Dolore e formicolio al braccio sinistro: non è sempre colpa del cuore

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Dolore e formicolio al braccio sinistro: non è sempre colpa del cuore

02-11-2015 - scritto da Paola Perria

Un braccio pesante e indolenzito non è solo sintomo di infarto. Scopriamo tutte le possibili cause del dolore al braccio sinistro.

Strano dolore al braccio sinistro? Ecco cosa potrebbe essere.

Dolore e formicolio al braccio sinistro: non è sempre colpa del cuore

Quando il braccio sinistro appare dolente e si avverte formicolio o insensibilità, si pensa subito che c’entri il cuore. In effetti tra i diversi sintomi che devono metterci in allarme per un possibile principio di infarto del miocardio c’è appunto il dolore al braccio sinistro. In questo caso il disturbo ha caratteristiche particolari: il braccio viene percepito come pesante e intorpidito, e il formicolio si irradia fino alle dita della mano. Per preoccuparci e chiamare i soccorsi nel timore di star subendo un infarto, però, occorre che in concomitanza si verifichino anche altre alterazioni fisiche, tra cui:

  • Dolore al centro del petto che si irradia verso la schiena (dolore retrosternale), il collo e persino la mascella
  • Mal di stomaco, talvolta accompagnato da nausea e vomito
  • Vertigini, senso di mancamento
  • Fiato corto e affannoso, battito irregolare
  • Senso di oppressione al petto, angoscia fortissima
  • Sudorazione fredda

Pertanto, sebbene un dolore forte e irradiante, un dolore “strano” al braccio sinistro non dovrebbe mai essere sottovalutato, soprattutto se si è a rischio (età over 50 sia per gli uomini che per le donne, sovrappeso e sindrome metabolica, precedenti scompensi al cuore, pressione alta o aritimie) è altresì vero che le cause possono essere svariate, nella maggior parte dei casi benigne. 

Una delle cause più comuni per uomini e donne di ogni età è la sindrome del tunnel carpale, ovvero l’infiammazione del nervo mediano del braccio che dall'ascella si diparte fino alle prime tre dita della mano. In genere colpisce le persone che per lavoro sono compiono gesti meccanici e ripetitivi con il braccio e la mano, ed è anche detta la sindrome del mouse perché tipica di chi scriva per tante ore al pc.

La sindrome del tunnel carpale provoca dolore e indolenzimento di polso mano e successivamente di tutto il braccio, con intorpidimento e perdita di forza e di funzionalità progressiva. Nelle donne può insorgere in gravidanza.

Sempre per quanto riguarda le donne, talvolta un dolore al seno che precede l’arrivo del ciclo mestruale (un problema comune chiamato mastodinia ciclica) può irradiarsi  al braccio in modo molto intenso.

Da non sottovalutare, poi, il fatto di aver dormito in una posizione che abbia "schiacciato" il braccio sotto il peso del corpo (in genere di lato), che facilmente può poi provocare formicolio e indolenzimento.

Uno strappo o una contrattura muscolare provoca dolore al braccio interessato, tipici disturbi che possono essere provocati da uno sforzo, da un trauma, da un colpo d’aria. Occhio anche alle infiammazioni di tendini e articolazioni, sia acute che croniche.

Se il dolore riguarda piuttosto le articolazioni e si irradia fino al polso e alla mano, all'origine potrebbe esserci una forma artritica in fase iniziale, soprattutto se associata a rigidità.

Spesso, poi, a provocare formicolio e intorpidimento, fino a perdita di sensibilità dell’arto sinistro (parestesia), potrebbe essere un’ernia cervicale, provocata dallo schiacciamento di una più vertebre del collo con fuoriuscita del nucleo polposo del disco e successiva irritazione delle terminazioni nervose.

Talvolta, infine, dolori agli arti sono provocati da condizioni di forte stress, perché senza volere si tendono ad irrigidire la muscolatura e le articolazioni anche per tempi molto lunghi, ad esempio mentre si dorme, si guida o si lavora. Se il problema si ripete e una postura corretta e un po’ di riposo non appare sufficiente a ripristinare la condizione di salute e perfetta funzionalità del braccio, è bene parlarne subito con il proprio medico descrivendo con precisione i sintomi. Infatti da una prima valutazione e anamnesi del medico di base possono arrivare le intuizioni giuste per una successiva indagine di tipo specialistico.

 

Foto| via Pinterest



A cura di Paola Perria, Giornalista pubblicista iscritta all'Albo dal 2009, Master I livello in Gender Equality-Strategie per l’equità di Genere con tesi sulla medicina di genere.
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ATTENZIONE: le informazioni che ti propongo nei miei articoli, seppur visionate dal team di medici e giornalisti di ForumSalute, sono generali e come tali vanno considerate, non possono essere utilizzate a fini diagnostici o terapeutici. Il medico deve rimanere sempre la tua figura di riferimento.



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