Epilessia

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Epilessia


L'epilessia è una patologia neurologica caratterizzata dalla ripetizione di crisi epilettiche causate da una scarica elettrica anormale dei neuroni, di breve durata, con sintomatologia molto diversa da un soggetto ad un altro.

L'epilessia non è sinonimo di crisi epilettica perché è caratterizzata da una condizione di ricorrenti episodi convulsivi dovuti a una patologia cronica sottostante. Una sola crisi epilettica, o anche più crisi dovute a una condizione clinica che può essere trattata come ad esempio uno stato febbrile, non significa essere affetti da epilessia.

L’epilessia può derivare da cause genetiche, da disordini della migrazione neuronale, da patologie perinatali, da encefaliti, da traumi cranici, da tumori cerebrali, da stroke ischemico o emorragico.

Le epilessie si dividono in parziali e generalizzate a loro volta suddivise in idiopatiche, sintomatiche e criptogenetiche.

La terapia delle epilessie è di tipo farmacologico ed è volta alla riduzione della frequenza delle crisi e quindi ad una remissione parziale o completa della patologia. I farmaci a disposizione aumentano il tono inibitorio, riducono la trasmissione eccitatoria e regolano l’apertura dei canali del sodio. I farmaci per curare l’epilessia vanno assunti sempre al dosaggio minimo utile e in genere in monoterapia.

Il farmaco viene scelto in base al tipo di epilessia: di solito nelle epilessie parziali e generalizzate idiopatiche si usa il valproato, mentre nelle epilessie parziali sintomatiche e in quelle criptogenetiche si usa la carbamazepina.
Nei casi gravi di epilessia, quando la terapia farmacologica non dà risultati, si ricorre a terapia chirurgica effettuando una lobectomia o una sezione del corpo calloso o una emisferectomia.


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