ECTROPION

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ECTROPION

20-10-2011 - scritto da siravoduilio

Ectropion: cosa succede all'occhio

Alterazione palpebrale che consiste in un rovesciamento delle palpebre verso l’esterno.




Secondo la gravità si distinguono tre gradi di e.:
1°)di primo grado, in cui il margine della palpebra è allontanato dalla superficie del bulbo oculare
2°di secondo grado, in cui il rovesciamento all’esterno della palpebra è più accentuato e la congiuntiva tarsale è in parte messa a nudo
3°)di terzo grado, in cui la palpebra è completamente rovesciata e tutta la congiuntiva tarsale è rivolta all’esterno(VEDI FOTOGRAFIA SOPRA). ETIOPATOGENETICAMENTE si distinguono diversi tipi di e.:
- l’e. spastico, che si nota generalmente nei bambini, si verifica in casi di congiuntiviti, quando la congiuntiva è tumefatta e tende a spingere all’esterno la palpebra a questa affezione si unisce uno spasmo del muscolo orbicolare
- l’e. paralitico è dovuto a una paralisi del muscolo orbicolare che, perdendo il tono, lascia cadere la palpebra all’esterno
- l’e. cicatriziale è dovuto a cicatrici che determinano una retrazione tale della cute da portare al rovesciamento verso l’esterno della palpebra
- l’e. senile è la forma più comune. Esso, in genere, è conseguente a uno stato infiammatorio cronico della congiuntiva, associato a una perdita di tono, tipica dell’età avanzata, del muscolo orbicolare.
A causa del rigonfiamento della congiuntiva, la palpebra si rovescia all’esterno e di conseguenza il punto lacrimale si stacca dalla congiuntiva. Ne deriva che le lacrime non possono più essere drenate dal punto lacrimale e cadono in continuazione all’esterno. A questo disturbo si dà il nome di epifora. Esso concorre ad irritare ulteriormente la congiuntiva bulbare e tarsale, peggiorando la situazione. A lungo andare, la palpebra si rovescia sempre più all’esterno, lasciando la cornea scoperta e non protetta, per cui un minimo trauma può determinare l’insorgenza di un’ulcera corneale. Anche in questo caso, quindi, come nell’ECTROPION, si istituisce un circolo vizioso che non può essere eliminato, se non con la terapia chirurgica.
Terapia
La terapia si basa su interventi chirurgici di plastica della palpebra colpita.Tra i diversi metodi chirurgici si segnalano quello di Kuhnt e quello di Blaskovics.
Il metodo di Kuhnt è molto utile nei casi poco accentuati di e. e la sua esecuzione è relativamente semplice. Si praticano sulla porzione interna della palpebra due tagli che formano un angolo aperto verso l’esterno, comprendendo un segmento triangolare del tarso e delle tuniche muscolare e cutanea della palpebra stessa. Si elimina a questo punto il segmento del tarso e della congiuntiva che lo ricopre e si suturano i margini liberi con punti in seta che saranno tolti dopo 6-8 giorni. Il significato dell’operazione è di accorciare il margine della palpebra in modo che, rimanendo più teso, non possa più rovesciarsi all’esterno.
Con il metodo di Blaskovics si pratica a 4 millimetri al di sotto della palpebra inferiore un’incisione che decorre dal centro della palpebra, per 2 o 3 centimetri, verso la tempia, parallela al margine palpebrale. A livello dell’estremità temporale dell’incisione, si asporta un lembo cutaneo triangolare (un lato è costituito dalla prima incisione, gli altri due lati completano un triangolo equilatero). Dal centro della palpebra si asporta un piccolo cuneo del muscolo orbicolare, si riuniscono con punti i lembi del cuneo, quindi si scolla la porzione di cute che sta al di sotto della prima incisione e la si fa scorrere in modo che copra la porzione triangolare temporale asportata. Facendo questo, i lembi della palpebra si avvicinano e vengono suturati, costituendo una specie di fascia tesa che impedisce il rovesciamento della palpebra verso l’esterno. Anche questa operazione ha il fine di accorciare il margine della palpebra inferiore. In questo caso, essendo però stirata anche la cute sottostante la palpebra, pure questa concorre a mantenere a posto la palpebra inferiore, per cui con tale metodo possono essere corretti anche e. gravi.

Un caro saluto
Prof.Duilio Siravo
siravo@supereva.it
http://drsiravoduilio.beepworld.it
Cell.:3385710585
PROF.DOTT. DUILIO SIRAVO
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