Ebola

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Ebola


L’ebola, o meglio la febbre emorragica dell'ebola, è una malattia acuta febbrile ad elevatissima mortalità causata da un virus appartenente alla famiglia delleFiloviridae.
Il tasso di mortalità è estremamente alto in quanto varia dal 50 al 90% secondo il ceppo virale. Il virus dell’ebola si trasmette tramite contatto diretto con fluidi corporei infetti, oppure, in minor proporzione, per via epidermica o per contatto con le membrane mucose.

L’ebola, dopo un periodo di incubazione di 7-10 giorni, ha un esordio brusco con cefalea, dolori muscolari, febbre, vomito, diarrea ed evolve verso uno stato di prostrazione e depressione associato ad esantema, shock e frequenti manifestazioni emorragiche a carico sia delle mucose del corpo che della cute.

Nei soggetti con pelle chiara può manifestarsi anche un rash maculo-papulare con desquamazione dopo circa 5-7 giorni dall'infezione. Altri sintomi includono edema facciale, edema del collo e dello scroto, ingrossamento del fegato e faringite. A partire dalla seconda settimana di infezione, si assiste ad un abbassamento della febbre e all'innescarsi di una sindrome da disfunzione multiorgano.
Poiché non esiste un protocollo standardizzato di trattamento per la febbre emorragica causata dal virus dell’ ebola ci si basa su una terapia di supporto per arginare lo shock e, per arrestare i gravi sanguinamenti, si rendono necessarie trasfusioni di sangue, plasma o piastrine.

Al momento non sono disponibili vaccini o farmaci antivirali, per cui ci si attiene a precauzioni igieniche soprattutto negli ospedali africani dove si sono verificate in passato le principali epidemie di ebolavirus.


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