Gestosi (preeclampsia), cause e prevenzione

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Gestosi (preeclampsia), cause e prevenzione

27-02-2013 - scritto da Cinzia Iannaccio

Si può prevenire la gestosi? E quali le cause da evitare? Scopriamolo insieme

Consigli utili contro la gestosi in gravidanza

Gestosi (preeclampsia), cause e prevenzione La preeclampsia (o gestosi) è una condizione molto pericolosa per la gravidanza e per la donna che ne è colpita: consiste in un aumento della pressione del sangue ben sopra i livelli normali, accompagnato da un eccesso di proteine nelle urine. Il tutto può accadere a partire dall’inizio del terzo trimestre di gestazione.

Abbiamo già parlato dei sintomi per identificarla, alla luce dei quali è importante parlare col ginecologo affinché suggerisca il giusto modo per tenere sotto controllo la situazione e dunque prevenire le complicanze (aborto, nascita prematura, messa a repentaglio della vita della mamma, ecc). Diciamo subito però che per quanto si possano adottare delle misure contentive dei rischi, la gestosi scompare solo ed esclusivamente dopo il parto. Ovvero l'unica cura possibile e definitiva è la nascita del bimbo.

Non se ne conoscono le cause: può colpire indifferentemente ogni donna, anche chi fino ad una settimana prima soffriva di pressione bassa. Si ipotizza comunque che alla base della preeclampsia ci possano essere dei danni pregressi o in corso su alcuni vasi sanguigni, un'
insufficiente irrogazione di sangue all’utero, una reazione immunitaria eduna cattiva alimentazione. Questo ci fa comprendere come sia difficile prevenire la gestosi, ma anche quale possibile strada intraprendere.

Di sicuro, mettere meno sale nei condimenti e fare attività motoria sono due elementi importanti da non trascurare (mai, non solo in gravidanza), anche se non sembrano avere un’incidenza particolare nei casi di gestosi. Al contrario è fondamentale una diagnosi precoce, un supporto psico-clinico costante e l’eliminazione dei fattori di rischio laddove possibile, come l’obesità ed il sovrappeso, la carenza di vitamina D (alcuni studi evidenziano l’importanza anche di un’integrazione in tal senso, da parlarne col ginecologo), una dieta iperproteica.

Da ricordare infine anche le altre condizioni che possono facilitare l’insorgenza di questo disturbo tipico della gravidanza: una familiarità con la preeclampsia, essere primipare o affrontare una gravidanza multipla, avere meno di 20 e più di 40 anni, soffrire di pregressa ipertensione, diabete, mal di testa ricorrente, lupus ed artrite reumatoide, malattie renali. Tutti fattori che aumentano il rischio di sviluppare la preeclampsia. Nella maggior parte dei casi i bambini con mamme in gestosi nascono sani e si arriva al parto (a volte programmato, ma non sempre) con una certa tranquillità.

Purtroppo però chi non è così fortunata, ricorda esperienze traumatiche. Anche dopo tanti anni. Prestiamo attenzione ai segnali che il nostro organismo ci invia e tutto andrà per il meglio, non credete? Cia piacerebbe avere testimonianze da parte vostra al riguardo.

Foto: Fufue per Flickr


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