Quinta malattia

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Quinta malattia


La quinta malattia, più propriamente chiamata eritema infettivo o megaloeritema infettivo, è un’infezione benigna di origine virale provocata dal parvovirus b19. Questa malattia dal contagio relativamente moderato, che avviene per via aerea, fa parte del gruppo delle malattie esantematiche tipiche dell'infanzia insieme a morbillo, rosolia e scarlattina: infatti colpisce prevalentemente i bambini tra i 2 e i 12 anni, anche se talvolta può trasmettersi agli adulti.

La quinta malattia si manifesta con prurito, febbre, dolori articolari ed eruzione eritematosa che colpisce soprattutto le guance, le braccia, le gambe, il tronco e le natiche. La quinta malattia dura mediamente una decina di giorni, con un minimo di due giorni e un massimo di cinque settimane: a volte nelle settimane seguenti, se non addirittura nei mesi successivi, può comparire di nuovo l’arrossamento in occasione di bagni caldi, a seguito di stress emotivi, se ci si espone al sole o si svolge un’intensa attività fisica.

Ad una prima fase di incubazione, caratterizzata febbriciattola, stanchezza, malessere generale, mal di gola e naso che cola, segue la cosiddetta fase delle guance schiaffeggiate in cui le guance appaiono di colore rosso porpora-bluastro e calde al tatto mentre la pelle del mento e della fronte è pallida. Durante la fase delle macchie diffuse compaiono delle papule spesso pruriginose e rossastre su tronco, natiche e arti. Dopo circa 10-15 giorni le macchie si attenuano in quanto ci si avvia alla fase della guarigione.

La quinta malattia tende a risolversi da sola senza che sia necessario ricorrere ad una terapia specifica. Eventualmente prurito, febbre e dolori articolari possono essere attenuati con l’uso di antistaminici e paracetamolo.


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