Connect With Us

Facebook Twitter Google Pinterest YouTube
Home > Salute: consigli del medico, esperienze dei pazienti > Chirurgia colonproctologica > Metodo Starr Longo per la chirurgia delle emorroidi: esperienze e approfondimenti
Segna Forum Come Letti

   

Metodo Starr Longo per la chirurgia delle emorroidi: esperienze e approfondimenti

Redazione
 

La chirurgia delle emorroidi è un tema molto sentito sia su ForumSalute sia, più in generale, sul web. In particolare, il grosso del dibattito ruota attorno al Metodo Starr Longo, che viene utilizzato non solo per il trattamento delle emorroidi ma anche ma anche per prolassi del retto. Da una parte ci sono i medici, con il loro bagaglio di studi e casi clinici affrontati; dall’altra i pazienti che si sono sottoposti all’intervento, a volte con esito positivo, altre, invece, purtroppo no. E’ inutile negarlo: ci sono casi di pazienti che sono costretti a vivere una vita d’inferno a causa di un intervento finito male, che sarebbe scorretto "insabbiare". Così come ci sono medici che possono portare a supporto della metodica non solo la letteratura scientifica, ma anche un numero di interventi di successo.

Noi crediamo sia giusto dare spazio alla voce di tutti, sia ai pazienti sia ai medici coinvolti, con l'approccio più serio di cui siamo capaci. Perché è importante che circolino quante più informazioni possibili su una problematica così delicata come quella della chirurgia delle emorroidi di grado più severo. L’obiettivo non è quello di screditare la metodica o i medici che la adottano, nè di presentarla agli occhi del paziente come qualcosa di "miracoloso". L’obiettivo è fornire a chi legge ogni strumento possibile per affrontare una scelta consapevole.

Sarebbe importante, pertanto, che ogni partecipante portasse non solo la propria esperienza, ma soprattutto le proprie letture, le proprie fonti, i propri approfondimenti.

L’assoluto rispetto del regolamento, all’interno della discussione, sarà di vitale importanza per la buona riuscita del “progetto” e per non minare la credibilità sia dei partecipanti sia dello stesso ForumSalute.

Ci teniamo a precisare che:
- l’intervento con il metodo Starr Longo può portare dei vantaggi rispetto alle altre metodiche, ma che come le altre presenta anche dei limiti e il rischio di eventuali complicanze e recidive, che possono presentarsi anche a distanza di tempo
- prima di operarsi, il paziente dovrà approfondire la strada da percorrere con un proctologo professionalmente qualificato, magari sentendo anche più di un parere
- non può essere il paziente a scegliere la tecnica da usare, ma questo compito spetta solo e soltanto al medico prescelto, che dovrà intervenire in base allo specifico caso clinico che gli si presenta davanti

Concludiamo affermando che è per noi importante rendere un servizio al lettore troppo spesso disinformato, al paziente troppo spesso abbandonato a se stesso, e al medico onesto la cui immagine viene troppo spesso infangata per colpa di altri.

Grazie a chi vorrà partecipare, nello spirito con cui nasce questa discussione.

__________________
La Redazione di Forumsalute

ForumSalute
Forumsalute su Facebook
Forumsalute su Twitter


ATTENZIONE: le informazioni che ti proponiamo nei nostri articoli, seppur visionate dal team di medici e giornalisti di ForumSalute, sono generali e come tali vanno considerate, non possono essere utilizzate a fini diagnostici o terapeutici. Il medico deve rimanere sempre la tua figura di riferimento.
MIGLIOR COMMENTO
Dott. Giuseppe D'Oriano
Con la tecnica Longo attualmente sono stati eseguiti oltre 4.000.000 di interventi in tutto il mondo.
Mi piace affrontare il problema iniziando da lontano, prima di ulteriori accorgimenti apportati alla tecnica e senza citare la mia esperienza, ma già dal 2005 http://editoria.sichirurgia.info/Riv...anelli_405.pdf, prima che questo intervento venisse definito nel maggio 2007 dal NICE (National Institute for Health and Clinical Excellence) come intervento di prima indicazione nella malattia emorroidaria, queste erano le conclusioni di uno dei tanti lavori italiani in merito: L’emorroidectomia con suturatrice circolare è una tecnica sicura, di rapida esecuzione, poco dolorosa nel postoperatorio e caratterizzata da una scarsa incidenza di complicanze postoperatorie. Può essere eseguita in regime di day surgery. Il grado di soddisfazione dei pazienti, la rapida ripresa delle attività e i buoni risultati a distanza compensano sicuramente l’elevato costo della procedura. Casistiche più ampie e follow-up prolungati sono tuttavia necessari per valutare l’efficacia dell’emorroidectomia secondo Longo nel controllo del prolasso nel lungo periodo
__________________
Dott. Giuseppe D'Oriano. Telf.3356604112 E-mail doriano1955@libero.it
Docente Scuola Speciale ACOI di Coloproctologia. Chirurgo Coloproctologo A.S.L.NA1 PO. S.M.d.P.Incurabili.Napoli
Leggi altri commenti
capricorno59
 

Gent.mo dottore, ad aprile 2014 sono stara operata per un prolasso rettale e rettocele con metodo Starr.I primi mesi a parte le perdite di sangue e qualche fastidio alla ferita sembrava andasse tutto bene, ma a ottobre i dolori sono aumentati e alla visita il medico ha rilevato tre granulomi da agraphes. Sono stata rioperata il 17 dicembre e a tutt'oggi i dolori persistono come prima dell'intervento. È normale il dolore, che è localizzato in un punto ben preciso? O è il caso che mi faccia ricontrollare. Il chirurgo mi aveva assicurato che rimossi i granulomi i dolori sarebbero scomparsi. La ringrazio per la risposta.

Dott. Giuseppe D'Oriano
 

Citazione:
Originariamente Inviato da capricorno59 Visualizza Messaggio
Gent.mo dottore, ad aprile 2014 sono stara operata per un prolasso rettale e rettocele con metodo Starr.I primi mesi a parte le perdite di sangue e qualche fastidio alla ferita sembrava andasse tutto bene, ma a ottobre i dolori sono aumentati e alla visita il medico ha rilevato tre granulomi da agraphes. Sono stata rioperata il 17 dicembre e a tutt'oggi i dolori persistono come prima dell'intervento. È normale il dolore, che è localizzato in un punto ben preciso? O è il caso che mi faccia ricontrollare. Il chirurgo mi aveva assicurato che rimossi i granulomi i dolori sarebbero scomparsi. La ringrazio per la risposta.
Quale era la sintomatologia che lamentava e che l' ha condotta alla STARR?
Quando parla di dolore prima dell'intervento, si riferisce a prima della STARR? O al secondo intervento per la rimozione dei granulomi?

__________________
Dott. Giuseppe D'Oriano. Telf.3356604112 E-mail doriano1955@libero.it
Docente Scuola Speciale ACOI di Coloproctologia. Chirurgo Coloproctologo A.S.L.NA1 PO. S.M.d.P.Incurabili.Napoli
capricorno59
 

Ho fatto la prima visita chirurgica perchè avevo dolori come di emorroidi di cui soffrivo da una vita e invece la diagnosi è stata di prolasso e rettocele. Durante l'intervento mi è stato asportato 8 cm. di intestino, e dopo mangiato tuttora sono costretta a correre in bagno. I dolori che avverto sono gli stessi che avevo prima della rimozione dei granulomi e localizzati nel punto del granuloma più grande che aveva un cm. di diametro. La sera i dolori aumentano e noto anche tracce di sangue. Alla dimissione mi hanno prescritto Asacol schiuma da iniziare dopo 10 giorni dall'intervento, ma non vedo miglioramenti.

Dott. Giuseppe D'Oriano
 

Se ė ancora presente qualche traccia di sangue significa che la ferita non è ancora guarita. Probabilmente questa è la causa dei suoi dolori. A distanza, senza la possibilità di visitarla e di poter escludere altre cause, non mi è possibile dirle altro. Agiungerei alla terapia, ma non senza l'autorizzazione del suo curante e non prima di una conferma, farmaci analgesici e farmaci per curare una possibile componente nevralgica del suo dolore.
Cordiali saluti.

__________________
Dott. Giuseppe D'Oriano. Telf.3356604112 E-mail doriano1955@libero.it
Docente Scuola Speciale ACOI di Coloproctologia. Chirurgo Coloproctologo A.S.L.NA1 PO. S.M.d.P.Incurabili.Napoli
capricorno59
 

Grazie mille per la risposta, in effetti mi hanno prescritto Ibifen come antidolorifico, ma mi creda anche prima dell'ultimo intervento li ho provati tutti e non fanno effetto. L' unico sollievo ce l'ho stando sdraiata a lungo, ma lei può capire che per una donna di 56 anni che lavora non è la soluzione ideale. Cordiali saluti

Dott. Giuseppe D'Oriano
 

Probabilmente,se il dolore regredisce in particolari posizioni, potrebbe essere nevralgico.Utile una rivalutazione.

capricorno59
 

Grazie mille, la terrò informata sull'esito della visita. Cordiali saluti

capricorno59
 

Gent.mo Dott. D'Oriano ovviamente non ho ancora fatto la visita di controllo, ma mi ha dato da pensare quello che lei ha detto riguardo a un dolore di tipo nevralgico. il dolore che io percepisco è un bruciore intenso e pizzicore nel punto del granuloma. Oltre al bruciore avverto formicolio che si irradia verso l'alto nella natica e quando sto seduta a lungo avverto dolore al coccige. Stare seduta è praticamente impossibile, il dolore aumenta durante l'arco della giornata per poi sparire durante la notte col riposo. I sintomi che le ho descritto secondo lei possono essere riconducibili a una nevralgia? Grazie mille .

Dott. Giuseppe D'Oriano
 

Citazione:
Originariamente Inviato da capricorno59 Visualizza Messaggio
Gent.mo Dott. D'Oriano ovviamente non ho ancora fatto la visita di controllo, ma mi ha dato da pensare quello che lei ha detto riguardo a un dolore di tipo nevralgico. il dolore che io percepisco è un bruciore intenso e pizzicore nel punto del granuloma. Oltre al bruciore avverto formicolio che si irradia verso l'alto nella natica e quando sto seduta a lungo avverto dolore al coccige. Stare seduta è praticamente impossibile, il dolore aumenta durante l'arco della giornata per poi sparire durante la notte col riposo. I sintomi che le ho descritto secondo lei possono essere riconducibili a una nevralgia? Grazie mille .
Si potrebbero. In particolar modo quello che riferisce alla natica ed al coccige.

__________________
Dott. Giuseppe D'Oriano. Telf.3356604112 E-mail doriano1955@libero.it
Docente Scuola Speciale ACOI di Coloproctologia. Chirurgo Coloproctologo A.S.L.NA1 PO. S.M.d.P.Incurabili.Napoli
capricorno59
 

Gent.mo Dotto D'Oriano, finalmente ho fatto la visita di controllo con il chirurgo che mi ha operato e in base alla visita e ai sintomi mi ha prescritto una manometria e una tac con liquido di contrasto, perchè sospetta o un ipertono del muscolo o che durante il primo intervento la suturatrice possa aver " pizzicato" il muscolo. Può immaginare il mio sconforto anche perchè i dolori non accennano a diminuire neanche con il Contramal che mi ha prescritto. Io vorrei sapere da lei se capitano spesso questi inconvenienti o se sono stata solo sfortunanta? Grazie mille .
Cordilai salut.i

Dott. Giuseppe D'Oriano
 

Per fortuna questo accade raramente.
A distanza non mi è possibile confermare quello che sospetta il suo chirurgo.
Attendiamo la risposta degli esami.
A risentirci.

__________________
Dott. Giuseppe D'Oriano. Telf.3356604112 E-mail doriano1955@libero.it
Docente Scuola Speciale ACOI di Coloproctologia. Chirurgo Coloproctologo A.S.L.NA1 PO. S.M.d.P.Incurabili.Napoli
Maurizio55
 

Gentile dottore,
dovrei sottopormi all'intervento Starr per un prolasso emmorroidiarrio
di 3/4 grado.
E' da due anni circa che curo il problema con il proctolyn, unica
pomata che mi fa effetto, solo che ultimamente il prolasso si infiamma
facilemente dopo la defecazione e anche con la pomata ho fastidi.
La mia perplessita' nell'intervento e' nell'effetto collaterale relativo
all'incontinenza fecale, cosa che il proctologo mi dato per certo a compimento dell'operazione
per una riduzione del retto (il prolasso e' di 2/3 cm, quindi da quello che ho capito
la parte ridotta sarebbe il doppio).
Per questo effetto collaterale vorrei dei chiarimenti. E' sicuro
che succeda? per quanto tempo si puo' manifestare
nella peggiore delle ipotesi? La mia paura e' che resti per tutta la vita, entro in sala operatoria
con un problema e ne esco con un altro.

in attesa di un vostro risocntro porgo cordiali saluti
Maurizio

Dott. Giuseppe D'Oriano
 

Citazione:
Originariamente Inviato da Maurizio55 Visualizza Messaggio
Gentile dottore,
dovrei sottopormi all'intervento Starr per un prolasso emmorroidiarrio
di 3/4 grado.
E' da due anni circa che curo il problema con il proctolyn, unica
pomata che mi fa effetto, solo che ultimamente il prolasso si infiamma
facilemente dopo la defecazione e anche con la pomata ho fastidi.
La mia perplessita' nell'intervento e' nell'effetto collaterale relativo
all'incontinenza fecale, cosa che il proctologo mi dato per certo a compimento dell'operazione
per una riduzione del retto (il prolasso e' di 2/3 cm, quindi da quello che ho capito
la parte ridotta sarebbe il doppio).
Per questo effetto collaterale vorrei dei chiarimenti. E' sicuro
che succeda? per quanto tempo si puo' manifestare
nella peggiore delle ipotesi? La mia paura e' che resti per tutta la vita, entro in sala operatoria
con un problema e ne esco con un altro.

in attesa di un vostro risocntro porgo cordiali saluti
Maurizio
Incontinenza? Per incontinenza si intende la perdita di materiale fecale senza accorgersene, senza consapevolezza
Lei avrà frainteso o forse il proctologo si sarà espresso male.
Se non preesiste una lesione sfinteriale e non è presente già incontinenza, una Longo non la potrà mai creare.
Cosa ben diversa dall'incontinenza è l' urgenza defecatoria, questa spesso accompagna tutti gli interventi sull'ano-retto ed anche la Longo.
Ma non è una incontinenza, ma semplicemente un impellente desiderio di andare in bagno, questa urgenza di solito si presenta nell'immediato post operatorio e scompare nell'arco di qualche giorno o settimana.
E' legata alla ferita interna nel canale anorettale, che rende particolarmente sensibile l'ampolla rettale anche in presenza di piccole quantità di materiale fecale.

Si tranquillizzi e chiarisca l'equivoco con il suo proctologo.

Sono a sua disposizione per ogni ulteriore chiarimento.
Cordiali saluti.

__________________
Dott. Giuseppe D'Oriano. Telf.3356604112 E-mail doriano1955@libero.it
Docente Scuola Speciale ACOI di Coloproctologia. Chirurgo Coloproctologo A.S.L.NA1 PO. S.M.d.P.Incurabili.Napoli
Leggi altri commenti

Profilo del medico - Dott.ssa Raffaella Ferrando

Dott.ssa Raffaella Ferrando
Nome:
Raffaella Ferrando
Comune:
Bastia d'Albenga
Provincia:
SV
Telefono:
0182-20485
Azienda:
Bastiamedica
Professione:
Radiologo specialista in Gastroenterico e Funzionalità pelviperineale
Specializzazione:
Radiodiagnostica
Contatti/Profili social:
sito web
Domanda al medico
Dott.ssa Ferrando, quali sono i principali cibi su cui puntare per ammorbidire le feci, se sono sempre dure? E quali per avere una maggior regolarità intestinale?
I cibi che aiutano ad ammorbidire le feci sono frutta e verdura come kiwi, susine, zucchine, pere, mele, e poi farine integrali, latte, olio di oliva, yogurt… ma soprattutto tanta acqua non gasata. Per integrare l’assunzione di liquidi è possibile prepararsi anche delle tisane lassative da bere due volte al giorno, prima del pranzo e della cena. Sono indicate le tisane ai fiori di malva, tiglio, altea e semi di lino, che nello stomaco, a contatto con l’acqua, formano una specie di mucillagine in grado di ammorbidire le feci e di aumentarne il volume. Al contempo, per avere una maggior regolarità intestinale servono fibre, dunque frutta e verdura, ma anche latte, uova, carne e pesce. Soprattutto occorrono acqua e movimento. Leggi tutto
   
Strumenti Discussione



Adesso sono le 07:15 AM.




Powered by vBulletin® Version 3.8.7
Copyright ©2000 - 2019, vBulletin Solutions, Inc.
Content Relevant URLs by vBSEO 3.6.0 PL2

Per offrirti il miglior servizio questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione acconsenti al loro impiego. Maggiori informazioni qui.

X