Fibroma uterino, alimentazione e medicina alternativa

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Fibroma uterino, alimentazione e medicina alternativa

25-06-2013 - scritto da Cinzia Iannaccio

I rimedi naturali per i fibromi uterini e loro efficacia

Terapie alternative per il fibroma

Fibroma uterino, alimentazione e medicina alternativa Il fibroma all’utero rappresenta una problematica abbastanza comune nelle donne in età fertile, spesso anche asintomatica, nel senso che non necessita di particolari terapie.

Laddove invece provoca alcuni disturbi specifici (dolore pelvico o durante i rapporti sessuali, mestruazioni dolorose, o sanguinamento anomalo) può essere necessario un trattamento, vario a seconda dei casi, che va dalla cura ormonale all’asportazione chirurgica, passando perl’embolizzazione ed altre metodiche.

Molte donne però continuano a richiedere e cercare terapie alternative, più naturali. Al riguardo si sono sviluppate due scuole di pensiero: quella tradizionale e quella che vede invece nell’alimentazione un importante mezzo di prevenzione e terapia. Di fatto non vi sono attualmente dati scientifici che assicurano al 100% l’efficacia delle metodiche naturali, anche se non mancano alcune evidenze cliniche (testimonianze di riduzione di dimensioni del fibroma).

Diciamo che la giusta via di mezzo è quella di considerare le medicine alternative come coadiuvanti delle terapie tradizionali, o almeno come un tentativo precedente a queste stesse: il fibroma uterino è un tumore benigno che, se non presenta particolari condizioni di rischio (rare) può essere lasciato al suo posto. Dunque che fare?

Essenzialmente pensiamo al fatto che è necessario ridurre i sintomi laddove si presentino. In caso di mestruazioni particolarmente abbondanti ad esempio, potrà essere utile aumentare nell’alimentazione alcuni cibi e spezie dalle proprietà antinfiammatorie (ricchi di bioflavonoidi), come la curcumina, l’aglio, gli agrumi i i frutti di bosco.

Cattive abitudini alimentari invece, come l’assunzione di alcolici, ma anche di eccessivi grassi insaturi, zuccheri, caffè e cibo spazzatura di vario ordine e grado, possono alterare la fisiologica eliminazione/metabolizzazione degli estrogeni da parte del fegato.

Noi sappiamo che i fibromi uterini sono estrogeno – correlati: si riducono da soli con l’avvicinarsi della menopausa fino a scomparire del tutto, di contro, un accumulo di estrogeni favorirebbe quindi lo sviluppare di fibromi (o l’aumento di volume dei preesistenti). E’ dunque opportuno stimolare l’organismo ad espellerli, con una dieta ricca di fibre ed in particolare di cereali integrali (riso, avena, gravo saraceno, miglio e segale). In alcuni casi il medico può prescrivere degli integratori alimentari in grado di favorire la disintossicazione del fegato e dell’organismo tutto dagli estrogeni. In particolare alcuni studi hanno evidenziato in donne vegetariane in premenopausa una minore incidenza di fibromi all'utero.

Esistono poi alcune formulazioni naturali atte a ridurre il volume dei fibromi uterini o a contribuire a diminuire l’entità dei sintomi. Ma è buona norma rivolgersi sempre ad un medico naturopata e/o omeopata per scovare la giusta terapia del caso: in genere si usano preparati di un mix di erbe (Gelsominium, Bryonia, ecc.), oli, radici, impacchi di olio di ricino, trattamenti di idroterapia e tanto altro. Anche il Reiki o l’agopuntura si sono dimostrati efficaci in taluni casi, ma tutto va sempre valutato individualmente e non deve mancare nel frattempo una sorveglianza attiva sul fibroma.Quale è la vostra testimonianza al riguardo?

Foto: Flickr
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A cura di Cinzia Iannaccio, Giornalista professionista iscritta all'Albo dal 2007, blogger, specializzata nel settore della salute e del benessere.
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