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La Malattia di Ménière. Sintomi e diagnosi

Dott. Berni Canani
 

Malattia di Ménière
La malattia di Ménière (MM) è una affezione dell’orecchio interno caratterizzata da vertigine, ipoacusia, acufeni e sensazione di pienezza auricolare (fullness).

I sintomi della MM si manifestano a crisi secondo l’instaurarsi dell’idrope e la sua azione sulle strutture dell’orecchio interno (prima l’acufene, poi l’ipoacusia e infine la vertigine). Dopo la crisi idropica il paziente recupera il suo benessere con un andamento inverso (prima l’equilibrio, poi l’udito e infine la scomparsa dell’acufene).

La vertigine è il sintomo più stressante, si manifesta ad episodi che durano da alcuni minuti sino a diverse ore. Le vertigini sono severe e disabilitanti e sono associate a nausea e vomito. Durante gli attacchi il paziente sente che l’ambiente ruota intorno a se stesso.

Gli acufeni possono accompagnare la crisi vertiginosa o a volte precederla (aura) ma anche persistere dopo la stabilizzazione dei sintomi. Dopo la crisi il paziente può, per un certo periodo di tempo, soffrire di instabilità che si instaura con i movimenti rapidi del capo e sentire un senso di sbandamento come se camminasse su un pavimento instabile. Quando la malattia progredisce, gli attacchi di vertigine diminuiscono in frequenza e severità.

L’ipoacusia provocata dalla malattia di Ménière è neurosensoriale cocleare ed è fluttuante. A differenza di molte altre malattie dell’orecchio interno interessa spesso le basse frequenze. L’ipoacusia permane per un periodo di tempo superiore alla vertigine ma, successivamente alla risoluzione della crisi, tende a scomparire.
Questo fenomeno chiamato fluttuazione è tipico della malattia di Ménière e presenta caratteristiche note: all’inizio della malattia le fluttuazioni sono sempre molto ampie ma con il progredire del tempo diventano minori e tendono a limitarsi alle alte frequenze. Contemporaneamente alla diminuzione delle fluttuazioni dell’udito, si struttura una ipoacusia neurosensoriale permanente. L’acufene, che è sempre soggettivo, varia in caratteristiche ma la sua intensità è direttamente proporzionale all’entità della ipoacusia.

La sensazione di fullness può essere costante o apparire prima degli attacchi vertiginosi. Solitamente scompare o diminuisce dopo la crisi. Il ritmo delle crisi è variabile da paziente a paziente ma con il protrarsi della malattia i sintomi tendono a permanere. Il primo dei sintomi che di solito diventa costante è l’acufene seguito dalla ipoacusia ed infine da una sensazione persistente di instabilità.

DIAGNOSI

I cardini della diagnosi della malattia di Ménière sono la storia clinica e gli esami strumentali come l’esame audiometrico, i potenziali evocati vestibolari miogenici (VEMPs), l’esame vestibolare e l’elettronistagmografia (ENG) e la diagnostica per immagini (TC e RM). Troverete notizie utili e la possibiltà di confrontarsi con altri pazienti affetti da questa malattia visitando il sito:
AMMI Italia - Associazione Malati Menière Insieme

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