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CONTRACCETTIVI ORMONALI: per favore, leggete CON TANTA ATTENZIONE prima di chiedere!!

Dott. Alessandro Taroni
 

Come usare questa guida

0- Se un farmaco (principio attivo, nome commerciale, eccetera) o una sostanza (molecola, estratto fitoterapico, eccetera) non compare in questo elenco significa che, a quanto ne so io, non causa interazioni farmacologiche degne di nota con i contracettivi ormonali.
E' quindi inutile porre sul Forum domande del tipo "Il farmaco X interagisce con la pillola?" se tale farmaco non figura in questo elenco, così come è inutile porre sul Forum domande del tipo "L'integratore Y, la cui composizione è 'a, b, c, d, ...' interagisce con la pillola?" se le sostanze riportate nella composizione non figurano in questo elenco.
Se poi la molecola/farmaco/sostanza di proprio interesse figura, invece, in questo elenco, allora domande di tal genere non sono solo inutili: diventano una vera e propria perdita di tempo (per tutti).

1- Quanto ho scritto in questa guida è solo un supporto informativo. E' importante esporre i propri dubbi e porre le proprie domande al medico in fase di prescrizione dei farmaci e/o al farmacista in fase di dispensazione. Riflettici: che senso ha cercare informazioni a tutela della propria salute su un forum telematico in cui neppure si conosce chi risponderà quando è invece possibile porre la stessa domanda al proprio medico o farmacista?

2- Insieme a questa guida occorre fare riferimento anche alla funzione "Cerca" (in alto sulla destra) integrata nel Forum, in modo da visionare altre precedenti discussioni relative all'argomento di proprio interesse: inutile aprire nuove discussioni su un argomento che è già stato trattato. Ovvio, no?

3- Prima di cercare informazioni su un medicinale è importante individuare almeno il suo principio attivo: il nome commerciale del farmaco (es.: Aulin) è solo un marchio di fantasia che non significa nulla mentre il nome del principio attivo (es.: nimesulide) si riferisce alla molecola responsabile degli effetti farmacologici e, quindi, rappresenta il vero nome della sostanza farmacologicamente attiva. Sempre restando su quest'esempio, è inutile cercare informazioni relative all'Aulin se si hanno già le stesse informazioni relative alla nimesulide.

Indice

Definizioni e generalità: introduzione ai contraccettivi ormonali, per inquadrare l'argomento.

Meccanismo d'azione: cenni su come funzionano i contraccettivi ormonali.

Vomito e diarrea: precisazioni su questi eventi. Prestare attenzione soprattutto alla parte relativa alla diarrea: nel 99,9% dei casi le paure sono assolutamente ingiustificate e i rischi inesistenti.

Diane (e Visofid e altri eventuali equivalenti): questo farmaco è un'associazione estroprogestinica in grado di inibire l'ovulazione ma è controindicato a fini puramente contraccettivi.

Potenziali effetti collaterali: elenco schematico di alcuni fra i più frequenti effetti collaterali che possono comparire durante la terapia con contraccettivi ormonali.

Domande frequenti: quesiti ricorrenti. E' probabile che la risposta che cerchi sia contenuta lì.

Introduzione alle interazioni farmacologiche: cenni preliminari sulle interazioni farmacologiche, per comprendere cosa esse siano e come debbano essere intese.

Cosa NON INTERAGISCE e cosa NON INTERFERISCE: Elenco suddiviso in due blocchi: nel primo, alcune sostanze che non danno alcun genere di interazione farmacologica con i contraccettivi ormonali; nel secondo, alcune sostanze che, pur non potendosi escludere interazioni, non interferiscono con l'efficacia dei contraccettivi ormonali.

Precisazioni sugli antibiotici: non tutti gli antibiotici possono interagire con i contraccettivi ormonali.

Precisazioni sugli antiinfiammatori non steroidei (FANS): gli antiinfiammatori non steroidei non interferiscono con l'efficacia dei contraccettivi ormonali ma, a seconda dei casi, possono causare interazioni farmacologiche di altro genere.

Elenco schematico delle interazioni: qui sono riportate tutte le sostanze che possono interagire farmacologicamente con i contraccettivi ormonali. Se qui non compare una determinata sostanza (o un determinato evento...), significa che, a quanto ne so io, essa non interagisce farmacologicamente con i contraccettivi ormonali. Lo ripeto: Se un farmaco (principio attivo, nome commerciale, eccetera) o una sostanza (molecola, estratto fitoterapico, eccetera) non compare in questo elenco significa che, a quanto ne so io, non causa interazioni farmacologiche degne di nota con i contraccettivi ormonali.

Educazione alle terapie contraccettive ormonali: se le paranoie, i complessi e le congetture fantascientifiche non permettono una vita serena forse una buona idea potrebbe essere interrompere la terapia contraccettiva ormonale e ripiegare su un altro metodo contraccettivo.

Una revisione dal servizio di Farmacovigilanza: un buon esempio di analisi obiettiva di studi e lavori scientifici pubblicati a proposito dei contraccettivi ormonali (interazioni, controindicazioni e potenziali effetti collaterali), che riporto per completezza di informazione. Non è Verità Assoluta, è una revisione scientifica. Lettura sconsigliata alle pazienti più paranoiche.

MIGLIOR COMMENTO
Dott. Alessandro Taroni
Definizioni e generalità

Per "contraccettivi ormonali" si intendono tutti quei metodi anticoncezionali che impiegano ormoni (naturali, sintetici o semisintetici) per impedire il concepimento e/o l'annidamento dell'ovulo fecondato in sede uterina (su quest'ultimo punto esistono definizioni contrastanti ma hanno poca rilevanza in questa sede).

All'atto pratico i contraccettivi ormonali sul mercato italiano sono rappresentati fondamentalmente dalla pillola estroprogestinica (ne esistono di vari tipi ma, sostanzialmente, sono tutte simili fra loro), da Evra (il cerotto transdermico) e da Nuvaring (l'anello vaginale).

Pillola, Evra e Nuvaring, pur variando nella forma farmaceutica, contengono principi attivi simili e funzionano nello stesso modo. Senza scendere troppo nei dettagli: gli ormoni immessi nell'organismo svolgono la principale azione di inibire l'ovulazione e, quindi, prevengono il concepimento. Di conseguenza, le controindicazioni e i potenziali effetti collaterali sono molto simili per tutte e tre queste forme farmaceutiche, salvo alcune particolarità.

Analogamente, ciascuno di questi contraccettivi richiede una ricetta medica per poter essere acquistato in farmacia: basta una ricetta ripetibile, valida 6 mesi (a meno che il medico non indichi una diversa durata) e per un massimo di 10 confezioni. Le ricette ripetibili hanno validità geografica nazionale.
Alcune pillole sono anche mutuabili (ma non Evra nè Nuvaring), in quanto immesse in commercio in fascia A (l'insieme dei farmaci mutuabili) dal Ministero della Salute. Le ricette mutuabili hanno validità geografica regionale e durata massima di 30 giorni escluso il giorno di compilazione (clicka qui per ulteriori dettagli sulle ricette mediche).

Esiste anche la spirale Mirena ma, al di là delle particolarità di utilizzo, non rappresenta una prima scelta come metodo contraccettivo ormonale; esiste inoltre la cosiddetta "minipillola" (es.: Cerazette), un contraccettivo orale a base di solo progestinico pensato per le donne in allattamento e formulato in blister da 28 compresse da assumersi 1 al giorno senza osservare alcuna pausa fra un blister e il successivo (di nuovo, la "minipillola" non rappresenta una prima scelta nel panorama dei contraccettivi ormonali).

Evra è un tipico cerotto transdermico che va applicato in una zona cutanea glabra, asciutta, pulita e integra del corpo, lontano dal seno (in genere si consigliano la spalla, il gluteo o l'addome). Ciascuna confezione contiene tre cerotti, ciascuno dei quali va attaccato e tenuto in sede per una settimana, per poi essere sostituito dal successivo (quindi se ne attacca uno il primo giorno del ciclo, uno l'ottavo e uno il quindicesimo; la quarta settimana non si usa alcun cerotto: è la "pausa" che serve per indurre la comparsa dell'emorragia mestruale, analogamente a quanto avviene per la maggior parte dei contraccettivi orali).

Il cerotto è quadrato e ha il lato lungo circa 4,6 cm. Gli studi di efficacia e sicurezza pre-marketing sono stati condotti in donne di età compresa fra 18 e 45 anni.

Alcuni vantaggi rispetto alla pillola:

1- L'efficacia di Evra non è compromessa in caso di vomito/diarrea.

2- Ci si deve "preoccupare" del contraccettivo solo 3 volte a ciclo, anzichè 21 o più.

3- Le interazioni farmacologiche che coinvolgono la flora batterica intestinale non riguardano Evra.

Alcuni svantaggi rispetto alla pillola:

1- Il cerotto è controindicato in donne il cui peso sia indicativamente maggiore di 90 Kg.

2- E' bene cambiare ogni volta la zona cutanea in cui lo si applica.

Nuvaring è un anello da inserire in ambiente vaginale, in grado di rilasciare ormoni analoghi a quelli della pillola. L'anello viene inserito e lasciato in ambiente vaginale per 21 giorni; dopo di che viene rimosso e, dopo la solita settimana di pausa, se ne inserisce un altro.

Le dimensioni dell'anello sono 54 mm di diametro esterno per 4 mm di diametro a sezione trasversale. Gli studi di efficacia e sicurezza sono stati condotti in donne di età compresa fra 18 e 40 anni.

E' essenziale che il Nuvaring stia in ambito vaginale ma l'esatta posizione ed eventuali suoi movimenti sono assolutamente irrilevanti.

Alcuni vantaggi rispetto alla pillola:

1- L'efficacia di Nuvaring non è compromessa in caso di vomito/diarrea.

2- Ci si deve "preoccupare" del contraccettivo solo 1 volte a ciclo, anzichè 21 o più.

3- Le interazioni farmacologiche che coinvolgono la flora batterica intestinale non riguardano Nuvaring.

Alcuni svantaggi rispetto alla pillola:

1- La presenza dell'anello è frequentemente avvertita dai partner maschili, anche se (sempre statisticamente) non in modo troppo marcato.

2- Alcune donne possono avere difficoltà nell'inserire e/o nel mantenere stabilmente Nuvaring all'interno della vagina.
__________________
Dott. Alessandro Taroni, Farmacista collaboratore, Ordine di Pordenone n° 499
La Farmacia virtuale - Blog

- Domande/dubbi sui contraccettivi ormonali? Leggi qui prima di chiedere sul Forum!
- Paranoie/complessi sui contraccettivi ormonali? Valuta di cambiare metodo contraccettivo!
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Dott. Alessandro Taroni
 

Diane (e Visofid)

Una menzione particolare merita il farmaco Diane: pur essendo a tutti gli effetti un'associazione di estrogeno e progestinico, DIANE NON E' UNA PILLOLA ANTICONCEZIONALE. L'efficacia contraccettiva, per quanto pari a quella di qualsiasi altra pillola a basso dosaggio in commercio, è solo un effetto collaterale di questo medicinale che trova invece indicazione nella cura di alcune malattie androgeno-dipendenti della donna (il ciproterone in essa contenuto inibisce infatti la sintesi di androgeni). Per questo motivo, unitamente anche all'alto dosaggio dei principi attivi, la prevenzione del concepimento non rappresenta un'indicazione per Diane, che anzi non dovrebbe mai essere prescritta a tal fine.
Un discorso identico vale per l'equivalente di Diane, Visofid.

Dott. Alessandro Taroni
 

Educazione alla terapie contraccettive ormonali

Questo paragrafo nasce con l'intento di migliorare la percezione pratica che il cittadino ha del "contraccettivo ormonale" come "farmaco" (i contraccettivi ormonali, di fatto, sono farmaci come gli altri: nulla di meno e nulla di più!).

Ovviamente il discorso è riferito in particolar modo all'utenza del Forumsalute (altrimenti non starei scrivendo qui ), anche perchè da quanto ho potuto constatare personalmente, fra la Sezione "Ginecologia", la Sezione "Farmacia" e la Sezione "Fitoterapia" in media 8 Discussioni su 10 riguardano i contraccettivi ormonali e di queste 8 Discussioni, il 95% riguarda potenziali (e, nella maggior parte dei casi, improbabili) interazioni farmacologiche.

Ora, che l'efficacia terapeutica dei medicinali possa non essere pari al 100% è un dato di fatto; che le gravidanze indesiderate in donne che assumevano contraccettivi ormonali si siano verificate/si verifichino è un dato di fatto; che esistano diversi motivi per cui una terapia contraccettiva ormonale possa fallire è un dato di fatto; eccetera. Garanzie al 101% è difficile trovarne: c'è poco da discutere e bisogna farsene una ragione, soprattutto quando si parla di Farmacologia. L'alternativa che garantisce "certezze", in questo ambito, è l'astinenza

Ciononostante, di qui a divenire preda delle paranoie più assurde e improbabili... spesso al limite del fantascientifico... è parecchio lunga ed è importante rendersene conto per farsi un'idea quanto più chiara possibile di come i medicinali che assumiamo agiscano (o NON agiscano!). Mi si protrebbe far notare che, se una donna in terapia con un contraccettivo ormonale si preoccupa di utilizzarlo al meglio col fine di evitare gravidanze indesiderate, è solo segno di maturità.

Non sono d'accordo.

O meglio, posso essere d'accordo entro certi limiti (di SICURO non sono d'accordo quando si omette il dialogo col proprio medico prescrittore). Se li oltrepassiamo, scadiamo nel patologico: la donna in questione diventa preda delle paranoie più assurde, vittima di un peggioramento della propria qualità di vita e finisce col temere migliaia di fattori (prodotti chimici, fisici, biologici, altri farmaci, cibi, bevande, eccetera) che, di fatto, sono assolutamente innocui in rapporto alla terapia che sta eseguendo.

Un primo esempio: se vedeste una donna circolare sul marciapiede, in pieno giorno, con uno scafandro da palombaro perchè "Ho letto su Internet che i raggi del sole, contenendo UV (Raggi Ultravioletti, ndDarimar), sono cancerogeni. Quindi, per evitarne gli effetti tossici, indosso questo scafandro che mi protegge!", come reagireste (a scanso di equivoci: che i raggi del sole siano cancerogeni è un dato di fatto ormai assodato da anni)?! Insomma, è importante avere una corretta percezione degli eventuali rischi associati alle terapie farmacologiche (e, più in generale, a tutto quel che ci cicrconda e che viene in contatto col nostro organismo) ma diventa assurdo vedere una minaccia in tutto quel che ci troviamo ad assumere o con cui veniamo in contatto.

Per di più, la donna in terapia contraccettiva ormonale spesso non sembra rendersi conto che il contraccettivo ormonale è un farmaco come gli altri: nè più ne meno.
Un secondo esempio, a questo proposito: c'è gente che assume medicinali non per scongiurare un'eventuale gravidanza indesiderata bensì per mantenrsi in vita: per intenderci, se capita il mancato assorbimento del farmaco (come troppo spesso si teme con la pillola a causa di un singolo episodio di feci liquide, tanto per fare un singolo esempio fra i più gettonati!) l'individuo ci resta secco. Muore. Fine dei giochi.
Ebbene, prendendo come riferimento la statistica cui ho accennato inizialmente, quante altre persone (in terapia con farmaci ben più pericolosi e importanti dei contraccettivi ormonali) hanno mostrato un interesse così "marcato" verso l'eventuale mancata efficacia terapeutica? Pochi o nessuno.
Quante persone sono decedute o sono state ricoverate d'urgenza perchè, in seguito a un attacco di diarrea, non hanno assorbito la compressa di digitalico per il cuore o la compressa di ipoglicemizzante per il diabete? Nessuna.
Irresponsabili, superificiali, ignoranti, sprovveduti? Fortunati!? Oppure, con le dovute proporzioni: nervi più saldi, migliore informazione "pratica", meno paranoie, meno "moda", più consapevolezza terapeutica (complice anche una migliore intesa e un migliore dialogo col medico prescrittore)?

Qui di seguito alcune dritte pratiche:

1- Se si è in terapia contraccettiva ormonale non ha alcun senso utilizzare il ************ (se non nella misura in cui i contraccettivi ormonali non sono in grado di proteggere dalle malattie sessualmente trasmissibili) o praticare il coito interrotto.

2- I contraccettivi orali sono efficaci fin dalla prima compressa se assunti il primo giorno di comparsa dell'emorragia mestruale. Non ha alcun senso attendere settimane prima di avere rapporti sessuali non altrimenti protetti (se il medico prescrittore fornisse indicazioni differenti, attenersi comunque ad esse e, eventualmente, domandare ulteriori delucidazioni direttamente a lui e a lui soltanto).

3- Quando il medico vi prescrive un farmaco, quando acquistate un medicinale di automedicazione, quando comprate un prodotto erboristico fate sempre presente al medico e/o al farmacista che siete in terapia con contraccettivi ormonali, al momento della prescrizione o al momento dell'acquisto: il dialogo diretto col professionista sanitario è importante, non è un optional.

4- Nonostante una terapia contraccettiva ormonale tenda a regolarizzare molto il ciclo mestruale, possono comunque comparire irregolarità impreviste (ritardi nell'emorragia mestruale, variazioni dell'entità del flusso mestruale, spotting, eccetera) in qualsiasi momento: non c'è niente di allarmante!

5- Tutti i contraccettivi ormonali hanno lo stesso potenziale profilo tossicologico, il cui impatto sulla donna non dipende tanto dal dosaggio somministrato quanto da fattori individuali dell'organismo: se non doveste tollerare bene il farmaco con cui siete in terapia, parlatene direttamente col vostro medico prescrittore. Non affidadevi alle esperienze di altre donne che assumono o hanno assunto altri contraccettivi ormonali, nè a quel che potete leggere su Internet o su "riviste specializzate" (che di "spcializzato", in genere, hanno solo la capacità di fare disinformazione [V]).

6- Se durante la terapia contraccettiva ormonale l'emorragia mestruale non dovesse comparire "esattamente all'ora in cui l'attendete", va bene così: non significa che avete concepito! L'organismo umano non è una macchina elettronica: esistono variabili fisiologiche che possono influire in mille modi e a qualsiasi livello nel ciclo mestruale, persino in un assetto ormonale "artificiale" come quello indotto da questi medicinali.

N.B. Non ho scritto queste righe per mortificare o accusare nessuno, sia chiaro. Anzi, paradossalmente le ho scritte perchè il Codice Deontologico cui sono vincolato mi impone di intervenire ogni volta che, in Coscienza, lo ritenga necessario per agire "conformemente ai principi etici e tenendo sempre presenti i diritti del malato e il rispetto della vita" (Codice Deontologico del Farmacista - Art. 3.1.c).
Rimango, come sempre, a disposizione per qualsiasi genere di chiarimento o approfondimento.

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