ENTROPION

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ENTROPION

20-10-2011 - scritto da siravoduilio

Entropion: cosa succede all'occhio

L’entropion consiste in una rotazione verso l’interno del bordo palpebrale libero con un conseguente sfregamento delle ciglia contro la cornea con una possibile insorgenza di cheratite.



Questa patologia va distinta sia dalla TRICHIASI, che definisce la presenza di ciglia in sede regolare, ma con orientamento anomalo, sia dalla distichiasi, che significa la presenza congenita o acquisita di una doppia fila di ciglia.

Classificazione:


Si riconoscono 4 tipi di entropion:
Spastico acuto Involuzionale Congenito Cicatriziale L’entropion che interessa le palpebre superiori è di tipo cicatriziale o legato a problemi di lassità palpebrale come nella “floppy eyelid syndrome”. L’analisi semeiologica è sempre di fondamentale importanza per poter porre le indicazioni operatorie adeguate al caso.



Entropion ed Ectropion

L’entropion è una condizione caratterizzata da una introflessione del margine palpebrale verso l’interno, verso il globo oculare. Spesso si associa la TRICHIASI (maldirezione delle ciglia) oppure la districhiasi (ciglia che originano in maniera anomala dagli orifizi delle ghiandole di Meibomio). Nei casi più severi possono associarsi anche il simblefaron (adesione tra le superfici congiuntivali), l’anchiloblefaron (adesione delle palpebre tra di loro), e l’epidermalizzazione (cheratinizzazione del margine palpebrale). L’entropion può essere costante o comparire saltuariamente, per esempio quando il paziente guarda in basso o strizza forte gli occhi. I pazienti diventano sintomatici (lacrimazione, irritazione oculare, fotofobia, dolore, sensazione di corpo estraneo) quando la superficie della cornea viene danneggiata dall’attrito con le ciglia o il margine palpebrale.
L’entropion può essere uni o bilaterale, congenito o acquisito (in quest’ultimo caso l’entropion può essere involutivo o cicatriziale). La forma congenita è estremamente rara, mentre è piuttosto comune quella involutiva, tipica dell’anziano: in questo caso la palpebra subisce modificazioni legate all’invecchiamento che favoriscono la comparsa dell’entropion, in particolare l’iperlassità della palpebra, la disinserzione o instabilità del muscolo retrattore della palpebra inferiore, l’iperattività del muscolo orbicolare dell’occhio.
L’entropion cicatriziale può essere causato da interventi chirurgici, traumi, ustioni, infezioni, sindrome di Stevens-Johnson, pemfigo cicatriziale, radiazioni, sindrome di Sjorgren, e così via. Nel Terzo Mondo, la causa più frequente di entropion è la forma cicatriziale da tracoma (Chlamydia trachomatis).
In caso di entropion si può inizialmente ricorrere a cerotti che tengano il margine palpebrale in posizione corretta, ma l’unica terapia risolutiva è quella chirurgica.
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L’ECTROPION è una condizione caratterizzata invece da una eversione del margine palpebrale (solitamente della palpebra inferiore) verso l’esterno, che si allontana in tal modo dalla sua normale posizione sull’occhio. Solitamente l’ectropion non causa alcun problema, ma se è molto accentuato può dare vita ad epifora (eccessiva lacrimazione con evidente fuoriuscita di lacrime dal sacco congiuntivale), LAGOFTALMO , CHERATITI e CONGIUNTIVITI da esposizione agli agenti esterni.
L’ECTROPION può essere uni o bilaterale, congenito o acquisito (in quest’ultimo caso può essere involutivo, cicatriziale, meccanico o paralitico). L’ECTROPION congenito si verifica di rado e solitamente si associa ad altre malformazioni palpebrali; l’ECTROPION involutivo, tipico dell’anziano, è dovuto ad una iperlassità di tutti i tessuti della palpebra associata a riduzione del tono del muscolo orbicolare dell’occhio; la forma paralitica si verifica dopo una paralisi del nervo faciale (per esempio paralisi di Bell). La causa più frequente è però quella cicatriziale (esposizione a sostanze chimiche, ustioni, malattie della cute, eccessiva rimozione dio tessuto palpebrale durante la blefaroplastica).
In caso di ECTROPION si può inizialmente ricorrere alle lacrime artificiali per ridurre i fastidi dovuti all’eccessiva esposizione congiuntivale agli agenti esterni, ma anche in questo caso la terapia risolutiva è quella chirurgica, di solito praticata ambulatorialmente ed in anestesia locale.
Chirurgia dell’Entropion
L’intervento viene eseguito in un ambiente sterile (sala operatoria), normalmente in anestesia locale associata o meno ad una sedoanalgesia (utilizzazione di farmaci per via generale che riducono il dolore e l’ansia) e solo in casi particolari in anestesia generale.
L’intervento chirurgico ha lo scopo di evertere (riposizionare) il margine palpebrale in modo che le ciglia riassumano la loro posizione fisiologica. A tal fine si esegue una incisione cutanea subciliare a 2-3 mm dalle ciglia della palpebra inferiore, vengono poi esposti e reinseriti i muscoli retrattori della palpebra inferiore. Nei casi in cui l’entropion ha una componente di lassita’ palpebrale si esegue una sospensione cantale. Con questo termine si intende una procedura chirurgica in cui la palpebra viene ancorata al margine orbitario con dei punti non riassorbibili per ristabilire la giusta tensione palpebrale. Per eseguire questa manovra chirurgica l’incisione sottociliare viene prolungata per circa 3 cm nella regione dell’angolo esterno dell’occhio (canto esterno).
Spesso, in caso di scarsa pervieta’ dei puntini lacrimali si esegue una incisione lineare verticale del puntino e del canalino lacrimale per migliorare il drenaggio del lago lacrimale.

Un caro saluto
Prof.Duilio Siravo
siravo@supereva.it
http://drsiravoduilio.beepworld.it
Cell.:3385710585
PROF.DOTT. DUILIO SIRAVO
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