Acromegalia

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Acromegalia


L'acromegalia è una malattia del sistema endocrino dovuta ad un eccesso di ormone della crescita (GH) dopo la maturità e che consiste in un progressivo aumento di volume delle ossa del cranio, delle estremità scheletriche e delle parti molli. L’eccesso di produzione dell’ormone somatotropo da parte dell’ipofisi anteriore è dovuto alla presenza di un tumore benigno (adenoma).

L’acromegalia colpisce esclusivamente soggetti di età giovanile, dal secondo al quarto decennio, e in rari casi anche gli atleti che fanno uso di ormone della crescita a scopo anabolizzante.

I sintomi dell’acromegalia sono diversi e tendono a manifestarsi circa 10 anni dopo l'insorgenza dell’adenoma ipofisario: le ossa acrali e quelle delle mani si ingrossano progressivamente e alcuni organi come fegato, tiroide e prostata possono ingrandirsi a dismisura (visceromegalia). Può svilupparsi ipertrofia cardiaca, associata a ipertensione arteriosa e a cardiopatia ischemica. Possono inoltre presentarsi macroglossia, diastasi dentaria, ipercalcemia, artrite, galattorrea, amenorrea, disfunzioni sessuali fino all'impotenza, disturbi del sonno come apnea notturna e sonnolenza, cefalea e sindrome del tunnel carpale. Si sviluppano anche altre alterazioni di tipo metabolico come diabete mellito e ipertrigliceridemia.

La terapia dell’acromegalia mira ad invertire la crescita del tumore asportandolo mediante intervento chirurgico (adenomectomia trans-sfenoidale) e radioterapia in associazione a una terapia endocrina sostitutiva.


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