Distacco di placenta, quali sintomi?

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Distacco di placenta, quali sintomi?

05-08-2014 - scritto da Cinzia Iannaccio

I sintomi di un distacco di placenta da non trascurare in gravidanza

Specie nel terzo trimestre il distacco di placenta è rischioso

Distacco di placenta, quali sintomi? I sintomi del distacco di placenta sono ben noti (sanguinamento vaginale, dolore lombare ed addominale, contrazioni), ma non sempre ben identificabili soprattutto nel primo trimestre di gravidanza.

In questo periodo infatti, non ci sono (se non raramente) contrazioni uterine e le perdite di sangue in gravidanza sono anche un fattore relativamente comune e non necessariamente patologico, seppur mai da trascurare.

L'ecografia difficilmente può mostrare un distacco placentare. In caso dubbio è sempre opportuno rivolgersi al ginecologo che prescriverà all'occorrenza riposo assoluto e farmaci miorilassanti oltre che acido folico e vitamine. La placenta non si "riattaccherà", ma se il distacco è lieve si potrà mantenerla efficacemente funzionante ed evitare i rischi.

A partire dal secondo trimestre la diagnosi di distacco di placenta è più semplice, perché al sanguinamento, si possono abbinare le contrazioni e soprattutto date le aumentate le dimensioni della placenta stessa, una sua anomalia diventa visibile ecograficamente.

Nel terzo trimestre (periodo in cui il problema si manifesta più frequentemente e con maggior rischio per la vita di mamma e bimbo), le perdite di sangue sono di un rosso particolarmente acceso, anche in assenza di contrazioni. Al contrario, un forte dolore, una contrazione intensa può non accompagnarsi a sanguinamento ma essere egualmente sinonimo di distacco di placenta. In questo periodo però ci sono altre possibilità diagnostiche: oltre l'ecografia, anche la visita clinica dell'utero.

Un distacco parziale (lieve o moderato) può essere trattato con il riposo assoluto, mentre un distacco di placenta totale necessita rapidamente la nascita del bambino. La tempestività di questa azione può salvare la vita sia a lui che alla sua mamma. E' opportuno quindi non trascurare mai questi sintomi.

Foto Flickr

A cura di Cinzia Iannaccio, Giornalista professionista iscritta all'Albo dal 2007, blogger, specializzata nel settore della salute e del benessere.
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