Dermatite: allergia al nichel

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Dermatite: allergia al nichel

06-03-2013 - scritto da Nadia F.

Gli alimenti da eliminare e quelli invece consentiti, in caso di allergia al nichel

Allergia al nichel: ecco i cibi sì e i cibi no

Dermatite: allergia al nichel

In un post precedente ho parlato genericamente di dermatite atopica e sensibilità al nichel, in questa sede vorrei trattare meglio l’argomento soffermandomi anche su alimenti sconsigliati in caso di intolleranze di questo tipo. Prima di tutto, cos’è il nichel?

Si tratta di un metallo, un solfato, che si trova in molti prodotti di uso quotidiano, dagli accessori all’acqua, dai coloranti per indumenti agli alimenti fino al trucco (tanto che praticamente non esistono cosmetici senza nichel). E’ un allergene che rischia di scatenare sintomi molto fastidiosi e anche se una vera e propria cura non esiste è consigliabile optare per alimenti considerati meno dannosi.

In realtà, un suggerimento personale (visto che io stessa sono un soggetto atopico con forte sensibilità al nichel) è quello di testare gli alimenti, perché ciò che può andar bene per un soggetto può invece non andar bene per un altro, inoltre molto spesso questo tipo di intolleranze varia leggermente a distanza di lunghi periodi. Può capitare infatti che cibi assunti regolarmente senza alcun fastidio inizino all’improvviso a provocare reazioni allergiche anche lievi, è importante quindi stare molto attenti a quello che si mangia e non fidarsi solo dei consigli esterni.

I sintomi dell’allergia al nichel più evidenti e fastidiosi sono le dermatiti e il prurito, che interessano prevalentemente il volto, le mani e le gambe, ma possono verificarsi anche su altre parti del corpo, la questione è delicata e varia da soggetto a soggetto.
Tra i possibili sintomi atipici che si possono verificare sicuramente abbiamo il gonfiore addominale, il senso di nausea e il mal di testa. Se questi disturbi si verificano frequentemente è necessario rivolgersi al medico, dermatologo o allergologo, e sottoporsi a un esame semplice e indolore, il patch test.

Ma vediamo insieme, a livello generico, quali alimenti sono considerati più dannosi poiché ricchi di nichel.

Ecco tutti i cibi da evitare, in teoria: alimenti in scatola, asparagi, funghi, cipolla, spinaci, pomodori, legumi, lattuga, carote, farina integrale e di mais, nocciole, mandorle, arachidi, tè, cacao, margarina, aringhe e ostriche.

Mentre alimenti da assumere con moderazione potrebbero essere: cavolo, cetrioli, farina 00, caffè, olio extravergine di oliva, uova e frutta.

Gli alimenti considerati “consentiti” sono: carne, pesce, latte, latticini, formaggi e patate.

Le cause di allergia al nichel

Purtroppo ancora non è stata ancora rintracciata una causa ben precisa. Gli studiosi protendono per l’ipotesi genetica. Il meccanismo sarebbe simile a quello che entra in gioco anche nelle altre forme di reazioni allergiche.

In sostanza, il sistema immunitario confonderebbe l’allergene, perché lo scambierebbe per un agente da combattere, come nel caso in cui si tratti di un virus o di un batterio. Darebbe quindi il via ad una reazione di contrasto, che in genere si manifesta con un’eruzione cutanea, come un segnale di allarme rispetto alle tossine che è in grado di accettare

(Ricordate che solo un esame specifico potrà dirvi quali alimenti eliminare, moderare o assumere in tranquillità)



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