Cos'è la vulvodinia e quali i sintomi?

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Cos'è la vulvodinia e quali i sintomi?

27-05-2013 - scritto da Cinzia Iannaccio

Dolore e bruciore intimi possono essere provocati dalla vulvodinia

Vulvodinia: una diagnosi complessa

Cos'è la vulvodinia e quali i sintomi? Con il termine medico Vulvodinia si intende letteralmente un dolore cronico nella zona vulvare privo di una causa identificabile. E’ una patologia molto complessa, anche perché finora scarsamente conosciuta o approfondita anche dagli stessi medici ginecologi, benché per fortuna negli ultimi anni le cose stiano lievemente migliorando in tal senso. Certo è che secondo un’indagine statistica condotta negli Stati Uniti è una condizione che coinvolge almeno il 15% delle donne, non poche dunque.

Purtroppo, da ciò ne derivano anni di sofferenze nel tentativo di trovare una diagnosi certa. Soprattutto però, essendo tale disturbo considerato essenzialmente di natura psicosomatica, molte donne si sentono incomprese e sole, come se il dolore alla vulva che sentono fosse frutto solo della loro fantasia. Ma in realtà così non è. Esistono fattori predisponenti e scatenanti (è in pratica una malattia neuropatica) anche se non sono ancora chiare le cause e come per la gravidanza isterica, anche una malattia che nasce nella psiche comporta dei sintomi concreti e veri sull’organismo, non immaginati! Rinunciare quindi ad una terapia è errato, perché delle cure per alleviare i sintomi esistono, anche se non sono eguali per tutte le donne. Ma quali sono questi disturbi?

Cominciamo con lo spiegare bene l’area interessata: quando palliamo di vulva ci riferiamo in genere alla parte esterna degli organi genitali femminili: monte pubico, grandi labbra esterne, labbra interne, clitoride, apertura dell’uretra e della vagina. Dolore, bruciore, irritazione, prurito che caratterizzano la vulvodinia possono riguardare una sola parte di queste o tutta l’area, essere lievi o da rendere impossibile anche stare sedute, permettere i rapporti sessuali o renderli impossibili. Alcune donne raccontano di punture di spilli, di sensazione tipo livido al solo contatto per lavarsi, a bruciori più intensi nell'applicare detergenti. In più questi sintomi possono essere ricorrenti o costanti, durare settimane o mesi. Ad occhio nudo la vulva appare normale, se non in alcuni casi in cui si dimostra arrossata e gonfia.

Insomma anche per tali motivi una diagnosi è complessa, ma è sempre importante parlarne con il medico ginecologo affinché con l’ausilio di alcuni test specifici escluda le altre cause che possono sviluppare sintomi medesimi, come le malattie a trasmissione sessuale e quindi possa condurvi verso il giusto trattamento per la vulvodinia. Se vi rispecchiate in questo problema, vi invitiamo a visitare il nostro forum in tema, per comprendere meglio e sentirsi meno sole.

Foto: Flickr
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