I nutrienti anti sindrome premestruale

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I nutrienti anti sindrome premestruale

08-09-2011 - scritto da Viviana Vischi

Cosa e quanto mangiare per tenere alla larga o mitigare i disturbi tipici della sindrome premestruale

L'importanza delle dieta nel periodo premestruale


-Prima regola è fare pasti regolari evitando le abbuffate. Ma ovviamente questo non basta. Occorre attenzione anche alla qualità degli alimenti.
Uno dei disturbi che più infastidiscono le donne è la ritenzione idrica provocata dagli estrogeni.
-Un eccesso di sale, soprattutto non iodato non favorisce certo la diuresi. Ma piuttosto che prendere diuretici, meglio bere due litri di liquidi al giorno e diminuire il sale aggiunto.
Si profila un'alimentazione insipida e priva di piaceri?
Come fare, allora, per sopperire a quella voglia di carboidrati che viene descritta come un aspetto di questa sindrome?

-Bisogna mangiare cereali integrali, ricchi non solo di scorie ma anche di magnesio. Nel loro germe è contenuto questo minerale la cui carenza è sconosciuta nei Paesi poveri, come il Messico ad esempio.
- Si aggiungeranno poi molta frutta e verdura. Quando la sindrome è già in atto si possono anche assumere oligoelementi a base di questo minerale. Attente però alle autoprescrizioni, soprattutto nel caso della vitamina E: un valido antiossidante che se assunta in dosi eccessive "brucia" la vitamina C. Meglio trarla da una sana alimentazione. Alcuni esperti consigliano di aumentare anche il potassio e la vitamina B6.
E per quanto riguarda la componente emotiva?
- Anche qui la medicina tradizionale ha risposte certe. Calmanti, antidepressivi e ansiolitici, possono venire prescritti.
Ma forse, prima di prenderli, può valer la pena diminuire le proteine animali, il cui eccesso aumenta l'irritabilità. Da noi però, a differenza degli Stati Uniti, è raro notare un eccessivo consumo di carne. Il problema maggiore è nel ritmo dei pasti e nell'abitudine di mangiucchiare tutto il giorno.
- Concludendo, può essere comunque utile sapere che esistono piante in grado di aiutarci in caso di tristezza e nervosismo: il biancospino, la passiflora, la valeriana e anche la melissa, possono essere assunte in forma di tisana senza alcuna preoccupazione.

Nutrienti anti sindrome premestruale
-Vitamina E (tocoferolo) Oltre a essere presente nei cereali e nelle verdure verdi, la si trova concentrata nella Eonotera biennis, in commercio anche sotto forma di capsule (olio di enotera).
-Vitamina B6 (piridossina) Si trova nei cereali integrali, nel pesce, nella patate, nella soia, negli spinaci e nei lieviti.
-Magnesio Questo minerale si trova nel germe dei cereali, nelle verdure a foglia, nei legumi e nel latte. Attenzione però alla cottura: come tutti i sali minerali si disperde nell'acqua. Concentrato, lo si trova in oligoelementi di specifica preparazione.
-Potassio È presente in molti frutti, nel latte, nella carne, nei cereali, nei legumi e in alcune verdure, come patate e pomodori.
-Progesterone Quello naturale si trova nella soia. Vi sono però alcune piante che producono sostanze dette precursori degli ormoni sessuali, come la diolgenina. Tra queste piante segnaliamo la dioscorea villosa, il millefolium, le patate dolci, l'olio della noce macadamia e anche l'olio d'oliva. Regolatori ormonali sono anche il lampone, il ribes nero, le bacche di rosa canina.
-Diuretici naturali Tra le piante che aumentano il filtrato renale troviamo le foglie di betulla. Ricordiamo però che i diuretici, anche se naturali, vanno assunti sotto controllo medico. La rosa canina possiede un'azione drenante e, oltretutto, è ricca di vitamine.


Disturbi femminili", di Sara Honegger Chiari, Cucina & Salute, gennaio 2000

A cura di Viviana Vischi, Giornalista professionista iscritta all'Albo dal 2002, Direttore Responsabile di diverse testate giornalistiche digitali in campo medico-scientifico.
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