Ginseng: energia e protezione

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Ginseng: energia e protezione

21-10-2010 - scritto da Viviana Vischi

Vero elisir di benessere, il ginseng rinvigorisce, rafforza il sistema immunitario e ci protegge dall’attacco dei virus influenzali

Virtu’, principi attivi, dosi giornaliere e controindicazioni al ginseng

Ginseng: energia e protezione Cosa possono fare le erbe contro l’influenza? Possono certamente rappresentare una mano in più. Alla voce prevenzione, infatti, per tutte le forme influenzali ci vengono in aiuto piante dotate di proprietà immunostimolanti. Come, ad esempio, il ginseng in tutte le sue varianti, da quello americano a quello coreano, noto come panax, passando per quello siberiano, conosciuto come eleuterococco. I suoi estratti aumentano le quantità di interferone, una classe di proteine prodotte dalle cellule del sistema immunitario in risposta all’attacco di agenti esterni come virus e batteri. Ottima, dunque, contro i mali di stagione, la radice di ginseng ha poi mille altre virtù.
Fin dai tempi remoti fu considerata un rimedio per tutti i mali, addirittura una sorta di divinità vegetale dalle miracolose capacità, come quella di prolungare la vita. Ovviamente non è così, ma sul ginseng sono stati condotti studi che ne attestano una serie di proprietà davvero benefiche: questa radice aumenta infatti la capacità di reazione agli stimoli, la resistenza al freddo e al caldo, a intossicazioni chimiche e alla fatica, favorisce l’eliminazione di zuccheri, grassi e colesterolo e incrementa le prestazioni sessuali. Insomma, è un potente tonico ed energizzante, utile nei periodi di stanchezza fisica e mentale e nelle fasi di convalescenza. Le scoperte più recenti dicono anche che contiene sostanze in grado di neutralizzare i radicali liberi.
L’elenco dei principi attivi della radice di ginseng è molto lungo e comprende: ginsenosidi, fitoestrogeni, fitosteroli, minerali e oligoelementi, vitamine A, C ed E (proprietà antiossidanti), aminoacidi essenziali (producono energia e regolano il metabolismo), vitamine del gruppo B (agiscono negli stati di affaticamento e stress), vitamina K (azione antiemorragica), polipeptidi (abbassano il tasso di zuccheri nel sangue) e maltolto (previene il processo di invecchiamento cellulare).
In commercio si trovano numerosi integratori dietetici nella cui composizione rientra la radice di ginseng: flaconcini da bere, compresse, capsule, polveri, radice masticabile, concentrato fluido ed estratto puro. Il dosaggio consigliato va da 200 a 400 mg al giorno di estratto secco titolato in ginsenosidi (7%) che corrispondono a circa 1-2 g di radice. Ma attenzione a non esagerare! Tra gli effetti collaterali, i più frequenti sono l’insonnia, l’irrequietezza e l’irritabilità, mentre un uso prolungato potrebbe generare tremori ed anomalie ormonali. Per questo, gli integratori devono essere assunti nelle dosi consigliate sull’etichetta o suggerite dal farmacista o dall’erborista, e per nessun motivo in caso di ipertensione, in associazione con fenelzina, warfarin, estrogeni o corticosteroidi, in presenza di mestruazioni abbondanti, in gravidanza e durante l’allattamento.

A cura di Viviana Vischi, Giornalista professionista iscritta all'Albo dal 2002, Direttore Responsabile di diverse testate giornalistiche digitali in campo medico-scientifico.
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