Connect With Us

Facebook Twitter Google Pinterest YouTube
Home > Farmaci, cosmetici e rimedi naturali > L'erboristeria virtuale > Succo di NONI - l’elisir naturale
Segna Forum Come Letti

   

Succo di NONI - l’elisir naturale

stefania1978
 

contenuto cancellato..

MIGLIOR COMMENTO
Dott. Alessandro Taroni
Citazione:
Citazione: Messaggio inserito da stefania1978

ma che cosa non da trascurare NON FANNO MALE, cosa che invece fanno quelle chimiche.
Quando una sostanza è dotata di attività farmacologica, essa, in generale, presenta SEMPRE uno o più potenziali effetti indesiderati: che sia "naturale" o che sia "di sintesi" è irrilevante, perchè la struttura chimica della molecola farmacologicamente attiva quella è e quella rimane.

Alcune fra le sostanze più letali presenti sul nostro pianeta sono di origine "naturale"; la letteratura è piena di effetti avversi causati dall'assunzione di sostanze "naturali"; la Farmacovigilanza ha negli ultimi anni ottimizzato il proprio servizio includendo un ramo specifico dedicato alla Fitovigilanza. Fra l'altro è verissimo che un'alta percentuale di "farmaci tradizionali" contiene principi attivi identici o simili a quelli presenti in altrettanti estratti vegetali o, comunque, presenti in natura.

Insomma, quando si parla di sostanze farmacologicamente attive io suggerisco le stesse precauzioni, la stessa cautela e la stessa attenzione, che si tratti di "farmaci tradizionali", di "integratori", di "prodotti erboristici", eccetera.

Chiaramente è solo la mia personale posizione in proposito, ciascuno è poi libero di regolarsi come meglio crede, ci mancherebbe.

Edito: stefania1978, non so se hai letto il Regolamento del Forumsalute ma è vietato inserire messaggi contenenti offerte commerciali o similari.
__________________
Dott. Alessandro Taroni, Farmacista collaboratore, Ordine di Pordenone n° 499
La Farmacia virtuale - Blog

- Domande/dubbi sui contraccettivi ormonali? Leggi qui prima di chiedere sul Forum!
- Paranoie/complessi sui contraccettivi ormonali? Valuta di cambiare metodo contraccettivo!
Leggi altri commenti
Racemo
 

Signore e signori ecco a voi l'ennesima panacea !

feux_dartifice
 

Citazione:
Citazione: Messaggio inserito da Racemo

Signore e signori ecco a voi l'ennesima panacea !
che il cibo sia la tua medicina lo diceva Epicuro qualche millennio fa. Per di piu, tutte le culture hanno avuto piante sacre. Segno evidente che la natura aveva fornito ovunque un salvavita.
Invece di meravigliarsi di una cosa cosi ovvia ed evidente, perché la scienza medica non cerca di dare risposte al perché queste piante hanno avuto una cosi alta stima dal punto di vista terapeutico?
Non sarebbe il caso, invece di gridare al lupo al lupo, favorire sperimentazioni utili all'uomo?
O siamo troppo occupati a difendere l'orticello degli interessi economici delle case farmaceutiche?

Io mi chiedo perché mai una pianta, che sia il noni o la formula Essiac o la cura di bella o il bicarbonato di sodio o il cloruro di magnesio e l'ascorbato di potassio o l'aloe arborescens ecc ecc ecc,
invece di stimolare la curiosità del mondo scientifico, scastenano una inspiegabile ilarità isterica, la stessa che scompose il mondo quando Galileo affermò che non era il sole a girare attorno alla terra.
Ma che ch'avete paura che si trovi la chiave di volta della salute?

lunablu
 

Mi sa che hai ragione,infatti tanti farmaci soo estratti dalla natura,anche chemioterapici.
La medicia tradizionale ultimamente ,mi sembra che accetti di più quella naturale,tanti ginecologi curano i disturbi della pre e menopausa con la soia,contro l'alzaimer la papaya,te verde contro i tumori,ma tanti purtroppo ridono di queste cose,anche se io sono ua fautrice del naturale,fino a dove si può.....

Ti può interessare anche...
Pancia gonfia e meteorismo addio! Bastano 90 giorni

Hai la pancia sempre gonfia e dolente, dopo i pasti e per tutto il giorno? Se il gonfiore e il meteorismo ti stanno condizionando la vita, è ora di reagire.

Il programma Ciao Pancia Gonfia può aiutarti a liberarti del problema dell'aria nella pancia insegnandoti a rivedere la tua alimentazione e il tuo stile di vita, insieme all'utilizzo di soluzioni naturali efficaci come Endofit Gas Control.

Acquista Endofit Gas Control in farmacia, accedi GRATUITAMENTE al programma grazie al codice indicato nella confezione, segui il tuo percorso di apprendimento personalizzato e verifica i miglioramenti del tuo livello di benessere.

Approfitta subito di questa opportunità!


stefania1978
 

Tante delle medicine oggi conosciute sono venute da erbe naturali o scoperte "strane" vedi come fu scoperta la oramai famosa pennicellina. Purtroppo come hai detto tu lunablu, c'èmolti che ridono delle scorperte naturali e che vedono del marcio in ogni cosa. Ma non per questo dobbiamo chiudere gli occhi alle scoperte naturali che fanno bene (anche se magari ci mettono più tempo) ma che cosa non da trascurare NON FANNO MALE, cosa che invece fanno quelle chimiche. Quante volte abbiamo dovuto prendere una medicina per curare i problemi o i disturbi causati da un altra?

feux_dartifice
 

Citazione:
Citazione: Messaggio inserito da stefania1978
Quante volte abbiamo dovuto prendere una medicina per curare i problemi o i disturbi causati da un altra?
Stefania, ascoltate questa:









mia figlia piccolaprese in inverno un'infkuenza che non riuscivamo a debellare. La portammo da un "buon" pediatra che gli prescrisse un antibiotico dal sapore di fragola color rosa.La febbre passò ma a mia figlia comparvero delle macchioline rosse su tutto il corpo. Ritornammo dal pediatra il quale ci disse che si, gli effetti collaterali di quella medicina potevano portare conseguenze. Bisognava quindi portarla in laboratorio per fare le analisi del sngue, saper con esattezza cosa avesse di nuovo mia figlia e fare la cura adeguata.
Tornati a casa con l'impegnativa del medico, dopo breve discussione, convinsi mia moglie a strappare l'impegnativa in seguito al seguente ragionamento: nostra figlia non ha piu la febbre. Noi smettiamo di darle l'antibiotico. Se è stata la medicina a fargli venire le chiazze, basta non dargliela piu e nostra figlia si risparmierà ulteriori torure.
Mia moglie mi diede retta e cosi fu.
La febbre non tornò, le chiazze in capo a qualche giorno scomnparvero, e da qella volta mi servii dei medici solo per avere la diagnosi.
Ai figli miei, per esempio, tutte le influenze invernali che hanno avuto. gliele ho curate io solo con rimedi naturali.

stefania1978
 

sinceramente non me ne ero accorta, e mi dispiace, ma fare conoscere un buon rimedio naturale è senz'altro buono, provvedero' a togliere i riferimenti "commerciali" come dici tu, anche se è vero che se un altro prodotto lo troviamo in farmacia o in erboristeria e questo solo da addetti qualcosa di dovrà pure dire.

stefania1978
 

pROPRIO QUESTO VOLEVO DIRE. e rispondendo a chi divìcva che anche i romedi naturali hanno degli effetti collaterali, certo ogni cosa ha dei suoi effetti, ma sicuramente gli effetti dei naturali sono sempre minori de quelli chimici.



Citazione:
Citazione: Messaggio inserito da feux_dartifice

Citazione:
Citazione: Messaggio inserito da stefania1978
Quante volte abbiamo dovuto prendere una medicina per curare i problemi o i disturbi causati da un altra?
Stefania, ascoltate questa:









mia figlia piccolaprese in inverno un'infkuenza che non riuscivamo a debellare. La portammo da un "buon" pediatra che gli prescrisse un antibiotico dal sapore di fragola color rosa.La febbre passò ma a mia figlia comparvero delle macchioline rosse su tutto il corpo. Ritornammo dal pediatra il quale ci disse che si, gli effetti collaterali di quella medicina potevano portare conseguenze. Bisognava quindi portarla in laboratorio per fare le analisi del sngue, saper con esattezza cosa avesse di nuovo mia figlia e fare la cura adeguata.
Tornati a casa con l'impegnativa del medico, dopo breve discussione, convinsi mia moglie a strappare l'impegnativa in seguito al seguente ragionamento: nostra figlia non ha piu la febbre. Noi smettiamo di darle l'antibiotico. Se è stata la medicina a fargli venire le chiazze, basta non dargliela piu e nostra figlia si risparmierà ulteriori torure.
Mia moglie mi diede retta e cosi fu.
La febbre non tornò, le chiazze in capo a qualche giorno scomnparvero, e da qella volta mi servii dei medici solo per avere la diagnosi.
Ai figli miei, per esempio, tutte le influenze invernali che hanno avuto. gliele ho curate io solo con rimedi naturali.

Dott. Alessandro Taroni
 

Citazione:
Citazione: Messaggio inserito da stefania1978

sicuramente gli effetti dei naturali sono sempre minori de quelli chimici.
Se il decesso e l'induzione di tumori sono effetti collaterali minori, sono d'accordo.

Diversamente, occorre evitare di generalizzare e preoccuparsi piuttosto di distinguere le varie sostanze farmacologicamente attive (ripeto: che siano "naturali" o che siano "di sintesi" è insignificante, perchè le molecole in questione rimangono le stesse) in base ai loro parametri farmacologici: potenza, efficacia, sicurezza, tollerabilità, eccetera.

I prodotti "chimici" (come li chiami tu) sono, per oltre il 50%, molecole identiche a quelle presenti in estratti vegetali, animali o minerali. Sono fattori quali il dosaggio, la concentrazione e la formulazione farmaceutica (e molti altri ancora) a renderli più o meno sicuri, più o meno efficaci, più o meno tossici.

"Naturale", di per sè, non ha nulla a che fare con "innocuità", "benessere" o "sicurezza": è solo un aggettivo, fra l'altro privo di un significato oggettivo e ben definito, col quale alcune aziende e/o alcuni (ri)venditori cercano di far leva sull'ignoranza del cittadino, sulla base degli stessi interessi economici che muovono alcune multinazionali farmaceutiche.
Denaro, profitto, guadagno, vendite: nè più, nè meno.

Anzi, se mi è concesso farlo notare, sul settore farmaceutico "tradizionale" gravano molti più controlli, imposizioni legislative, ricerche, studi e iter burocratici rispetto a quanto avviene nel settore degli integratori erboristici (dall'estrazione/produzione, al confezionamento, alla vendita); soprattutto, nel settore dei rimedi "naturali" non esistono diritti intellettuali da accaparrarsi, quindi ci sono molto meno investimenti in ricerca e sviluppo, proprio perchè non ci sono larghi e duraturi profitti per nessuno.
Risultato: oggi conosciamo molto ma molto meno sull'efficacia, la sicurezza e la tossicità della maggior parte dei rimedi fitoterapici (o di molecole farmacologicamente attive presenti in natura) rispetto a quel che conosciamo sui farmaci di sintesi. Non per ragioni di efficacia o sicurezza; semplicemente per ragioni economiche (risvolto pratico: se i farmaci tradizionali costano cari, a seconda dei casi gli integratori "naturali" costano molto più cari).

Bon, chiedo scusa per la lungaggine del mio intervento: non è, ovviamente, mia intenzione modificare i punti di vista o le convinzioni di nessuno. Tengo a far notare come io sia un grande estimatore della Fitoterapia (una branca della Farmacologia a tutti gli effetti, con gli stessi pro e gli stessi contro). Ho scritto solo la mia posizione in rapporto al purtroppo diffusissimo fraintendimento "naturale" = "vantaggi".

Putroppo nella maggior parte dei casi non è così.



Racemo
 

Non posso che essere d'accordo con ogni singola parola scritta da Darimar.

Vorrei aggiungere che nessuno, me compreso, è contrario a qualunque rimedio cosiddetto "naturale".
Almeno per quanto mi riguarda, da fastidio l'atteggiamento di chi si improvvisa venditore e spaccia un prodotto (ciclicamente ne esce sempre uno nuovo...) come rimedio dai mille poteri, efficace per questo, quello e quell'altro.

Se questo succo di noni, per rimanere in tema, fosse davvero efficace lo userebbero negli ospedali, tanto per dire.

Io credo che la fitoterapia sia una parte importante della farmacologia e non nego di averne fatto uso, mi piace e cerco di approfondirne la conoscenza.
L'importante è riconoscerne i limiti quando ci sono e mantenere i piedi per terra, vendendo quel prodotto per quello che è, senza illudere nessuno attribuendogli chissà quali proprietà e senza fare disinformazione continuando a diffondere l'errata credenza che "naturale" vuol dire "innocuo". Ma su questo concetto Darimar ha spazzato via un bel po' di dubbi.

stefania1978
 

Il Noni è ampliamente usato anche in ospedali in molte nazioni, purtroppo in Italia siamo sempre più indietro per le cose "naturali", lo dimostra il fatto che in molte nazioni è usato da circa 10 anni e da noi stà arrivando solo ora.

Mi ricordo che qualche mese fa ad un telegiornale "italiano" si parlo' di quell gorilla che stava per essere soppresso perche soffriva "se non erro diforti mal di schiena o reumatismi" non ricordo bene, bhe comunque fu curato da una dottoressa che non sopportava di vederlo morire con il succo di noni, bhe gli fu concesso di provare, e guari'. Gli animali come tutti noi sappiamo non soffrono di effetto placebo. Questo era stato detto ad un telegiornale.

feux_dartifice
 

premesso che non voglio togliere dignità alla medicina ufficiale, che vanta successi e ricerche in ogni dove, vorrei soffermarmi sull'affermazione di Darimar che una molecola creata in laboratorio è del tutto simile alle molecole,che esistono in natura

I prodotti "chimici" (come li chiami tu) sono, per oltre il 50%, molecole identiche a quelle presenti in estratti vegetali, animali o minerali. Sono fattori quali il dosaggio, la concentrazione e la formulazione farmaceutica (e molti altri ancora) a renderli più o meno sicuri, più o meno efficaci, più o meno tossici.




E secondo te Darimar, l'isolamento di un principio attivo da un contesto biologico quali per esempio gli antrachinoni dell'aloe arborescens, hanno gli stessi effetti terapeutici di quelli che si ottengono assumendo la pianta integrale?
Ma tu sta scienza te la stai a sognà a modo tuo.

E' del tutto evidente che in farmacopea la quantità assunta ha un'importanza fondamentale.
Ma non mi venire a raccontare che la stessa quantità di un farmaco chimico ed uno naturale, dal punto di vista degli effetti collaterali, sia la stessa cosa, perché a questo punto la strada della mela chimica è prossima e quella sinceramente, te la mangerai tu.

Io di medicina, se proprio la devo assumere, voglio solo quella naturale, nella quantità giusta, scientificamente testata.
E forza a fare gli esperimenti che stiamo già in ritardo, molto in ritardo.

Dott. Alessandro Taroni
 

Citazione:
Citazione: Messaggio inserito da feux_dartifice

Ma tu sta scienza te la stai a sognà a modo tuo.

E' del tutto evidente che in farmacopea la quantità assunta ha un'importanza fondamentale.
Ma non mi venire a raccontare che la stessa quantità di un farmaco chimico ed uno naturale, dal punto di vista degli effetti collaterali, sia la stessa cosa, perché a questo punto la strada della mela chimica è prossima e quella sinceramente, te la mangerai tu.
A parer mio dovresti cercare di usare più cortesia quando ti confronti con gli altri, soprattutto quando ti rivolgi a persone che non conosci: io ho solo espresso la mia posizione e, come ho più volte sottolineato, non ho interesse nè nel fare opera di convincimento nè nel denigrare le opinioni diverse dalla mia.

Che il fitocomplesso contenga, oltre ai principi attivi responsabili dell'azione farmacologica, una serie di altre molecole in grado di influenzarne l'attività, è fuori discussione. Altrettanto fuori discussione è che termini quali "acido crisofanico" o "aloina" (due degli antrachinoni presenti nell'aloe da te citata) si riferiscono a molecole ben precise, con una struttura tridimensionale ben definita e, in molti casi, tranquillamente sintetizzabili in laboratorio.

Non ci vedo niente di scandaloso, di incredibile o di negativo.

Anzi, in numerosissimi casi (un esempio su tutti: i glocosidi digitalici) isolare e riprodurre in laboratorio la singola molecola responsabile di un'osservabile e riproducibile attività farmacologica ha permesso di ottenere medicinali grazie ai quali molta gente riesce a campare dignitosamente.

Tanto per adottare il tuo gergo: vai da un tizio digitalizzato e proponigli di succhiarsi le foglie di digitale anzichè assumere digossina pura in singole unità posologiche a dosaggi predefiniti. Vediamo cosa succede.

Come ho accennato poco sopra, è troppo facile generalizzare: occorre fare gli opportuni distinguo e accettare il fatto che senza studi sperimentali eseguiti e pubblicati circa un argomento (la Fitoterapia, a paragone di altre parti della Farmacologia, è ancora una foresta vergine sotto questo punto di vista) non è possibile esprimersi se non nella misura del "Ancora non si sa, quindi occorre cautela". Questo vale per la morinda citrifolia oggetto di questa discussione, per l'aloe da te citata e per una miriade di altri rimedi fitoterapici facilmente reperibili sul mercato ma sui quali la letteratura è ancora carente di informazioni.

feux_dartifice
 

Citazione:
Citazione: Messaggio inserito da Darimar

Citazione:
Citazione: Messaggio inserito da feux_dartifice

Ma tu sta scienza te la stai a sognà a modo tuo.

E' del tutto evidente che in farmacopea la quantità assunta ha un'importanza fondamentale.
Ma non mi venire a raccontare che la stessa quantità di un farmaco chimico ed uno naturale, dal punto di vista degli effetti collaterali, sia la stessa cosa, perché a questo punto la strada della mela chimica è prossima e quella sinceramente, te la mangerai tu.
A parer mio dovresti cercare di usare più cortesia quando ti confronti con gli altri, soprattutto quando ti rivolgi a persone che non conosci: io ho solo espresso la mia posizione e, come ho più volte sottolineato, non ho interesse nè nel fare opera di convincimento nè nel denigrare le opinioni diverse dalla mia.

Darimar, e non confondiamo il tono scherzoso che serve a sdrammatizzare, con toni offensivi che non mi passano neanche per l'anticamera

Che il fitocomplesso contenga, oltre ai principi attivi responsabili dell'azione farmacologica, una serie di altre molecole in grado di influenzarne l'attività, è fuori discussione. Altrettanto fuori discussione è che termini quali "acido crisofanico" o "aloina" (due degli antrachinoni presenti nell'aloe da te citata) si riferiscono a molecole ben precise, con una struttura tridimensionale ben definita e, in molti casi, tranquillamente sintetizzabili in laboratorio....

ma che in base ad esperimenti scientifici effettuati (e mi riferisco al libro di Padre Zago sull'aloe arborescens) gli elementi presi cosi, fuori dal contesto della pianta che li contiene, fanno piu male che bene.


Non ci vedo niente di scandaloso, di incredibile o di negativo.

Anzi, in numerosissimi casi (un esempio su tutti: i glocosidi digitalici) isolare e riprodurre in laboratorio la singola molecola responsabile di un'osservabile e riproducibile attività farmacologica ha permesso di ottenere medicinali grazie ai quali molta gente riesce a campare dignitosamente.

Tanto per adottare il tuo gergo: vai da un tizio digitalizzato e proponigli di succhiarsi le foglie di digitale anzichè assumere digossina pura in singole unità posologiche a dosaggi predefiniti. Vediamo cosa succede.

( perché invece di scegliere come esempio una pianta velenosa qual è la digitale non prendiamo una pianta che non abbia componenti letali al suo interno?


Come ho accennato poco sopra, è troppo facile generalizzare: occorre fare gli opportuni distinguo e accettare il fatto che senza studi sperimentali eseguiti e pubblicati circa un argomento (la Fitoterapia, a paragone di altre parti della Farmacologia, è ancora una foresta vergine sotto questo punto di vista) non è possibile esprimersi se non nella misura del "Ancora non si sa, quindi occorre cautela". Questo vale per la morinda citrifolia oggetto di questa discussione, per l'aloe da te citata e per una miriade di altri rimedi fitoterapici facilmente reperibili sul mercato ma sui quali la letteratura è ancora carente di informazioni.
No no, nessuno vuole fare facili generalizzazioni. Con la vita e la salute non si scherza. Io sono il primo ad invitare alla cautela e diffidare dei facili entusiasmi.
Cionondimeno posso tranquillamente affermarti che con i cosiddetti rimedi alternativi ho risolto non pochi dei miei problemi di salute e di persone a me vicine.
Non dico che risolvo tutti i problemi, ma per me il senso di tutto questo sta nell'usare la minor quantità di farmaci possibile e che questi siano per lo piu farmaci naturali.

Per una ragione molto semplice: a parità di principio attivo sopportabile dal nostro organismo, il farmaco chimico ha sempre sul corpo un impatto tossico maggiore. E questo, a partire proprio dal bugiardino che lo afferma, mi sembra sia innegabile.


C'è un altro aspetto in tutto ciò: vi sembra plausibile il clima isterico che fu creato dal mondo scientifico e politico attorno alla cura Di Bella?

Lasciamelo dire Darimar: la scienza è un'altra cosa o no?

Leggi altri commenti
   
Strumenti Discussione



Adesso sono le 15:39 PM.




Powered by vBulletin® Version 3.8.7
Copyright ©2000 - 2019, vBulletin Solutions, Inc.
Content Relevant URLs by vBSEO 3.6.0 PL2

Per offrirti il miglior servizio questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione acconsenti al loro impiego. Maggiori informazioni qui.

X