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Home > Salute: consigli del medico, esperienze dei pazienti > Il medico di famiglia e la medicina generale > Prescrizione medicinali
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Prescrizione medicinali

cheradi
 

Buongiorno a tutti. Mia moglie è affetta da Linfoma non hodgkin e deve assumere dei medicinali che le vengono prescritti dagli oncologi al momento della visita. Ci accade che, per aiutare la guarigione di mia moglie, ci trasferiamo per 4 mesi in Sardegna ove i cosiddetti medici di "famiglia" si rifiutano di prescrivere le medicine su ricetta rossa dicendoci "fatevi la scorta quando venite qui" ed in alternativa li prescrivono su ricetta bianca ovvero a pagamento. Ci siamo rivolti al nostro attuale medico di famiglia in Lombardia il quale fa resistenza dicendoci che non può prescrivere in un così breve tempo, tutte le medicine che ci servirebbero per trascorrere i 4 mesi in Sardegna. Qualcuno ci può aiutare a capire qual è la regola e come possiamo fare per ovviare al problema senza mettere mano al portafoglio considerato che è un diritto di mia moglie averle anche in esenzione col codice 046? Grazie a chiunque vorrà venirci incontro.

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domva66
Salve . Mi capita spesso di affrontare situazioni del genere. Non voglio aprire un putiferio campanilistico, ma mentre a me ( in lombardia) capita spesso di assistere pazienti da fuori regione sembra che non sia reciproco . È un problema anche perché ci sono in mezzo i soliti soldini. Di per se non vedo come possa un medico di assistenza primaria rifiutarsi di prescrivere sempre che lo ritenga clinicamente giusto. Come giusta è la retribuzione del suo operato . Allo stesso modo è corretta la posizione del collega che non può farsi carico di anticipare le prescrizioni che potrebbero essergli economicamente attribuite in Totò qualora l"Asl ritenesse iper prescrizione. Per concludere vorrei capire le ragioni del rifiuto in terra di Sardegna. Eventualmente si può prendere il medicinali a tempo
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cheradi
 

Soprattutto grazie per la sua attenzione. Le porto un esempio: l'acido ursodessossicolico secondo "le note al farmaco" è prescrivibile solo se mia moglie fosse affetta da cirrosi epatica o similare............come se sei cicli di chemio, trapianto autologo delle cellule staminali e non so quanti chili di antibiotici (compreso citomegalovirus) fossero passati per opera dello spirito santo. Gli oncologi dicono che il farmaco è importantissimo poiché il fegato ha subito e sta subendo pesantissimi stress e lo prescrivono su ricetta rossa tranquillamente come del resto fa anche il nostro medico di famiglia in Lombardia alla quale dobbiamo molto. Al medico Sardo abbiamo sottoposto il foglio di dimissioni di mia moglie dove c'è la sua diagnosi, la storia farmacologica e i farmaci da assumere sino al prossimo controllo. Le chiedo inoltre se il nostro medico Lombardo può prescriverci in breve tempo tanti farmaci quanti ne servirebbero per coprire un periodo di quattro mesi. Cosa intende quando lei scrive "eventualmente si può prendere i medicinali a tempo". Grazie per la sua attenzione e per la sua risposta.

domva66
 

Distinguiamo i problemi NOTE dei farmaci e prescrizioni fuori regione. Il primo problema è un problema quotidiano del ns. lavoro . Preciso che ogni ricetta o impegnativa è un assegno in bianco da noi firmata per conto Asl e di cui dobbiamo rispondere. L"urrsodesosdicolico è prescrivibile per cirrosi biliare o calcoli . Altro esempio protettori stomaco in due casi : anziani che assumano aspirina o ernia jatale . Caso chemioterapia? Oncologi prescrivono in rosso ma non rientra nelle note . Questo è tassativo. Ma probabilmente lo specialista ospedaliero non è sotto la giurisdizione Asl . Se io trascrivo esempio omeprazolo a un oncologico senza i criteri della nota potrei incorrere in un illecito amministrativo . Ergo rimborsare Asl che detrae tout court dallo stipendio centinaia se non migliaia di euro( presto fatto conto: due scatole omeprazolo al mese per magari anni per 5-6 pazienti)....per la Sardegna parlavo di prendere MEDICO a tempo. Si può scegliere il medico per un periodo limitato di tempo e nel frattempo essere tolti dal proprio. Per le ""scorte" proprio non è possibile per i motivi di cui sopra

cheradi
 

Citazione:
Originariamente Inviato da domva66 Visualizza Messaggio
Distinguiamo i problemi NOTE dei farmaci e prescrizioni fuori regione. Il primo problema è un problema quotidiano del ns. lavoro . Preciso che ogni ricetta o impegnativa è un assegno in bianco da noi firmata per conto Asl e di cui dobbiamo rispondere. L"urrsodesosdicolico è prescrivibile per cirrosi biliare o calcoli . Altro esempio protettori stomaco in due casi : anziani che assumano aspirina o ernia jatale . Caso chemioterapia? Oncologi prescrivono in rosso ma non rientra nelle note . Questo è tassativo. Ma probabilmente lo specialista ospedaliero non è sotto la giurisdizione Asl . Se io trascrivo esempio omeprazolo a un oncologico senza i criteri della nota potrei incorrere in un illecito amministrativo . Ergo rimborsare Asl che detrae tout court dallo stipendio centinaia se non migliaia di euro( presto fatto conto: due scatole omeprazolo al mese per magari anni per 5-6 pazienti)....per la Sardegna parlavo di prendere MEDICO a tempo. Si può scegliere il medico per un periodo limitato di tempo e nel frattempo essere tolti dal proprio. Per le ""scorte" proprio non è possibile per i motivi di cui sopra
La ringrazio sentitamente per la sua cortese attenzione. Si può scegliere un medico a tempo anche se non si è residenti?

domva66
 

Si si è proprio per i non residenti che accade . Direi comunque di informarsi presso uffici propria Asl

cheradi
 

Le chiedo di avere pazienza. Tornando all'acido ursodessosicolico che mia moglie deve assumere, se il medico di famiglia si rifiuta di prescriverlo su ricetta rossa, per non pagarlo di tasca mia allora dovrò farmelo prescrivere dai medici dell'ospedale oncologico? Grazie per la risposta.

domva66
 

Citazione:
Originariamente Inviato da cheradi
Le chiedo di avere pazienza. Tornando all'acido ursodessosicolico che mia moglie deve assumere, se il medico di famiglia si rifiuta di prescriverlo su ricetta rossa, per non pagarlo di tasca mia allora dovrò farmelo prescrivere dai medici dell'ospedale oncologico? Grazie per la risposta.
Mi rendo conto del dispiacere. Ma purtroppo non è che il medico di famiglia " si rifiuti di prescriverlo" è che è ottemperante delle leggi ( cercare "nota 2" in rete) . Poi certamente mi chiedo come possano non esserlo altri operatori come spesso accade. Altri esempi : kili di antiinfiammatori prescritti da ortopedici in "mutua" ad esempio per lussazioni distorsioni contusioni etc...quando la mutabilità è prevista per dolore oncologico reumatologico OD artrosi o ( nota 66)

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