ENURESI, PIPI’ A LETTO: I FALSI MITI SULL’ENURESI INFANTILE

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ENURESI, PIPI’ A LETTO: I FALSI MITI SULL’ENURESI INFANTILE

05-03-2012 - scritto da enuresi

Bagnare il letto la notte. Un disturbo, definito enuresi notturna, sui cui circolano leggende e falsi miti

Vero e falso sul problema dell'enuresi notturna

Di enuresi ne soffrono fino a 2 bambini per classe scolastica. L’enuresi notturna o pipì a letto è spesso considerata un disturbo trascurabile, tanto che più della metà dei soggetti pediatrici non viene trattata. Eppure, bagnare il letto la notte può minare l’autostima del bambino e avere anche ripercussioni future. Per saperne di più, abbiamo raccolto le FAQ sull’argomento.

Il mio bambino ha 4 anni e bagna il letto la notte. Mi devo preoccupare? No. Fino ai 6 anni per i maschietti e 5 anni per le femminucce può essere normale bagnare il letto. A quell’età la controllabilità urinaria della vescica non è ancora completamente sviluppata.

Bagnare il letto una volta a settimana è sufficiente per parlare di enuresi? No, il disturbo si può diagnosticare quando a partire dal sesto anno d’età, un bambino bagna il letto durante il sonno almeno 2-3 volte alla settimana.

Esiste una familiarità per l’enuresi infantile? Sì, studi hanno dimostrato che il rischio per un figlio di diventare enuretico è pari al 77% quando entrambi i genitori sono stati enuretici, del 44% se solo uno dei genitori ha sofferto di enuresi da piccolo, solo del 15% se nessuno dei due ha avuto questo disturbo.

Ne soffrono di più i maschi o le femmine? I maschi, colpiti fino a 4 volte in più delle femmine.

L’arrivo del fratellino, lo stress scolastico, le tensioni in famiglia… Dietro all’enuresi si nasconde un disagio di natura psicologica? Non sempre. Anzi, l’enuresi notturna spesso ha cause fisiologiche. Ne esistono di due tipi: un ritardo della maturazione della vescica, in particolare dello sfintere vescicale deputato al controllo della fuoriuscita dell’urina, oppure una scarsa produzione dell’ormone ADH, sostanza che inibisce la produzione di urina durante la notte.

Il disturbo scompare con l’età? Può succedere. Ogni anno si risolve spontaneamente il 15% dei casi. Tuttavia, è bene non sottovalutare il problema e inquadrarlo nella giusta entità recandosi da uno specialista.

E’ un disturbo incurabile? No. Si può sconfiggere facendosi aiutare da un pediatra specializzato in enuresi infantile e con una forte motivazione da parte dei genitori e del bambino stesso.

Chi può aiutarci? Il pediatra specializzato in enuresi. Solo uno specialista può valutare il singolo caso, escludere, con i corretti esami, eventuali cause fisiologiche e suggerire la migliore terapia da seguire.

Terapia comportamentale o terapia farmacologica? Nessuno dei due approcci può definirsi tout-court migliore dell’altro. La scelta della terapia è oggetto di riflessione del pediatra specializzato in enuresi che, se necessario, può anche decidere di adottarle entrambe.

Punire il bambino quando bagna il letto serve a qualcosa? No, i pediatri lo sconsigliano vivamente. Il bambino che soffre di enuresi convive già con un senso di frustrazione.

E' consigliabile non fare niente e aspettare che l'enuresi passi da sola? No. Se non curata, l'enuresi infantile può minare l'autostima del bambino e, soprattutto, aumentare il rischio che il bambino continui a soffrirne da adulto. Secondo le stime, infatti, l'1% dei bambini enuretici continua a esserlo anche da grande.


Per approfondire:

Enuresi notturna: basta il pannolino?

Enuresi notturna: la causa è psicologica?

Enuresi notturna: come riconoscerla?

Enuresi notturna: come sconfiggerla?

Enuresi notturna: che fare?

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Redazione Network for Health

ATTENZIONE: le informazioni che ti proponiamo, seppur visionate dal team di medici e giornalisti di ForumSalute, sono generali e come tali vanno considerate, non possono essere utilizzate a fini diagnostici o terapeutici. Il medico deve rimanere sempre la tua figura di riferimento.



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