Dormire, che fatica!

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Dormire, che fatica!

25-02-2011 - scritto da Viviana Vischi

Dormire sei ore per notte: un sogno per milioni di persone, eppure e’ il minimo per vivere bene secondo gli esperti

Ecco due rimedi per riposare meglio evitando di ricorrere ai farmaci

Dormire, che fatica! "Sono a pezzi, non riesco a ragionare, al lavoro combino solo danni. Ho passato l’ennesima notte in bianco, se vado avanti così mi ammalo. Mi sento uno straccio, ho bisogno di aiuto. Una volta perché non digerisco, un’altra perché ho il naso chiuso o l’ansia di non dormire. Non riesco ad andare avanti così. Non ce la faccio più, quando il sonno sta per sopraggiungere basta un rumore per svegliarmi, e a quel punto ho finito di dormire. Potrei prendere dei sonniferi ma non voglio. Dopo senza pillole come faccio? Ho provato a smettere ma l’insonnia ritorna".
Ecco un campionario di richieste d’aiuto tratto dal web di chi soffre di disturbi del sonno e non riesce ad andare avanti serenamente con la sua vita. Già, perché non dormire, o dormire male (e i medici con questo intendono meno di sei ore per notte), oltre a creare problemi di salute, di peso, di ipertensione, di frequenza cardiaca, psichiatrici, ti riduce a uno zombie, incapace di svolgere le attività quotidiane. Se succedesse una volta ogni tanto niente di grave, ma quando gli episodi si ripetono è tempo di prendere dei provvedimenti.
Il primo passo da compiere è cercare di risolvere, se presenti, i disturbi che possono interferire con il sonno, siano essi psichici come l’ansia oppure fisici come dolori, problemi cardiovascolari o respiratori.
Il secondo passo è convincersi che il sonno è tutt’altro che tempo perso, e che dunque occorre dare un taglio alle cattive abitudini, come quella di andare a dormire molto tardi, stare al computer anche in camera, portarsi a letto le preoccupazioni di una giornata stressante, mangiare pesante ecc.
Ma se questo non dovesse bastare, e se soprattutto per dormire le hai provate tutte, ma vorresti evitare di usare farmaci, ecco due rimedi che ti faranno riposare meglio.
Il primo utilizza i principi della medicina cinese. Sono gli speciali cerotti con un bottoncino di plastica morbida che agisce da stimolatore premendo sul punto di agopressione Ht7 Shenmen. Il punto si trova nella piega interna del polso e l’azione rilassante e antiansia di questo dispositivo è documentata da varie ricerche scientifiche. Il cerotto va indossato mezz’ora prima di coricarsi su entrambi i polsi e poi tolto al risveglio.
Il secondo rimedio, altrettanto privo di effetti collaterali, è rappresentato dalla melatonina, l’ormone naturale che è in ognuno di noi e che man mano che invecchiamo l’organismo produce sempre meno. Reintegrarlo dall’esterno si rivela efficacissimo sia per regolare il riposo sia per combattere il jet-lag (cambio di fuso orario). Va assunta poco prima di andare a dormire in modo che durante la notte, sommandosi a quella prodotta dall’organismo, raggiunga i livelli ottimali per il sonno. A differenza dei farmaci, diversi per ciascun disturbo (tanto che per ciascuno c’è una cura adeguata, le gocce che fanno bene all’amico possono non andare bene per noi), la melatonina va bene per tutti e può essere assunta anche per lunghi periodi.

A cura di Viviana Vischi, Giornalista professionista iscritta all'Albo dal 2002, Direttore Responsabile di diverse testate giornalistiche digitali in campo medico-scientifico.
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ATTENZIONE: le informazioni che ti propongo nei miei articoli, seppur visionate dal team di medici e giornalisti di ForumSalute, sono generali e come tali vanno considerate, non possono essere utilizzate a fini diagnostici o terapeutici. Il medico deve rimanere sempre la tua figura di riferimento.



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