Hiv e decadimento cognitivo: dipende dai lipidi nel sistema nervoso centrale

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Hiv e decadimento cognitivo: dipende dai lipidi nel sistema nervoso centrale

16-10-2013 - scritto da urologo andrologo

Relazione HIV e disturbi neuro cognitivi

E’ ormai risaputo che l’infezione da HIV e la successiva terapia antiretrovirale si associano ad alcuni disturbi metabolici del sistema nervoso centrale.

Hiv e decadimento cognitivo: dipende dai lipidi nel sistema nervoso centrale



Possiamo credere che i livelli di alcune molecole di acidi grassi nel liquido cerebrospinale possano essere indicativi nel predire lo sviluppo di deficit cognitivi. L’uso della terapia antiretrovirale combinata ha sicuramente ridotto la mortalità per AIDS e l’incidenza di demenza , ma non è riuscita a ridurre le forme più lievi dei disturbi neuro cognitivi correlati all'infezione dice Norman Haughey, professore associato di psichiatria alla Johns Hopkins University School of Medicine e coordinatore di uno studio su Neurology.

I disturbi cognitivi si localizzano di solito nelle “zone” della memoria e delle attività esecutive deputate ad organizzare azioni per obiettivi o spostare l’attenzione su informazioni più importanti. Chiaramente la riduzione delle funzioni cognitive e la comorbidità psichiatrica rendono meno compliante il paziente alla terapia.

Alla base del danno ci sono dati obiettivi come la riduzione del volume cerebrale, danni sinaptici o perdita di sostanza bianca.
Sono stati studiati 524 campioni di liquido spinale raccolti da 291 partecipanti sieropositivi e da 30 soggetti negativi all’infezione HIV reclutati nei centri di Stati Uniti, Hawaii e Portorico. Nei soggetti HIV positivi si sono evidenziate alterazioni del metabolismo del colesterolo e un accumulo di ceramide , una molecole composta da sfingosina e acidi grassi, influenzati dalla terapia.

Questa alterazione metabolica creando una sfingolipidosi (accumulo lisosomiale di grassi) può contribuire alla patogenesi delle problematiche neuro cognitive associate all'HIV.

E’ sempre importante che l’Andrologo informi il proprio giovane paziente che si rivolge a lui per i classici disturbi dovuti ad uretriti e MST sulla necessità di proteggersi anche nei confronti di questa invalidante patologia infettiva.
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Dott. Andrea Militello
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