Neuroblastoma

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Neuroblastoma


Il neuroblastoma (NBL) è un tumore neuroendocrino maligno embrionario, che deriva da cellule della cresta neurale, da cui si originano la midollare del surrene ed i gangli del sistema nervoso e simpatico.

Il neuroblastoma colpisce soprattutto i neonati e i bambini al di sotto dei 10 anni: la media dei malati al momento della diagnosi varia tra 1 e 2 anni e la quasi totalità dei tumori viene scoperta entro i cinque anni di vita.
Le cause del neuroblastoma sono dovute a mutazioni nei geni, mentre nelle forme sporadiche il tumore insorge per altre cause non ancora completamente chiare.

I sintomi del neuroblastoma variano a seconda della regione corporea colpita: la manifestazione più comune è la presenza di una massa a livello dell’addome che determina gonfiore perdita di appetito, sensazione di sazietà o dolore. L’addome non è tuttavia l’unico punto in cui si può manifestare il neuroblastoma che può presentarsi anche con un rigonfiamento a livello del collo.
Metastasi ossee determinano forti dolori, stanchezza, irritabilità, debolezza e infezioni frequenti con la diminuzione delle cellule del sangue, mentre chiazze blu sul corpo indicano che il tumore si è diffuso alla pelle.

Il neuroblastoma, a causa della sua produzione di ormoni, può causare anche febbre, diarrea, pressione sanguigna elevata, battito cardiaco accelerato, rash cutaneo, sudorazione, movimenti rapidi degli occhi, spasmi muscolari e difficoltà di coordinazione (atassia opsoclonica-mioclonica).

Il neuroblastoma negli stadi iniziali viene trattato chirurgicamente rimuovendo l’intera massa e in alcuni casi ricorrendo all’uso della chemioterapia. Si ricorre poi a radioterapia prima dell’intervento chirurgico per diminuire la dimensione del tumore e dopo l’operazione per eliminare le cellule non asportabili con il bisturi.

Gli altri trattamenti per il neuroblastoma consistono nel trapianto di cellule staminali, nella terapia con acido retinoico o quella con anticorpi monoclonali, o nell’assunzione di farmaci intelligenti che hanno come bersaglio solo le cellule malate.


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