Fegato in salute? Un pizzico di peperoncino ogni giorno

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Fegato in salute? Un pizzico di peperoncino ogni giorno

08-06-2015 - scritto da Paola Perria

La capsaicina del peperoncino rosso aiuta il fegato a rigenerarsi anche quando danneggiato.

Aggiungere un po’ di peperoncino piccante nei piatti fa bene anche al fegato.

Fegato in salute? Un pizzico di peperoncino ogni giorno

Sempre più studi evidenziano il ruolo protettivo di comuni spezie e aromi naturali nel proteggere la nostra salute e in particolare quella degli organi della digestione. Parliamo di fegato, ad esempio, la grossa ghiandola (la più grande del corpo) situata tra stomaco e pancreas che svolge molteplici funzioni metaboliche tra cui quella di disintossicare il sangue della tossine.

 

La salute epatica dipende da molti fattori, e senza dubbio lo stile di vita e ciò che mangiamo e che beviamo nel corso della vita, incide in modo determinante sul suo benessere. Sappiamo che il fegato è in anche l’unico organo del corpo umano in grado di rigenerare da solo parte dei tessuti, a patto che, però, le sue condizioni generali siano ottimali.

 

Un fegato affaticato, ingrossato, affetto da steatosi (ovvero ricoperto di grasso che non è stato in grado di metabolizzare), infiammato, è senza dubbio un organo “a rischio”, che potrà rigenerarsi solo fino ad un certo punto, prima di subire danni irreversibili. Per questa ragione è bene agire preventivamente attraverso opportuni controlli che ne verifichino la funzionalità – bastano i test del sangue tra cui la bilirubinemia, transaminasi e Gamma GT – e individuino eventuali epatiti (la C e la B sono, per lungo tempo, praticamente asintomatiche), ma soprattutto nutrendoci in modo sano e sottoponendoci, almeno una volta all’anno, ad una bella dieta disintossicante e purificante per il fegato.

 

Un insospettabile alleato, ad esempio, è il peperoncino rosso piccante, quello che nei piatti del Sud un tempo abbondava, quello che oggi anche la cucina del Centro e del Nord sta imparando ad utilizzare per insaporire persino le pietanze più delicate. Quel peperoncino rosso considerato un ottimo afrodisiaco per le sue qualità vasodilatatorie che migliorano la circolazione è in grado non solo di preservare la buona salute del nostro fegato, ma anche di promuovere l’autoriparazione in fase iniziale di malattia epatica, bloccandone il progresso. A scoprirlo è stato uno studio presentato in occasione del Congresso internazionale sul Fegato che si è tenuto a Vienna nell’aprile 2015.

 

L’esperimento è stato condotto sui topi di laboratorio divisi in due gruppi: nel primo è stato indotto un processo di fibrosi nelle cellule epatiche per provocare danni ai tessuti ostruendo in modo artificiale i dotti biliari, mentre nel secondo è stata inoculata una potente epatotossina. Entrambi i gruppi sono stati “curati” con la capsaicina del peperoncino rosso ottenendo ottimi risultati. La sostanza naturale è stata in grado sia di bloccare il progressivo danneggiamento dei tessuti che di prevenirlo.

 

C’è da dire che i tessuti già compromessi non possono essere “risanati” per miracolo dal peperoncino, ma come terapia preventiva questa spezia si dimostra più che mai efficace. La capsaicina del peperoncino rosso è da tempo studiata dagli scienziati per le sue virtù protettive sulla salute di cuore e circolazione, ma oggi scopriamo che un pizzico di questa spezia piccante non solo può dare sprint alle nostre ricette, ma soprattutto aiutare il fegato a mantenersi perfettamente funzionale. Un motivo in più per non far mancare la polvere infuocata e i rossi cornetti nella nostra dispensa.

 

Foto | via Pixabay.com 

Fonte | Eurekalert.org



A cura di Paola Perria, Giornalista pubblicista iscritta all'Albo dal 2009, Master I livello in Gender Equality-Strategie per l’equità di Genere con tesi sulla medicina di genere.
Profilo Linkedin di Paola Perria
 

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