I repellenti antizanzare

Facebook Twitter Google Pinterest YouTube

I repellenti antizanzare

19-11-2013 - scritto da Viviana Vischi

I repellenti antizanzare: guida alla scelta del migliore prodotto antizanzare senza controindicazioni per la salute

I repellenti antizanzare
I repellenti di origine vegetale
Numerose sostanze vegetali sono dotate di proprietà insetto-repellenti. Le più comuni sono: olio di citronella, olio di anice, chiodi di garofano, olio di menta, olio di bergamotto, olio di cocco, olio di pino, catrame di betulla, olio di eucalipto, piretro, canfora, olio di geranio, olio di cannella, olio di timo. I più utilizzati sono i prodotti a base di estratti di citronella e di geranio.

PMD (Paramatandiolo)
È l’unico insetto repellente di origine vegetale approvato negli Stati Uniti. È derivato dall’olio di eucalipto e la sua azione è piuttosto debole.

L’olio essenziale di citronella
La citronella è una pianta officinale fra le più note. Il suo olio essenziale ha proprietà calmanti e rilassanti per cui può essere utile contro diversi disturbi associati alla tensione: digestione, crampi muscolari ecc. Grazie al suo profumo, abbastanza deciso da confondere le zanzare, viene molto utilizzato anche negli insettorepellenti, sia ambientali, sia personali. Per quanto riguarda questi ultimi, l’olio di citronella è generalmente impiegato in una concentrazione al 5% che fornisce una protezione di circa 20/40 minuti. Il preparato deve perciò essere applicato frequentemente e ciò aumenta i rischi di reazioni allergiche e fotosensibilizzazione della pelle. Più consigliato è l’utilizzo dell’olio come insettorepellente ambientale e come lenitivo del prurito nel dopopuntura.

L’olio essenziale di geranio
È un altro dei prodotti naturali largamente utilizzati in erboristeria. È estratto per distillazione principalmente dalla varietà Pelagorium graveolens, una pianta delle famiglie delle Geraniacee, originaria del Sud Africa, ma oggi largamente coltivata in tutto il mondo. Ha diverse proprietà: cicatrizzanti, antisettiche e seboregolatrici, emollienti, sedative. Come insettorepellente viene usato con le stesse modalità dell’olio essenziale di citronella, a cui, grossomodo, si equivale.
In generale, va osservato che l’utilizzo dei prodotti di origine vegetale  come insettorepellenti comporta diversi limiti, fra cui:
- relativa inefficacia
- scarsa durata di protezione
- odore troppo intenso
- azione irritante o limitata compatibilità dermica alle dosi normalmente insetto-repellenti.

I repellenti di sintesi
Al contrario di ciò che alcuni pensano, i repellenti di sintesi non solo sono più efficaci di quelli di origine vegetale, ma si sono anche dimostrati maggiormente tollerati dalla pelle, anche se delicata. Oggi i principi attivi più utilizzati sono il KBR (Icaridina) e il DEET (Dietiltoluamide).

Il KBR (Icaridina)
È una molecola di nuova generazione in grado di interferire specificamente con il sistema olfattivo delle zanzare alterandone la percezione: gli odori dell’uomo diventano così intollerabili e la zanzara si allontana. L’icaridina agisce come una vera e propria barriera contro le zanzare, lasciando la pelle libera di respirare. È ideale contro la zanzara comune, la zanzara tigre e “tropicale”, le mosche e altri insetti ematofagi particolarmente aggressivi e fastidiosi.
Assicura una protezione di lunga durata: in concentrazione del 10% protegge per 4 – 6 ore, del 20% per 8 ore. Viene assorbita dalla cute solo in minima quantità, che viene eliminata facilmente attraverso i reni. In particolare, le formulazioni al 10% possono essere utilizzate in tutta sicurezza anche sulle pelli delicate e sensibili e nei bambini dai 2 anni in poi. Infine, l’icaridina non danneggia indumenti e accessori.
Per tutte queste ragioni l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato che “il KBR risulta efficace e sicuro per l’essere umano, tanto da essere raccomandato come repellente di scelta per la prevenzione della malaria”.

Il DEET (Dietiltoluamide)
E’ stata scoperta negli anni ’50 ed è ampiamente utilizzata. In concentrazioni variabili dal 10% al 33%, garantisce una protezione che va dalle 4 alle 8 ore. In alcuni casi può causare reazioni cutanee, quali irritazione e prurito. È di rapido assorbimento e può raggiungere una concentrazione nel sangue di circa 3 mg per litro; per questo se ne sconsiglia l’uso prolungato nei bambini al di sotto dei tre anni. E’ importante seguire rigorosamente le modalità d’uso (soprattutto nel caso dei bambini) e fare attenzione a non impregnarne gli oggetti di plastica che potrebbero danneggiarsi.

Il DMP (Dimetilftalato)
Viene generalmente utilizzato miscelato ad altre sostanze. La protezione varia secondo il tipo d’insetto: in media è di circa 90 minuti. In passato è stato il repellente di riferimento, ma oggi è considerato superato dal DEET e, soprattutto, dal KBR.

L’Etilesandiolo
Protegge per 1-8 ore, a seconda della specie di insetto. Può produrre irritazioni o sensazione di calore al momento della sua applicazione.



A cura di Viviana Vischi, Giornalista professionista iscritta all'Albo dal 2002, Direttore Responsabile di diverse testate giornalistiche digitali in campo medico-scientifico.
Profilo Linkedin di Viviana Vischi
 

ForumSalute
ForumSalute su Facebook
ForumSalute su Twitter
ForumSalute su Google+

 

ATTENZIONE: le informazioni che ti propongo nei miei articoli, seppur visionate dal team di medici e giornalisti di ForumSalute, sono generali e come tali vanno considerate, non possono essere utilizzate a fini diagnostici o terapeutici. Il medico deve rimanere sempre la tua figura di riferimento.



Articoli che potrebbero interessarti

Per offrirti il miglior servizio questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione acconsenti al loro impiego. Maggiori informazioni qui.

X