Anoressia

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Anoressia



L'anoressia è una sindrome che fa parte dei Disturbi del Comportamento Alimentare e che consiste nella mancanza o nella riduzione dell'appetito.

L'anoressia colpisce circa lo 0,5% dei giovani tra i 14 e i 20 anni, per la quasi totalità ragazze, ed inizia a manifestarsi in genere tra i 12 e i 18 anni. Le conseguenze dell'anoressia sono varie e gravi: si può arrivare anche alla morte, che colpisce il 15% dei pazienti, di solito per insufficienza cardiaca o renale o per le infezioni.

I sintomi più diffusi dell'anoressia sono: perdita drastica di peso, intolleranza al freddo, assenza di mestruazioni, atrofia muscolo-scheletrica, perdita del tessuto grasso, pressione sanguigna bassa, pelle macchiata o gialla, perdita dei capelli, osteoporosi, costipazione, stipsi, crescita di una peluria diffusa, formazione di piccole emorragie esterne, gonfiore e dolori addominali, riduzione del ritmo cardiaco, iperattività, depressione.

L'anoressia esordisce quasi sempre con una dieta dimagrante dai risultati gratificanti, segue poi una seconda fase caratterizzata da pensieri ossessivi riguardanti il cibo e in cui si prova un vero e proprio timore di ingrassare. Nella terza fase dell'anoressia le attività mentali come la concentrazione, la memoria, la capacità di giudizio critico vengono compromesse: iniziano l’iperattività e i disturbi del sonno. Durante lo stadio finale dell'anoressia, che precede la morte, all'ossessione per il cibo succede un profondo stato di depressione e di astenia: il malato perde la lucidità mentale e può salvarsi solo se sottoposto a trattamento nutrizionale d’urgenza.

Una tempestiva e adeguata terapia permette di recuperare quasi completamente il peso, sebbene una parte dei malati possa essere a rischio di recidive e di complicazioni di tipo fisico o mentale.
Una volta stabilizzato lo stato nutrizionale e l’equilibrio elettrolitico, si procede ad iniziare una terapia a lungo termine, basata sulla psicoterapia individuale di tipo cognitivo-comportamentale associata all’assunzione di antipsicotici di seconda generazione come la olanzapina che aiuta ad aumentare il peso e ad alleviare la paura patologica di ingrassare, e come la fluoxetina che aiuta a prevenire le ricadute.



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