui decidesse per altro tipo di intervento.
Cosa dovevo fare?

Mi sveglio dopo l'operazione e mi si dice che è stata fatta Milligan Morgan.
Non vi dico i dolori atroci sofferti già una volta finita la flebo di anestetico, le contrazioni involontarie dell'ano durate per giorni e giorni nonostante il coefferalgan....assurdo

Almeno speravo di guarire....niente.
Visitato per controllo da chi mi ha operato...ho avuto la sensazione che questo cadesse dalle nuvole nel sapere del prolasso ecc...come non avesse letto la cartella clinica.
Mi disse che aveva fatto la Milligan Morgan perchè poi con la Longo torna tutto a prolassare come prima
Cioè ho avuto la sensazione che lui non abbia simpatia per la Longo

Comunque niente....le ferite della MM poi non volevano cicatrizzarsi: antrolin, luan pomata, semicupi tiepidi ecc.

Sono andato avanti un altro anno...riprendendo col mix farmacologico di cui sopra.....ma dolore post evaquazione, ano dolente specie nei punti in cui sono state tolte le emorroidi e solita prostatite (pollacchiuria e un po' di bruciore specialmente) connessa ai picchi di fastidi rettali ecc

Decido nuovamente di farmi coraggio (io non ce la faccio più.....) e mi rivolgo in privato a un altro proctologo. Questo mi dice che a distanza di un anno ci sono ancora piccole ferite aperte nelle cicatrici dell'operazione e in sostanza ragadi...in più non tutto il tessuto emorroidario "malato" è stato asportato.

Mi prescrive dilatan (misura massima) due volte al giorno e crema rectogesic.
Una volta guarite quelle ferite mi dice che mi farà delle iniezioni sclerosanti per le emorroidi interne rimaste.


I primi giorni sembra tutto bene e nonostante mettendo il dito con la crema sento un po' di dolore...cioè ci sono dei punti sensibilissimi dove sembra siano le cicatrici...ma non capisco se sono emorroidi è il taglio...il sollievo con il rectogesic è fenomenale.

Poi però.....due giorni dopo comincia la prostata comincia a darmi fastidio come erano anni che non faceva...e se metto il dito dentro l'ano sento le emorroidi interne di cui parlava il proctologo che si sono ingrossate!

Cioè il rectogesic o le manovre col dilatan (uso un gel ovviamente) devono aver calmato la muscolatura per le ragadi...ma irritato altro....magari ingrossando le emorroidi visto che parliamo di un vasodilatatore?

Usando nuovamente mesalazina e diosmina la faccenda pare si stia un po' calmando...

Ma non so cosa fare...da chi andare...

Ho la vista con l'attuale proctologo per vedere come va tra una decina di giorni.....ma....
A questo punto mi faccio dubbi sulla terapia.... se la terapia sclerosante potrebbe far ancor peggio perchè ho letto che si tratta di una sostanza che fa infiammare....e sinceramente di altre infiammazioni non ho bisogno.

Aiuto, vi prego, datemi un consiglio!!!!!

MIGLIOR COMMENTO
Dott. Giuseppe D'Oriano
La sua storia si commenta da sola.
Probabilmente il tutto nasce dall' errata indicazione ad intervento di emorroidectomia sec. Milligan-Morgan.
A distanza possiamo solo prendere atto del suo calvario, ma è necessaria una visita diretta ed una proctoscopica per poter valutare l'attuale condizione del suo retto e poter esprimere un parere in merito a quello che è giusto fare nel suo caso.
Concordo sulla possibilità che una terapia sclerosante possa peggiorare la situazione.
Cordiali saluti
__________________
Dott. Giuseppe D'Oriano. Telf.3356604112 E-mail doriano1955@libero.it
Docente Scuola Speciale ACOI di Coloproctologia. Chirurgo Coloproctologo A.S.L.NA1 PO. S.M.d.P.Incurabili.Napoli
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pierpaolo61
 

Premetto non sono un dottore.
Con altre info riguardanti il tuo stato generale (come indice di massa corporea, tipologia di vita attiva, moderatamente attiva, sedentaria) e il lavoro che fai, il quadro, l'anamnesi aiuterebbe a valutare meglio la situazione.
Essendo le emorroidi delle vene, quindi facenti parte del sistema circolatorio di ritorno del sangue e, se non erro, essendo la vena porta la raccoglitrice del sangue proveniente dall'intestino per poi portarlo (attraversandolo) al fegato, sarebbe utile verificare la situazione epatica nonchè quella della salute dei tuoi vasi sanguigni nel complesso. Perchè le emorroidi esendo collocate in basso in un punto rilevante per la circolazione del sangue, potrebbero essere la valvola di sfogo di problemi che si trovano fisicamente "al di sopra" delle emorroidi... sono insomma l'anello debole della catena.
Anche l'alimentazione quindi ha il suo importante apporto alla situazione, è bene quindi prestarvi la dovuta attenzione.
Insomma potrebbe essere necessario un complessivo cambiamento nel cosidetto stile di vita.

aldisp
 

No sono normopeso (1,80h x 80Kg peso età 35 anni come detto) e ho sempre fatto sport...in particolare corsa (diciamo 20-30km a settimana), solo quando ho grossi fastidi come ora smetto totalmente, perchè proprio non ce la faccio con i dolori, la sensazione di peso ecc.

il mio problema è stato quello della stitichezza...cioè passavano anche 4 giorni tra un'evaquazione e l'altra che ho sempre avuto da che mi ricordo (sono un tipo nervoso) e che per questo non ho mai curato se non dopo l'insorgere dei fastidi.

Sono anni che oltre a dieta ricca di fibre assumo benefibra ogni mattina...addirittura di più di quella consigliata perchè la dose normale non mi fa nulla....e nonostante questo un giorno ogni 3 mettiamo lo salto comunque, tanto che i medici stessi mi hanno detto che meglio di così non si può far niente per quello perchè son fatto così.

Il fegato è a postissimo

invece...nelle rettoscopie per le prostatiti mi è sempre stata diagnosticata stasi venosa in particolar modo del plesso del Santorini....sapete se può essere collegato al discorso prolasso?

pierpaolo61
 

Ma la stitichezza è ora passata, o c'è un residuo di quel problema?
Visto che stai in ottima forma e fai movimento non credo che sia una questione di fegato e circolazione, magari l'alimentazione o un eccessivo uso del sale o altre sostanze irritanti...
Potrebbe essere uno strascico della stitichezza: curala e apporta quei nutrimenti che proteggono e/o migliorano i vasi sanguigni...

magari è off topoic, ma a mia figlioletta (che ora ha 9 anni) circa 4 anni fa ebbe un problema di stitichezza, quindi ha avuto dei dolori nello svuotamento, quindi incosciamente risolse il problema dal suo puto di vista, diventando ancora più stitica. Ricordo che palpandole l'addome si sentiva distintamente il colon indurito e pieno. Insomma il cane che si mordeva la coda finchè con un po di calma la facemmo sedere tutti i giorni dopo colazione sul wc e distraendola e/o con qualche massaggio al pancino piano piano il problema passò ed ora la stitichezza è un lontano ricordo.

aldisp
 

Citazione:
Originariamente Inviato da pierpaolo61 Visualizza Messaggio
Ma la stitichezza è ora passata, o c'è un residuo di quel problema?
Visto che stai in ottima forma e fai movimento non credo che sia una questione di fegato e circolazione, magari l'alimentazione o un eccessivo uso del sale o altre sostanze irritanti...
Potrebbe essere uno strascico della stitichezza: curala e apporta quei nutrimenti che proteggono e/o migliorano i vasi sanguigni...

magari è off topoic, ma a mia figlioletta (che ora ha 9 anni) circa 4 anni fa ebbe un problema di stitichezza, quindi ha avuto dei dolori nello svuotamento, quindi incosciamente risolse il problema dal suo puto di vista, diventando ancora più stitica. Ricordo che palpandole l'addome si sentiva distintamente il colon indurito e pieno. Insomma il cane che si mordeva la coda finchè con un po di calma la facemmo sedere tutti i giorni dopo colazione sul wc e distraendola e/o con qualche massaggio al pancino piano piano il problema passò ed ora la stitichezza è un lontano ricordo.

ti ringrazio per il tuo interessamento, però credimi che l'alimentazione non c'entra nulla.
Ah...ovviamente non fumo, mai fumato.

Pressione (sale) soffro più di pressione bassa piuttosto che di pressione alta.

Come dicevo adesso sono abbastanza regolare con benefibra a fiumi la mattina, poi frutta e verdura....dico abbastanza perchè ogni tanto un giorno lo salto....diciamo uno ogni 3 o 4. purtroppo anche i medici vista la mia alimentazione han detto che non c'è nulla da fare(i miei sono problemi di apparato nervoso ieri per dire ho avuto una giornata lavorativa iperstressante e niente da fare col bagno!!!!)

La causa scantenante dei miei problemi probabilmente fu quella perchè fin da piccolo sono stato così ma non me n'ero mai preoccupato....finchè son sorti i problemi dopo i vent'anni e da lì è stato un calvario.

Io ritengo che prolasso rettale e prostatite siano collegati (i vasi periprostatici in ecografia transrettale erano congesti) ma purtroppo pur avendo girato 5 andrologi negli anni, mi hanno proposto di tutto (specie antibiotici a go go, anche per via d'iniezione direttamente nella prostata) ma mai nessuno che si sia sognato di verificare se ci fosse collegamento coi problemi al retto.

Poi era stata programmata l'operazione Longo e avevo speranze anche che questa avesse buoni effetti sulla circolazione venosa attorno alla prostata...invece il chiururgo che mi ha operato ha ben pensato di farmi la Milligan Morgan...

Vabè, vedo che nessuno si arrischia a fare un commento in proposito...

aldisp
 

Citazione:
Originariamente Inviato da dottdoriano Visualizza Messaggio
La sua storia si commenta da sola.
Probabilmente il tutto nasce dall' errata indicazione ad intervento di emorroidectomia sec. Milligan-Morgan.
A distanza possiamo solo prendere atto del suo calvario, ma è necessaria una visita diretta ed una proctoscopica per poter valutare l'attuale condizione del suo retto e poter esprimere un parere in merito a quello che è giusto fare nel suo caso.
Concordo sulla possibilità che una terapia sclerosante possa peggiorare la situazione.
Cordiali saluti
grazie per il parere dottore

mi sovviene però una domanda generica e quindi non inerente il mio stato in particolare da analizzare ecc.... se non vogliamo addentrarci nel mio caso

se uno viene operato di Milligan Morgan per le sole emorroidi senza curare col metodo STARR (così mi è parso di capire) il prolasso rettale interno.....poi può essere operato nuovamente con lo STARR o no?

Può un chirurgo non accorgersi operando le emorroidi della presenza di tale prolasso-intussuscezione?

Dott. Giuseppe D'Oriano
 

Citazione:
Originariamente Inviato da aldisp Visualizza Messaggio
grazie per il parere dottore

mi sovviene però una domanda generica e quindi non inerente il mio stato in particolare da analizzare ecc.... se non vogliamo addentrarci nel mio caso

se uno viene operato di Milligan Morgan per le sole emorroidi senza curare col metodo STARR (così mi è parso di capire) il prolasso rettale interno.....poi può essere operato nuovamente con lo STARR o no?

Può un chirurgo non accorgersi operando le emorroidi della presenza di tale prolasso-intussuscezione?
Si, il prolasso rettale interno può essere successivamente corretto con una STARR

No, quando un paziente viene sottoposto ad intervento chirurgico per un problema emorroidario il prolasso rettale interno e l' intussuscezione sono le prime cose che vanno valutate.

aldisp
 

Citazione:
Originariamente Inviato da dottdoriano Visualizza Messaggio
Si, il prolasso rettale interno può essere successivamente corretto con una STARR

No, quando un paziente viene sottoposto ad intervento chirurgico per un problema emorroidario il prolasso rettale interno e l' intussuscezione sono le prime cose che vanno valutate.
la ringrazio ancora dottore


Seppur il rettocele (essendo io un uomo) è descritto dalla defecografia "come di piccola entità e il residuo post evaquativo ritenuto importante soprattutto per lo slaminamento mucoso", dopo l'operazione di Milligan Morgan comunque devo continuare a fare cliestere di pulizia con acqua in quanto un residuo fecale rimane sempre...

In ogni modo la Milligan M. ha ancor più "incasinato" la situazione e causato diversi problemi che dovrò affrontare uno alla volta.
Ora devo curare come prima cosa le strutture ragadiformi che si sono formate dalle cicatrici della Milligan Morgan e che perdurano ad un anno di distanza dall'operazione e poi vedrò cosa fare per il resto...

In questo caso (dico per le ragadi sulle cicatrici mai chiuse completamente ed ancora doloranti) mi è stato proposto iniezione di botulino visto che la crema alla nitroglicerina+ dilatatore funziona molto come diminuzione del dolore ma non risolve il problema, cioè le ragadi/cicatrici M.M. rimangono lì e a tastarle sono dolenti: secondo lei può essere una soluzione?

Sono abbastanza sconfortato comunque.

Dott. Giuseppe D'Oriano
 

Citazione:
Originariamente Inviato da aldisp Visualizza Messaggio
la ringrazio ancora dottore


Seppur il rettocele (essendo io un uomo) è descritto dalla defecografia "come di piccola entità e il residuo post evaquativo ritenuto importante soprattutto per lo slaminamento mucoso", dopo l'operazione di Milligan Morgan comunque devo continuare a fare cliestere di pulizia con acqua in quanto un residuo fecale rimane sempre...

In ogni modo la Milligan M. ha ancor più "incasinato" la situazione e causato diversi problemi che dovrò affrontare uno alla volta.
Ora devo curare come prima cosa le strutture ragadiformi che si sono formate dalle cicatrici della Milligan Morgan e che perdurano ad un anno di distanza dall'operazione e poi vedrò cosa fare per il resto...

In questo caso (dico per le ragadi sulle cicatrici mai chiuse completamente ed ancora doloranti) mi è stato proposto iniezione di botulino visto che la crema alla nitroglicerina+ dilatatore funziona molto come diminuzione del dolore ma non risolve il problema, cioè le ragadi/cicatrici M.M. rimangono lì e a tastarle sono dolenti: secondo lei può essere una soluzione?

Sono abbastanza sconfortato comunque.
Certo la M-M ha solo rimosso quel tessuto emorroidario, che oggi non asportiamo più con tanta leggerezza, procurandole quelle cicatrici che da sempre richiedono tempi lunghi per cicatrizzare con il rischio di esiti stenosanti l'ano.

La persistenza della sintomatologia da ostruita defecazione conferma l'inappropriatezza dell'intervento.

La Longo, come le era stata prescritta, poteva anche essere abbinata, come è utile in molti casi , ad una asportazione della componente esterna emorroidaria, ma con ferite superficiali che rapidamente sarebbero guarite senza correre rischi di esiti ciatriziali stenosanti.

Non conosco la sua situazione locale quindi non posso dirle che cosa sarebbe meglio fare nel suo caso.
Ma dall'indicazione all'uso del botulino si evince che il problema non è solo un ritardo cicatriziale , ma il rischio di una stenosi anale.

__________________
Dott. Giuseppe D'Oriano. Telf.3356604112 E-mail doriano1955@libero.it
Docente Scuola Speciale ACOI di Coloproctologia. Chirurgo Coloproctologo A.S.L.NA1 PO. S.M.d.P.Incurabili.Napoli
Dott. Giuseppe D'Oriano
 

In ogni modo la Milligan M. ha ancor più "incasinato" la situazione e causato diversi problemi che dovrò affrontare uno alla volta.
Ora devo curare come prima cosa le strutture ragadiformi che si sono formate dalle cicatrici della Milligan Morgan e che perdurano ad un anno di distanza dall'operazione e poi vedrò cosa fare per il resto...


Gentile Aldisp
Vorremmo avere ancora notizie sul suo caso e sul decorso operatorio.
Ha risolto?
Se ritiene opportuno ci tenga informati.

__________________
Dott. Giuseppe D'Oriano. Telf.3356604112 E-mail doriano1955@libero.it
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riky82
 

EMORROIDI

Salve DOTT.DORIANO volevo avere un suo consulto medico visto che da più di 10 anni soffro di disturbi dovuti a ragadi e emorroidi ho fatto il primo intervento 11 anni fa di ragade e emorroidi con la tecnica MILLIGAN MORGAN e nulla da fare sono ritornato come prima ,dopo cure di alimentazione e tutto il resto ho deciso tre anni fa a sottopormi di nuovo a visite e mi avevano detto ancora che avevo ragadi e emorroidi allora i dottori hanno deciso di operarmi prima solo la ragade e farla guarire per bene e questo sembra andato a buon fine dopo di che ho fatto passare 3 anni e mi sono fatto coraggio di terminare queste mie sofferenze facendo prima una visita tramite rettosigmodoscopia e poi mi sono rioperato le emorroidi secondo metodo LONGO.
Ora sono passati esattamente un mese e mezzo e dolori niente dopo la 3 settimana spariti ma mi chiedevo se sia normale che a volte sento come dei pizzichii internamente e mi produca un leggero prurito che poi sparisce e se sia normale ancora andando in bagno vedere le feci ancora sporche di sangue appena visibile alla vista e che però non è sangue vivo scusi se le faccio tutti sti preamboli ma sono spaventato e spero che tutto finisca qui !NON NE POSSO Più DI QUESTO PROBLEMA.
Attendo sue risposte in merito e la ringrazio vivamente in anticipo.....

Dott. Giuseppe D'Oriano
 

Citazione:
Originariamente Inviato da riky82 Visualizza Messaggio
EMORROIDI

Salve DOTT.DORIANO volevo avere un suo consulto medico visto che da più di 10 anni soffro di disturbi dovuti a ragadi e emorroidi ho fatto il primo intervento 11 anni fa di ragade e emorroidi con la tecnica MILLIGAN MORGAN e nulla da fare sono ritornato come prima ,dopo cure di alimentazione e tutto il resto ho deciso tre anni fa a sottopormi di nuovo a visite e mi avevano detto ancora che avevo ragadi e emorroidi allora i dottori hanno deciso di operarmi prima solo la ragade e farla guarire per bene e questo sembra andato a buon fine dopo di che ho fatto passare 3 anni e mi sono fatto coraggio di terminare queste mie sofferenze facendo prima una visita tramite rettosigmodoscopia e poi mi sono rioperato le emorroidi secondo metodo LONGO.
Ora sono passati esattamente un mese e mezzo e dolori niente dopo la 3 settimana spariti ma mi chiedevo se sia normale che a volte sento come dei pizzichii internamente e mi produca un leggero prurito che poi sparisce e se sia normale ancora andando in bagno vedere le feci ancora sporche di sangue appena visibile alla vista e che però non è sangue vivo scusi se le faccio tutti sti preamboli ma sono spaventato e spero che tutto finisca qui !NON NE POSSO Più DI QUESTO PROBLEMA.
Attendo sue risposte in merito e la ringrazio vivamente in anticipo.....
Quando si eseguivano e si eseguono interventi di Milligan-Morgan ed altri simili, che mirano solo ad asportare il tessuto emorroidario, senza valutare e trattare il prolasso rettale interno causa del prolasso emorroidario, la recidiva è sicura. Quello che è successo nel suo caso è giustificato dal fatto che 11 anni fa non si conosceva ancora la causa del prolasso emorroidario e della malattia emorroidaria. Oggi tali interventi(Milligan-Morgan e similari) sono riservati solo a particolari casi selezionati(prolassi emorroidari di IV grado, trombosi che interessa il plesso emorroidario esterno), ma ai quali spesso si associa una resezione del prolasso rettale interno secondo la tecnica di Longo.
Ho fatto questo introduzione per spiegarle perché è stata eseguita, per correggere la sua recidiva dopo Milligan-Morgan, una LONGO; Questa tecnica rappresenta la razionale risposta alla causa della malattia emorroiodaria che è secondaria al cedimento della parete rettale interna, cedimento al quale segue lo scivolamento verso il basso ed all'esterno del tessuto emorroidario.
Con la Longo si reseca la parete rettale interna, che ha ceduto, e si fa risalire nella sua sede naturale il tessuto emorroidario. In tale sede il tessuto emorroidario riprende la sua fisiologica funzione e cessa la sintomatologia(sanguinamento, prurito, dolore, bruciore, etc.)
Quello che riferisce a distanza di un mese e mezzo è normale, è presente ancora una ferita interna e ancora stanno cadendo dei punti.
Quindi questi fastidi(piccole tracce di sangue appena visibili e qualche prurito)rientrano nel normale decorso post operatorio.
Ritengo giusto eseguire una visita di controllo, il collega che sapientemente le ha risolto il problema emorroidario, saprà, se riterrà opportuno e dopo aver valutato la ferita interna, prescriverle farmaci utili ad accelerare il normale processo di cicatrizzazione.
Cordiali saluti.
Ci tenga informati

__________________
Dott. Giuseppe D'Oriano. Telf.3356604112 E-mail doriano1955@libero.it
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Disperata78
 

Attenzione però che anche la Longo/Starr ha una percentuale molto elevata di recidive, anzi se si parla di emorroidi esterne la Longo/Starr non sono assolutamente risolutive e la recidiva è quasi certa, lo disse proprio lei dott. Doriano in un suo passato post, disse che per le emorroidi esterne dopo la Longo/Starr di solito si rende necessario un ulteriore intervento per rimuovere le emorroidi esterne e che lei avverte i suoi pazienti che quasi certamente dovranno farsi rimuovere le emorroidi esterne con una M.M in seguito, ricorda ???

E poi la Milligan Morgan si è evoluta e oggi non è come era anche solo pochi anni fa, la tecnica si è evoluta e il decorso post operatorio non è necessariamente uguale per tutti, io per esempio posso dire con cognizione di causa che ho subito entrambi gli interventi, Longo e dopo pochissimo Milligan-Morgan, per me la situazione è stata dolorosissima dopo la Longo e sono stata sotto Toradol per circa 60 giorni senza miglioramento mentre dopo la Milligan non ho dovuto prendere quasi nulla a parte un Efferalgan 500 per due giorni dopodichè ero in piedi e senza dolori, solo un lievissimo fastidio e solo durante l'evacuazione.
Quindi è tutto molto soggettivo e molto dipende anche dal chirurgo, non è tutto oro quello che riluce, come la Longo, e il diavolo non è brutto come lo si dipinge, come la Milligan-Morgan.

Dott. Giuseppe D'Oriano
 

Citazione:
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Attenzione però che anche la Longo/Starr ha una percentuale molto elevata di recidive, anzi se si parla di emorroidi esterne la Longo/Starr non sono assolutamente risolutive e la recidiva è quasi certa, lo disse proprio lei dott. Doriano in un suo passato post, disse che per le emorroidi esterne dopo la Longo/Starr di solito si rende necessario un ulteriore intervento per rimuovere le emorroidi esterne e che lei avverte i suoi pazienti che quasi certamente dovranno farsi rimuovere le emorroidi esterne con una M.M in seguito, ricorda ???

E poi la Milligan Morgan si è evoluta e oggi non è come era anche solo pochi anni fa, la tecnica si è evoluta e il decorso post operatorio non è necessariamente uguale per tutti, io per esempio posso dire con cognizione di causa che ho subito entrambi gli interventi, Longo e dopo pochissimo Milligan-Morgan, per me la situazione è stata dolorosissima dopo la Longo e sono stata sotto Toradol per circa 60 giorni senza miglioramento mentre dopo la Milligan non ho dovuto prendere quasi nulla a parte un Efferalgan 500 per due giorni dopodichè ero in piedi e senza dolori, solo un lievissimo fastidio e solo durante l'evacuazione.
Quindi è tutto molto soggettivo e molto dipende anche dal chirurgo, non è tutto oro quello che riluce, come la Longo, e il diavolo non è brutto come lo si dipinge, come la Milligan-Morgan.
Confermo, bastava leggere il post precedente dove è scritto:"Oggi tali interventi(Milligan-Morgan e similari) sono riservati solo a particolari casi selezionati(prolassi emorroidari di IV grado, trombosi che interessa il plesso emorroidario esterno), ma ai quali spesso si associa una resezione del prolasso rettale interno secondo la tecnica di Longo."

Ma la conclusione è che non bisogna mai trascurare di trattare il prolasso rettale interno e questo è possibile solo con una Longo.

In merito al suo decorso:
Certo, nel suo caso è stato solo necessario dopo la Longo, che aveva già riposizionato in sede il tessuto emorroidario, asportare un residuo, cosa ben diversa è eseguire vaste ferite per asportare tutto il tessuto emorroidario come previsto nella Milligan-Morgan.
Ma ripeto qui non si discute solo sulla assenza o meno di dolore e sui lunghi tempi di guarigione che caratterizzano le diverse tecniche, ma sulla effettiva necessità di asportare con una Milligan-M o meno il tessuto emorroidario.

La Longo come la THD rappresentano la risposta a quello che oggi e convinzione comune e dimostrato in base all'evidenza : le emorroidi vanno salvate poiché i disturbi legati a queste sono solo ed esclusivamente legati ad un scivolamento verso il basso delle emorroidi, scivolamento dovuto al cedimento della parete rettale interna, tale cedimento può essere trattato con la Longo o con una THD. Le emorroidi salvate e riposizionate in sede ritorneranno a svolgere la loro funzione.

La scelta della migliore tecnica chirurgica deve basarsi non solo sulla esperienza personale del chirurgo ma, soprattutto, sulla evidenza scientifica della superiorità di un metodo rispetto all’altro. I risultati della chirurgia per le emorroidi possono essere valutati sulla base di numerosi parametri come il dolore postoperatorio, il tempo di recupero della normale vita lavorativa e di relazione, la durata della ospedalizzazione, l’incidenza di complicazioni precoci e tardive, i risultati estetici o funzionali, l’incidenza di recidive.
L'analisi di questi parametri dà ragione alla Longo/THD

__________________
Dott. Giuseppe D'Oriano. Telf.3356604112 E-mail doriano1955@libero.it
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Profilo del medico - Dott.ssa Raffaella Ferrando

Dott.ssa Raffaella Ferrando
Nome:
Raffaella Ferrando
Comune:
Bastia d'Albenga
Provincia:
SV
Telefono:
0182-20485
Azienda:
Bastiamedica
Professione:
Radiologo specialista in Gastroenterico e Funzionalità pelviperineale
Specializzazione:
Radiodiagnostica
Contatti/Profili social:
sito web
Domanda al medico
Dott.ssa Ferrando, come devono essere le feci normali: quale forma e consistenza devono avere?
Le feci normalmente dovrebbero essere marroni, di tonalità variabile a seconda dell’alimentazione. Se la quantità di acqua e fibre introdotta è sufficiente, dovrebbero essere di forma cilindrica. La consistenza delle feci, inoltre, dovrebbe essere morbida, quasi soffice. Feci troppo dure e secche, acquose, viscide, nastriformi o filiformi, galleggianti, a palline o con tracce di muco o sangue, sono un chiaro segnale che qualcosa non ha funzionato correttamente durante i processi digestivi. Leggi tutto
   
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