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Home > Salute: consigli del medico, esperienze dei pazienti > Fisioterapia e riabilitazione > Frattura omero: quanti giorni di fisioterapia per buon ROM?
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Frattura omero: quanti giorni di fisioterapia per buon ROM?

nemomnis
 

Ciao a tutti; in data 19 gennaio sono stato operato per frattura scomposta di collo chirurgico dell'omero sx, trattata con riduzione percutanea. Una settimana fa ho rimosso i ferri in day surgery e la prossima settimana ho una nuova visita di controllo con annessa nuova rx.
Poiché presto dovrò iniziare - credo - della fisioterapia per la riabilitazione motoria dell'arto, volevo sapere quanto ci vorrà (all'incirca) per recuperare un buon range di movimento in modo da poter svolgere tranquillamente le principali attività della giornata (eg: vestirsi normalmente, guidare, correre).
i medici, considerata la giovane età (ho 23 anni) mi hanno assicurato un rapido recupero ma non mi hanno quantificato nulla.
Al momento non indosso il tutore (lo uso solo durante la notte a scopo precauzionale), ma non muovo il braccio (mi limito ai moivmenti pendolari di Codman), mentre la motilità del gomito è buona (ho quasi guadagnato l'estensione fisiologica).
Gr
azie in anticipo!

MIGLIOR COMMENTO
Dr. Nicola Sortino
Buongiorno,
premettendo che i tempi di recupero hanno una variabilità enorme tra un paziente e un altro e che senza una valutazione clinica fatta di persona è quasi impossibile fare una prognosi, può fornire più informazioni? che tipo di frattura (spiroidea, a scoppio, ingranata, esposta...) ? È presente anche una lesione muscolare? È presente dell'edema a livello del gomito e polso? Algie?
cordiali saluti
Dr. Sortino
__________________
Dr. Sortino

OMT orthopedic manipulative therapist
Fisioterapista
Riabilitazione neurologica metodo Bobath
Linfologia oncologica
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Laurentius
 

ciao e benvenuto nel forum salute!

ti è stato suggerito un protocollo riabilitativo?

nemomnis
 

Ciao; ancora no, penso (più che altro spero!) che mi verrà prescritto la prossima settimana, dopo la visita ortopedica.
In sommi capi, però, quanto dovrei metterci?

nemomnis
 

Grazie della risposta. Sì, ovviamente so che ogni frattura è diversa dall'altra ed ogni paziente risponde diversamente, però volevo farmi un'idea...

Per quanto riguarda le info aggiuntive, si è trattato di una frattura del collo chirurgico dell'omero lievemente scomposta, non esposta (tanto che è stato un esme TC, in seguito alla RX, a dirimere il dubbio diagnostico circa la necessità o meno di procedere a riduzione chirurgica con i fili percutanei).
L'edema al gomito l'ho avuto fino a quando indossavo il tutore per l'intero arco della giornata, ma appena tolti i fili, iniziando ad abbandonarlo gradualmente ed aumentanto i movimenti dell'avambraccio, si è ridotto fino ad essere totalmente scomparso. Polso mantenuto sempre in attività, non ha mai risentito di edema o limitazioni di movimento/forza.
Non dovrebbero esserci state lesioni muscolari a livello di cuffia; ho avvertito una contrattura (ma non so se si trattasse effettivamente di contrattura) posteriormente, sopra la spina della scapola (sovraspinato? deltoide?) dopo la rimozione dei fili, ma coi giorni è praticamente scomparsa. Al momento non ho più dolore a riposo, di nessun tipo, nè nei movimenti del gomito. Lieve dolore alla spalla, invece, nel momento in cui provo a muovere il braccio oltre determinati movimenti.
Grazie ancora in anticipo!

nemomnis
 

Nessuna risposta?

Laurentius
 

ciao, devi avere un po' di pazienza…
Tutti qui gratuitamente, come volontari cercano di aiutare il prossimo…

Dr. Nicola Sortino
 

Per il recupero ottimale, post intervento, di una spalla, si va dai 3 ai 6 mesi. I fattori variabili sono davvero tanti da considerare. La giovane età è sicuramente un fattore prognostico positivo. Se lei era uno sportivo prima del trauma ha sicuramente dei tempi di recupero minori rispetto ad una persona sedentaria. Poi c'è il fattore ansiogeno che influisce tantissimo sul dolore e quindi sulla rigidità. Dare una tempistica precisa è davvero impossibile a distanza. Chieda al medico che ha eseguito l'intervento una tempistica precisa ma non credo che nemmeno lui abbia la sfera di cristallo per darle una risposta certa.
Cordiali saluti e in bocca al lupo per la riabilitazione.

__________________
Dr. Sortino

OMT orthopedic manipulative therapist
Fisioterapista
Riabilitazione neurologica metodo Bobath
Linfologia oncologica
Prof. Raoul Saggini
 

Buongiorno,
considerando il fatto che sono passati già due mesi dall’intervento chirurgico e che sta facendo solo esercizi pendolari e che, a mio parere, è palesemente in ritardo. Adesso dovrebbe iniziare anche la mobilizzazione attiva con esercizi di riattivazione degli stabilizzatori della scapola, esercizi attivi per il rinforzo della cuffia dei rotatori, massaggio del cingolo scapolare, soprattutto del trapezio superiore e dell’elevatore della scapola spesso contratti. Molto utile il trattamento riabilitativo in acqua che consente un maggiore rilassamento muscolare,in quanto la temperatura dell’acqua a 32°/33°, riduce il dolore e le contratture, mentre la pressione idrostatica e l’effetto dell’acqua sui tessuti forniscono degli stimoli esterocettivi e propriocettivi che possono facilitare ed aiutare la percezione del movimento e della posizione del corpo nello spazio. Il periodo di trattamento , generalmente, richiede non meno di 3-4 mesi di terapie per il recupero dell’articolarità e della funzionalità. Considerando che lei è molto giovane, che la frattura era solo lievemente scomposta, che l’articolarità del gomito è buona e sono passati già due mesi dall’intervento, penso che 2 mesi di riabilitazione potrebbero essere sufficienti.

__________________
Prof. Raoul Saggini
Ordinario di Medicina Fisica e Riabilitativa
www.raoulsaggini.it
nemomnis
 

Grazie delle risposte. Ho iniziato la scorsa settimana un ciclo di fisioterapia (per ora il fisioterapista ha posto come obiettivo quello di sbloccare le aderenze che si sono probabilmente create nell'articolazione); effettuo movimenti passivi (fino a provare dolore), esercizi di "arrampicata" e rinforzo scapolare, pendolari con 1kg e elettrostimolazione dei muscoli della cuffia per favorire trofismo.
Oggi ho anche effettuato una prima seduta di idrokinesiterapia.
È pur vero che per il momento ho effettuato solo due sedute, ma continuo ad essere profondamente limitato nel movimenti di elevazione (20-30°), anche perché poi inizio ad avvertire un profondo dolore difficilmente localizzabile che dalla spalla si irradia sino al braccio. Secondo voi è normale? La fisioterapia darà i risultati aspettati?
L'ortopedico mi rivisiterà la prossima settimana: mi aveva ammonito che, nel caso non fossi riuscito a fare progressi, v'era il rischio di finire sotto i ferri di nuovo per sbloccare le aderenze.

Dr. Nicola Sortino
 

Dopo solo 2 sedute è assolutamente normale avere dolori e sentirsi limitati nei movimenti. Se il suo fisioterapista è specializzato in terapia manuale saprà come 'ridurre' le aderente interne che si sono formate. Coraggio, sulla spalla c'è tanto da lavorare.
Saluti

Dr. Sortino

nemomnis
 

Grazie della risposta. Un'altra domanda: posso riprendere a fare, gradualmente, dell'attività fisica (corsa, nello specifico)? Vorrei recuperare la buona forma fisica che avevo prima nel trauma senza rischiare però che la cosa, con aumento della vasvolarizzazione nella spalla e magari microtraumi possa scatenare un circolo vizioso che rafforzi le aderenze che devo invece rompere.
Grazie

Bibi66
 

i medici ti hanno parlato di tempi di recupero derivati dalla loro esperienza/osservazione di casi come il tuo. Io ti aggiungo solo il mio parere/esperienza personale: partendo dal presupposto che a livello ortopedico sia tutto a posto, non ci siano lesioni ai tendini o alle articolazioni, devi recuperare il movimento che la rigidità ti ha fatto perdere, la differenza tra un paziente e l'altro è data dalla sopportazione del dolore. Non ti spaventare, non è una tortura, però movimentare un'articolazione bloccata fa male e c'è chi non lo sopporta proprio e si blocca. Ovviamente in quel caso ci vorrà molto di più a recuperare e spesso non si recupera affatto. Per la mia esperienza ti dico di fidarti del fisioterapista e non aver paura, stai lì rilassato anche se ti sembra che sta forzando troppo (ovvio che se c'è dolore vivo, va detto). La seconda cosa importante, per me, è il discorso del recupero totale per il quale vengono previsti tempi lunghi. Adesso magari ti spaventa sentir parlare di 6 o 8 mesi, ogni giorno starai meglio e riuscirai a fare cose che la settimana prima non potevi e già nel giro di un mese la situazione sarà cambiata totalmente e ad un certo punto sentirai di aver superato il trauma, soprattutto se ricominci a fare sport e nuotare. Poi ti capiterà di fare un movimento, un'azione qualsiasi tipo prendere un libro in alto o cambiare il cd in auto e ti rendi conto che c'è un po' di difficoltà, non è come prima. Appunto si parla di tempi lunghi per la guarigione totale.
In bocca al lupo e buon lavoro!

nemomnis
 

Grazie ancora per la risposta.
Non temo il dolore che sto provando nelle sedute (e che proverò in seguito), anche perché durante i 40 giorni con i fili nell'omero ne ho avuto davvero tanto; lascio lavorare ovviamente il fisioterapista finché è lui a ritenere di doversi fermare, quindi la mia compliance - almeno per ora - è assicurata.

Spero di iniziare a vedere qualche piccolo risultato, come scritto sopra, che mi rincuori sulla bontà della terapia riabilitativa... Per il momento, ad esempio, non riesco a elevare il braccio attivamente per più di 20 gradi, nonostante due sedute (ed io che pensavo che i muscoli - se la colpa è effettivamente attribuibile all'ipotrofia - recuperassero in fretta!)

Bibi66
 

guarda che ci vuole tempo a recuperare il tono muscolare! Prendi un cm e misura la differenza tra le due braccia così ti rendi conto. L'importante è che non ti demoralizzi.

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