Ictus nelle donne

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Ictus nelle donne

24-07-2015 - scritto da Cinzia Iannaccio

Ictus: cause, prevenzione e rischio al femminile. I 3 tipi di ictus e i diversi fattori di rischio.

Ecco quello che le donne devono sapere sull’ictus.

Ictus nelle donne

Un ictus arriva, senza avvisaglie apparenti, in un momento che non ti aspetti. E’ per incidenza la seconda causa di morte al mondo, la prima di disabilità. Eppure sembra che riguardi sempre qualcun altro, non ci si rende conto che può colpire anche noi. Soprattutto noi donne, nonostante ci sentiamo bene e in forma: basta avere familiarità o altri fattori di rischio e il pericolo aumenta.

Non vogliamo spaventare nessuno, ma solo far riflettere sui numeri concreti del problema e soprattutto su come sconfiggerlo in partenza. Negli Stati Uniti ad esempio ogni anno sono segnalati 795.000 ictus (in media uno ogni 40 secondi), con circa 137.000 decessi, il 60% dei quali riguarda le donne.

 

Un ictus è provocato dalla rottura o dal blocco, a causa di un coagulo di sangue, di un vaso sanguigno nel cervello: il sangue e l’ossigeno che trasporta non arrivano più a destinazione, cioè alle cellule cerebrali, e bastano pochi secondi o minuti per provocare danni irreparabili quando non addirittura la morte. 

 

Per conoscenza, e per comprendere al meglio la terminologia medica, vanno distinti 3 tipi di ictus:

1. Il primo e più frequente, che riguarda circa il 90% della casistica, è il cosiddetto ictus ischemico o ischemia cerebrale: è provocato da un coagulo (trombo o embolo) che si stacca da un punto qualunque dell’organismo per arrivare fino ai vasi del cervello

2. Anche il TIA (Attacco Ischemico Transitorio) è provocato da un embolo o trombo che ostruisce un vaso sanguigno, ma fortunatamente, come si evince dal nome, solo in modo temporaneo (un paio di minuti): solitamente non porta gravi danni ed è considerato una “preziosa avvisaglia”

3. L’ictus emorragico è invece grave come quello ischemico ed è dovuto alla rottura di un vaso sanguigno indebolito (l’ipertensione insieme ad altri fattori, favoriscono questa condizione)

 

Alcuni fattori di rischio per l'ictus come la familiarità, l’età, il sesso (femminile) non si possono modificare, ma molti altri si: ad esempio è importante tenere sotto controllo l’ipertensione e il colesterolo e i trigliceridi, che possono favorire la comparsa di coaguli di sangue. Una dieta adeguata ed equilibrata, che permetta anche di non accumulare peso in eccesso è un passo importante in tal senso, come pure fare adeguato esercizio fisico e bandire dalle proprie abitudini il fumo di sigaretta, consiglio valido soprattutto, ma non solo, per le donne che assumono pillole anticoncezionali. Di recente è stato evidenziato come anche mantenere una buona qualità e quantità di sonno notturno sia protettivo nei confronti dell’ictus. E’altresì fondamentale sottoporsi a check–up cardiologici e assumere con regolarità i farmaci prescritti per eventuali malattie cardiovascolari, come la cardioaspirina o gli antipertensivi o le statine.

 

Insomma, occhio a non sottovalutare il problema ma basta volersi bene per tenere lontano, per quanto possibile, lo spauracchio dell’ictus.

 

Per ulteriori approfondimenti è possibile visitare il sito della onlus ALICE Italia (Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale).

 

Leggi anche:

I sintomi dell'ictus nelle donne

 

Foto: Pixabay



A cura di Cinzia Iannaccio, Giornalista professionista iscritta all'Albo dal 2007, blogger, specializzata nel settore della salute e del benessere.
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