Gonfiore addominale: quando la colpa è del fegato

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Gonfiore addominale: quando la colpa è del fegato

01-07-2015 - scritto da Paola Perria

Un fegato pigro può contribuire alla ritenzione idrica e al meteorismo nella zona addominale.

Consigli per stimolare il fegato e appiattire la pancia.

Gonfiore addominale: quando la colpa è del fegato

Una pancia che si gonfia come un pallone dopo ogni pasto può avere tante cause, non necessariamente patologiche. Anzi, nella maggior parte dei casi si tratta di un tipico fenomeno che interessa soggetti ansiosi e stressati, che tendono a consumare i pasti molto velocemente intasando lo stomaco di aria.

Talvolta, però, quando è soprattutto la parte inferiore dell’addome, dall’ombelico in giù, a lievitare in fase digestiva, all’origine ci può essere la combinazione di un fegato “pigro”, con conseguente ritenzione di liquidi e di rallentamento metabolico, e di stipsi.

Il fegato è infatti preposto alla digestione di molte sostanze alimentari tra cui i lipidi, ovvero i grassi, e l’alcool, e quando è un po’ affaticato tende a rallentare il suo lavoro facendoci sentire gonfi e costipati. Questa condizione può essere del tutto occasionale, associata spesso ad un pasto, o ad una serie di pasti molto abbondanti e laboriosi (pensiamo solo al periodo delle feste natalizie, quando si susseguono i pranzi le cene con tante portate).

Ma talvolta anche un cambio di stagione, l’arrivo dei primi caldi e un’alimentazione non adeguata rallentano l’attività epatica anche per molto tempo. In questi casi ci si preoccupa un po’ perché, quando il fegato si impigrisce e non svolge al meglio la sua funzione, noi ci “intossichiamo”, il girovita aumenta, l’evacuazione non è più regolare, subentra la tipica sonnolenza postprandiale e ci sentiamo del tutto fuori forma.

Che fare in questi casi? Bisogna invertire la tendenza, ovvero andare a stimolare la funzionalità epatica, aiutare il processo di depurazione e di drenaggio combattendo la ritenzione idrica e accelerare il metabolismo, soprattutto dei lipidi. L’arrivo dell’estate ci offre una mano, perché la natura propone frutti e ortaggi perfetti proprio per stimolare il fegato in modo naturale, senza dover assumere farmaci. 

 

Ecco dunque poche semplici regole (a partire da una buona alimentazione) per rimettere in moto il nostro fegato affaticato e prepararci ad un’estate in perfetta forma.

 

  • Il fegato fa parte del nostro sistema digestivo: per “rimettere in moto” tutto il meccanismo dobbiamo stimolare anche stomaco e inestino. Per tale ragione, via libera a yogurt e probiotici, che con i loro lattobacilli (batteri “buoni”), combattono la tendenza a meteorismo e stitichezza rivitalizzando la microflora intestinale
  • Per rigenerare e disintossicare fegato e vie biliari un po’ intasati si consiglia il consumo quelle che comunemente vengono definite “erbe amare” (che però sono deliziose), come asparagi, carciofi, rughetta, cardi, cicoria. Usiamole per creare piatti creativi, per arricchire le insalate o le zuppe di verdure
  • La frutta, poi, è un vero toccasana; via libera a tutta quella ricca di magnesio (che fa bene all’intestino e a tutta la muscolatura addominale), come le banane, i meloni e le angurie, ma anche frutta secca a guscio come le mandorle, e ai frutti depurativi come l’ananas e le mele
  • Tra gli ortaggi, oltre a quelli amari, sono da preferire le rape rosse, i ravanelli, le fave fresche, le melanzane e le zucchine
  • Un altro alleato del nostro fegato sono le spezie e le erbe aromatiche, prime fra tutte il rosmarino (che aiuta la digestione dei grassi), lo zenzero fresco e i semi di cumino
  • Tra i carboidrati,o meglio gli alimenti amidacei amici del fegato, privilegiamo le patate (anche “dolci” o batate) e il riso, e riduciamo tutti i cibi lievitati come la pizza, il pane appena sfornato, i croissant e le torte. Un bel taglio drastico anche per bibite zuccherate, cole e bevande alcoliche
  • Nota dolente per tanti: i dolci vanno ridotti, semmai proviamo a stimolare il metabolismo mangiando 2-3 quadratini di ottimo cioccolato extra dark (75% minimo di cacao) al mattino, anche come snack spezza fame
  • La frutta e la verdura sono ricche di fibre che ripuliscono l’intestino e stimolano la peristalsi, inoltre riducono l’assorbimento del colesterolo a livello intestinale dando una mano ad un fegato “imbarazzato”, ma se creano problemi di meteorismo conviene assumerli sotto forma di centrifugato fresco
  • E i latticini? Yogurt a parte, meglio optare per del buon parmigiano a basso contenuto di lattosio o della ricotta fresca (meglio se di capra), evitando i formaggi troppo grassi, fermentati, acidi o piccanti. Anche il latte si dovrebbe assumere con più parsimonia, soprattutto se intero e vaccino
  • L’ultimo consiglio ha a che fare con l’acqua. Non smetteremo mai di ricordare quanto sia importante berne tanta durante tutto l’arco della giornata: l’acqua è il miglior depuratore del nostro fegato, ripulisce l’intestino e lo stomaco (specie se bevuta al mattino a digiuno con il succo fresco di mezzo limone), combatte la stipsi  facilitando l’evacuazione e ci idrata

 

Foto | via Pinterest



A cura di Paola Perria, Giornalista pubblicista iscritta all'Albo dal 2009, Master I livello in Gender Equality-Strategie per l’equità di Genere con tesi sulla medicina di genere.
Profilo Linkedin di Paola Perria
 

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