I batteri buoni contro l’influenza

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I batteri buoni contro l’influenza

29-10-2010 - scritto da Viviana Vischi

Quest’anno l'influenza si preannuncia molto aggressiva? E noi la battiamo sul tempo con un sistema immunitario in gran forma!

Il segreto di una buona salute sta nell’equilibrio dell’intestino: i virus influenzali si tengono alla larga soprattutto grazie a una flora piu’ attiva

I batteri buoni contro l’influenza Ridurre notevolmente il rischio di contrarre influenza e raffreddore? Si può. E non serve la bacchetta magica. Basta affidarsi al giusto “mix” di batteri buoni. Dall’equilibrio dell’intestino dipende infatti gran parte delle nostre condizioni di salute: se l’intestino è in regola, il nostro organismo lavora al meglio, compreso lo scudo di difesa nei confronti delle aggressioni esterne.
I virus, infatti, si combattono con un sistema immunitario in forma. E tutto parte dall’intestino. Ecco perché è molto utile prevenire l’arrivo del grande freddo e dei virus che puntualmente lo accompagnano con un bel trattamento a base di probiotici e prebiotici, ideali per tutta la famiglia, dai più grandi ai più piccini.
I probiotici sono i batteri buoni che regolano l’equilibrio intestinale, aiutando la formazione di nuova flora; i prebiotici sono invece quelle sostanze vitali e attive che favoriscono la crescita e la proliferazione dei microrganismi già esistenti. Sono, in breve, il “cibo” di cui si nutre la flora intestinale. In accoppiata tra loro, probiotici e prebiotici sono un vero toccasana per l’intero organismo, soprattutto nei cambi di stagione, perché rinforzano le difese, stimolandone un’efficiente risposta nei confronti degli agenti patogeni.
Perché non approfittare delle loro benefiche qualità anche quando non ci sono ancora i sintomi di un’infezione in corso? L’integrazione è utile anche a cicli periodici da un minimo di 10 giorni fino a un mese, più volte all’anno: così la microflora intestinale si può mantenere in equilibrio nel tempo.
Ma un cocktail di probiotici e prebiotici è ideale anche quando l’influenza ha già colpito, scompaginando l’equilibrio del colon, alterando la capacità delle mucose di far da barriera a germi e virus e riducendo le capacità di assorbimento delle sostanze nutritive. Nelle persone convalescenti i fermenti lattici servono proprio a ripristinare l’ecosistema e anche un’evacuazione regolare: di solito, infatti, l’influenza si accompagna a diarrea e mal di pancia e gli antibiotici che si prendono per scacciare l’infezione hanno il difetto di distruggere molti dei batteri benefici.
Ovviamente la base di una buona salute non possono essere solo formulazioni in compresse, bustine, flaconcini, yogurt addizionati o latti fermentati. La base di una buona salute, intestinale e non solo, deve partire anche da un regime alimentare equilibrato e vario, fatto soprattutto di tanta frutta e verdura ricche di vitamine, fibre e sali minerali. Non dimentichiamo, inoltre, il rispetto delle più elementari regole igieniche nella vita quotidiana, che sono certamente la prima misura di prevenzione per impedire la diffusione dei virus influenzali.

A cura di Viviana Vischi, Giornalista professionista iscritta all'Albo dal 2002, Direttore Responsabile di diverse testate giornalistiche digitali in campo medico-scientifico.
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