Donne di cuore

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Donne di cuore

05-07-2011 - scritto da Viviana Vischi

Tradizionalmente considerate appannaggio maschile, le cardiopatie sono il killer numero uno anche per le donne

Controlli, serenità, dieta e movimento: ecco gli ingredienti per un cuore in salute

Donne di cuore Il cuore delle donne viene spesso trascurato, eppure le patologie cardiache sono il killer numero uno delle italiane, prima ancora dei tumori. Le donne muoiono più degli uomini per le malattie di cuore: circa 130 mila contro 105 mila all’anno. Altrettante sono colpite da infarto o ictus gravemente invalidanti, con un rischio del 20% in più rispetto all’altro sesso.
E’ vero, prima della menopausa le signore hanno ancora un vantaggio, cioè una minore probabilità di ammalarsi; successivamente, questo “privilegio” scompare del tutto sia per questioni ormonali, sia perché consumano più farmaci e sono più esposte ai loro effetti collaterali, sia perché sono impegnate ad occuparsi della salute dei loro uomini, trascurando la propria.
La campagna “Red Dress Italia” (Red Dress Italia) punta a sensibilizzare l’altra metà del cielo sull’importanza della prevenzione, già dai 30 anni. Uno degli obiettivi è creare un network di centri di eccellenza a misura di donna. Già, perché c’è un pregiudizio che è duro a morire: quello che il “cuore rosa” sia più forte di quello maschile. Un esempio? Se un uomo prova dolore a un braccio tutti pensano subito a un infarto. Nel caso di una donna, si indaga in direzione del reumatismo. Finora, le metodologie di ricerca, gli obiettivi, la scelta dei campioni e le analisi dei risultati sono sempre stati considerati da un punto di vista maschile. Ora, finalmente, lo slogan è lanciato: in medicina, soprattutto in cardiologia, è tempo di pari opportunità.
Ma concretamente, quali sono i principali fattori di rischio per il cuore? Fumo, stress, alcool, ipertensione, diabete, obesità, inattività fisica, scarsa assunzione di frutta e verdura e colesterolo “cattivo” (Ldl).
Per testare la salute del cuore, gli esami che contano davvero sono questi:
- Pressione (va misurata almeno una volta l’anno, meglio la sera, da sedute, rilassate). La prova va ripetuta tre volte: la prima si elimina e si fa la media delle altre due. Una pressione normale è compresa tra 140 e 90; ottimale tra 120 e 80.
- Emocromo formula: è un prelievo che misura la qualità e la quantità del sangue (quanti globuli, quanta acqua, se è fluido ecc.). I valori corretti: 12-13 g di emoglobina, ematocrito 40-45%.
- Glicemia: i valori ok sono tra 80 e 120 mg/dl. Se è più alta significa che il sangue è troppo ricco di zuccheri. Se è il colesterolo a essere fuori scala, è probabile che i grassi la facciano da padrone nell’alimentazione. Il colesterolo totale non deve superare 200 mg/dl.
- Creatininemia, cioè il contenuto di proteine: deve essere tra 0,8 e 1,2 mg/ml.
- Elettroliti, cioè il contenuto di sodio nel sangue (141-143 mlE/l) e potassio (4-5 mlE/l).


A cura di Viviana Vischi, Giornalista professionista iscritta all'Albo dal 2002, Direttore Responsabile di diverse testate giornalistiche digitali in campo medico-scientifico.
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